Di Edmond Rostand
Teatro Alessandro Bonci – Cesena
Da Martedì 9 a venerdì 12, ore 21
Associazione TEATRO DI ROMA
MASSIMO POPOLIZIO
regia Daniele Abbado
Rossana, una nobile Viola Pornaro
Cristiano di Nuevillette, un Nobile Luca Bastianello
Conte De Guiche Dario Cantarelli
Ragueneau, un Nobile Stefano Alessandrini
Le Bret Giovanni Battaglia
Capitano Carbone, un Nobile Andrea Gherpelli
Monfleury, Lignière, un Cadetto Marco Maccieri
Lisa, una Nobile, una Suora Carlotta Viscovo
La Governante, una Nobile, una Suora Elisabetta Piccolomini
Bellarosa, un cadetto Luca Campanella
Visconte di Valvert, un Poeta, un Cadetto, un Musicista Mauro Santopietro
Il Seccatore, un Poeta, un Cadetto, il Cappuccino Roberto Baldassari
Un Nobile, un Poeta, cadetto Bertand, un Musicista Simone Ciampi
Un Nobile, un Poeta, un Cadetto Flavio Francucci
Un Nobile, un Cadetto Davide Lora
scene e costumi Graziano Gregari
costumi Carla Teti
suono Hubert Westkemper
luci Angelo Linzalata
coreografie Simona Bucci
regista assistente Boris Stetka
maestro d’armi Francesco Manetti
assistente maestro d’armi Valentina Calandriello
Capolavoro della letteratura teatrale di fine Ottocento “Cyrano de Bergerac”, ha come protagonista in questa edizione uno dei più grandi talenti del teatro italiano: Massimo Popolizio.
La storia di questo testo è rocambolesca e stupefacente quanto il suo protagonista: Cyrano, un vero acrobata della parola, un funambolo del verso, un poeta e pensatore, interpretato magistralmente da Massimo Popolizio, per la regia di Daniele Abbado. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro di Roma.
Cyrano è un incantatore di donne ma innamorato infelice, anzi, innamorato senza speranza alcuna della cugina Roxanne, corrisposto solo nell’ombra dell’equivoco; la giovane è innamorata di Christian al quale Cyrano presta le proprie arti poetiche. Christian parlerà e scriverà imbeccato da Cyrano, per conquistare Roxanne, dando vita ad un triangolo amoroso che si protrarrà fino alle ultime righe del lavoro. Soltanto in punto di morte Cyrano troverà il coraggio di uscire da un’ombra durata quindici anni, per svelarsi a Roxanne e a sé stesso, concludendo in tal modo il suo rocambolesco percorso terreno. Un amore, sembra dirci, non ha bisogno di essere condiviso per essere esemplare. Cyrano lo sconfitto, suggeritore della vita e dell’opera di altri, ci indica passaggi dell’esistenza che non conosciamo, mescola estetica e vita, vita avventurosa e vita letteraria. Quando se ne va, porta nel mondo delle ombre il suo gran naso, simbolo di libertà, indipendenza, diversità, marchio di un eroe che si batte fino in fondo anche contro l’impossibile, persino contro le tenebre. Nel testo, la ricorrente metafora della luna simboleggia questa diversità di carattere utopico, fino alla famosa scena in cui Cyrano inventa “sei mezzi buoni di violare l’azzurro” e salire sulla luna. Resta la risonanza dell’agire di un personaggio in fuga verso l’eroismo di ogni gesto quotidiano, che assume su di sé la impossibilità di qualsiasi eroismo individuale. Un combattente già sconfitto in partenza, che lotta fino alla fine contro un destino tragicomico.
Rostand, unisce sapientemente forza intellettuale e stravaganze di comportamento del Cyrano originale – “rimatore, spadaccino, scienziato, musicista” – alla prestanza fisica della sua creatura, creando così un personaggio esagerato, ironico, travolgente, idealista e poco accorto uomo di mondo, nemico di qualsiasi ipocrisia e bassezza umana. Al tempo stesso, un essere coraggioso che soffre a causa del suo naso deforme, sorta di ode a tutti coloro che la società estromette perché non rispondenti ai canoni in voga.
Biglietti: € 23/15 diritto di prevendita €.1
Informazioni e prenotazioni tel. 0547/355959
A TEATRO PRIMA
Venerdì 12 febbraio ore 20,15 – Sala Morellini
Incontro di presentazione di Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand
da parte del Prof. GIOVANNI MARONI
Il pubblico è invitato a partecipare

























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