<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BONGUSTO.ORG   Adelfos   THE SOMMELIER.NET     OPERA GLAMOUR.COM</title>
	<atom:link href="http://www.bongusto.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bongusto.org</link>
	<description>LIFE STYLE MAGAZINES</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 11:38:25 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Mozart al Massimo Bellini</title>
		<link>http://www.bongusto.org/travel/mozart-al-massimo-belli/9984/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/travel/mozart-al-massimo-belli/9984/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Travel]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=9984</guid>
		<description><![CDATA[
LIRICA: DAL 12 AL 25 MARZO “COSI’ FAN TUTTE”
L’OPERA DI MOZART TORNA AL “BELLINI” DOPO 17 ANNI
Dirige Soudant, regia di Di Mattia. Preludi all’Opera l’11 
    Non si è ancora spenta l’eco dell’enorme successo di “Elektra” di Richard Strauss e già per la Stagione Lirica 2010 al Teatro Massimo Bellini è tempo di Così fan tutte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.teatromassimobellini.it/Immagini/primopiano/cosìfantutte.jpg" alt="" width="625" height="312" /></p>
<p><span id="more-9984"></span>LIRICA: DAL 12 AL 25 MARZO “COSI’ FAN TUTTE”</p>
<p>L’OPERA DI MOZART TORNA AL “BELLINI” DOPO 17 ANNI</p>
<p>Dirige Soudant, regia di Di Mattia. Preludi all’Opera l’11 </p>
<p>    Non si è ancora spenta l’eco dell’enorme successo di “Elektra” di Richard Strauss e già per la Stagione Lirica 2010 al Teatro Massimo Bellini è tempo di Così fan tutte. L’opera di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791) debutterà venerdi 12 marzo 2010; previste sette recite, fino al 25 marzo.   </p>
<p>    Terzo e ultimo titolo della cosiddetta “trilogia di Da Ponte”, dal nome dell’abate veneziano Lorenzo Da Ponte che ne scrisse il libretto in fortunata simbiosi con il musicista austriaco (le altre due opere sono Le nozze di Figaro e Don Giovanni), al “Bellini” Così fan tutte verrà rappresentata in un allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, con la bella regia di Maurizio Di Mattia e la prestigiosa bacchetta di Hubert Soudant, direttore d’orchestra che il pubblico catanese conosce molto bene e apprezza per averlo visto impegnato in numerosi concerti durante le Stagioni sinfoniche e che per la prima volta sale sul podio del “Bellini” per dirigere un’opera.<br />
   </p>
<p>LA LOCANDINA</p>
<p> Direttore Hubert Soudant, regista Maurizio Di Mattia, regista collaboratore Davide Gilioli, scene di Maurizio Varamo, costumi di Anna Biagiotti, maestro del coro Tiziana Carlini. Orchestra, coro e tecnici dell’E.A.R. Teatro Massimo Bellini.</p>
<p>    Interpreti: Fiordiligi sarà Maria Luigia Borsi, la sorella Dorabella sarà impersonata da Tove Dahlberg, i panni di Guglielmo saranno vestiti da Enrico Marrucci, Ferrando sarà Ricardo Mirabelli, Despina sarà Laura Giordano, Don Alfonso sarà Gabriele Ribis. <br />
  </p>
<p>  L’OPERA E L’ALLESTIMENTO</p>
<p> Così fan tutte o sia La scuola degli amanti, dramma giocoso in due atti di Lorenzo Da Ponte, musica di Wolfgang Amadeus Mozart, fu rappresentata per la prima volta nel Burgtheater di Vienna il 26 gennaio del 1790. Al Teatro Massimo Bellini torna 17 anni dopo l’ultima rappresentazione.</p>
<p>     Nell’allestimento, il regista Maurizio Di Mattia propone una rilettura drammatica che si sviluppa tra reale e surreale: “Riportato cosi il nostro viaggio in una villa pompeiana dove i quattro viaggiatori incontrano la sfida con se stessi ed il loro mondo –scrive Di Mattia nelle sue note di regia- essi scoprono un universo di passioni, di desideri inespressi, scoprono forse l’amore ma, più che altro, se stessi”.<br />
    LE DATE</p>
<p> Dopo il debutto di venerdi 12 marzo alle ore 20,30 (turno A), Così fan tutte sarà rappresentata altre sei volte: domenica 14 marzo ore 17,30 (turno D), martedi 16 marzo ore 20,30 (turno B), giovedi 18 marzo ore 17,30 (turno C), domenica 21 marzo ore 17,30 (turno R), martedi 23 marzo ore 17,30 (turno S1), giovedi 25 marzo ore 17,30 (turno S2).<br />
    I BIGLIETTI. Al botteghino del Teatro, in piazza Vincenzo Bellini, sono in vendita i biglietti serali con prezzi compresi tra 84 e 13 euro, a seconda del turno e del posto scelto. Tutti i prezzi sono disponibili sul sito internet  <a href="http://www.teatromassimobellini.it/">teatromassimobellini.it</a>, alla voce “botteghino”. Infoline, 095 7150921.</p>
<p>     Il botteghino è aperto tutte le mattine dei giorni feriali, con orario 9,30-12,30. Al pomeriggio, dal martedi al venerdi, con orario 17-19. Nei giorni di recita l’apertura pomeridiana avverrà un’ora prima dello spettacolo.    <br />
    PRELUDI ALL’OPERA</p>
<p> L’opera verrà presentata al pubblico e alla stampa mercoledi 11 marzo 2010 alle ore 16,30, nel foyer del teatro, nell’ambito di Preludi all’Opera. Relatore sarà il docente dell’Università di Catania Fernando Gioviale. Alla presentazione prenderanno parte anche alcuni degli artisti impegnati nella produzione. Preludi all’Opera è una collaborazione tra il Teatro Massimo Bellini e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/travel/mozart-al-massimo-belli/9984/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Requiem di Schuman a Bologna</title>
		<link>http://www.bongusto.org/travel/requiem-di-schuman-a-bologna/10033/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/travel/requiem-di-schuman-a-bologna/10033/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[Travel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=10033</guid>
		<description><![CDATA[STEFAN ANTON RECK DIRIGE SCHUMANN E STRAUSS
Giovedì  11 marzo, alle ore 20.30, al Teatro Manzoni Stefan Anton Reck dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna, nell’ambito della Stagione Sinfonica del Teatro.
In programma Requiem per coro e orchestra op.148
di Robert Schumann,
del quale ricorre quest’anno il bicentenario della nascita.
