Stagione d’Opera 2009-2010
L’Opera vincerà
Undici titoli, sei nuovi allestimenti – di cui cinque in coproduzione con importanti teatri lirici italiani e stranieri –, la grande danza con lo Schiaccianoci, un più stretto legame con il Teatro Stabile e una importante tournée in Giappone e in Cina: questa è la nuova Stagione del Regio, la più diretta dimostrazione delle capacità e della volontà di investire del Teatro, una risposta concreta a una crisi che ha determinato, in Italia, una contrazione dei contributi pubblici e privati senza precedenti costringendo molti teatri a ridurre drasticamente gli spettacoli.
Convinti del valore imprescindibile della musica nel patrimonio culturale italiano, crediamo che il fulcro del nostro impegno sia il pubblico, al quale chiediamo di continuare a sostenerci attivamente per mantenere alta una qualità che ci è riconosciuta a livello internazionale, come dimostra la presenza delle nostre produzioni nei più prestigiosi teatri d’Oriente.
L’altro tassello importante della vita del teatro è la presenza costante dei Soci della Fondazione e, in particolare, l’impegno profuso da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Gruppo Fondiaria SAI, che per il sesto anno consecutivo sarà partner della serata inaugurale.
Sarà La traviata, titolo emblematico del grande repertorio, ad aprire la stagione il 14 ottobre. L’opera di Giuseppe Verdi, capolavoro intramontabile del genio creativo italiano, sarà anche uno dei titoli che porteremo nella tournée in Giappone. Lo spettacolo, coprodotto con il Santa Fe Opera Festival – il maggiore festival lirico estivo americano – sarà affidato al notissimo regista francese Laurent Pelly, mentre Gianandrea Noseda salirà sul podio per guidare un cast di livello assoluto con Elena Mosuc, Francesco Meli e Carlos Álvarez. Il maestro del Coro sarà Roberto Gabbiani.
La stagione prosegue, tra novembre e dicembre (25/11-5/12) con Tancredi, lavoro con cui Gioachino Rossini rivitalizzò gli schemi dell’opera seria. In scena l’élite del belcanto con Daniela Barcellona, Patrizia Ciofi e Antonino Siragusa. Sul podio Kristjan Järvi, direttore emergente della scena internazionale. L’allestimento è firmato da Yannis Kokkos, regista e scenografo ateniese da lungo tempo stabilitosi in Francia. Il maestro del Coro è Claudio Fenoglio, che si alterna in alcune produzioni al maestro Gabbiani. Con Tancredi il Regio prosegue la politica delle coproduzioni di alto profilo, rinnovando la partnership con il Teatro Real di Madrid, cui si affiancano il Gran Teatre del Liceu di Barcellona e il Teatro de la Maestranza di Siviglia.
Grande danza a Natale (11-23/12) con Lo schiaccianoci di Pëtr Il’i? ?ajkovskij, nell’interpretazione dell’Accademia di Ballo Vaganova di San Pietroburgo, la più antica fucina di stelle della danza russa, dalle cui fila sono usciti – tanto per citarne alcuni – Mikhail Fokine, George Balanchine e, più recentemente, danzatori del calibro di Ulanova, Nureyev, Makarova, Baryshnikov. La coreografia di Vassilij Vajnonen riprende le indicazioni originali di Marius Petipa; l’allestimento del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, firmato da Simon Virsaladze, ne garantisce l’intramontabile perfezione.
A gennaio (22-31) con Idomeneo, prima opera seria di Wolfgang Amadeus Mozart, si conferma una delle linee di indirizzo del Regio: la proposta di grandi titoli al di fuori del repertorio più consueto. Protagonista una compagnia di livello internazionale con Eva Mei, Darina Takova, Matthew Polenzani e Ruxandra Donose. Il direttore Tomas Netopil e il regista Davide Livermore ritornano a collaborare in un nuovo allestimento – coprodotto con il Comunale di Bologna e il Carlo Felice di Genova – dopo aver dimostrato, nel Ratto dal serraglio del 2006, una particolare sintonia con il teatro di Mozart.
