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30

lug

Maggio

Posted by Bongusto  Published in BONGUSTO.ORG Adelfos THE SOMMELIER.NET OPERA GLAMOUR.COM

La Stagione 2009-2010 e il preliminare del 73° Festival
Tempi durissimi e situazione grave per tutto il comparto dello spettacolo italiano, ma il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino rilancia e presenta una Stagione di opere, concerti e balletti più l’edizione numero 73 del Festival che contengono i costi di produzione ( meno 15% rispetto alle precedenti, pari a 6,4 milioni per tutta l’attività) e non rinuncia ai grandi nomi, alla qualità unita alla produttività, alle sfide e alla contemporaneità.

La Fondazione lirica di Firenze conferma dunque le sue molteplici linee di programmazione in cui articola la sua attività nell’arco dell’anno: un anticipo autunnale con il progetto Recondita Armonia, titoli popolari – quest’anno la Trilogia verdiana con Rigoletto, Trovatore e Traviata – che si alternano ogni sera per due settimane; la Stagione, improntata fortemente al repertorio operistico italiano, ma con un’inaugurazione di livello internazionale con Ozawa che dirige Janacek, fra novembre e marzo; il Festival Maggio Musicale Fiorentino, che giunge alla 73^ edizione, e poi le tournèe, le coproduzioni con l’Europa e gli Stati Uniti, l’attenzione alle nuove generazioni.

Francesco Giambrone, Sovrintendente, e Paolo Arcà, Direttore Artistico, insieme al Vice Sindaco di Firenze Dario Nardella, le hanno presentate oggi nel corso di una conferenza stampa che ha fatto il punto sulla situazione generale di crisi, ma anche sull’orgoglio di tutto il Maggio, dalla dirigenza alle masse artistiche e tecniche, nel tenere alto il prestigio, la tradizione e l’eccellenza delle scelte e degli interpreti.
“Non posso che citare e condividere le parole del Presidente Napolitano e del Ministro Bondi” – ha esordito Giambrone – che richiamano da una parte ad un impegno molto più deciso a favore di un costante sviluppo di tutte le manifestazioni della cultura e dell’arte italiana, che non può non essere assunto con la massima serietà dai poteri pubblici centrali, regionali e locali, come ha detto il Presidente, e dall’altra, come ha dichiarato il Ministro, richiamano le ragioni di un mondo che ha reso grande l’Italia a livello internazionale e che contribuisce non poco, certo in misura maggiore di quanto riceve dalle risorse pubbliche, all’economia del Paese: ci aspettiamo dunque ora azioni concrete e coerenti”.

Undici i titoli d’opera che andranno in scena complessivamente fra ottobre e giugno, e tre i balletti con MaggioDanza, cui si affianca una organica stagione sinfonica e oratoriale che valorizza le possibilità tecniche e stilistiche dell’Orchestra e del Coro del Maggio.

Inaugura la Stagione 2009 / 2010 Seiji OZAWA, che torna a Firenze dall’8 novembre con un titolo mai rappresentato nel capoluogo toscano, LA PICCOLA VOLPE ASTUTA di Leos Janacek, opera struggente dove gli animali dialogano fra loro e comprendono il linguaggio degli uomini, e in cui uomini e animali sono posti sullo stesso piano, nell’allestimento fiabesco, di grande impatto visivo anche per i più piccoli, che vede il debutto del regista francese LAURENT PELLY ed è coprodotto– dopo la splendida Elektra dell’anno scorso – con il Saito Kinen Festival.
L’ITALIANA IN ALGERI di Rossini segna il debutto italiano nella regia lirica dello ‘scatenato’ gruppo catalano Els Comediants; protagonista è Daniela Barcellona, affiancata da specialisti come Simone Alaimo, John Osborn e Bruno De Simone, dirige Enrique Mazzola e il nuovo allestimento è coprodotto con il Teatro Real di Madrid, l’Opéra National de Bordeaux e la Houston Grand Opera.
In dicembre significativo è il progetto de IL CAMPANELLO, deliziosa farsa di Donizetti di rara esecuzione (l’ultima rappresentzaione a Firenze risale al 1948), che vedrà, insieme ancora a Bruno De Simone, i giovani cantanti formati ai corsi di MaggioFormazione, per la direzione di Fabrizio Maria Carminati ed un nuovo allestimento per la regia di Jean-Luis Grinda, con le scene dipinte di Raffaele De Savio che curerà anche un corso di formazione per pittori-scenografi.
Torna, dopo quasi trent’anni di assenza, il capolavoro liberty di Francesco Cilea ADRIANA LECOUVREUR: sul podio salirà il grande Bruno Bartoletti, protagonista Adina Nitescu (al debutto nel ruolo), accanto a lei Marco Berti, Juan Pons e Marianne Cornetti, regia e costumi di Ivan Stefanutti.