Brano raramente eseguito, il Requiem fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" src="http://www.stefan-anton-reck.de/IMAGES/ebilder/eingangsbild_03.jpg" alt="" width="225" height="350" />STEFAN ANTON RECK DIRIGE SCHUMANN E STRAUSS</p>
<p style="text-align: center;">Giovedì  11 marzo, alle ore 20.30, al Teatro Manzoni Stefan Anton Reck dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna, nell’ambito della Stagione Sinfonica del Teatro.</p>
<p style="text-align: center;">In programma Requiem per coro e orchestra op.148<br />
di Robert Schumann,<br />
del quale ricorre quest’anno il bicentenario della nascita.</p>
<p style="text-align: center;">Brano raramente eseguito, il Requiem fu composto nel 1852, durante il soggiorno di Schumann a Düsseldorf, sul classico testo cattolico in latino.</p>
<p style="text-align: center;">Il lavoro suddiviso in nove brevi parti  &#8211; ciascuna ulteriormente suddivisa in sezioni distinte &#8211; si mostra in bilico tra la semplicità espressiva del liederismo<span id="more-10033"></span> e l’aspirazione ad una compiuta scrittura polifonica. Esso alterna momenti d’implorazione ad altri di solenne grandiosità e rivela un insieme di motivi, nei quali si annulla quella forma polifonico-corale di ampio respiro che era la moda imperante ottocentesca.</p>
<p>Maestro del Coro Paolo Vero. Solisti: soprano, Roberta Pozzer; mezzosoprano, Nadia Pirazzini; tenore, Andrea Taboga; basso, Michele Castagnaro.</p>
<p>Nella seconda parte del concerto verrà eseguito Don Quixote, variazioni fantastiche su un tema di carattere cavalleresco op.35 di Richard Strauss.</p>
<p>L’idea di dedicare un lavoro a Don Chisciotte viene a Strauss nell’Ottobre 1886 e la sviluppa fino al termine nella partitura il 29 Dicembre 1897. Il brano si ispira all’omonimo romanzo di Cervantes da cui Strauss deriva le dieci variazioni, che corrispondono ad altrettanti episodi del romanzo (tra cui la nota battaglia contro i mulini a vento che  è la variazione n.1). Queste dieci variazioni sono incorniciate da un’introduzione, i cui temi presentano Don Chisciotte e il suo scudiero Sancio Panza, posta all’inizio del brano, e un Finale, in cui Don Chisciotte riconquista la ragione e muore contento e in pace con il mondo. La prima esecuzione di Don Quixote è diretta a Colonia da Franz Wüllner l’8 Marzo 1888, con Friederich Grützmacher come violoncello solista.</p>
<p>Qui a Bologna solista al violoncello sarà Francesco Parazzoli. </p>
<p>Infoline: 051-529958</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/travel/requiem-di-schuman-a-bologna/10033/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cambio al Nobodaddy</title>
		<link>http://www.bongusto.org/theatre/cambio-al-nobodaddy/10053/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/theatre/cambio-al-nobodaddy/10053/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 23:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=10053</guid>
		<description><![CDATA[Al Nobodaddy gli ultimi lavori di Motus,
con una variazione di programma
Dopo il laboratorio tenuto a gennaio ad Ardis Hall la compagnia teatrale riminese torna a Ravenna presentando due lavori. Too late!, in scena mercoledì 10 e giovedì 11 marzo alle ore 21 (in sostituzione di Let the sunshine in), e Crac, in scena venerdì 12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignright" src="http://www.giudiziouniversale.it/d/sites/default/files/imagecache/immagine_articolo_small_home/Motus%20Antigone%202r.jpg" alt="" width="300" height="170" />Al Nobodaddy gli ultimi lavori di Motus,<br />
con una variazione di programma</p>
<p style="text-align: center;">Dopo il laboratorio tenuto a gennaio ad Ardis Hall la compagnia teatrale riminese torna a Ravenna presentando due lavori. Too late!, in scena mercoledì 10 e giovedì 11 marzo alle ore 21 (in sostituzione di Let the sunshine in), e Crac, in scena venerdì 12 marzo sempre alle 21 <span id="more-10053"></span>entrambi alle Artificerie Almagià. Continuano inoltre gli appuntamenti con Radio Zolfo,a cura di Altre Velocità e Fanny &amp; Alexander, il “nobotalk” condotto dal critico Lorenzo Donati, che in questa puntata dialogherà con Motus e lo scrittore Walter Siti (venerdì 12 marzo, ore 22).<br />
 <br />
Nell’ospitare Motus alle Artificerie Almagià il programma del Nobodaddy subisce una variazione dovuta a motivi organizzativi e presenta, anziché il previsto Let the sunshine in, Too late! ovvero il secondo movimento che la compagnia riminese tra le più acclamate del panorama contemporaneo ha realizzato sul mito di Antigone.Too late! – ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò – è la seconda tappa di questo percorso che traccia il tema della rivolta in termini contemporanei. Vista come emblema di un desiderio che si spinge al massimo fulgore, Antigone riacquista la propria natura eminentemente politica che viene così rimessa in luce “in questi anni di opache prese di posizione e imbarazzanti conservatorismi”. In scena Silvia Calderoni (cui è stato proprio in questi giorni consegnato il premio Ubu 2009 come “miglior attrice under 30”) e Vladimir Aleksic (attore serbo da anni impegnato con la compagnia) danno vita a una pagina di teatro politico contemporaneo vestendo i panni di due figure in contrasto: Antigone/Emone e Creonte.<br />
Too late! – che s’ispira nel titolo alla storica Antigone del Living Theatre – prosegue la ricerca avviata dal gruppo sui conflitti generazionali e sfociata nella costruzione di informali performance intese come contest, ovvero confronti, scontri, dialoghi fra due soli attori sulle ipotetiche rappresentazioni di una splendente Antigone d’oggi. Nella dilagante “malinconia della sfera pubblica” la contestazione dell’eroina a Creonte mette al centro del confronto le relazioni di potere, dalle micro intolleranze quotidiane alla perversione dei “Padri Mediatici” che agiscono “per il bene” dei figli: si entra nella sfera dell’intimo per colpire al cuore l’intoccabile famiglia italiana. I dialoghi sono generati in una povertà del campo scenico, secondo un percorso drammaturgico quasi situazionista. “Questo percorso di avvicinamento allo spettacolo che concluderà il progetto Syrma Antigónes, nell’ottobre 2010, ha messo in atto un processo che sta sovvertendo le stesse modalità rappresentative di Motus verso un azzeramento estetico sempre più estenuato, in aperta polemica con gli sprechi dei Palazzi – afferma la compagnia. E lo spettatore, che inusualmente condivide con gli attori lo spazio scenico, diviene così attore/testimone di una rappresentazione che ‘anarchicamente’ deborda dai limiti convenzionali, fugge il teatro per sporcarsi con le incertezze e le povertà del quotidiano, in strada con un’Antigone mai stanca, che ci piace immaginare ‘armata di gioia’&#8221;.<br />
Lo spettacolo – realizzato in collaborazione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino e Festival delle Colline Torinesi e con il supporto di Magna Grecia Festival ’08, L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Progetto GECO – Regione Emilia-Romagna e Ministero della Gioventù – andrà in scena alle Artificerie Almagià in via Almagià 2, Ravenna, mercoledì 10 e giovedì 11 marzo alle 21 (la serata è organizzata in collaborazione con Fanny &amp; Alexander).<br />