A febbraio (24/2-10/3) andrà in scena, per la prima volta al Regio, uno dei vertici del teatro musicale del Novecento: Peter Grimes di Benjamin Britten, opera di affascinante ambiguità e di rara capacità suggestiva, un grande successo fin dalla prima apparizione nel 1945. Nel cast spicca il tenore Neil Shicoff nel ruolo eponimo, mentre sul podio, per la prima volta al Regio, il maestro giapponese Yutaka Sado, uno dei direttori più autorevoli del momento. L’allestimento del Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles porta la prestigiosa firma del regista Willy Decker.
A marzo (16 e 20/3) presentiamo Tannhäuser con Semyon Bychkov. Il maestro russo torna al Regio dopo la straordinaria produzione di Don Carlo nel 2006 per dirigere uno dei capolavori di Richard Wagner in forma di concerto, una modalità che consente di mettere in rilievo i valori puramente musicali e di poter disporre di grandissimi interpreti, difficilmente disponibili per i lunghi periodi indispensabili a una messa in scena. Il cast, di un livello raramente ripetibile, annovera Johan Botha, Boaz Daniel, Ricarda Merbeth, Michaela Schuster e Kwangchul Youn.
In palcoscenico nel mese di aprile (14-27/4) Luisa Miller, opera in cui Giuseppe Verdi si accosta a una drammaturgia imperniata soprattutto sull’approfondimento psicologico dei personaggi. L’allestimento, coprodotto con il Regio di Parma e il Comunale di Modena, si avvale di regia, scene e costumi di Denis Krief, mentre sul podio salirà il maestro Donato Renzetti, accreditato specialista del repertorio romantico italiano. Sotto la sua direzione canteranno Fiorenza Cedolins, Roberto Frontali e Roberto Aronica.
A maggio il cartellone presenterà ben tre titoli del grande melodramma italiano: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (2-12/5), L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (9-13/5) e La bohème di Giacomo Puccini (21-30/5). Produzioni realizzate dal Regio che verranno messe in scena in un periodo dell’anno in cui la nostra città è meta di un importante flusso turistico. La ripresa sistematica di opere popolari e di sicura efficacia spettacolare è uno dei traguardi che ci poniamo, mettendo in atto un sistema che coniughi un intelligente teatro di repertorio e la voglia di sperimentare. Il barbiere di Siviglia sarà presentato nella fortunata edizione firmata da Vittorio Borrelli e Claudia Boasso con Antonino Siragusa, Marina Comparato, Christian Senn e la direzione di Alessandro Galoppini, mentre il nuovo allestimento dell’Elisir d’amore, che vedrà la luce questa estate a Racconigi con la regia di Marina Bianchi e la direzione di Roberto Forés Veses, avrà come protagonisti Daniela Bruera, Tomislav Muzek e Simone Del Savio. La bohème, nell’intramontabile allestimento di Giuseppe Patroni Griffi, vedrà sul podio Gianandrea Noseda e come protagonisti Barbara Frittoli, Roberto de Candia, Natale De Carolis e Nicola Ulivieri.
A giugno (11-23/5) una proposta inconsueta: in coproduzione con il Teatro Stabile andrà in scena – al Carignano e al Regio – la prima versione integrale in epoca contemporanea di Manfred, dramma di George Byron messo in musica da Robert Schumann, occasione straordinaria per conoscere un capolavoro del teatro e della musica romantica. Il lavoro si avvarrà della direzione di Gianandrea Noseda, mentre la regia sarà affidata ad Andrea De Rosa, talentuoso direttore del Teatro Stabile di Napoli. Protagonista, en travesti, l’attrice francese Frédérique Loliée.
