
A TORRE DEL LAGO LA PASSIONE DISPERATA DI MANON LESCAUT RIVIVE NEL NUOVO ALLESTIMENTO CHE DEBUTTA DOMENICA 2 AGOSTO NEL GRAN TEATRO ALL’APERTO GIACOMO PUCCINI
UNA CO-PRODUZIONE CON L’OPERA DI NIZZA PER LA REGIA DI PAUL-EMILE FOURNY, SCENE DI POPPI RANCHETTI E COSTUMI DI GIOVANNA FIORENTINI, nuovo allestimento del cartellone 2009
UN CAST STELLARE: MARTINA SERAFIN DEBUTTA NEL RUOLO DI MANON LESCAUT; NEI PANNI DI DES GRIEUX MARCELLO GIORDANI
SUL PODIO ALBERTO VERONESI CHE IN QUESTA ESECUZIONE RIPORTA ALLA LUCE UNA PAGINA INEDITA DELL’OPERA PUCCINIANA
AD IMPREZIOSIRE I COSTUMI FIRMATI DA GIOVANNA FIORENTINI I GIOIELLI DI MONICA CECCHI
LA MESSA IN SCENA è ARRICCHITA DALLE COREOGRAFIE DI ELODIE VELLA ESEGUITE DALLA COMPAGNIA DEL BALLETTO DI MILANO
IL DEBUTTO DI MANON LESCAUT DEL 2 AGOSTO è INSERITO NELLA SETTIMANA EUROPEA DEI FESTIVALS PROMOSSA DA ITALIAFESTIVAL CON IL PATROCINIO DELL’EFA IN OCCASIONE DELL’ANNO EUROPEO della CREATIVITà E DELL’INNOVAZIONE.
Dopo sei anni di assenza dal palcoscenico di Torre del Lago torna il 2 agosto Manon Lescaut primo e incontrastato successo di Puccini.
Ispirata al romanzo dell’abate Antoine François Prévost Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut, l’opera fu composta fra l’estate del 1889 e l’ottobre del 1892. Ad allungare i tempi fu soprattutto la laboriosa gestazione del libretto, passato tra le mani di cinque letterati. Iniziato da Ruggero Leoncavallo, che abbandonò presto il lavoro, fu scritto in gran parte da Marco Praga e Domenico Oliva. A completarlo e rifinirlo fu però Luigi Illica, che in particolare lavorò al terzo atto e alla scena iniziale del secondo. Nessuno dei poeti alla fine lo firmò. Questa girandola di librettisti, in ultima analisi, dimostra come l’unico vero “autore” di Manon Lescaut sia Puccini, che arrivò a sconvolgere il piano drammaturgico eliminando di sana pianta un atto: quello del nido d’amore degli innamorati, tra gli attuali primo e secondo atto.
L’esecuzione musicale del nuovo allestimento proposto nel cartellone 2009 del Festival di Torre del Lago è affidata alla grande sensibilità musicale del Maestro Alberto Veronesi che avrà a disposizione una prestigiosa compagnia di canto in cui il ruolo protagonista è affidato alla stella Martina Serafin al debutto nel ruolo.
Nell’affascinante preludio che apre il secondo atto dell’opera Alberto Veronesi riscopre il manoscritto che Puccini compose probabilmente tra il 1891 e il 1892, che poi abbandonò. Questo intermezzo sinfonico si collocava originariamente prima dell’attuale secondo atto, ma fu eliminato nel corso della travagliata genesi. L’autografo reca il titolo “Preludio Atto 3° (prima parte) Manon Lescaut”, in quanto all’epoca l’opera includeva ancora, quale secondo atto, il quadro del nido d’amore in seguito eliminato. La scelta fa parte del progetto artistico del maestro Veronesi di recuperare e valorizzare partiture e pagine rare del patrimonio artistico musicale che merita di essere riscoperto dal pubblico e dalla critica.
Questo nuovo allestimento co-prodotto con l’Opera di Nizza vede la regia firmata da Paul-Emile Fourny, le scene di Poppi Ranchetti e i costumi di Giovanna Fiorentini. Si riproduce un antico luogo di piacere andato in rovina, il Ninfeo del Bramante sito a Genazzano quale metafora della morte. Negli spazi ripetuti appaiono le immagini oniriche dei momenti di vita di Manon, immagini, in cui lei si riflette, che crolleranno infrante, nel momento della sua prigionia, di cui rimarranno frammenti nel momento della sua morte.