 <br />
Il giorno dopo, venerdì 12 marzo alle 21, sullo stesso palco sarà presentato Crac, evento performativo legato al più ampio progetto X (ics) racconti crudeli della giovinezza con cui la compagnia riminese ha iniziato (a partire dalla primavera del 2007) una specifica ricognizione, documentaria e poetica, sull&#8217;adolescenza dispersa nelle nuove periferie. Crac – realizzato con la collaborazione di L’Arboreto &#8211; Teatro Dimora di Mondaino, Galleria Toledo Napoli, Museo d&#8217;Arte Contemporanea MADRE Napoli, Progetto GECO &#8211; Ministero della Gioventù e Regione Emilia-Romagna – è un’architettura sonora che ingloba voci e rumori metropolitani, avulsi da qualsiasi ipotesi narrativa, e li trasforma in percorsi algoritmici, tracciati e pixel. In un mondo prossimo all’implosione-esplosione, a un passo dalla catastrofe, una fragile figura bianca, Silvia Calderoni – instancabile pattinatrice e immagine di un futuribile angelo – combatte, si arrende, si alza di nuovo tra confini e smisuratezze. Nella stessa serata, alle 22, Daniela Nicolò e Enrico Casagrande (registi e fondatori di Motus) insieme allo scrittore Walter Siti (autore, tra gli altri, de Il contagio per Mondadori, Troppi paradisi per Einaudi e Il canto del diavolo per Rizzoli) saranno ospiti di Radio Zolfo / “nobotalk”, il dibattito radiofonico condotto da Lorenzo Donati a cura di Altre Velocità e Fanny &amp; Alexander che sviluppa i temi scaturiti dagli spettacoli in programma. Negli ultimi tempi da più parti si è parlato di un “ritorno del reale” nelle arti, spesso semplificando una questione enormemente complessa. La puntata del 12 marzo, che si realizzerà alle Artificerie Almagià, proverà quindi ad avvicinare il problema della realtà nell&#8217;arte, declinandolo secondo le esperienze e le poetiche degli autori presenti. Dai viaggi filmati nelle periferie urbane di Ics alla nuda presenza dell&#8217;attore nell’Antigonedi Motus, fino al patto autobiografico in tempi di “post-realtà” messo in campo nelle opere letterarie di Walter Siti, si proveranno a mettere in campo domande e dubbi per aprire parziali prospettive. Nel corso della puntata sono previsti interventi live de “Il Lato Oscuro della Costa”. A seguire djset con Silvia Calderoni.<br />
La serata di venerdì 12 marzo è anche parte integrante del percorso SMS (acronimo di Sulfur Magnetic Sound) creato da Fanny &amp; Alexander nel 2009 presso Artificerie Almagià dedicato alle forme più diverse di ricerca sul suono.<br />
Le puntate di Radio Zolfo sono ascoltabili in podcast a partire dai giorni successivi sui siti Altrevelocita.it e Fannyalexander.org.<br />
 Nella mattinata di giovedì 11 marzo, la compagnia incontrerà gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna per dialogare sul loro percorso artistico.<br />
 <br />
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI<br />
Ravenna Teatro, via di Roma 39, Ravenna, tel. 0544 36239<br />
<a href="http://www.ravennateatro.com-info@ravennateatro.com-nobodaddy@ravennateatro.com-skype">www.ravennateatro.com-info@ravennateatro.com-nobodaddy@ravennateatro.com-skype</a>: nobodaddy.ravenna</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/theatre/cambio-al-nobodaddy/10053/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paolo Rossi debutta con Mistero Buffo</title>
		<link>http://www.bongusto.org/theatre/paolo-rossi-debutta-con-mistero-buffo/10013/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/theatre/paolo-rossi-debutta-con-mistero-buffo/10013/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 23:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=10013</guid>
		<description><![CDATA[Paolo Rossi al Teatro Alighieri con Il Mistero buffo di Dario Fo
( debutto al Bonci di Cesena martedi 9 e mercoledi 10, ore 21 )
Il nuovo appuntamento con la Stagione di Prosa del Teatro Alighieri – curata da Ravenna Teatro per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna – vede in scena l’esuberanza e l’ironia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" src="http://corrieredibologna.corriere.it/media/foto/2010/03/09/rossi--190x130.JPG" alt="" width="190" height="130" />Paolo Rossi al Teatro Alighieri con Il Mistero buffo di Dario Fo<br />
( debutto al Bonci di Cesena martedi 9 e mercoledi 10, ore 21 )</p>
<p style="text-align: center;">Il nuovo appuntamento con la Stagione di Prosa del Teatro Alighieri – curata da Ravenna Teatro per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna – vede in scena l’esuberanza e l’ironia di Paolo Rossi in Il Mistero buffo di Dario Fo (PS: nell’umile versione pop). <span id="more-10013"></span>Lo spettacolo, tratto dal testo che è valso il Premio Nobel al maestro indiscusso dell’arte scenica popolare contemporanea, andrà in scena giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 marzo alle 21, e domenica 14 alle 15.30.</p>
<p>“Questo mio Mistero buffo, che non è mio, ma a tutti ormai appartiene, vuole essere un omaggio al mio maestro Dario Fo che ormai la storia rappresenta e, nella mia umile versione Pop, alla strada che tuttora io frequento. Non potendo Dario né imitarlo né copiarlo, né fingere, d’essere altro da me, sarà un viaggio che spero con le repliche il pubblico migliori, così come fece, mi disse Dario, con il suo Mistero. Essendo questo mio lavoro anche frutto della mia ricerca sul nuovo Teatro Popolare, metto questo spettacolo finora a disposizione di chi ancora sogna, lotta e ha voglia di cambiare”. Così Paolo Rossi introduce questa operazione che lo vede alle prese con il capolavoro di Fo.</p>
<p>Presentato per la prima volta come “giullarata popolare” nel 1969, Mistero buffo è un concentrato di irriverenza ed eccessi che si richiama alle rappresentazioni medioevali. Composto da monologhi ad argomento biblico – ispirati a brani dei vangeli apocrifi o a racconti popolari sulla vita di Gesù – è reso unico dall’invenzione di una lingua onomatopeica che miscela molti linguaggi, il grammelot, artificio accompagnato da una forte gestualità e utilizzato in origine dai giullari nelle strade e nelle piazze.</p>
<p>Paolo Rossi, giullare dei giorni nostri, riconosciuto da Dario Fo come l’unico in grado di conservare e rinnovare la “carica dissacrante” di questo testo-archetipo, reinventa Mistero Buffo, con le sue doti istrioniche di matrice contemporanea: rovescia con la sua carica satirica e grottesca il punto di vista dello spettatore ponendo l’accento sulla mistificazione degli eventi storici e religiosi, cercando di risvegliare quella sopita coscienza civile che si rigenera nel riso liberatorio e nella dissacrazione operata dal genere comico.</p>
<p>Lo spettacolo – prodotto dalla Corte Ospitale di Rubiera insieme alla Compagnia del Teatro Popolare – è arricchito da musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila, e la regia è di Carolina De La Calle Casanova. </p>
<p>I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Alighieri, via Mariani 2, telefono  0544 249244 (aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13, il giovedì anche dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/theatre/paolo-rossi-debutta-con-mistero-buffo/10013/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I ballerini di Montreal a Ravenna</title>