L’attività del Regio proseguirà con un evento d’eccezione: la tournée che a luglio e ad agosto 2010 ci vedrà impegnati in Giappone e in Cina, unico teatro lirico italiano invitato all’Expo Universale di Shanghai. Per l’occasione i nostri tecnici metteranno in scena, al Bunka Kaikan di Tokyo (23/7-1/8), La traviata inaugurale con Natalie Dessay, una delle più grandi star del momento, mentre La bohème, forse il titolo più emblematicamente legato al nostro teatro, verrà presentato a Yokoama (25/7) e a Tokyo (28-31/7) con Barbara Frittoli protagonista dell’allestimento di Patroni Griffi. A conclusione della permanenza in Giappone un grande concerto sinfonico corale (30/7). Nel frattempo al Grand Theatre di Shanghai (4-6/8) verrà allestita La bohème che Vittorio Borrelli ha firmato sui bozzetti di Eugenio Guglielminetti. La tournée si chiuderà con un Gala nel nome di Verdi. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio, per tutte le produzioni non potrà che esserci il maestro Gianandrea Noseda.
Oltre al consolidamento del ruolo internazionale, il Teatro Regio rafforza i rapporti con Rai-Radio3, rinnovando l’accordo grazie al quale le opere della prossima Stagione troveranno la loro collocazione, in diretta o in differita, nella programmazione radiofonica nazionale, e continuando la collaborazione con Rai Trade per la produzione di dvd.
Per quanto riguarda il Teatro Stabile, molte sono le iniziative che legheranno le due istituzioni in un rapporto sempre più stretto, a partire dalla condivisione delle biglietterie che troveranno, entro la fine dell’anno, la propria sede in Piazza Castello, e alla proposta di un abbonamento trasversale che darà la possibilità di partecipare a entrambe le stagioni. Nei progetti di coproduzione, oltre al Manfred, è previsto il nuovo allestimento di Alcione 51, spettacolo di e con Davide Livermore; l’interazione di laboratori di scenografia e la condivisione dei magazzini; la cogestione del Maneggio Reale della Cavallerizza; la collaborazione organizzativa per Torinodanza; la promozione di percorsi formativi per gli interpreti oltre al progetto di un centro di documentazione che accomuni il Centro Studi TST e l’Archivio Storico del Teatro Regio.
Nel corso della prossima Stagione la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino si occuperà del restauro della cancellata scultorea di Umberto Mastroianni, opera realizzata nel 1994 dalla Città di Torino proprio con il contributo della Consulta.
Per rispondere alla crescente domanda del pubblico sono state confermate le numerose tipologie di abbonamento, grazie alle quali ognuno potrà costruirsi un personale percorso all’interno della Stagione. La scelta si potrà effettuare tra abbonamenti a 9, 8, 6, 5, 4 spettacoli, oltre all’abbonamento “Armonie” pensato insieme al Teatro Stabile. Dal 9 giugno sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti, mentre i biglietti per i singoli spettacoli potranno essere acquistati a partire dal 20 giugno.
il Regio a Racconigi
Opera Danza Musica
alle Serre Reali del Castello di Racconigi
Nove appuntamenti dall’11 al 26 luglio 2009
Si rinnova anche quest’anno, il graditissimo appuntamento con Il Regio a Racconigi: dall’11 al 26 luglio nove spettacoli tra cui il nuovo allestimento di Elisir d’amore di Gaetano Donizetti che inaugurerà la rassegna, l’ultima produzione del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala: Pink Floyd Ballet firmato Roland Petit, un concerto dedicato alle Sinfonie del melodramma italiano più amato con l’Orchestra del Teatro Regio, due serate di grande danza con il Béjart Ballet Lausanne e, in chiusura, la Nona Sinfonia di Beethoven con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio. Un programma artistico il cui valore è certamente accresciuto dalla bellezza delle Serre Reali del Castello di Racconigi, un ambiente ricco di storia e di cultura, inserito in un contesto naturale che ha pochi pari, come il moltissimo pubblico che ha frequentato la scorsa edizione ben conosce. Ed è stata proprio questa appassionata partecipazione che ci ha spinto a proseguire una rassegna che è entrata ormai nel cuore di tutti e nel calendario degli appuntamenti imperdibili dell’estate.