Il ruolo di Manon Lescaut sarà interpretato per la prima volta da Martina Serafin nata a Vienna da una famiglia di musicisti e cantanti, artista che ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri del mondo. Marcello Giordani, tenore siciliano acclamato dalla critica internazionale come uno dei più importanti tenori dei nostri giorni sarà Des Grieux. Nei panni di Lescaut un altro artista siciliano, Giovanni Guagliardo. Alessandro Guerzoni sarà Geronte.
Completano il cast Cristiano Olivieri, Stefano Consolini, Nadia Pirazzini, Claudio Ottino, Veio Torcigliani. Il Coro del Festival Puccini è diretto da Francesca Tosi.
Il corpo di ballo di Manon Lescaut è quello del Balletto di Milano che eseguirà le coreografie di Elodie Vella.
Sono invece realizzati da Monica Cecchi i gioielli che porteranno Manon alla perdizione. Artista toscana, Monica Cecchi possiede uno stile che ha un notevole impatto sullo spettatore legato anche al suo approccio fortemente scultoreo. Utilizza materiali non-convenzionali quali il ferro, la latta ed il legno, tra l’altro, abbinati all’oro, non semplicemente per una scelta estetica, ma per esternare uno stato d’animo personale.
MANON LESCAUT
2, 8, 13 agosto 2009
Coproduzione con Opèra De Nice
Manon Lescaut
Martina Serafin
Lescaut
Giovanni Guagliardo
Des Grieux
Marcello Giordani
Geronte di Ravoir
Alessandro Guerzoni
Edmondo
Cristiano Olivieri
Il Maestro di ballo
Stefano Consolini
Un musico
Nadia Pirazzini
L’oste
Claudio Ottino
Un lampionaio
Stefano Consolini
Sergente degli arcieri
Veio Torcigliani
Un comandante di Marina
Claudio Ottino
Direttore
Alberto Veronesi
Regia
Paul-Emile Fourny
Scene
Poppi Ranchetti
Costumi
Giovanna Fiorentini
Light designer
Jean Paul Carradori
Orchestra e Coro
del Festival Puccini
Maestro del Coro
Francesca Tosi
Regista assistente
Cristina Molteni
Assistente Scenografia
Sara Martinelli
Aiuto Regia
Elodie Vella
Regista
Paul-Emile Fourny
Paul-Emile Fourny è nato a Liegi ( Belgio ) nel 1961. Dopo aver ottenuto il Primo Premio in Arti della Parola, teatro e declamazione nel 1981 presso il Conservatorio Reale di Vallonia a Liegi, è professore, attore e regista. Nel 1985, Paul-Emile Fourny raggiunge il gruppo di Gerard Mortier al Theatre Royal de la Monnaie di Bruxelles e lavora con registi come Gilbert Deflo, Pier-Luigi Pizzi, Yannis Kokkos ed altri. Uomo di teatro, cura, parallelamente alla sua carriera di regista, la gestione dei teatri e delle strutture che gli vengono affidate. Ha realizzato, tra le altre, le regie delle seguenti opere: Andrea Chénier di Giordano al Festival di Santander ( Spagna) nel 2002, a Rovigo e Malaga nel 2007, Lucia di Lammermoor di Donizetti al Festival di Antibes nel 2002, a Nizza nel 2003, a Palma di Mallorca nel 2004 e per le Choregies di Orange nel 2006, Romeo e Giulietta di Gounod a Nizza nel 2002, al Festival Internazionale di Musica di Macao ( Cina) nel 2004, a Hong Kong nel 2007, Faust di Gounod ad Avignone nel 2003, a Saint-Etienne nel 2004, a Nizza nel 2005, a Liegi e Malaga nel 2006, a Massy nel 2008, Carmen di Bizet al Palazzo Nikaja di Nizza nel 2003, a Menton nel 2005 ed al Festival di Antibes nel 2007, Aida di Verdi a Nizza nel 2005, a Tolone nel 2006, al Palazzo Nikaja di Nizza nel 2009, La Traviata di Verdi al Festival di Antibes nel 2006, Werther di Massenet a Nizza nel 2006 e ad Jesi nel 2007, Turandot di Puccini al Palazzo Nikaja di Nizza nel 2005, Norma di Bellini a Nizza nel 2006 ed a Montpellier nel 2007, Mireille di Gounod a Nizza nel 2001 ed a Tolone nel 2007. Nel 2008, per l’Anno Pucciniano, firma le regie di Tosca di Puccini a Modena, Piacenza, Ferrara e Nizza nel 2008, Il Trittico a Macao. Nel 2009, ha riscosso un grande successo con I racconti di Hoffmann di Offenbach a Nizza poi a Singapore, Aida di Verdi al Palazzo Nikaja di Nizza, con una partecipazione di più di 10000 spettatori, e Cosi fan Tutte di Mozart al Festival di Antibes. La produzione di Manon Lescaut di Puccini, realizzata in coproduzione coll’Opera di Nizza, sarà ripresa a Nizza nel settembre-ottobre 2009.