		<link>http://www.bongusto.org/theatre/i-ballerini-di-montreal-a-ravenna/9925/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/theatre/i-ballerini-di-montreal-a-ravenna/9925/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 23:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=9925</guid>
		<description><![CDATA[Esplorazione del corpo e dei suoi limiti, questa è la danza per BJM
La ricca stagione di danza del Teatro Alighieri si avvia alla conclusione presentando domenica 7 marzo alle 15,30 uno spettacolo fuori abbonamento che vedrà per la prima volta a Ravenna Les Ballets Jazz de Montreal. La Compagnia, punto di riferimento per la danza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignright" src="http://www.teatroalighieri.org/binary/teatro_alighieri/spettacoli/Montreal.1254823889.jpg" alt="" width="300" height="156" />Esplorazione del corpo e dei suoi limiti, questa è la danza per BJM</p>
<p style="text-align: center;">La ricca stagione di danza del Teatro Alighieri si avvia alla conclusione presentando domenica 7 marzo alle 15,30 uno spettacolo fuori abbonamento che vedrà per la prima volta a Ravenna Les Ballets Jazz de Montreal. <span id="more-9925"></span>La Compagnia, punto di riferimento per la danza neoclassica contemporanea e jazz in Canada proporrà due lavori di Aszure Barton, coreografa residente del nuovo Baryshnikov Arts Centre di New York: Les Chambres des Jacques e Jack in a box.</p>
<p>Solidamente affermata nel panorama internazionale, Les Ballets Jazz de Montreal continua a crescere grazie alla vitalità e all’apertura che l’hanno caratterizzata sin dalla nascita (1972).  La Compagnia intraprende un nuovo percorso, da quando nel 1998, subentra l’attuale direttore artistico Louis Robitaille, interprete che ha calcato i più importanti palcoscenici del mondo, ispiratore di una generazione di coreografi e danzatori e nominato Ufficiale dell’Ordine del Canada e dell’Ordine del Québec.<br />
Oggi Les Ballets Jazz de Montreal è il luogo di espressione per eccellenza di una nuova generazione di coreografi, per una danza creativa e innovativa resa possibile anche dall’utilizzo di differenti tecniche e grazie alle qualità eccezionali degli interpreti.<br />
Il programma proposto esprime proprio questa diversa percezione della qualità del movimento e la insopprimibile gioia di danzare che emerge senza filtri, come cifra stilistica aggiunta alle coreografie del BJM.</p>
<p>Les Chambres des Jacques è una produzione ironica e intrigante sulle musiche di Vivaldi, Gilles Vigneault e la musica folk della Cracow Klezmer Band. Il lavoro coreografico propone una forma di dialogo tra la coreografa e i danzatori, una esplorazione quasi interattiva, basata su di una dimensione umana che oscilla tra il quotidiano e il grottesco, tra il banale e l’inatteso. Una coreografia che è stata lodata dal pubblico e dalla critica durante la sua recente tournée internazionale. Esplorando l’individuo sotto tutte le sue sfaccettature e fino al cuore della sua natura “animale”, Aszure Barton fa emergere una materia grezza, autentica, ma intima, e universale. La coreografa tesse la sua tela a partire dai piccoli tic personali riportati tali e quali nei movimenti dei danzatori, o ancora dai molteplici dettagli che compongono le loro personalità. Minute imperfezioni che rendono omaggio alla bellezza ed alla fragilità dell’essere umano.<br />
Mentre Les Chambres des Jacques ha come punto di partenza l’esplorazione dell’essere umano che sta nel danzatore, in particolare la sua vita personale ed i suoi drammi interiori,  diversamente la nuova creazione, Jack in a Box affronta i limiti esterni dei corpi. Per sua struttura l’opera interroga questa volta lo sviluppo, le convenzioni sociali e il potere del gruppo in quanto insieme collettivo.</p>
<p>Louis Robitaille, nato a Montréal, aveva vinto, nel 1973, una borsa di studio proprio per entrare a far parte di Les Ballets Jazz de Montréal. Prosegue i suoi studi con gli insegnanti di Les Grands Ballets Canadiens, della scuola dell’American Ballet e dell’American Ballet Theatre. Dopo il diploma, entra a far parte dell’Eddy Toussaint Dance Company, e  nel 1974 è promosso Danseur Noble. Nel 1989, Louis Robitaille si è unito a Les Grand Ballets Canadiens dove ha danzato sia il repertorio classico che le opere maggiori dei grandi coreografi contemporanei come William Forsythe, Jiri Kylian, Hans van Manen, Nacho Duato, Eduard Lock e James Kudelka. Fondatore del Bande à part, una compagnia dedicata all’espressione dei nuovi coreografi come Gioconda Barbuto, Myriam Naisy e Nicolo Fonte, e di Danse-Théâtre de Montréal, dirige Le Jeune Ballet du Québec. Nel 1997, si è unito a Carbone 14, compagnia diretta da Gilles Maheu, e nell’estate del 1998,  ha assunto la direzione artistica di BJM DANSE.<br />
 <br />
Info e prenotazioni: 0544 249244 – <a href="mailto:tickets@teatroalighieri.org">tickets@teatroalighieri.org</a><br />
Biglietti interi da 8 a 28 euro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/theatre/i-ballerini-di-montreal-a-ravenna/9925/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Don Quixote col Maggio</title>
		<link>http://www.bongusto.org/travel/don-quixote-col-maggio/9990/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/travel/don-quixote-col-maggio/9990/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 23:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[Travel]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=9990</guid>
		<description><![CDATA[
Il Don Chisciotte di Derevianko da Dresda al Maggio
Creato nel 2004 per la Compagnia di Balletto dell’Opera di Dresda, il DON QUIXOTE firmato Vladimir Derevianko approda con MaggioDanza, attualmente diretta proprio dal grande virtuoso russo, per la prima volta in Italia, dal 6 al 10 marzo al Teatro Comunale di Firenze.
La figura dell’hidalgo visionario ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.vladimirderevianko.com/img/coreografo/tn_finale.jpg" alt="" width="354" height="236" /></p>
<p><span id="more-9990"></span>Il Don Chisciotte di Derevianko da Dresda al Maggio</p>
<p>Creato nel 2004 per la Compagnia di Balletto dell’Opera di Dresda, il DON QUIXOTE firmato Vladimir Derevianko approda con MaggioDanza, attualmente diretta proprio dal grande virtuoso russo, per la prima volta in Italia, dal 6 al 10 marzo al Teatro Comunale di Firenze.</p>
<p>La figura dell’hidalgo visionario ha conosciuto da sempre grande fortuna coreografica &#8211; dopo l’originale ottocentesco di Petipa, nel Novecento ne hanno dato proprie riletture Gorskij, Zacharov, Nureyev, Baryshnikov, fino a quella estrema di Neumeier -, e negli ultimi mesi compagnie blasonate come quella scaligera o dai Paesi dell’est l’hanno presentata con successo nella penisola; ma anche in altri campi il personaggio di Cervantes sembra godere di grande attenzione, come nella versione teatrale di Franco Branciaroli che sta toccando varie città italiane, o come icona della creatività nell’ultimo libro di Stefano Bartezzaghi.</p>