Il Regio a Racconigi è realizzato dal Teatro Regio grazie alla disponibilità della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici – che mette a disposizione la splendida sede del Castello di Racconigi – all’impegno della Regione Piemonte – che da anni destina risorse ed energie sempre crescenti alle attività che contribuiscono alla valorizzazione dei beni Culturali del territorio – al sostegno delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Cuneo, Bra, Fossano, Saluzzo e Savigliano, cui si aggiunge quest’anno anche un partner straniero, il gruppo newyorchese Amber Capital, e alla collaborazione del Comune di Racconigi e delle Terre dei Savoia
Sabato 11 luglio alle ore 21.30 inaugurazione con L’elisir d’amore, melodramma giocoso di Gaetano Donizetti. Dirigerà l’Orchestra del Teatro Regio il giovane direttore spagnolo Roberto Forés Veses mentre alla regista Marina Bianchi e alla scenografa Leila Fteita, è stato affidato il compito di rendere l’incanto e l’ironia dell’opera che Donizetti scrisse nel 1832, in soli quattordici giorni. Un nuovo allestimento che il Teatro Regio ha realizzato appositamente e per il quale è stato scelto un cast giovane e brillante composto da Daniela Bruera, nella parte della bella e capricciosa Adina, Tomislav Muzek, nei panni dell’impacciato e languido Nemorino, Simone Del Savio sarà il simpatico ciarlatano Dulcamara, Marta Calcaterra interpreta Giannetta e, infine, Diego Matamoros nel ruolo di Belcore. Il Maestro Claudio Fenoglio dirige il Coro del Teatro Regio; si replica domenica 12 luglio.
Primo appuntamento con la danza mercoledì 15 e giovedì 16 luglio ore 21.30 quando, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala presenterà la sua nuova produzione del Pink Floyd Ballet, storica creazione del grande coreografo Roland Petit sulle musiche dei Pink Floyd. Un vero balletto rock che, dal suo debutto nel 1972, è stato rappresentato praticamente in tutto il mondo e che adesso la Scala porta in tournèe per la prima volta in forma integrale: un perfetto connubio fra la danza sulle punte e il pop visionario della mitica band inglese che solo il genio di Petit poteva immaginare.
Sabato 18 luglio ore 21.30 serata festosa con alcune tra le più celebri Sinfonie d’opera del melodramma ottocentesco italiano. Protagonista l’Orchestra del Teatro Regio, diretta da Roberto Forés Veses, che si confronta ancora una volta con il suo repertorio d’elezione: dalla Traviata al Nabucco di Verdi, dal Don Pasquale di Donizetti alla Gazza ladra di Rossini, brani che nel tempo si sono affermati autonomamente e si sono talvolta conquistati una fama che, in alcuni casi, ha superato quella dell’opera stessa.
Martedì 21 luglio e mercoledì 22 ore 21.30 ancora danza d’autore: il prestigioso Béjart Ballet Lausanne, sarà il protagonista di due balletti: Suite de l’amour, la danse e Boléro, entrambi firmati dall’indimenticabile coreografo Maurice Béjart, scomparso nel 2007. Il primo è una suite di balletti ispirati all’amore e creati su musiche che spaziano dal Roméo et Juliette di Berlioz, alle canzoni di Brel e Barbara, da Mahler ai Queen e da Strauss agli U2. Il secondo, Boléro, viene presentato nella versione che Béjart creò nel 1961 sul celeberrimo brano di Maurice Ravel, una coreografia pensata inizialmente per una protagonista femminile che ha poi raggiunto la massima fama con l’interpretazione maschile di Jorge Donn, indimenticabile protagonista del film Bolero di Claude Lelouche.