Nel campo della danza e del balletto, il Teatro del Maggio sceglie di confermare l’investimento sulla propria Compagnia MaggioDanza, guidata da Vladimir Derevianko, con due titoli “tradizionali” in Stagione come CARMEN SUITE, coreografia di Alberto Alonso, étoile ospite Eleonora Abbagnato, in abbinamento a Il Campanello, e DON QUIXOTE dello stesso Derevianko, entrambi con orchestra dal vivo; e con una nuova proposta nell’ambito del Festival per dare invece risalto ai linguaggi della contemporaneità, THE MAN IN THE BOX, nuova creazione che vede l’ètoile Guillaume Coté nella triplice veste di coreografo, autore delle musiche ed interprete in scena.
MaggioDanza sarà inoltre nuovamente impegnato in tournèe, in Italia e all’estero, contribuendo in misura significativa alla crescita di nuovo pubblico anche per la danza e alla diffusione della cultura coreutica.

L’attività sinfonica e sinfonico-corale è uno dei momenti centrali della programmazione, con una strutturata Stagione che si estende da novembre ad inizio aprile ed esplora un repertorio che si estende cronologicamente da Bach (Oratorio di Natale diretto da Chailly) all’ultima creazione di Hans Werner Henze, Elogium Musicum, in prima esecuzione italiana.
Zubin Mehta, Riccardo Chailly, Daniel Oren, Ingo Metzmacher, Pietari Inkinen, Leonidas Kavakos (nella doppia veste anche di violinista), Ryan Mac Adams (un giovane promettente segnalato da Mehta), Michail Pletnev, Marc Albrecht e Tomas Netopil sono i direttori che si alterneranno sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino durante la Stagione; accanto a loro solisti quali i soprani Mariella Devia e Michaela Kaune, il pianista Lars Vogt e le prime parti del Maggio Domenico Pierini e Luca Benucci, con programmi che prevedono una forte presenza di Schumann – in occasione del bicentenario della nascita – e grandi autori come Mozart, Mendelssohn, Beethoven, Bruckner, Brahms, Berg, Chausson, Debussy, Dvorak, Janacek, Mahler, Stravinsky, Rachmaninov, Skrjabin, Ravel, Richard Strauss.
Nel settembre 2009 l’Orchestra sarà ospite, per la seconda volta, del prestigioso Festival Enescu a Bucarest, in Romania, con due concerti diretti da Roberto Abbado – Premio Abbiati quest’anno quale miglior direttore, anche per la Phaedra fiorentina – e dal Maestro rumeno Christian Mandeal.

“VERSO ORIENTE” è il titolo della 73^ edizione del Maggio Musicale Fiorentino, il Festival che proietta Firenze a livello internazionale come grande capitale della musica e della cultura, e che nel 2010 esplorerà liberamente sottili squarci fantastici che, prendendo spunto da un Oriente favolistico e irreale, hanno dato vita a creazioni di rilievo assoluto nel campo del teatro musicale.
Del Festival sarà autentico deus ex machina il Direttore Principale del Maggio ZUBIN MEHTA, impegnato nell’opera di apertura (29 aprile, giorno del suo compleanno) DIE FRAU OHNE SCHATTEN (La donna senz’ombra) di Richard Strauss, su libretto di Hugo von Hoffmannsthal, che il Maestro indiano affronta per la prima volta nella sua vita, in una nuova produzione con la regia di Mario Martone che ritorna al Festival dopo il grande successo di Antigone, e nel RATTO DAL SERRAGLIO di Wolfgang Amadeus Mozart (dal 16 maggio), ripresa di un fortunato spettacolo andato in scena nel 2002 al Teatro della Pergola ed immortalato in un bel dvd da RaiTrade TDK.
Ed inoltre, Mehta sarà protagonista di un concerto tutto incentrato su Chopin con il grande amico di sempre DANIEL BARENBOIM, quest’ultimo anche in recital solistico, mentre l’orchestra ospite sarà la storica Staatskapelle di Dresda diretta da Fabio Luisi.