<p>Ora la versione di Derevianko – “comica, romantica, con un tocco voluto di kitsch” –, che si avvale delle scene e dei costumi (prodotti nei laboratori della Sächsiche Staatsoper Dresden) firmati da Roberta Guidi di Bagno e delle luci di Marco Filibeck, si propone come una commedia a lieto fine, diversa anche da quella di Dresda, e ‘prosciugata’ drammaturgicamente rispetto alla irrealizzabile grandiosità del modello originario. Il Don Quixote fiorentino si articolerà in due atti di tre quarti d’ora ciascuna, e in cinque quadri, senza rinunciare all’esecuzione delle musiche dal vivo, con l’Orchestra del Maggio diretta da Alexander Sotnikov per rendere nel loro funzionale splendore le musiche create da Minkus e riorchestrate da Manfred Grafe.</p>
<p>Nei ruoli di Kitri e di Basilio in scena per le prime due recite i primi ballerini dello Staatsballet di Berlino IANA SALENKO, nata a Kiev, e DINU TAMAZLACARU, moldavo, mentre il 9 e il 10 LETIZIA GIULIANI e PAOLA VISMARA si alterneranno al fianco di ALESSANDRO RIGA; Don Chisciotte è UMBERTO DE LUCA, e Sancho Panza a turno GIUSEPPE SAIOLA e PAOLO ARCANGELI.<br />
Per sé Derevianko ha tenuto il ruolo ausiliare di Gamache, il damerino, che fa da spalla a tutti i personaggi e che, dal contrasto anche nell’aspetto fisico con Sancho, fa scaturire la naturale comicità della situazione.<br />
“Saltando il prologo, faccio iniziare l’azione già in una animata piazza spagnola, mantenendo le scene principali come quella del sogno, della taverna, degli zingari: la coreografia è per metà quella orignale, per metà mia ma in stile Petipa. Spero di averne dato un’interpretazione divertente, cui assistere con il sorriso sulle labbra”.</p>
<p>Per integrare la Compagnia di Ballo del Maggio, “così diversa numericamente da quella del Kirov, ma anche di Dresda”, e mettere comunque in scena un grande titolo ottocentesco pur rivisto in chiave moderna, Derevianko ha stretto un’inedita alleanza con la Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala, da cui provengono sei coppie di giovanissimi ballerini under 18 che affiancheranno con bravura e freschezza i colleghi di Firenze, dopo essere stati selezionati fra i tanti allievi dallo stesso Derevianko insieme a Frédéric Olivieri, Direttore della Scuola scaligera, ed aver provato a Milano per settimane, continuando a seguire i corsi, fino a integrarsi dal 23 febbraio con MaggioDanza.<br />
È una collaborazione importante e virtuosa, quella fra le due più importanti Fondazioni liriche italiane: Derevianko ne è fiero,”perché il Maggio non ha una propria scuola di danza né Firenze ha scuole di danza professionali pubbliche cui attingere, mentre quella della Scala è la migliore in Italia: i ragazzi, già nel penultimo e ultimo corso, possono così fare utile pratica in teatro, e la produzione se ne avvantaggia”.</p>
<p>DON QUIXOTE</p>
<p>Vladimir Derevianko coreografia<br />
Ludwig Minkus musica<br />
adattata da Manfred Grafe<br />
Aleksandr Sotnikov direttore<br />
Roberta Guidi di Bagno<br />
scene e costumi<br />
Marco Filibeck luci</p>
<p>Umberto De Luca<br />
Bruno Milo (9, 10)<br />
Don Quixote</p>
<p>Giuseppe Saiola<br />
Paolo Arcangeli (9, 10)<br />
Sancho</p>
<p>Iana Salenko<br />
Letizia Giuliani (9)<br />
Paola Vismara (10)<br />
Kitri</p>
<p>Dinu Tamazlacaru<br />
Alessandro Riga (9, 10)<br />
Basilio</p>
<p>Sabrina Vitangeli<br />
Damiana Pizzuti (9)<br />
Elena Barsotti (10)<br />
Mercedes</p>
<p>Bruno Milo<br />
Zhani Lukaj (9)<br />
Leonardo Velletri (10)<br />
Espada</p>
<p>Vladimir Derevianko<br />
Gamache</p>
<p>Candida Sorrentino<br />
Teresa Strisciulli (9)<br />
Federica Maine (10)<br />
Amorino</p>
<p>Elena Barsotti /<br />
Federica Maine<br />
Gisela Carmona /<br />
Silvia Cuomo (9)<br />
Zaola Fabbrini /<br />
Teresa Strisciulli (10)<br />
Amiche</p>
<p>Antonella Cerreto<br />
Madre</p>
<p>Antonio Colandrea<br />
Padre</p>
<p>MaggioDanza<br />
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino</p>
<p>I costumi sono stati prodotti<br />
nei laboratori della<br />
Sächsische Staatsoper Dresden<br />
Prima a Dresda<br />
1 aprile 2004</p>
<p>In collaborazione con<br />
l&#8217;Accademia di Danza<br />
del Teatro alla Scala<br />
diretta da Frédéric Olivieri</p>
<p>Biglietti da 15 a 40 euro (solo 10 euro con MaggioCard) in vendita alla biglietteria del Teatro e nel circuito Box Office; info tel 055 2779.350.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/travel/don-quixote-col-maggio/9990/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marzuolo in cattedra</title>
		<link>http://www.bongusto.org/wine/marzuolo-in-cattedra/9921/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/wine/marzuolo-in-cattedra/9921/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educational]]></category>
		<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[Travel]]></category>
		<category><![CDATA[Wine]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=9921</guid>
		<description><![CDATA[Igles Corelli in Casa Artusi
Mercoledì 3 marzo il maestro della cucina italiana d’autore è in Casa Artusi,
protagonista di una serata dedicata all’uso del “tartufo bianchetto” in cucina
Un nuovo appuntamento nell’intenso programma della Scuola di Cucina di Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina di casa. Dopo Vincenzo Cammerucci del LidoLido di Cesenatico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" src="http://www.runnersworld.it/edisport/runners/Notizie.nsf/758dfcf993ea696ac1256c3f005165af/fbdf3543f111e9d3c12572d7002a1d0a/Body/1.1880?OpenElement&amp;FieldElemFormat=jpg" alt="" width="130" height="128" />Igles Corelli in Casa Artusi</p>
<p style="text-align: center;">Mercoledì 3 marzo il maestro della cucina italiana d’autore è in Casa Artusi,<br />
protagonista di una serata dedicata all’uso del “tartufo bianchetto” in cucina</p>
<p><span id="more-9921"></span>Un nuovo appuntamento nell’intenso programma della Scuola di Cucina di Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina di casa. Dopo Vincenzo Cammerucci del LidoLido di Cesenatico, e in attesa di Paolo Raschi del Ristorante Guido di Rimini (il prossimo 15 aprile), ancora un grande Maestro di Cucina tiene banco a Forlimpopoli: Igles Corelli. Lo chef della Locanda della Tamerice di Ostellato (FE),  già stellato Michelin, considerato uno dei massimi rappresentanti della cucina italiana d’autore, sarà a Casa Artusi mercoledì 3 marzo alle 20 e presenterà alcuni suoi piatti realizzati con l’utilizzo del tartufo Bianchetto o Marzuolo.<br />
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Mondo Tartufo, nata proprio per divulgare la cultura di questo prodotto in tutti i suoi aspetti attraverso il lavoro di scienziati, gastronomi ed appassionati.<br />
Il tartufo protagonista della serata è il Marzuolo, detto anche Bianchetto (Tuber Borchi). Alessandro Mondello, sommelier ed esperto conoscitore del prodotto, descriverà le caratteristiche ed il profilo sensoriale che determina la qualità di questo tartufo primaverile; inoltre, indicherà il corretto abbinamento dei piatti proposti con i vini del territorio. Igles Corelli interpreterà il Marzuolo secondo la sua esperienza e la sua creatività, illustrando ai partecipanti le tecniche più appropriate per prepararlo e valorizzarlo nei piatti proposti. Al termine della serata, la degustazione di una delle proposte espressamente preparate in Casa Artusi dallo chef.<br />