Sabato 25 e domenica 26 luglio ore 21.30, l’onore di chiudere la rassegna estiva spetterà all’Orchestra e al Coro del Teatro Regio con il brano sinfonico forse più conosciuto della storia della musica, la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven: approdo e sintesi del pensiero artistico del musicista tedesco e, con il suo aperto invito alla fratellanza, messaggio realmente universale. A dirigere i complessi artistici del Teatro Regio è stato invitato il giovanissimo, ma già artista completo e maturo, Daniele Rustioni, dal 2008 direttore ospite principale dell’Orchestra del Teatro Mikhaikovskij di San Pietroburgo. Il Coro è diretto dal Maestro Roberto Gabbiani.
Il programma di quest’anno si arricchisce anche di altre iniziative: da domenica 12 luglio si potranno visitare, per la prima volta, gli splendidi Appartamenti delle Regine: venticinque stanze appena restaurate al secondo piano del Castello Reale di Racconigi, mentre domenica 5 luglio, nelle sale del Castello, verrà inaugurata la mostra di quadri e sculture dal titolo Sguardi al femminile, visioni d’innocenza e seduzione nell’arte del ‘900 italiano. La mostra, curata da Antonio D’Amico, propone circa 60 opere di autori italiani tra cui Giuseppe Augusto Levis, Felice Casorati, Evangelina Gemma Alciati, Achille Funi e Massimo Campigli, artisti che hanno dedicato alla donna opere di grande intensità psicologica ed emotiva. L’esposizione, voluta dall’amministrazione comunale di Racconigi, promossa dall’Associazione Flangini è realizzata da Terre dei Savoia.
Un’altra novità è l’allestimento, curato da Progetto Cantoregi, all’interno del complesso neogotico della Margaria, di un vero e proprio Foyer nel quale, in un’atmosfera “regale”, saranno serviti aperitivi e spuntini. Per chi vorrà cenare, prima o dopo gli spettacoli, è inoltre a disposizione un servizio di alta ristorazione, sarà inoltre possibile acquistare i prodotti biologici della nuova Azienda Agricola della Real Casa.
I biglietti saranno in vendita da venerdì 5 giugno presso la Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 (da martedì a venerdì: ore 10.30-18; sabato ore 10.30-16) tel. 011.8815.241/242; Biglietteria del Castello di Racconigi, Piazza Carlo Alberto (da martedì a sabato: ore 10-13; 15-19) tel. 0172.83301; Biglietteria Cisalpina Tours di Carmagnola, via Bobba 20 (da lunedì a venerdì: ore 10-13; 15-19) tel. 011 9712013.
Biglietti degli spettacoli (Elisir d’amore, Balletto della Scala, Béjart Ballet Lausanne): settore A € 40, settore B € 33, settore C € 25. Biglietti dei concerti: settore A € 28, settore B € 23, settore C € 18. Per gli under 25 e gli over 65 è prevista una riduzione del 10%.
I biglietti potranno essere acquistati telefonicamente con carta di credito, chiamando la Biglietteria del Teatro Regio, tel. 011.8815.270 (da lunedì a venerdì: ore 9-12), ed è inoltre attiva la Biglietteria on line sul sito www.teatroregio.torino.it.
Le sere di spettacolo la biglietteria si sposta, dalle ore 20, alle Serre Reali del Castello di Racconigi, tel. 0172 85069.
