
VENEZIA JAZZ FESTIVAL
Fra gli ospiti, Paolo Conte, Wynton Marsalis, Charles Lloyd e Richard Galliano
Seconda edizione di Venezia Jazz Festival, in scena dal 27 luglio al 2 agosto e organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con la Regione del Veneto e la Città di Venezia e con il supporto di Fondazione Antonveneta ed Enel, main sponsor della manifestazione.
Il festival, uno degli appuntamenti mondiali del settore, sarà coronato da uno straordinario evento nello spettacolare scenario di Piazza San Marco, il concerto del cantautore Paolo Conte e dell’Orchestra Sinfonica di Venezia diretta dal maestro Bruno Fontaine (31 luglio). Una produzione speciale che vede scena la nutrita band dell’artista e gli 80 elementi dell’Orchestra con l’inserimento di solisti del Teatro La Fenice.
Anche il Teatro La Fenice, tempio della musica mondiale, sarà il palcoscenico di prestigiosi eventi, come il concerto del trombettista Wynton Marsalis e la sua Jazz at Lincoln Center Orchestra (28 luglio) e il doppio concerto del sassofonista Charles Lloyd, in quartetto, e della All Star Band di Richard Galliano, stella mondiale della fisarmonica (29 luglio), accompagnato da Gonzalo Rubalcaba (piano), Richard Bona (contrabbasso), Clarence Penn (batteria e percussioni).
Esperanza Spalding, Kocani Orkestar, Trio Madeira Brasil, Ben Allison, Giovanni Guidi, gli altri artisti in cartellone, ospitati in affascinanti location come la Collezione Peggy Guggenheim, la Fondazione Querini Stampalia, l’Isola di San Servolo, Campo dell’Erbaria a Rialto, Piazza Ferretto, Molino Stucky Hilton secondo una formula di coinvolgimento degli spettatori a diverse ore del giorno e della notte. Dagli showcase di selezionate etichette discografiche al Teatro La Fenice agli aperitivi live a Rialto, dai jazz lunch & dinner in scelti hotel veneziani ai concerti nei teatri tradizionali, fino ai dj set notturni nei club. L’offerta artistica non si ferma alla musica, ma si arricchisce anche di esposizioni d’arte, reading, conferenze a tema, esperienze culinarie, per culminare negli spettacolari eventi in una delle Piazze più belle del mondo. Da segnalare in particolare la collaborazione con il Salone internazionale del Libro di Torino che porterà alla Fenice scrittori di fama come Fabio Geda, Massimo Bubola, Luca Ragagnin, Oscar Prudente.
Gli altri partner del festival sono Casinò di Venezia, Venezia Marketing & Eventi, Miriade, Save, Trenitalia. Media Partner: Radio Monte Carlo, emittente ufficiale del festival, e NYCVE Italian American Magazine. Associate partner per gli eventi di Venezia: Venezianews.
Lunedì 27 luglio
Campo dell’Erbaria –Rialto – ore 18.30
Concerti Aperitivo
BEN ALLISON 4TET
Ben Allison – contrabbasso
Michael Blake – sax
Steve Cardenas – chitarra
Rudy Royston – batteria
Politicamente e socialmente impegnato come fanno intendere i titoli di sui dischi come “Cowboy Justice” del 2006 e “Man Size Safe” del 2007, Allison ha organizzato centinaia di concerti a New York ed è stato la forza trainante dell’Herbie Nichols Project, storica rivalutazione delle composizioni del pianista afroamericano. Con lui in questo gruppo musicisti di punta della scena newyorchese come il trombettista Ron Horton, che ha collaborato con il leggendario Andrew Hill e ha pubblicato diversi dischi a suo nome; il canadese Michael Blake, ex-Lounge Lizards, già apprezzatissimo dal pubblico di Padova al concerto dei suoi Blake Tartare e autore di un importante “recupero” storico con “The World Awakes/A Tribute to Lucky Thompson”; il chitarrista Steve Cardenas, originario di Kansas City che si è affermato per il suo sound caldo e bluesy nei gruppi di Paul Motian Band, Charlie Haden e Joey Baron; Michael Sarin alla batteria, energetico ma capace di sottili sfumature dinamiche e per questo utilizzato da leader esigenti come Tim Berne, Lee Konitz, Dave Douglas e Brad Shepik.