Informazioni e iscrizioni: casartusi.it, <a href="mailto:info@casartusi.it">info@casartusi.it</a>,  0543.743138 &#8211; 349.8401818</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/wine/marzuolo-in-cattedra/9921/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Saltimbanco: Cirque du soleil in Italia</title>
		<link>http://www.bongusto.org/travel/saltimbanco-cirque-du-soleil-in-italia/9995/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/travel/saltimbanco-cirque-du-soleil-in-italia/9995/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[Travel]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=9995</guid>
		<description><![CDATA[
IL FENOMENALE SPETTACOLO DEL CIRQUE DU SOLEIL
FINALMENTE ANCHE IN ITALIA:
A TORINO DAL 3 AL 7 MARZO – PALAOLIMPICO
A PESARO DAL 10 AL 14 MARZO – ADRIATIC ARENA
A BOLOGNA DAL 17 AL 21 MARZO – FUTURSHOW STATION
A FIRENZE DAL 24 AL 28 MARZO – MANDELA FORUM
SPETTACOLI DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ ORE 20:00
(a Firenze venerdì 26 marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.ansa.it/webimages/large/2010/3/2/2921e39011083f99cb317d0a17e62897.jpg" alt="" width="460" height="306" /></p>
<p><span id="more-9995"></span>IL FENOMENALE SPETTACOLO DEL CIRQUE DU SOLEIL</p>
<p>FINALMENTE ANCHE IN ITALIA:</p>
<p>A TORINO DAL 3 AL 7 MARZO – PALAOLIMPICO</p>
<p>A PESARO DAL 10 AL 14 MARZO – ADRIATIC ARENA</p>
<p>A BOLOGNA DAL 17 AL 21 MARZO – FUTURSHOW STATION</p>
<p>A FIRENZE DAL 24 AL 28 MARZO – MANDELA FORUM</p>
<p>SPETTACOLI DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ ORE 20:00</p>
<p>(a Firenze venerdì 26 marzo anche spettacolo pomeridiano ore 16:00!)</p>
<p>SPETTACOLI AL SABATO ORE 16:00 + ORE 20:00</p>
<p>SPETTACOLI LA DOMENICA ORE 16:00</p>
<p>BIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT</p>
<p>Torna in Italia la compagnia circo-teatrale più famosa del mondo; dopo il successo ottenuto con Delirium lo scorso anno, sarà la volta di SALTIMBANCO, il fenomenale spettacolo targato Cirque du Soleil diretto da Franco Dragone.</p>
<p>Quattro le città  che, nel corso del mese di marzo, ospiteranno la compagnia: Torino (dal 3 al 7 marzo), Pesaro (dal 10 al 14), Bologna (dal 17 al 21) e Firenze (dal 24 al 28).<br />
I biglietti per tutti gli show saranno in vendita, in esclusiva per i membri del fan club ufficiale, da giovedì 10 dicembre.</p>
<p>La vendita al pubblico partirà martedì 15 dicembre tramite il circuito TicketOne <a href="http://www.ticketone.it/">www.ticketone.it</a>.<br />
 <br />
COSTO DEI BIGLIETTI PER GLI SPETTACOLI DI TORINO</p>
<p>Platea Numerata  70 euro + prevendita</p>
<p>1° Anello Numerato  60 euro + prevendita</p>
<p>2° Anello Numerato Frontale 45 euro + prevendita</p>
<p>2° Anello Numerato Laterale 35 euro + prevendita</p>
<p>COSTO DEI BIGLIETTI PER GLI SPETTACOLI DI PESARO</p>
<p>Platea Numerata  70 euro + prevendita</p>
<p>Tribuna Frontale  60 euro + prevendita</p>
<p>Telescopiche   60 euro + prevendita</p>
<p>1° Anello Numerato  45 euro + prevendita</p>
<p>2° Anello Numerato  30 euro + prevendita</p>
<p>COSTO DEI BIGLIETTI PER GLI SPETTACOLI DI BOLOGNA</p>
<p>Platea Numerata  70 euro + prevendita</p>
<p>Tribuna Frontale B  60 euro + prevendita</p>
<p>Telescopiche   60 euro + prevendita</p>
<p>Gradinata Est/Ovest 1° Anello 45 euro + prevendita</p>
<p>Tribuna Frontale A  45 euro + prevendita</p>
<p>Gradinata Est/Ovest 2° Anello 30 euro + prevendita</p>
<p>COSTO DEI BIGLIETTI PER GLI SPETTACOLI DI FIRENZE</p>
<p>Platea Numerata  70 euro + prevendita</p>
<p>Tribuna Numerata  60 euro + prevendita</p>
<p>Gradinata Inferiore Numerata 45 euro + prevendita</p>
<p>Sopraelevata Numerata  45 euro + prevendita</p>
<p>Gradinata Superiore Num. 30 euro + prevendita</p>
<p>Per info: LIVE NATION ITALIA – 02 53006501 – <a href="mailto:info@livenation.it">info@livenation.it</a> – <a href="http://www.livenation.it/">www.livenation.it</a><br />
 </p>
<p>UNO SGUARDO AL CIRQUE DU SOLEIL</p>
<p>Formatosi nel 1984 da un gruppo di 20 artisti di strada, il Cirque du Soleil è una grande organizzazione, basata in Québec, che offre intrattenimento artistico di altissimo livello. La compagnia conta 5.000 lavoratori, tra cui oltre 1.200 artisti da quasi 50 paesi diversi.</p>
<p> Il Cirque du Soleil ha deliziato e incantato quasi 100 milioni di spettatori in 300 città di cinque continenti. Nel 2010, il Cirque du Soleil presenterà 21 spettacoli contemporaneamente in tutto il mondo. La compagnia ha ricevuto riconoscimenti importantissimi, tra cui Emmy, Desk, Bambi, ACE, Gémeaux, Félix e Rose d’Or de Montreaux. La sede internazionale del Cirque du Soleil si trova a Montreal in Canada.</p>
<p>Per maggiori informazioni sul Cirque du Soleil, <a href="http://www.cirquedusoleil.com">www.cirquedusoleil.com</a>.</p>
<p>La missione</p>
<p>La missione del Cirque du Soleil è stimolare l’immaginazione, provocare i sensi e suscitare emozioni nelle persone in tutto il mondo.</p>
<p>La Creazione del Cirque du Soleil</p>
<p>Iniziò tutto a Baie-Saint-Paul, una cittadina nei pressi di Québec City in Canada. Lì, nei primi anni Ottanta, un gruppo di personaggi pittoreschi cominciarono a percorrere le strade camminando sui trampoli, esibendosi in giochi di prestigio, coreografie e musiche. Erano conosciuti come Les Èchassiers de Baie-Saint-Paul (i Trampolieri di Baie-Saint-Paul), un gruppo di artisti di strada fondato da Gilles Ste-Croix. Gli abitanti della cittadina rimasero stupiti e affascinati dai giovani performer, compreso il signor Guy Laliberté che fondo il Cirque du Soleil. </p>
<p>La troupe fondò  poi Le Club des Talons Hauts (il Club dei Talloni Alti), dopodiché, nel 1982, organizzò La Fête Foraine de Baie-Saint-Paul, un evento culturale durante il quale artisti di strada da ogni parte del mondo si trovavano per scambiare idee e animare le strade della città per alcuni giorni. La Fête Foraine venne riorganizzata nel 1983 e nel 1984. Il Club des Talons Hauts attirò l’attenzione pubblica, e Guy Laliberté, Gilles Ste-Croix e i loro amici iniziarono ad inseguire un sogno folle: creare un circo in Québec e portarlo in tutto il mondo.</p>
<p>Nel 1984 Québec City stava celebrando il 450esimo anniversario della scoperta del Canada di Jacques Cartier, e serviva uno spettacolo che portasse le celebrazioni per tutta la regione. Guy Laliberté presentò una proposta per uno spettacolo chiamato Cirque du Soleil (Circo del Sole), e riuscì a convincere gli organizzatori. Da lì il Cirque du Soleil non si è mai fermato!</p>
<p>Alcuni dati</p>
<p>Nel 1984, 73 persone lavoravano per il Cirque du Soleil. Oggi la compagnia conta 5.000 lavoratori in tutto il mondo, tra cui oltre 1.200 artisti.<br />
 <br />
Alla sola Sede Internazionale di Montreal ci sono quasi 2.000 lavoratori dipendenti.</p>
<p>Esistono oltre 100 tipi di occupazioni diverse al Cirque du Soleil.<br />
 <br />
L’età media dei lavoratori è di 37 anni.<br />
I lavoratori e artisti della compagnia sono di quasi 50 nazionalità diverse e parlano 25 lingue diverse.<br />
 <br />
Dal 1984, circa 100 milioni di spettatori hanno visto uno spettacolo del Cirque du Soleil.<br />
 <br />
Quasi 15 milioni di persone assisteranno ad uno spettacolo del Cirque du Soleil nel 2010.<br />
 <br />