Il Maggio non rinuncia alla sua vocazione alla contemporaneità, che è del resto una sua cifra artistica peculiare, e prosegue nella scelta strategica di commissionare e presentare nuovi lavori ai compositori del nostro tempo che molte soddisfazioni e successi ha mietuto negli anni scorsi, fino al conferimento dei Premi Abbiati per le migliori novità per due anni consecutivi.
Nel 2010 l’autore sarà MARCO BETTA, che propone NATURA VIVA, libretto e regia di Ruggero Cappuccio, voce recitante Chiara Muti con la direzione di Aldo Sisillo, scene di Nicola Rubertelli, che sarà realizzata al Teatro Goldoni, ormai luogo d’elezione per le creazioni contemporanee, in prima assoluta il 15 e 17 giugno; il concerto conclusivo sarà diretto dal grande Kurt Masur.
Sono queste naturalmente solo le linee artistiche principali del 73° Festival, il cui programma completo – in definizione anche un progetto con RICCARDO MUTI per il 250° anniversario della nascita del fiorentino Luigi Cherubini – verrà reso noto nei prossimi mesi.

Lungo tutto il corso dell’anno e della Stagione si svolge inoltre un’attività rivolta alle scuole, che ha il compito di portare a teatro ragazzi che si accostano per la prima volta alla musica dal vivo con spettacoli loro dedicati. Accanto alle prove generali aperte alle scolaresche e alle presentazioni loro dedicate, è quest’anno prevista la proposta dell’opera per ragazzi IL SOLE DI CHI E’ della giovane compositrice italiana Silvia Colasanti, in collaborazione con il CIDIM, e la prosecuzione del progetto che ha visto da alcuni anni, d’intesa con l’Amministrazione Comunale di Firenze, centinaia di studenti della scuola dell’obbligo impegnati in prima persona nella realizzazione di spettacoli che prendono le mosse dai titoli in cartellone, con il coinvolgimento diretto dei ragazzi, degli insegnanti e delle stesse famiglie, e un notevole apporto nell’incremento di presenze giovanili nel pubblico.

La campagna abbonamenti per la Stagione 2009 / 2010 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino prevede la conferma degli abbonamenti fino al 26 settembre, mentre dal 29 settembre si potranno sottoscrivere i nuovi ed acquistare i biglietti per i singoli spettacoli. Invariati i prezzi rispetto alla Stagione precedente, così come i sostanziosi sconti che avvantaggiano gli abbonati e la MaggioCard a 10 euro per i giovani under 26. Informazioni: tel 055 2779.350.