Poppi Ranchetti Scene
Tra cielo e lago a raccontare le vicende di Manon Lescaut.
“Chi è Manon? Qual è la sua storia? In che mondo vive? Che cosa sogna? A questi interrogativi si può rispondere solo attraverso la lettura, in chiave drammaturgia, del personaggio. La storia è di una giovane ragazza e del suo mondo d’illusione e narcisismo, per questo mondo sacrifica l’amore per il conforto effimero che la ricchezza ed il piacere le può dare e le vicende che ne seguiranno saranno la naturale conseguenza di una tragica amoralità. Da qui la scelta di proporre un antico luogo di piacere* decaduto a rovina quale metafora della morte, negli spazi ripetuti appaiono le immagini oniriche dei momenti di vita di Manon, immagini, in cui lei si riflette, che crolleranno infrante, nel momento della sua prigionia, di cui rimarranno frammenti nel momento della sua morte.”
Poppi Ranchetti 26/06/009
*il Ninfeo del Bramante sito a Genazzano
Nato a Milano il 13 maggio 1947.
Diploma conseguito nel corso di pittura presso la Scuola Superiore degli artefici di Brera. Inizia nel 1964 lo studio della scenografia sotto la guida del Maestro Giannino Bellini, presso i laboratori del teatro Alla Scala, ove rimarrà fino al 1969. Dal 1965 collabora, durante le stagioni estive dell’Arena di Verona, con il maestro Arturo Benassi, che sostituirà nel 1974, prima come scenografo realizzatore, poi come Direttore dei laboratori Areniani. Lascia l’Arena di Verona nel 1979 per fondare “La Bottega Veneziana” laboratorio di scenografia.,che chiuderà nel 2006. Nel 1981 viene chiamato per meriti artistici ad insegnare scenotecnica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove è ora Direttore del Dipartimento dello Spettacolo. Lavora e risiede a Morgano (Treviso).
Direttore
Alberto Veronesi
Alberto Veronesi è nato a Milano. Ha studiato al Conservatorio Giuseppe Verdi diplomandosi a pieni voti in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, ha cominciato a dirigere concerti di musica contemporanea quando era ancora studente di Conservatorio. Nominato nel 1999 direttore Artistico e Musicale della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago vi ha diretto il ciclo completo delle opere di Giacomo Puccini (Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly, Turandot, La Fanciulla del West, Suor Angelica, Il Tabarro, Gianni Schicchi, La Rondine, Turandot) e ha contribuito a rilanciare la Fondazione nel novero dei maggiori Festival lirici nazionali. Nel 2003, l’allestimento de “La bohème”con le scene di Jean Michel Folon, ha vinto il premio “Abbiati” della critica italiana. Dall’agosto 2008 è stato nominato Direttore Musicale Stabile. Nel 2001 è stato nominato Direttore Musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con la quale ha affrontato il ciclo completo delle Sinfonie di Mahler, Beethoven, Bruckner e Shostakovich, e contemporaneamente sta approfondendo la musica sinfonica del 900 italiano, sperimentando anche giovani autori contemporanei. Dal 1992 al 2000 è stato direttore Artistico e Musicale dell’Orchestra Guido Cantelli di Milano, orchestra sinfonica residente al Conservatorio Giuseppe Verdi Milano, con cui ha affrontato in particolare Beethoven, Brahms, Mendelssohn, Berg. Con questa orchestra ha debuttato nell’aprile ’96 al Festival di Pasqua di Salisburgo, su invito di Claudio Abbado, al Teatro alla Scala nel 1999 e nel 2000 al Maggio Musicale Fiorentino. In campo operistico ha debuttato allo Spring Festival del BAM di New York nel 1998 con il “Falstaff” di Antonio Salieri, ha debuttato al Tokyo National Theatre nel 2000 con “Tosca”, nel 2002 al Teatro