Il Cirque du Soleil non ha alcuna sovvenzione pubblica né privata dal 1992.<br />
 <br />
Gli spettacoli del Cirque du Soleil </p>
<p>Nel 2010 il Cirque du Soleil presenterà 21 spettacoli diversi in tutto il mondo:</p>
<p>Spettacoli sotto il tendone</p>
<p>VarekaiTM (Europa)</p>
<p>DralionTM (Messico)</p>
<p>QuidamTM (Sudamerica)</p>
<p>CorteoTM (Giappone)</p>
<p>KOOZATM (America del Nord)</p>
<p>OVOTM (America del Nord)</p>
<p>Cirque 2010</p>
<p>Spettacoli nei palazzetti</p>
<p>SaltimbancoTM (Europa)</p>
<p>AlegríaTM (America del Nord)</p>
<p>Spettacoli in teatro</p>
<p>Banana ShpeelTM</p>
<p>Spettacoli fissi </p>
<p>MystèreTM</p>
<p>Treasure Island a Las Vegas, Nevada”</p>
<p>“OTM”</p>
<p>Bellagio a Las Vegas, Nevada</p>
<p>ZumanityTM, The Sensual Side of Cirque du SoleilTM</p>
<p>New York New York Hotel &amp; Casino a Las Vegas, Nevada</p>
<p>La NoubaTM</p>
<p>Walt Disney World® Resort ad Orlando, Florida</p>
<p>KÀTM</p>
<p>MGM Grand a Las Vegas, Nevada</p>
<p>The BeatlesTM LOVETM</p>
<p>The Mirage a Las Vegas, Nevada</p>
<p>ZAIATM</p>
<p>The Venetian Macao Resort Hotel a Macau SAR, Cina</p>
<p>CRISS ANGEL® BelieveTM</p>
<p>Luxor a Las Vegas, Nevada</p>
<p>ZEDTM</p>
<p>The Cirque du Soleil Theatre a Tokyo, Giappone</p>
<p>Viva ELVISTM</p>
<p>ARIA Resort &amp; Casino at CityCenter</p>
<p>Spettacoli stagionali</p>
<p>WintukTM</p>
<p>WaMu Theater at Madison Square Garden a New York</p>
<p>(da novembre a gennaio ogni anno, fino al 2010)</p>
<p>Altri spettacoli del Cirque du Soleil dal 1984 non più in scena:</p>
<p>Cirque du Soleil<br />
La Magie continue<br />
Le Cirque réinventé<br />
Nouvelle Expérience<br />
Fascination<br />
Pomp Duck and Circumstance<br />
DELIRIUM </p>
<p>Aree di Attività</p>
<p>La sfida del Cirque du Soleil è continuare a crescere e offrire ai suoi creatori la libertà di realizzare i sogni più folli. Il cuore dell’attività del Cirque du Soleil rimane creare spettacoli dal vivo e presentarli sotto il tendone o in teatri. Dal 1984 quasi 200 creatori dai quattro angoli del mondo hanno contribuito a questa missione.</p>
<p>Negli ultimi anni il Cirque du Soleil ha sviluppato iniziative commerciali basate sui propri spettacoli. Attraverso la divisione Events and Images:</p>
<p>Il Cirque du Soleil crea contenuti originali ed innovativi per televisione e DVD. Le sue creazioni hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti: tra gli altri, Cirque du Soleil Presents Corteo (un Emmy e un Gémeneaux nel 2007); Midnight Sun (un DVD Excellence Award nel 2006 e un Gemini Award nel 2005); Cirque du Soleil Fire Within (un DVD Excellence Award nel 2005, un Primetime Emmy Award e due Gemini Award nel 2003); e Cirque du Soleil Presents Dralion (tre Primetime Emmy Award nel 2001).</p>
<p>Il Cirque du Soleil ha acquisito un’enorme esperienza nell’organizzazione di indimenticabili incontri privati e grandi eventi (Expo Zaragoza 2008, lo spettacolo evento per il 400esimo anniversario di Québec City). Negli ultimi anni il team Eventi del Cirque du Soleil ha offerto la sua creatività alla clientela più svariata, con lo stesso spirito e la stessa energia che caratterizza ogni spettacolo della compagnia.  <br />
 <br />
La divisione Merchandising della compagnia offre ai suoi fan prodotti di alta qualità. È possibile acquistare una vasta gamma di articoli presso i punti vendita che si trovano sotto il tendone, nelle boutique degli spettacoli fissi e su internet. Il Cirque du Soleil, inoltre, è alla costante ricerca di partner a cui affidare il design, lo sviluppo, il commercio e la distribuzione di prodotti unici che portino un tocco d’arte nelle vite degli affezionati del Cirque du Soleil.</p>
<p>Il Cirque du Soleil sta inoltre diversificando le proprie attività commerciali, puntando alla concessione di licenze. L’organizzazione vuole anche estendere il proprio talento creativo ad altre sfere di attività. Con la collaborazione di partner, il Cirque du Soleil sta sviluppando progetti innovativi, specialmente nel campo dell’ospitalità (ristoranti, bar, spa ecc.). Attraverso il suo approccio unico, il Cirque du Soleil espande la sua energia creativa ad altri tipi di iniziative al fine di creare una nuova forma di intrattenimento (per esempio, il REVOLUTION LOUNGE al Mirage e il Gold Lounge dell’ARIA Resort &amp; Casino presso il City Center di Las Vegas, e il programma fitness femminile JUKARI). </p>
<p>LO SPETTACOLO</p>
<p>Saltimbanco porta lo spettatore in un viaggio allegorico e acrobatico dentro il cuore della città.</p>
<p>Dall’italiano “saltare in banco”, Saltimbanco esplora l’esperienza della città in tutte le sue svariate forme: le persone che ci vivono, le loro caratteristiche ed apparenze, le famiglie e i gruppi, la fretta e il trambusto della strada e l’altezza smisurata dei grattacieli</p>
<p>Saltimbanco è  uno spettacolo tipico del Cirque du Soleil ispirato alla struttura urbana della metropoli e ai suoi pittoreschi abitanti. Decisamente barocco nel suo vocabolario visivo, l’eclettico cast dello show trascina lo spettatore all’interno di un mondo immaginario e fantastico, una città ideale in cui la diversità è motivo di speranza.</p>
<p>Il debutto mondiale di Saltimbanco ebbe luogo a Montreal il 23 aprile 1992, con un cast di 36 artisti. Nel corso del tour di 14 anni sotto il tendone, lo spettacolo ha fatto tappa in 75 città di cinque continenti, per un totale di oltre 4.000 esibizioni davanti ad oltre 9.5 milioni di spettatori in tutto il mondo.</p>
<p>Nel 2007 Saltimbanco è stato riconfigurato per essere portato all’interno dei palazzetti. In un periodo di 21 settimane lo show è stato riadattato per la dimensione di queste strutture: il palco su cui si esibiscono gli artisti è stato rialzato, e il suono e le luci sono stati arrangiati per il nuovo ambiente.</p>
<p>Il tour di Saltimbanco farà tappa in circa 40 città ogni anno, in palazzetti con una capienza di circa 4000-5000 spettatori.</p>
<p>LA SCENOGRAFIA</p>
<p>La scenografia di Saltimbanco riflette le contraddizioni della città in cui convivono il potente e il povero. Un posto dove tutto è possibile.</p>
<p>Il set è uno spazio urbano ridotto ai suoi elementi essenziali.</p>
<p>Saltimbanco utilizza diversi gel colorati, l’impianto luci dona un effetto cinematografico portando dentro e fuori luce i personaggi in base alla loro posizione sul palco e al colore dei loro costumi. Le luci vengono inoltre usate per creare spazi, illuminando alcuni punti e lasciando il resto dello spazio in oscurità.<br />
 <br />
IL PALCO</p>
<p>Visto che Saltimbanco farà tappa in diverse città ogni anno, il palco è  stato rinnovato in modo che fosse di facile montaggio e smontaggio. Perché fosse più semplice il trasporto, il palco è stato interamente realizzato con materiale leggeri, quali l’alluminio.</p>
<p>il palco è lungo 34 metri, largo 20 metri e alto 1.30 metri<br />
ci sono oltre 183 metri di travi per sostenere la griglia acrobati, la struttura e l’impianto luci sopra il palco<br />
la griglia acrobati è lunga 9 metri e sospesa a 14 metri sopra il palco<br />
i pali usati nel numero dei pali cinesi sono lunghi 7.3 metri<br />
l’attrezzatura in tour ha un peso totale di 180 tonnellate<br />
lo staff tecnico comprende 20 specialisti e 12 autisti di camion<br />
