Mercoledì 15 luglio al Teatro Romano debutto in prima nazionale della Bisbetica
domata con Natalino Balasso e Stefania Felicioli. Regia di Paolo Valerio e Piermario Vescovo. Un’edizione molto particolare nella “lingua vivace” che si parlava tra Verona e Padova dove si svolge la vicenda.
Saranno Natalino Balasso e Stefania Felicioli i protagonisti di questa edizione della Bisbetica domata di William Shakespeare proposta dal Teatro Stabile di Verona al Teatro Romano dal 15 al 18 luglio alle ore 21.15 nell’ambito del 61° Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese 2009. Particolarmente curioso e divertente l’adattamento di Piermario Vescovo (che cura anche la regia a fianco di Paolo Valerio) in “lingua familiare e rustica”. L’operazione compiuta da Vescovo, docente di Letteratura Teatrale Italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha inteso trasformare uno dei più visti e amati capolavori di Shakespeare in “una commedia piacevole per nove donne e un ubriaco”, traducendo l’aulico e poetico inglese elisabettiano in una “lingua vivace” che sul programma di sala Masolino d’Amico definisce “vicina al parlato regionale del veneto antico, una delle nostre grandi lingue teatrali”.
Per la sua caratteristica metateatrale – la commedia viene recitata da un gruppo di attori per fare una beffa ai danni dell’ubriacone Sly che alla fine, come il Sordi-carbonaio del Marchese del Grillo e come il mendicante Abu Assan beffato nelle Mille e una notte, crede che si sia trattato di un sogno – La bisbetica domata si presta a raccontare le metamorfosi dei desideri e la confusione dei ruoli e delle identità. In questa ottica Valerio e Vescovo hanno attribuito all’ubriacone Christopher Sly, i cui panni sono indossati da Natalino Balasso, anche il ruolo di Petruccio, proprio come si addice al sogno, in una felice continuità tra il reale e l’onirico.
All’epoca di Shakespeare a recitare erano soltanto gli uomini e questo rendeva spesso più sapidi e gustosi gli equivoci e i travestimenti. Questa volta si è scelta la strada opposta: il Petruccio di Natalino Balasso è circondato da uno stuolo di donne (ben nove) tra cui primeggia Stefania Felicioli, attrice di provata bravura, più volte applaudita al Teatro Romano come interprete goldoniana. Accanto alla Felicioli ci saranno Linda Bobbo (Gremio), Ursula Joss (falso Vincenzo al pianoforte), Silvia Masotti (Tranio), Marta Meneghetti (Bianca), Lucia Schierano (Grumio), Carla Stella (Battista), Antonella Zaggia (Ortensio) e Camilla Zorzi (Lucenzio). Attrici tutte venete (come veneti sono i protagonisti) per una commedia ambientata in una Padova medievale dove Petruccio arriva per fare visita a degli amici prendendosi “per un po’ congedo da Verona”.
Lo spettacolo, reduce da un mese di prove al Teatro Camploy, si avvale delle illustrazioni dal vivo di Gek Tessaro, delle musiche di Antonio Di Pofi, delle scene di Giuseppe De Filippi Venezia, dei costumi di Chiara Defant e delle luci di Enrico Berardi.
Info ai numeri 0458066488 e 0458066485. Biglietti da 13 a 26 euro.
L’Estate Teatrale Veronese ha come main sponsor la Banca Popolare di Verona ed è organizzata in collaborazione con Agsm Energia.
Il Festival Shakespeariano si avvale del sostegno della Fondazione CariVerona.

























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