Molino Stucky Hilton – ore 19.30
MASSIMO TAGLIATA – ANDREA DESSì
Massimo Tagliata – fisarmonica
Andrea Dessì – chitarra
Repertorio sonoro che attraversa diversi generai musicali come il tango, il flamenco, il jazz e la musica colta e popolare. Il fisarmonicista Massimo Tagliata ed il chitarrista Andrea Dessì, leader del gruppo Marea, del “pensiero triste che si balla” conservano il senso del ritmo e quelle pieghe melodiche un pò dolenti, ma del jazz portano l’approccio quasi filosofico che si realizza attraverso soli mai scontati, soprattutto nella dimensione live. In particolare il polistrumentista Massimo Tagliata si è affermato nella scena nazionale in particolare come pianista, tastierista, flautista e fisarmonicista. La sua preparazione professionale e la sua grande sensibilità musicale lo hanno portato a conoscere a fondo i diversi generi a cui si e’ avvicinato, primo fra tutti il tango argentino classico e contemporaneo.
Piazza Ferretto (Mestre) – ore 21.30
KOCANI ORKESTAR
Durak Demirov – sassofono
Turan Gaberov – tromba
Sukri Kadriev – tromba
Nijazi Alimov – tuba baritono
Saban Jasarov Tapan – percussioni
Suad Asanov – basso tuba
Redzai Durmisev – tuba baritono
Sukri Zejnelov – tuba baritono
Dzeladin Demirov – clarinetto
Ajnur Azizov – voce
Vinko Stefanov – fisarmonica
Dalla Macedonia i tumultuosi ritmi della più trascinante brass band balcanica. Ottoni, sassofoni e clarini lasciati nell’attuale Macedonia dalle bande dell’esercito ottomano, sprigionano nella mani della Kocani Orkestar una specialità tutta tzigana, formata da fonti di ispirazione antiche e moderne fino ad arrivare alla rumba ed alla salsa orientali. La Kocani Orkestar propone un’interpretazione originale dei brani tradizionali, introducendone elementi di modernità. Un loro concerto costituisce una formidabile ed eccitante esperienza. Una girandola di timbri, accenti, colori, che esalta il ricco mosaico di ritmi e melodie meticcie nate dalla combinazione di Oriente e Occidente. Musica sincera, struggente o travolgente a seconda delle occasioni, ricca di ritmi pirotecnici, carica di colori e di forti contrasti, e suonata con l’intensità propria di qualunque esperienza gitana.
Ingresso gratuito.
Isola di San Servolo – ore 21.30
FABRIZIO SOTTI TRIO feat Mino Cinelu, in collaborazione con gli Amici della Musica di Venezia
presenta “AGAINST ALL ODDS””
Fabrizio Sotti – chitarra acustica ed elettrica
Sam Barsh –organo
Mino Cinelu – batteria e percussioni
Fabrizio Sotti, chitarrista padovano da anni residenti a New York, è il leader del gruppo formato da Sam Barsh all’organo e Mino Cinelu alla batteria e percussioni, noto per la sua collaborazione con Miles Davis. Presenta, nell’esclusivo tour europeo, il nuovo album ‘Against all odds’, che verrà pubblicato a novembre 2009 per l’etichetta Koch/Universal, con composizioni originali dello stesso Sotti, e due eccezionali special guests come la cantante Claudia Acuna e l’armonicista Gregoire Maret.
A soli trentaquattro anni, Sotti ha collezionato collaborazioni e registrazioni con Al Foster, Randy Brecker, Roy Hargrove, Eddie Henderson, George Coleman, Wallace Roney, John Patitucci, Terry-Lyne Carrington, George Garzone, Jeff “Tain” Watts, Victor Jones, Mick Goodrick, Will Calhoun, Rachel Z e tanti altri. Di notevole importanza la collaborazione con la cantante Cassandra Wilson, con la quale il chitarrista ha diviso più volte il palco, oltre ad essere stato il produttore dell’album “Glamour” uscito nel 2003.