d’Opera di Tel Aviv con “Andrea Chenier”, all’NHK di Tokyo con “Madama Butterflay” nel 2004. Nel 2007 “I Medici” con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, nel 2008 “Fedora” al Teatro La Monnaie di Bruxelles e “L’Amico Fritz” di Ma scagni con Deutsche Oper di Berlino. Nel 1998 ha inciso “Falstaff” di Antonio Salieri, per la Chandos Records, aggiudicandosi il secondo premio al Festival Discografico di Cannes 1999 nella categoria “Opera preromantica” e il premio “Koch 1999 di Monaco per la migliore incisione operistica dell’anno. Nel maggio 2006 esce la sua prima incisione per Deutsche Grammophon: “Edgar” di Giacomo Puccini con l’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Placido Domingo nel ruolo di protagonista. Le prossime incisioni con Deutsche Grammophon, di cui Alberto Veronesi è artista ufficiale, comprendono “La Nuit de Mai” di Ruggero Leoncavallo con Placido Domingo, Lang Lang e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, e “Arie Perdute e abbandonate” di Giacomo Puccini con i Wiener Philarmoniker e con Violeta Urmana e Placido Domingo. Successivamente sono previste un ciclo di opere di Giacomo Puccini e i suoi contemporanei, tra cui, “La bohème” di Leoncavallo e “Resurrezione” di Franco Alfano. Nel novembre 2008 è nominato Direttore Artistico della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna.
Manon Lescaut
Martina Serafin
Nata a Vienna in una famiglia di musicisti e cantanti, ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri del mondo, fra i quali Covent Garden, Wiener Staatsoper, Liceu di Barcelona, Opernhaus di Zurigo, Teatro Comunale di Bologna, Teatro dell’Opera di Roma, Nederlandse Opera di Amsterdam, Semperoper di Dresda, Staatsoper di Amburgo. Il suo repertorio spazia da Mozart a Puccini (Tosca, Manon Lescaut, La fanciulla del West), da Wagner (Die Walküre, Lohengrin, Tannhäuser), a Verdi (Macbeth) e Richard Strauss (Der Rosenkavalier). Ha cantato inoltre opere quali Pikovaya dama di ?aikovskij e Die verkaufte Braut di Smetana. In anni più recenti ha arricchito il suo repertorio con alcune opere del repertorio italiano, quali ad esempio Tosca, Andrea Chénier, Turandot. Il calendario dei suoi prossimi impegni annovera, fra le altre cose, Tannhäuser e Adriana Lecouverur al Teatro. dell’Opera di Roma, Tosca alla Wiener Staatsoper, al Teatro alla Scala e al Maggio Musicale Fiorentino, Der Rosenkavalier al Liceu di Barcelona, alla Bayerische Staatsoper di Monaco e alla Deutsche Oper di Berlino, Le nozze di Figaro (Contessa) alla Los Angeles Opera, Manon Lescaut al Teatro alla Scala e al Teatro alla Fenice di Venezia, Die Frau ohne Schatten a Baden-Baden.
Lescaut
Giovanni Guagliardo
Nato ad Augusta nel 1980, Giovanni Guagliardo ha iniziato giovanissimo gli studi musicali a Catania, per poi perfezionarsi in seguito a New York con il M. Schuman. Ha compiuto il debutto sul palcoscenico nel 2001 interpretando i ruoli di Sciarrone e del Carceriere nella Tosca al Taormina Opera Festival (regia di Giuseppe Di Stefano). In seguito ha interpretato i ruoli di Mandarino in Turandot (2002), Silvano in Un ballo in maschera (2004), Masetto in Don Giovanni (2005) e Bacocco nel Giocatore al Teatro Massimo Bellini di Catania, ancora il Mandarino in Turandot (2003), Jake Wallace nella Fanciulla del West (2004), Yamadori nella Madame Butterfly (2006) e Schaunard nella Bohème (2007) al Festival Pucciniano di Torre del Lago (quest’ultimo ruolo affrontato in tournè in Messico). Ha preso parte inoltre al concerto “Le donne di Puccini” al festival Puccini di Torre del Lago (con la partecipazione di Placido Domingo).