Infine, nell’ottica della nuova progettualità che dovrà contraddistinguere il funzionamento intensivo del futuro nuovo Teatro del Maggio (la cui apertura è prevista nel 2011 per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia), prosegue l’ospitalità alle musiche altre, e comunque alte.
Ryuichi Sakamoto, Charles Aznavour, che torna in Italia dopo 26 anni, e Stefano Bollani, con il contrabbassista Jesper Bodilsen e il batterista Morten Lund, sono i celebri artisti che si esibiranno per la prima volta nella sala grande del Teatro Comunale di Firenze, rispettivamente il 22 ottobre Sakamoto, presentato da International Music and Arts, il 1° novembre Aznavour, grazie alla collaborazione con PRG, e il 18 gennaio Bollani, in collaborazione con Associazione Music Pool, nell’ambito di Music Pool/Network Sonoro 09.
Ma il 7 novembre (data unica per l’Italia) sarà l’icona della bellezza per eccellenza, il David di Michelangelo, a vegliare con la sua statuaria perfezione su un appuntamento davvero irripetibile: nove Stradivari, nove strumenti straordinari appartenenti alla Nippon Music Foundation e il cui valore supera i quaranta milioni di dollari, ai quali si aggiungerà dalla Royal Academy di Londra una delle rare viole Stradivari esistenti al mondo, l’ “Archinto” del 1696, verranno suonati da altrettanti virtuosi alla Galleria dell’Accademia per un evento di fund raising a favore del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; i mecenati che aderiranno avranno la possibilità di intrattenersi a fine concerto con i musicisti in un esclusivo gala dinner a Palazzo Tornabuoni. 

Con la trilogia popolare di Verdi, torna “Recondita Armonia”
Rigoletto, Trovatore e Traviata tutte le sere per due settimane in ottobre: è il teatro di repertorio all’italiana, un modello da esportazione nei teatri della Toscana già richiesto anche in Emilia Romagna

L’anno scorso fu una scommessa e una sfida, vinte entrambe con trentamila spettatori paganti che fecero registrare il tutto esaurito in sole due settimane di programmazione: un record che “RECONDITA ARMONIA” mira a bissare nella seconda edizione, dal 3 al 16 ottobre, quando il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino metterà in scena tutte le sere RIGOLETTO, IL TROVATORE e LA TRAVIATA, la popolarissima Trilogia verdiana, proprio per andare a cercare quel nuovo pubblico non abituato a frequentare il teatro d’opera, che magari conosce le arie più celebri senza aver mai avuto occasione di ascoltarle dal vivo, o anche quello che desidera tornare ad immergersi nella grande lirica.

E’ la “terza via” del Maggio, quel diverso aspetto della programmazione che, precedendo la Stagione ufficiale (che si inaugurerà con La Piccola Volpe astuta di Janacek diretta da Ozawa) e differenziandosi ulteriormente dalle caratteristiche uniche del Festival, delinea per un periodo dell’anno una forma di teatro di repertorio di stampo tedesco che propone, a prezzi assai bassi, la quotidianità delle aperture di sipario rispetto al prototipo dell’ “evento” in Stagione.
Ed erano tanti quegli spettatori che, per la prima edizione, mettevano piede per la prima volta al Teatro Comunale: oltre seimila furono i giovani under 26, ai quali erano riservati biglietti a dieci euro. Promozione che si ripeterà quest’anno, ma anche gli over godranno di prezzi speciali: si va dai 20 euro in seconda galleria ad un massimo di 50 in platea, con la possibilità di risparmiare ulteriormente acquistano il carnet per tutte e tre le opere.

Undici le date consecutive, in cui i tre titoli si alterneranno: un bell’incentivo anche al turismo autunnale, perché consentirà ai visitatori di Firenze di assistere ogni sera ad uno spettacolo diverso.
E due le recite pomeridiane, sabato 10 e domenica 11 ottobre, inserite per venire incontro alle richieste degli appassionati provenienti da tutta la Regione, e dalle Regioni vicine, per poter rientrare in sede dopo l’opera.

Ma la novità di quest’anno è che “Recondita Armonia”, con i tre allestimenti agilmente intercambiabili per titoli di grande richiamo, diventa un modello da esportazione, sia per le Regioni confinanti – i Teatri di Reggio Emilia hanno già richiesto di coprodurli per metterli in scena nei prossimi anni – che per quelli della Toscana, dove l’Assessore alla Cultura Paolo Cocchi annuncia la creazione di un pool di teatri idonei ad ospitarli per farli circuitare, al puro costo di produzione per la Fondazione Maggio.