E’ anche uno dei produttori di R&B e Hip Hop più richiesti negli Stati Uniti, in seguito ai successi di hit da lui prodotte di artisti come Foxy Brown, Joe e Mary J.Blige, W.Houston, Dead Prez, Killah Priest, Estelle, solo per citarne alcuni.
Mino Cinelu, straordinario percussionista nato a Parigi, ha suonato con Miles Davis, Sting, Weather Report, Pat Metheny, Herby Hancock, Steve Wonder.
Completa il trio Sam Barsh, affermato tastierista originario di Chicago ma di stanza a New York, spesso nel trio di Avishai Cohen.
Ingresso gratuito.
Molino Stucky Hilton – ore 23.00
DJ SET Alberto Martin di Radio Padova
Martedì 28 luglio
Teatro La Fenice, Sale Apollinee – ore 16.30
GIOVANNI GUIDI 4tet
Giovanni Guidi – piano
Dan Kinzelman – sax tenore, clarinetto
Stefano Senni – contrabbasso
Joao Maria Lobo Antunes – batteria
Con il quartetto, che comprende altri tre giovani jazzisti, l’ americano Dan Kinzelman (sassofoni), Stefano Senni (contrabbasso) e il batterista portoghese Joao Lobo, Guidi mette in luce tutto il suo talento di giovane pianista e compositore. Il gruppo si presenta con una serie di brani piuttosto orecchiabili costruiti però su giri armonici molto poco tradizionali e caratterizzati da un senso melodico molto profondo e da arrangiamenti freschi e moderni. Il repertorio, oltre a composizioni originali, comprende rivisitazioni di brani di Ornette Coleman, Hampton Hawes, Radiohead e Björk.
Ingresso gratuito
Campo dell’Erbaria –Rialto – ore 18.30 /22.00
Concerti Aperitivo
Molino Stucky Hilton – ore 19.30
MASSIMO TAGLIATA – ANDREA DESSì
Massimo Tagliata – fisarmonica
Andrea Dessì – chitarra
Teatro La Fenice – ore 21.00
WYNTON MARSALIS e JAZZ AT LINCOLN CENTER ORCHESTRA
Wynton Marsalis, trombettista e compositore, figlio del pianista Ellis, e direttore artistico del Lincoln Center di New York, è secondo una classifica di «Time» uno degli intellettuali più influenti degli Stati Uniti. Nato a New Orleans nel 1961, il giovane Wynton si trasferisce a New York dove trova subito due padri putativi: il batterista e scopritore di talenti Art Blakey e il grande innovatore Ornette Coleman. Con loro ha iniziato il suo «praticantato» imponendosi subito nel gruppo di Blakey per le sue straordinarie doti di trombettista e cominciando a portare avanti la sua idea: dare al jazz la dignità della musica colta e salvare il patrimonio tradizionale.
Amato dalla critica non solo per la sua personalissima e perfetta tecnica moderna, ma per come ha saputo interpretare e riassumere le influenze del jazz di epoche diverse, da Louis Armstrong a Dizzy Gillespie, fino a Clifford Brown, sarà a Venezia con la sua Jazz at Lincoln Center Orchestra, straordinaria formazione di quattordici elementi della quale è direttore dal 1995. La loro musica non ha confini, tanto da attraversare il jazz, il blues, il pop, passando per il funky, per i suoni d’Africa e del Brasile, mantenendo intatto un timbro caratteristico ed inconfondibile.
Vincitore di nove Grammy Award, è l’unico artista ad aver ricevuto il premio per cinque anni consecutivi. Ha appena dato alle stampe il libro “Come il Jazz può cambiarti la vita” dove da protagonista racconta come le idee centrali di questo genere musicale possano aiutare le persone e le comunità a cambiare il loro modo di pensare e di agire. Inoltre nel 1997 “Blood on the fields”, ispirato al lavoro degli afroamericani nei campi di cotone, è stato il primo album a base jazzistica a vincere il premio Pulitzer per la musica.