il Regio a Racconigi
Opera Danza Musica
alle Serre Reali del Castello di Racconigi
Nove appuntamenti dall’11 al 26 luglio 2009
Si rinnova anche quest’anno, il graditissimo appuntamento con Il Regio a Racconigi: dall’11 al 26 luglio nove spettacoli tra cui il nuovo allestimento di Elisir d’amore di Gaetano Donizetti che inaugurerà la rassegna, l’ultima produzione del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala: Pink Floyd Ballet firmato Roland Petit, un concerto dedicato alle Sinfonie del melodramma italiano più amato con l’Orchestra del Teatro Regio, due serate di grande danza con il Béjart Ballet Lausanne e, in chiusura, la Nona Sinfonia di Beethoven con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio. Un programma artistico il cui valore è certamente accresciuto dalla bellezza delle Serre Reali del Castello di Racconigi, un ambiente ricco di storia e di cultura, inserito in un contesto naturale che ha pochi pari, come il moltissimo pubblico che ha frequentato la scorsa edizione ben conosce. Ed è stata proprio questa appassionata partecipazione che ci ha spinto a proseguire una rassegna che è entrata ormai nel cuore di tutti e nel calendario degli appuntamenti imperdibili dell’estate.
Il Regio a Racconigi è realizzato dal Teatro Regio grazie alla disponibilità della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici – che mette a disposizione la splendida sede del Castello di Racconigi – all’impegno della Regione Piemonte – che da anni destina risorse ed energie sempre crescenti alle attività che contribuiscono alla valorizzazione dei beni Culturali del territorio – al sostegno delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Cuneo, Bra, Fossano, Saluzzo e Savigliano, cui si aggiunge quest’anno anche un partner straniero, il gruppo newyorchese Amber Capital, e alla collaborazione del Comune di Racconigi e delle Terre dei Savoia
Sabato 11 luglio alle ore 21.30 inaugurazione con L’elisir d’amore, melodramma giocoso di Gaetano Donizetti. Dirigerà l’Orchestra del Teatro Regio il giovane direttore spagnolo Roberto Forés Veses mentre alla regista Marina Bianchi e alla scenografa Leila Fteita, è stato affidato il compito di rendere l’incanto e l’ironia dell’opera che Donizetti scrisse nel 1832, in soli quattordici giorni. Un nuovo allestimento che il Teatro Regio ha realizzato appositamente e per il quale è stato scelto un cast giovane e brillante composto da Daniela Bruera, nella parte della bella e capricciosa Adina, Tomislav Muzek, nei panni dell’impacciato e languido Nemorino, Simone Del Savio sarà il simpatico ciarlatano Dulcamara, Marta Calcaterra interpreta Giannetta e, infine, Diego Matamoros nel ruolo di Belcore. Il Maestro Claudio Fenoglio dirige il Coro del Teatro Regio; si replica domenica 12 luglio.
Primo appuntamento con la danza mercoledì 15 e giovedì 16 luglio ore 21.30 quando, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala presenterà la sua nuova produzione del Pink Floyd Ballet, storica creazione del grande coreografo Roland Petit sulle musiche dei Pink Floyd. Un vero balletto rock che, dal suo debutto nel 1972, è stato rappresentato praticamente in tutto il mondo e che adesso la Scala porta in tournèe per la prima volta in forma integrale: un perfetto connubio fra la danza sulle punte e il pop visionario della mitica band inglese che solo il genio di Petit poteva immaginare.
Sabato 18 luglio ore 21.30 serata festosa con alcune tra le più celebri Sinfonie d’opera del melodramma ottocentesco italiano. Protagonista l’Orchestra del Teatro Regio, diretta da Roberto Forés Veses, che si confronta ancora una volta con il suo repertorio d’elezione: dalla Traviata al Nabucco di Verdi, dal Don Pasquale di Donizetti alla Gazza ladra di Rossini, brani che nel tempo si sono affermati autonomamente e si sono talvolta conquistati una fama che, in alcuni casi, ha superato quella dell’opera stessa.