Dichiarano il Sovrintendente Francesco Giambrone e il Direttore Artistico Paolo Arcà: “Il successo dell’anno scorso, e l’interesse degli altri teatri nei confronti di Recondita Armonia è la migliore risposta a chi pensa che l’opera lirica sia per pochi privilegiati, e taglia i fondi ai teatri. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino reagisce producendo, lavorando e restando più aperto: c’è al contrario voglia e fame di melodranma, e se si mettono ampi strati sociali in condizione di accedere facilmente ai teatri e frequentarli, assolviamo ad uno dei primi doveri di queste nostre grandi istituzioni culturali”.

Anche quest’anno la messa in scena delle tre opere è affidato ad unico team artistico, formato dal regista FRANCO RIPA DI MEANA – che a Firenze ha firmato spettacoli di successo come Attila nel 2001 e The Banquet al Goldoni nel 2002, e negli anni Novanta novità di Sciarrino e Ferrero -, da Edoardo Sanchi e Silvia Aymonino rispettivamente per scene e costumi, e da un mago delle luci come Guido Levi, che al Comunale ha illuminato spettacoli come Fierrabras di Ronconi e la Bohéme di Jonathan Miller: li attende un impegno creativo notevole, per rendere contemporaneamente compatibili con i limiti tecnici del vecchio palcoscenico del Teatro Comunale tre produzioni più complesse di quelle dello scorso autunno, già per numero e varietà di scene e quadri.

Sul podio, tre direttori di provata esperienza e affidabilità, quali STEFANO RANZANI per Rigoletto (molto applaudita nell’ultima Stagione del Maggio la sua Lucia di Lammermoor dello scorso gennaio, e prima ancora Bohéme nel 2007), MASSIMO ZANETTI per Il Trovatore – affermato nei maggiori teatri internazionali proprio per il repertorio italiano, si alternò a Claudio Abbado nel memorabile Boccanegra fiorentino del 2002 -, e DANIELE CALLEGARI per Traviata, al debutto sul podio del Comunale ma apprezzato nelle principali case d’opera, come alla Fenice per la recente Maria Stuarda.
Le compagnie di canto schierano cast di peso e voci che costituiscono una garanzia di qualità interpretativa. Protagonista di Rigoletto è ALBERTO GAZALE, che torna a Firenze dopo i successi nello stesso ruolo nell’edizione di Graham Vick, e in Lucia; accanto a lui due debuttanti di lusso sul palcoscenico del Comunale, DESIREE RANCATORE che sarà Gilda e JAMES VALENTI come Duca di Mantova. Nel Trovatore Manrico sarà STUART NEILL, il tenore che sostituì Filianoti nel Don Carlo alla Scala, e Leonora KRISTINE LEWIS, bellissima soprano americana, entrambi per la prima volta al Maggio; in Traviata Violetta sarà impersonata da ANDREA ROST, che torna dopo alcuni anni a Firenze, in alternanza con MARIA LUIGIA BORSI, acclamata in Bohéme; è un ritorno anche quello di FRANCO VASSALLO dopo i successi del suo Figaro nel Barbiere, mentre debutta il tenore albanese SAIMIR PIRGU nel ruolo di Alfredo.

Una grafica spiritosa e d’impatto sottolinea la campagna marketing di Recondita Armonia anno secondo: tre barattoli “ad alto contenuto d’emozione” propongono le “specialità Giuseppe Verdi”: Rigoletto è “intenso ed aromatico”, da “gustare freddo”; Il Trovatore, “forte e piccante”, è da “servire ben caldo”; La Traviata va guarnita “con lacrime e baci”. Dal 3 al 16 ottobre, a Firenze, “l’opera ha più gusto”!

Il programma della Stagione 2008-2009 e il preliminare del 72° Maggio Musicale Fiorentino

Grande repertorio in autunno a Firenze: dopo il preludio con “Recondita Armonia” (Tosca, La Bohème, Cavalleria rusticana), Siegfried, Elisir d’amore e Lucia di Lammermoor
Una prima assoluta di Ferrero, l’integrale dei concerti e delle sinfonie di Brahms, il centenario dei Ballets Russes

Tema del 72° Maggio Musicale Fiorentino “Il lato oscuro”: si conclude la Tetralogia, Macbeth prima versione torna alla Pergola, Bartoletti e Billy Budd, il 250° di Händel