Molino Stucky Hilton – ore 23.00
DJ SET Alberto Martin di Radio Padova
Mercoledì 29 luglio
Teatro La Fenice, Sale Apollinee – ore 16.00
Enrico Granafei, chitarra, armonica cromatica e voce
Teatro La Fenice, Sale Apollinee – ore 17.30
IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO presenta Accordi e Disaccordi
Il suono delle città
con Fabio Geda, scrittore torinese e Massimo Bubola autore e musicista veneto
Modera Mao, musicista e conduttore radio-televisivo
Live set Boosta
Campo dell’Erbaria –Rialto – ore 18.30 /22.00
Concerti Aperitivo
Molino Stucky Hilton – ore 19.30
FRANCESCA BERTAZZO DUO
Francesca Bertazzo – voce
Beppe Pilotto – contrabbasso
Repertorio di standard jazz, alcuni famosissimi, altri meno noti, per questo trio, in cui l’intimità della formazione lascia spazio a improvvisazioni ogni volta sorprendenti. “Non è solamente una cantante jazz, ma una vera musicista”, questo si dice di Francesca Bertazzo Hart, segnalata come uno dei migliori nuovi talenti nel referendum del 2003 indetto dalla rivista Musica Jazz. La sua vocalità rispecchia un approccio maggiormente strumentistico che vocale, ricca di improvvisazioni scat e fraseggi bebop. “Ho tratto spunto principalmente dall’ascolto dei fiati, non solo dal loro fraseggio, ma anche dal modo in cui imboccano i loro strumenti; questo mi ha dato la possibilità di far suonare la mia voce”.
Teatro La Fenice di Venezia – ore 21.00 / DOPPIO CONCERTO
CHARLES LLOYD 4TET
Charles Lloyd: sax, flauto
Jason Moran: piano
Reuben Rogers: contrabbasso
Eric Harland: batteria
RICHARD GALLIANO ALL STAR BAND
Richard Galliano: fisarmonica
Gonzalo Rubalcaba: piano
Richard Bona: contrabbasso
Clarence Penn: batteria
Il Teatro La Fenice regala un doppio concerto con due assi della musica, Charles Lloyd e Richard Galliano.
Mitico tenorsassofonista dalla voce morbida e poetica, il primo è una leggenda della West Coast americana formatosi alla scuola di John Coltrane, che ha conosciuto l’apice della sua carriera con negli anni ’60 con il quartetto “Flower Power”, formato da giovanissimi musicisti estremamente talentuosi e promettenti come Jack De Johnette alla batteria e Keith Jarrett al piano. Desideroso di approfondire lo studio delle religioni orientali, si allontana dalle scene per una decina d’anni, per ripresentarsi nuovamente alla ribalta agli inizi degli anni ’80, fiancheggiato da Michel Petrucciani. Dopo anni avanguardia, la sua arte, oggi, più matura, si avvale di giovanissimii collaboratori come il magistrale Jason Moran, fra i più originali nuovi pianisti, l’eclettico Reuben Rogers al contrabbasso e il sorprendente Eric Harland alla batteria.
Richard Galliano, assurto in pochissimi anni ai vertici mondiali del jazz, è il principale artefice del rilancio della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive ed è da molti definito l’erede diretto di Astor Piazzolla. In questo progetto si presenta con altri solisti straordinari, come Gonzalo Rubalcaba, pianista jazz cubano dalla tecnica sopraffina che nella sua carriera ha inanellato premi e partecipazioni di grandissima caratura, come quella con Charlie Haden, John Patitucci e Jack DeJohnnette; l’incredibile bassista Richard Bona; il talentuoso Clarence Penn.
Molino Stucky Hilton – ore 23.00
DJ SET Alberto Martin di Radio Padova
Giovedì 30 luglio
Teatro La Fenice, Sale Apollinee – ore 16.00
VENICE SPECIAL AWARDS: ESPERANZA SPALDING
KLAUS PAIER E ASIA VALCIC DUO
Klaus Paier – fisarmonica e bandoneon
Asja Valcic – violoncello
Presentazione CD “À Deux “
Teatro La Fenice, Sale Apollinee – ore 17.30
IL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO presenta Accordi e Disaccordi
Influenze: l’Italia e il mondo
con Luca Ragagnin, scrittore e paroliere torinese, e Oscar Prudente, autore e musicista genovese.