Martedì 21 luglio e mercoledì 22 ore 21.30 ancora danza d’autore: il prestigioso Béjart Ballet Lausanne, sarà il protagonista di due balletti: Suite de l’amour, la danse e Boléro, entrambi firmati dall’indimenticabile coreografo Maurice Béjart, scomparso nel 2007. Il primo è una suite di balletti ispirati all’amore e creati su musiche che spaziano dal Roméo et Juliette di Berlioz, alle canzoni di Brel e Barbara, da Mahler ai Queen e da Strauss agli U2. Il secondo, Boléro, viene presentato nella versione che Béjart creò nel 1961 sul celeberrimo brano di Maurice Ravel, una coreografia pensata inizialmente per una protagonista femminile che ha poi raggiunto la massima fama con l’interpretazione maschile di Jorge Donn, indimenticabile protagonista del film Bolero di Claude Lelouche.
Sabato 25 e domenica 26 luglio ore 21.30, l’onore di chiudere la rassegna estiva spetterà all’Orchestra e al Coro del Teatro Regio con il brano sinfonico forse più conosciuto della storia della musica, la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven: approdo e sintesi del pensiero artistico del musicista tedesco e, con il suo aperto invito alla fratellanza, messaggio realmente universale. A dirigere i complessi artistici del Teatro Regio è stato invitato il giovanissimo, ma già artista completo e maturo, Daniele Rustioni, dal 2008 direttore ospite principale dell’Orchestra del Teatro Mikhaikovskij di San Pietroburgo. Il Coro è diretto dal Maestro Roberto Gabbiani.
Il programma di quest’anno si arricchisce anche di altre iniziative: da domenica 12 luglio si potranno visitare, per la prima volta, gli splendidi Appartamenti delle Regine: venticinque stanze appena restaurate al secondo piano del Castello Reale di Racconigi, mentre domenica 5 luglio, nelle sale del Castello, verrà inaugurata la mostra di quadri e sculture dal titolo Sguardi al femminile, visioni d’innocenza e seduzione nell’arte del ‘900 italiano. La mostra, curata da Antonio D’Amico, propone circa 60 opere di autori italiani tra cui Giuseppe Augusto Levis, Felice Casorati, Evangelina Gemma Alciati, Achille Funi e Massimo Campigli, artisti che hanno dedicato alla donna opere di grande intensità psicologica ed emotiva. L’esposizione, voluta dall’amministrazione comunale di Racconigi, promossa dall’Associazione Flangini è realizzata da Terre dei Savoia.
Un’altra novità è l’allestimento, curato da Progetto Cantoregi, all’interno del complesso neogotico della Margaria, di un vero e proprio Foyer nel quale, in un’atmosfera “regale”, saranno serviti aperitivi e spuntini. Per chi vorrà cenare, prima o dopo gli spettacoli, è inoltre a disposizione un servizio di alta ristorazione, sarà inoltre possibile acquistare i prodotti biologici della nuova Azienda Agricola della Real Casa.
I biglietti saranno in vendita da venerdì 5 giugno presso la Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 (da martedì a venerdì: ore 10.30-18; sabato ore 10.30-16) tel. 011.8815.241/242; Biglietteria del Castello di Racconigi, Piazza Carlo Alberto (da martedì a sabato: ore 10-13; 15-19) tel. 0172.83301; Biglietteria Cisalpina Tours di Carmagnola, via Bobba 20 (da lunedì a venerdì: ore 10-13; 15-19) tel. 011 9712013.
Biglietti degli spettacoli (Elisir d’amore, Balletto della Scala, Béjart Ballet Lausanne): settore A € 40, settore B € 33, settore C € 25. Biglietti dei concerti: settore A € 28, settore B € 23, settore C € 18. Per gli under 25 e gli over 65 è prevista una riduzione del 10%.
I biglietti potranno essere acquistati telefonicamente con carta di credito, chiamando la Biglietteria del Teatro Regio, tel. 011.8815.270 (da lunedì a venerdì: ore 9-12), ed è inoltre attiva la Biglietteria on line sul sito www.teatroregio.torino.it.
Le sere di spettacolo la biglietteria si sposta, dalle ore 20, alle Serre Reali del Castello di Racconigi, tel. 0172 85069.

























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