Aumenta la produzione, parte la campagna abbonamenti, biglietti in vendita da subito con tante novità
Sono WAGNER, MEHTA e LA FURA DELS BAUS i numi tutelari e inaugurali sia della Stagione 2008 / 2009 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che dell’edizione numero 72 dell’omonimo Festival, l’anno prossimo dedicata a “IL LATO OSCURO”: a novembre Siegfried, e in aprile Götterdämmerung (Il crepuscolo degli Dei), concluderanno infatti l’impresa dell’intera Tetralogia messa in scena dal Maggio in coproduzione con il Palau de les Arts di Valencia, che già è valsa al gruppo catalano il Premio Abbiati per le più belle scene e costumi “tra fantascienza e poesia” (il nuovo allestimento del Crepuscolo in prima assoluta proprio a Firenze).

La prossima Stagione del Teatro del Maggio, che va da da novembre ad aprile, e il programma preliminare del Maggio musicale Fiorentino 2009, sono stati illustrati alla stampa dal Sovrintendente del Teatro FRANCESCO GIAMBRONE e dal Direttore Artistico PAOLO ARCÀ.

Ma prima dell’inaugurazione ufficiale della Stagione autunnale, al Teatro Comunale si sperimenterà una nuova iniziativa che vuole conciliare il sistema del repertorio in uso nelle case d’opera tedesche e del centro Europa con la tradizione italiana: in due settimane dall’11 al 26 ottobre si alterneranno ogni sera tre titoli popolarissimi come Tosca, La Bohème e Cavalleria rusticana – insieme a due balletti – per un inedito “invito all’opera” rivolto ad ampliare il pubblico avvicinando anche chi non ne ha consuetudine. “RECONDITA ARMONIA”, così si chiama l’originale cartellone che vuole richiamare nuovi spettatori per il binomio PUCCINI – doveroso tributo nel 150° anniversario – e MASCAGNI, abbinati a due balletti e identificati con sentimenti immortali come amore-gelosia-tradimento-passione, vedrà sul podio alcuni direttori italiani molto apprezzati anche all’estero proprio in questi titoli come Antonio Pirolli, Giampaolo Bisanti e Pietro Rizzo, fra gli interpreti nomi affermati come Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Viorica Cortez, Alberto Mastromarino, Marco Berti, Carmelo Caruso, Marianne Cornetti accanto ad altri giovani e valenti, e tre impianti scenici diversi ma compatibili che portano la firma unica di Mario Pontiggia per le regìe e di Francesco Zito per scene e costumi.
Per tutto il periodo di Recondita Armonia gli spettatori potranno ammirare nei foyer del Teatro Comunale sia l’esposizione del prezioso bozzetto di Felice Casorati per la Vestale del 1° Maggio Musicale 1933 – da allora perduto, e recentemente ritrovato ed acquisito dall’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze (la Banca CaRiFi contribuisce a Tosca) -, che la mostra dedicata a Fedora Barbieri, per ricordarne il debutto a Firenze con i costumi, i gioielli, le lettere, le fotografie e i documenti ora custoditi dal Museo Teatrale Carlo Schmidl di Trieste.

La Stagione si aprirà dunque il 20 novembre con Siegfried; dopo Wagner, sarà DONIZETTI a dominare la Stagione con due titoli: per L’Elisir d’amore, che riappare a distanza di undici anni, protagonisti Eva Mei, Cinzia Forte e Francesco Meli, torna a dirigere al Comunale Bruno Campanella, assente da quindici; Lucia di Lammermoor viene riproposta nel bellissimo allestimento creato nel ’98 da Graham Vick e Paul Brown e applaudito anche in Giappone, sul podio Stefano Ranzani.
Un grande, atteso ritorno è quello di FRANCO ZEFFIRELLI, che firma in febbraio uno spettacolo per il Maggio a distanza di ventun’anni dalla lontana Bohème del 1987: e sarà Pagliacci di LEONCAVALLO, di cui ha ideato regia e scene, con Amarilli Nizza e Fabio Armiliato, direttore Patrick Fournillier.