Modera Mao, musicista e conduttore radio-televisivo
Live set GnuQuartet
Campo dell’Erbaria –Rialto – ore 18.30 /22.00
CONCERTI APERITIVO
Molino Stucky Hilton – ore 19.30
FRANCESCA BERTAZZO DUO
Francesca Bertazzo – voce
Beppe Pilotto – contrabbasso
Corte di Villa Errera, Mirano, Venezia – ore 21.30 in collaborazione con Ubi Jazz
ESPERANZA SPALDING 4tet
Esperanza Spalding – voce, contrabbasso
Leonardo Genovese – piano
Riccardo Vogt – chitarra
Ots Brown III – batteria
Contrabbassista, cantante e compositrice, Esperanza Spalding è la nuova stella del firmamento jazzistico internazionale. Dotata di una tecnica straordinaria e di una voce da sirena che naviga fra le acque di tre diverse lingue, si presenta con il disco Esperanza (2008), frutto di un intenso lavoro con un gruppo di affermati musicisti: Niño Josele, prodigio della chitarra flamenca, Jamey Haddad, percussionista noto per le sue numerose collaborazioni con artisti del calibro di Paul Simon e Dave Liebman, Horacio “El Negro” Hernández batterista già vincitore di un Grammy Awards e Donald Harrison, sassofonista di New Orleans anch’egli noto per la straordinaria carriera e le numerose collaborazioni.
Nata nel 1984 e cresciuta nel quartiere multilingue di Portland, Oregon, a cinque anni entra come violinista nella sua prima orchestra, a 16 anni lascia l’orchestra e si diploma in musica, quindi approda al Berklee College, dove a soli 20 diventa insegnante di contrabbasso, la più giovane della storia. Intanto suona con musicisti come Stanley Clarke, Pat Metheny, Donald Harrison, Joe Lovano e la cantante Patti Austin.
Piazza Ferretto (Mestre) – ore 21.30
KLEZROYM
Gabriele Coen: sax soprano, clarinetto
Andrea Pandolfo: tromba, flicorno
Pasquale Laino: sax alto e baritono
Riccardo Manzi: chitarre, bouzouki, voce
Andrea Avena: contrabbasso
Leonardo Cesari: batteria
Eva Coen: voce
Considerato tra i primi dieci gruppi di musica klezmer più importanti del mondo, in dieci anni di attività, i Klezroym hanno inventato un nuovo modo di presentare la musica e la cultura ebraica, mescolandola con altre identità, da quella araba e mediterranea in generale, alla musica jazz, balcanica e alla canzone d’autore.
La musica klezmer è la musica delle comunità ebraiche di tutta l’Europa orientale, in particolar modo della Polonia, Romania, Russia e Ucraina. Allo stesso tempo passionale e contemplativa, a volte selvaggia e frenetica, la musica Klezmer ha assorbito moltissimo dal folclore est-europeo e zigano, combinandolo con un’ espressività tipicamente ebraica. I Klezroym, primo gruppo italiano di questo genere, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale askenazita (ebraico dell’Europa Orientale) e sefardita (ebraico-spagnolo), propongono un continuo lavoro di contaminazione fra diverse culture musicali (mediterranea, medio-orientale, italiana), costruendo un suggestivo ponte sonoro tra musica etnica e jazz contemporaneo.
Collezione Peggy Guggenheim – ore 22.00
TRIO MADEIRA BRASIL
Ronaldo do Bandolim – mandolino
Zé Paulo Becker – chitarra
Marcello Gonçalves – chitarra 7 corde
Il Trio Madeira Brasil, uno dei più famosi gruppi di musica strumentale brasiliana dell’ultimo decennio, si riunisce intorno ad un progetto artistico ambizioso: quello di suonare il Choro in maniera sofisticata e calorosa, grazie ad un’interpretazione che unisce il popolare al colto. Il repertorio del Trio è costituito da opere dei grandi maestri del Choro, ma anche d’autori provenienti da paesi e orizzonti molto diversi, come le interpretazioni per corde di opere per pianoforte del grande compositore Ernesto Nazareth, delle riletture eleganti di Pixinguinha, Villa-Lobos o Jacob Do Bandolim. Ma anche, ed è qui che risiede l’originalità delle loro scelte, delle versioni sorprendenti di un ragtime di Scott Joplin, di un brano classico di Manuel de Falla, di un valzer venezuelano di Antonio Lauro. Infine, degli adattamenti colorati di brani di compositori più moderni come Tom Jobim, Chico Buarque, Astor Piazzola o Egberto Gismonti. Quanto all’interpretazione dei tre, talvolta solisti, talvolta accompagnatori, rigore e virtuosismo si alternano con leggerezza e fluidità – l’inimitabile “swing” carioca – come il riflesso di questo perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.