Des Grieux
Marcello Giordani
Marcello Giordani è stato acclamato dalla critica internazionale come uno dei più importanti tenori dei nostri giorni. Nato ad Augusta in Sicilia nel 1963, ha iniziato i suoi studi di canto nel 1983 a Catania e poi a Milano. Nel 1986 debuttò professionalmente nel ruolo del Duca in Rigoletto al Festival di Spoleto in Italia. Hanno fatto seguito debutti al Teatro alla Scala di Milano come Rodolfo in La Bohème nel 1988, e al Metropolitan di New York come Nemorino in L’Elisir d’Amore nel 1993. Gli anni seguenti hanno visto il suo debutto in Il Trovatore alla Houston Grand Opera (2004); e in Andrea Chénier all’Arena Sferisterio di Macerata (2005). Il suo debutto nel ruolo di Enzo in La Gioconda nel 2004, anche questo con OONY, ha suscitato lo straordinario entusiasmo del pubblico e della critica per la sua esecuzione dell’aria “Cielo e mar” che il New York Times ha definito “sensazionale”. Uno degli eventi più significativi nella vita tanto professionale che privata di Marcello Giordani ha avuto luogo il 20 Aprile 2008 quando, in occasione della visita di Papa Benedetto XVI negli Stati Uniti, Giordani è stato invitato a cantare “Panis Angelicus” di César Franck davanti al Papa durante la Messa Papale a Yankee Stadium a New York: “Un giorno che non dimenticherò mai,” ha dichiarato Marcello. Futuri impegni operistici durante la primavera e l’estate del 2009 includono Andrea Chénier di Giordano al Teatro Carlo Felice di Genova; Ernani di Verdi per la prima volta al Teatro Massimo Bellini di Catania; il suo debutto alla Hungarian State Opera di Budapest in Turandot di Puccini; il Requiem di Verdi a Roma con l’Orchestra e Coro del Teatro alla Scala; una ripresa del ruolo di Cavaradossi in Tosca al Covent Garden di Londra, e concerti alla Fresno Grand Opera e al Teatro Real di Madrid. La discografia di Marcello Giordani comprende Jérusalem di Verdi, inciso per la Philips, un disco di arie d’opera (”Tenor Arias”) rilasciato dalla Naxos, con arie di Bellini, Bizet, Donizetti, Mascagni, Rossini e Verdi, ed un altro rilasciato dalla VAI col titolo ”Sicilia Bella”, in cui il tenore siciliano presenta canzoni di autori della sua terra natia.
Geronte di Ravoir
Alessandro Guerzoni
Nato in Italia, ha studiato a Torino e a Salisburgo con il Prof. Battaglia, debutta giovanissimo ne’ La Bohème diretta dal M° Viotti alla Fenice di Venezia e intraprende una brillante carriera che lo vede esibirsi in importanti teatri con direttori e registi di fama internazionale, fra i quali si segnalano C. Abbado, Z. Mehta, Pappano, Gelmetti, Jacobs, Bychkov, Savall, Zeffirelli, Brook, Herzog, Freyer, Deflo. Il suo vasto repertorio comprende ruoli quali il Commendatore nel Don Giovanni Mozartiano interpretato ad Aix-en-Provence (dir. M° C. Abbado; regia Peter Brook), ripreso, in seguito, da Harding a Milano, Bruxelles e Tokyo e in altre produzioni all’Opera di Roma (per la regia di Zeffirelli) e diretto da R. Jacobs a Parigi, Bruxelles, Innsbruck e Baden-Baden (con diretta tv su Arte); Plutone nell’Orfeo al Teatro Real di Madrid (con Savall; regia di Deflo) ; Sarastro in Die Zauberflöte a Köln; Giorgio ne’ I Puritani al Liceu di Barcellona; Rodolfo nella Sonnambula e Frére Laurent in Roméo et Juliette a Torino; Colline ne’ La Bohème a Bruxelles (dir. Pappano), Napoli, Luxemburgo e al Festival Pucciniano di Torre del Lago; Tra i suoi prossimi impegni ricordiamo le interpretazioni de Les Contes D’Hoffmann e Lucrezia Borgia al Teatro Regio di Torino e Rocher nell’ Andrea Chénier al Teatro Bellini di Catania.

























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