Sul fronte concertistico, spicca per la prima volta nella storia del Maggio l’esecuzione integrale di tutti i concerti per strumento solista e orchestra e di tutte le sinfonie di Johannes BRAHMS. Li dirige tutti Mehta, accanto a lui sommi virtuosi e amici, alcuni dei quali non si esibivano al Comunale da lungo tempo: i pianisti Rudolf Buchbinder e Yefim Bronfman, i violinisti Pinchas Zukerman e Julian Rachlin, il violoncellista Mischa Maisky (con il contributo di Banca Toscana). E se sono graditi ritorni quelli di Roberto Abbado – (con la Missa in angustis per il bicentenario di Haydn, dopo il successo della Phaedra di Henze -, Andrey Boreyko e Stéphane Denève, debuttano invece nomi nuovi, quali i direttori Kazushi Ono e Constantinos Carydis, i pianisti Emanuele Arciuli e Piotr Anderszewski, e la violinista Arabella Steinbacher.
Una prima assoluta sarà, il 21 e 22 febbraio, l’esecuzione del Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Lorenzo Ferrero; Mehta concluderà la Stagione sinfonica (31 marzo, 1° aprile) con la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Gustav Mahler, soprano Barbara Frittoli, mezzosoprano Mariana Lipovsek.

La danza, che vede il Direttore della Compagnia MaggioDanza Vladimir Derevianlo spesso impegnato come interprete ed ora anche in qualità di coreografo, inanella in gennaio il suo Don Chisciotte creato per Dresda e presentato in prima italiana in un nuovo allestimento; in gennaio una Serata Fokine – con L’Uccello di fuoco, Petruska e Chopiniana – in omaggio al centenario della nascita dei mitici Ballets Russes fondati da Diaghilev nel 1909, di cui Michel Fokine fu il primo coreografo e ai quali verrà in contemporanea dedicata una mostra in Teatro, e prima ancora, in ottobre, la nuova creazione di Luciano Cannito Vespri su musica di Giuseppe Verdi e Paganini di Vasiliev, nell’ambito di Recondita Armonia; nel corso del 72° Maggio, MaggioDanza presenterà Il rosso e il nero, con la coreografia di Uwe Scholz, e il tradizionale Galà in Piazza della Signoria.

E sarà dedicato a “IL LATO OSCURO”, dunque a “menzogna, tradimento e inganno” – come spiega il Direttore Artistico PAOLO ARCÀ – il 72° Maggio Musicale Fiorentino, dal 29 aprile al 2 luglio 2009.
Al tema e ai motivi presagiti nel titolo si ispirano il Crepuscolo wagneriano inaugurale, Macbeth di Verdi che, nella prima versione del 1847, torna per la prima volta in tempi moderni al Teatro della Pergola alla quale fu destinato (direttore Nicola Luisotti, regia di Roberto Andò, dal 4 giugno), la prima assoluta di Patto di sangue di Matteo d’Amico su libretto di Sandro Cappelletto, direttore Marcello Panni e regia di Daniele Abbado (al Teatro Goldoni dal 22 maggio), che prosegue la missione del Maggio di commissionare o presentare in “prima” novità ad autori italiani o che hanno scelto il nostro Paese come patria d’elezione (negli anni precedenti, Ivan Fedele con Antigone, Premio Abbiati della critica come migliore novità assoluta, e la prima italiana di Phaedra di Henze); e ancora Billy Budd, l’opera di Britten che proprio a Firenze ebbe nel 1965 la sua prima rappresentazione in Italia e da allora non vi è più stata eseguita, per il ritorno sul podio dei complessi del Maggio di Bruno Bartoletti, uno dei massimi conoscitori e divulgatori del compositore inglese, Samuel Ramey fra gli interpreti e regia di Peter Mussbach, e Il trionfo del tempo e del disinganno di Georg Friedrich Händel, di cui ricorre nel 2009 il 250° anniversario della morte. Dopo quasi vent’anni torna Esa-Pekka Salonen, alla guida della Philharmonia Orchestra, e si conferma poi la virtuosa collaborazione con gli Amici della Musica per il recital di Lang Lang. Ancora forte la presenza della prosa: nel programma del Festival ci saranno infatti sia il Macbeth di Shakespeare interpretato e diretto da Gabriele Lavia, in collaborazione con ETI-Teatro della Pergola, che il connubio Sandro Lombardi – Museo Nazionale del Bargello che rinnova la felice consonanza con la Soprintendenza PSAE e il Polo Museale della Città di Firenze.