Molino Stucky Hilton – ore 23.00
DJ SET Alberto Martin di Radio Padova
Venerdì 31 luglio
Teatro La Fenice, Sale Apollinee – ore 16.30
SHOWCASE EGEA
EMANUELE CHIRCO PIANO ENSEMBLE
Presentazione CD “L’anno delle ciliegie”
Campo dell’Erbaria –Rialto – ore 18.30 /22.00
CONCERTI APERITIVO
Molino Stucky Hilton – ore 19.30
NOSSA ALMA CANTA TRIO
Renato Greco – chitarra
Rosa Bittolo Bon – voce
Bebo Baldan – percussioni
Il background generale del repertorio si rifà soprattutto alla bossa nova, senza trascurarne le importanti origini africane, il tutto filtrato da una inevitabile “cultura melodica occidentale”. E’ dall’equilibrio tra tutti questi elementi che nasce un sound particolare, che dal vivo spazia da incursioni etniche, estrapolate direttamente dalle radici della cultura brasiliana, ai sofisticati ambienti tipici delle armonie della Bossa nova. A guidare il trio la splendida voce di Rosa Fittolo Bon
Piazza San Marco – Venezia – ore 21.30
PAOLO CONTE e L’ORCHESTRA SINFONICA DI VENEZIA produzione speciale con 80 elementi, dirige il maestro Bruno Fontaine
Paolo Conte – voce e pianoforte
Daniele di Gregorio – pianoforte, batteria, marimba
Jino Touche – contrabbasso, chitarra
Daniele dall’Omo – chitarra
Massimo Pitzianti – pianoforte, tastiera, fisarmonica, bandoneon, clarinetto, sax baritono
Claudio Chiara – basso, tastiera, fisarmonica, sax alto, sax tenore, sax baritono, flauto
Lucio Caliendo – oboe, fagotto, percussioni, tastiere
Piergiorgio Rosso – violino
Paolo Conte e l’Orchestra Sinfonica di Venezia, diretta dal maestro Bruno Fontaine, si esibiscono in Piazza San Marco con una produzione speciale, che vede scena la nutrita band dell’artista e gli 80 elementi dell’Orchestra con l’inserimento di solisti del Teatro La Fenice.
Nel breve tour estivo dell’artista, la tappa veneziana, evento di punta di Venezia Jazz Festival, sarà quindi un’occasione unica per ascoltare il cantautore piemontese in una formazione straordinaria, accompagnato dalla sua nutrita band, diretta da Bruno Fontaine, nome di alto prestigio e direttore di squisita sensibilità. Dallo status di praticante forense a quello di cantautore schietto e distaccato, sempre a contatto con le pulsioni più vive di un animo nostalgicamente divertito e con una notevole sensibilità di stampo jazzistico e latino-americano, Paolo Conte (Asti, 1937) costituisce una delle esperienze cardinali della canzone italiana. I suoi due strumenti, il pianoforte e la voce (prima ancora che le canzoni vere e proprie) hanno fatto da battistrada a una delle contaminazioni più seducenti di sempre, almeno rispetto al panorama del cantautorato italiano, e insieme hanno contributo al non trascurabile merito di aprire le porte alla riscoperta della musica jazz in Italia, fino ad allora tenuta a forza nell’oscurità.
Il Conte interprete si pone come chanteur decadente, distaccato e nobile a un tempo, con un timbro vocale roco e profondo, soavemente sferzante, pungente.
Recentemente protagonista a Venezia alla Biennale d’Arte con la collaborazione multimediale con il videoartista Valerio Berruti al Padiglione Italia, lo scorso settembre ha presentato alla stampa il nuovo album Psiche prodotto da Renzo Fantini per Platinum e per la prima volta distribuito in tutto il mondo da Universal. L’album contiene 15 canzoni inedite: si tratta di un disco fuori ordinanza, uno dei più importanti in assoluto della storia di Paolo Conte. Tra Amore e Psiche il maestro sceglie Psiche perché più terrena ma soprattutto perchè ha più storie da raccontare. Le canzoni contenute nel disco sembrano nate per essere contemplate, come accade davanti ad un bel quadro. Ricordandoci di un’altra grande passione di Paolo Conte, la pittura.