Un sostanzioso incremento della produzione – sia per numero di aperture di sipario (fino a 218 programmate attualmente da settembre a luglio) che per titoli (da 7 a 11 quelli d’opera, e un’intensa attività anche fuori sede della Compagnia di Ballo) -, e della presenza del Maestro Zubin Mehta contraddistingue tutto il cartellone del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino che, come ha tenuto a sottolineare il Sovrintendente FRANCESCO GIAMBRONE, fra Stagione ordinaria, Recondita Armonia e Festival, si impegna doverosamente a mantenere altissima quella assoluta qualità delle sue proposte e dei suoi complessi artistici che viene riconosciuta al Maggio dal competente Ministero, dai premi della critica musicale e recentemente, pubblicamente anche dal Maestro Riccardo Muti.

La campagna abbonamenti per la Stagione autunnale inizia da subito con le conferme (fino al 30 settembre), dopo le quali sarà possibile sottoscrivere i nuovi, e da oggi parte anche la vendita dei biglietti, con il gettonatissimo incentivo destinato ai giovani under 26 che, acquistando la MaggioCard, potranno assistere a qualsiasi spettacolo al costo simbolico di 10 euro.
Le novità riguardano l’abolizione del diritto di prevendita per gli acquisti online, e la vendita decentrata dei biglietti nei centri Ipercoop e in 90 punti Box Office, al fine di favorire la vendita via internet, e d’altra parte semplificarla per chi non usa il computer e ha difficoltà a raggiungere la biglietteria del Teatro.
E’ stata abolita la differenza di prezzo tra le “prime” e le repliche, per cui platea e prima galleria hanno subito un lieve ritocco verso l’alto, mentre la seconda galleria è stata uniformata al prezzo più basso per favorire le fasce relative a giovani ed anziani; i concerti pomeridiani, inoltre, costano ancora meno, e vi si può assistere al prezzo minimo di 15 euro. A proposito degli spettacoli del pomeriggio, a grande richiesta è stato ripristinato un abbonamento “matinée puro”, mentre viene varato un nuovo abbonamento “promo” che dà uno sconto, rispetto alla sommatoria dei biglietti singoli, di quasi la metà del costo complessivo: il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è il solo in Italia a dichiarare con totale trasparenza il tipo di sconto consentito dai dieci tipi di abbonamento, e chi li sottoscrive trova chiaramente comparato l’importo complessivo dei singoli biglietti rispetto al pacchetto, con risparmi che vanno dal 15 al 40 per cento.
E per promuovere Recondita Armonia, un gadget: verrà distribuito gratuitamente un cd audio con tre brani dalle opere in programma: coloro che lo presenteranno alla Biglietteria avranno diritto ad uno sconto di 5 euro su un concerto a scelta della Stagione.

E intanto, dopo le trionfali trasferte con Mehta a Napoli e Izmir e con Muti a Ravenna, Mazara del Vallo ed Atene, proseguono le tournèes e le presenze del Maggio sul territorio nazionale e all’estero: sempre con Zubin Mehta l’Orchestra del Maggio suonerà a fine agosto a Lubiana e Santander, il 4 settembre a Roma in Piazza del Campidoglio per il 60° anniversario della Costituzione italiana e quello dello Stato d’Israele, il 5 a Milano, Teatro degli Arcimboldi, per il Festival MiTo; infine, Coro e Orchestra riuniti saranno protagonisti il 6 dicembre a Bari dell’evento per la riapertura del Teatro Petruzzelli, e in aprile compiranno una tournèe internazionale che, partendo da Oviedo in Spagna, approderà ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti.

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