Molino Stucky Hilton – ore 23.00
DJ SET Alberto Martin di Radio Padova
Sabato 1 agosto
Teatro La Fenice, Sale Apollinee – ore 16.30
SHOWCASE EGEA
FILIPPO FANO’ “W 5TET”
ROBOTNIK
Stefano Cagliero -tromba
Riccardo Castagna – chitarra
Stefano Oletto – basso
Massimo Laiolo – voce
Felice Sciscioli – batteria
Campo dell’Erbaria –Rialto – ore 18.30 /22.00
CONCERTI APERITIVO
Molino Stucky Hilton – ore 19.30
NOSSA ALMA CANTA TRIO
Renato Greco : chitarra
Rosa Bittolo Bon : voce
Bebo Baldan : percussioni
Isola di San Servolo
ore 21.30
EXUVIA – PERFORMANCE SITE SPECIFIC DI DANZA VERTICALE + LIVE VIDEO
Marianna Andrigo, Cristine Sonia Baraga, Cecilia Fontanesi – wall dancers
Marco Castelli – sax, loops e live electronics
Wanda Moretti – ideazione e coreografia
Mutare significa variare, muovere, rendere una cosa diversa da quel che era, cambiare. Lo spettacolo approfitta del doppio senso della parola “muta” intesa come trasformazione e come silenzio. Ed è proprio attraverso una metamorfosi animalesca che prende avvio la performance, insolita e inquietante presenza di animali sulle pareti degli edifici, animali capaci di trasformarsi in corpi umani e capaci di muoversi su un piano inclinato a 90 gradi. Accompagnano le danzatrici le note del musicista Marco Castelli.
Ore 22.30
SUMMERTIME – ‘THE TRAIN OF ENERGY’, ospite Vittorio Matteucci
Il Gruppo gospel Summertime ha conosciuto nel corso degli anni una naturale evoluzione artistica, che ha permesso di acquisire un repertorio sempre più ampio, grazie alla rilettura dei brani gospel più classici, e la riscoperta di composizioni appartenenti alla musica nera americana. Chi assiste ad un concerto dei Summertime facilmente si lascia coinvolgere da brani che spaziano dal gospel più tradizionale al contemporary gospel, abbracciando il soul e il funky, accompagnati da una personale interpretazione scenica.
Ospite speciale Vittorio Matteucci, che ama definirsi un cantattore, ma che è anche autore, doppiatore, insegnante di canto e recitazione, presente a San Servolo anche nel ruolo di docente del workshop di Veneto Jazz dedicato alla voce.
Domenica 2 agosto
Campo dell’Erbaria –Rialto – ore 18.30 /22.00
CONCERTI APERITIVO
Fondazione Querini Stampalia – ore 19.30
MUSICA SENZA SOLFITI
Evento di musica e vino a cura dell’oste Mauro Lorenzon
SIGURTA’ CASAGRANDE DUO
Fulvio Sigurtà – tromba
Federico Casagrande – chitarra
Un evento che abbina la musica dal vivo al vino e che fonde l’estro e la professionalità dell’Oste Mauro Lorenzon alla creatività di due giovani promesse del jazz italiano. Sul tavolo della degustazione, curata da alcune selezionate cantine italiane che hanno fatto della produzione biodinamica la loro filosofia, vini di altissimo livello ma, appunto, “senza solfiti” e quindi assolutamente naturali, per educare ad una nuova e sana cultura del bere. Ad accomunare la musica e il vino, le note genuine e spontanee di questi giovani musicisti che, formatisi alla scuole internazionali, hanno scelto la via di un repertorio originale e senza superfetazioni, diretto e profondo allo stesso tempo, aperto alle contaminazioni ma assolutamente personale.
PREVENDITE
Boxoffice – www.boxol.it – Tel. + 39 041 2719090
Ticketone – www.ticketone.it
Hello Venezia – call center +39 041 24 24

























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