circa 140 persone vengono ingaggiate in ogni città per il montaggio e lo smontaggio</p>
<p>I COSTUMI</p>
<p>I costumi di Saltimbanco sono pieni di colori vivaci, sono eccentrici ed eclettici. I personaggi non indossano semplicemente i costumi. Piuttosto sono i costumi ad essere realizzati su ciascun personaggio man mano che lo spettacolo si sviluppa.</p>
<p>la maggior parte dei costumi di Saltimbanco è realizzata in spandex, ma alcuni sono fatti anche in seta e cotone<br />
quasi tutti gli artisti hanno da tre a cinque costumi ciascuno, e ogni costume può arrivare a 12 pezzi<br />
ci sono oltre 250 paia di scarpe fatte su misura; le scarpe per il numero dei pali cinesi vengono riverniciate prima di ogni performance<br />
il tour viaggia con proprie lavatrici e utilizza solo detergenti biodegradabili<br />
l’intero reparto costumi può essere “impacchettato” e pronto per partire in meno di un’ora<br />
ciascun artista ha la propria postazione trucco che viaggia con il tour<br />
ciascun artista si trucca da sé; ogni artista riceve un libro che contiene i passi dettagliati (e le foto) per realizzare il proprio trucco<br />
ogni artista impiega circa 90 minuti per completare il trucco<br />
 <br />
LA MUSICA</p>
<p>René Dupéré  fu coinvolto nella creazione di Saltimbanco sin dalla sua origine.</p>
<p>Ha realizzato una musica ispirata alla vita urbana della fine dell’ultimo secolo: eterea seppure barocca, ritmica e cosmopolita.</p>
<p>Il compositore ha spiegato che il tema della musica per Saltimbanco è la “vita nella città”, in cui ciascuno deve esplorare l’immaginario che la città porta a mente.</p>
<p>L’idea iniziale era la città: l’ambiente urbano, le persone che lo abitano, i gesti, le tracce, i luoghi di incontro, gli incroci, i percorsi paralleli, le diverse culture… “Ho voluto rinunciare ai soliti cliché, e ho invece cercato di creare il rumore di una città piena di luce e di speranza. E cosa distingue una città e i suoi abitanti? All’inizio ero convinto che la voce umana dovesse essere parte dello spettacolo – nello stesso modo della percussione. Ma mi sono anche reso conto che il “panorama musicale” di una città va al di là del rumore del traffico nell’ora di punta. Nel cuore di New York, per esempio, il suono dell’alba sembra lo stesso di una campagna…”.</p>
<p>La trama sonora dello spettacolo comprende un solo canto d’opera eseguito in italiano popolare del tredicesimo secolo. Tutte le canzoni sono in sequenze fonetiche prese da varie lingue, tra cui l’arabo, lo svedese e il tedesco. Questi elementi rinforzano il potere evocativo della musica.</p>
<p>Anche se alcune culture sono a noi lontane e sconosciute, René Dupéré crede che la loro musica riesca sempre a commuoverci. “La cosa meravigliosa della musica è che genera sempre delle emozioni in ciascun spettatore, emozioni che a lui solo appartengono”.</p>
<p>I NUMERI</p>
<p>Adagio</p>
<p>Ispirato ad una disciplina chiamata “acrosport”, in questo numero i corpi di tre acrobati si fondono per creare delle figure impressionanti. Un’esibizione di forza, flessibilità , grazia ed equilibrio, che evoca la nascita, il nucleo familiare e la fragilità umana nella città moderna.<br />
 <br />
Bicicletta artistica</p>
<p>Un insolito giro in bicicletta, in un parco nel cuore della città immaginaria di Saltimbanco! Un artista pedala sul palco mentre suona la chitarra in equilibrio, danzando sulle ruote. All’improvviso si sposta su una sola ruota e usa la bici in modi che sbalordiranno qualunque spettatore.</p>
<p>Pali cinesi</p>
<p>Degli esseri coloratissimi arrivano sul palco e si arrampicano sui pali cinesi, che rappresentano i grattaceli di Saltimbanco. Balzando da palo a palo, gli acrobati spiccano il volo in un’esibizione di agilità, potenza e velocità. Questo numero è ispirato ad una disciplina cinese e presenta oltre 26 acrobati che si esibiscono ad oltre 8 metri dal palco.</p>
<p>Giochi di prestigio</p>
<p>Con grande destrezza, un giocoliere crea forme e figure con delle palline. La velocità dell’esecuzione dona grande ritmo alla performance. Un omaggio alle tante cose con ci troviamo a dover “giocare di destrezza” ogni giorno.</p>
<p>Boleadoras</p>
<p>Due artisti fanno girare delle boleadora in aria. La boleadora è un semplice strumento di percussione, formato da un peso fissato all’estremità di una corda. I pesi rimbalzano a terra generando suoni esplosivi in unisono o contrappunto al ritmo dei passi degli artisti. Inventate in Argentina, le boleadora vengono usate dai cacciatori nella pampas. Questo numero, generalmente eseguito da uomini, mette insieme i suoni delle boleadora e influenze dal flamenco. Saltimbanco lo porta ad un altro livello con un duo uomo-donna.</p>
<p>Altalena russa</p>
<p>La famiglia di personaggi barocchi invade il palco, ora trasformato in un enorme playground.  Da un’altalena russa, gli artisti sono catapultati fino a 9 metri di altezza ed in aria eseguono acrobazie mozzafiato, atterrando in piedi o sulle spalle dei propri partner o a formare una piramide umana!</p>
<p>Duo su trapezio</p>
<p>In alto, sopra le teste del pubblico, due figure luminose ondeggiano su un trapezio.</p>
<p>In una dimostrazione di pura armonia e bellezza, si esibiscono in un meraviglioso balletto aereo. I loro movimenti sono un’ode all’unità naturale e le figure formano due parti di un unico insieme.</p>
<p>Mano-Mano</p>
<p>Due artisti uomini danno prova di incredibile forza e impeccabile senso di equilibrio in una performance a due in cui portano i propri corpi al limite della forza umana. </p>
<p>Bungees</p>
<p>Quattro artisti legati a dei bungees dondolano, ondeggiano e svolazzano in aria, vincendo la gravità. Si esibiscono in un balletto aereo su una musica d’opera, dando l’impressione che stiano guardando i bellissimi uccelli che volano nel cielo.</p>
<p>I PERSONAGGI</p>
<p>Il Barone</p>
<p>Il Barone è la guida nel mondo di Saltimbanco. È un personaggio senza età, e racconta incantevoli storie del passato. Il Barone è una figura imponente, nel suo mantello a strisce bianche e nere, lunghi guanti rossi e cappello alto. Crede di avere potere ma non ha autorità, è il re degli stupidi. Ma quando tira via il mantello rivela un altro lato del suo personaggio, un satiro erotico in cerca di preda. Quando lascia cadere le proprie inibizioni, il Barone ama svagarsi con i Barocchi.</p>
<p>La Morte</p>
<p>La Morte ci ricorda senza pietà che siamo tutti mortali. Ci sfida a vivere il presente come se la nostra ora fosse vicina. Un fantasma spaventoso nel suo mantello nero, con una lunga barba grigia e occhi spettrali, la Morte è memoria e storia. È il passato, il presente e il futuro. Esige il nostro rispetto ma dobbiamo trattarla con un pizzico di irriverenza.<br />
 <br />
Eddie</p>
<p>Eddie è un giullare, un clown. È il bambino dentro ognuno di noi. Nel suo berretto rosso, farfalla nera, calzoncini a righe e bretelle, Eddie parte per avventure ai confini della sua immaginazione. Inventa tutto quello di cui ha bisogno. Si muove liberamente tra il nostro mondo e quello di Saltimbanco. </p>
<p>Il bambino</p>
<p>I bambini rappresentano il centro di ogni società e il cuore di ogni famiglia.</p>
<p>Il sognatore</p>
<p>Il sognatore vive tra la realtà e l’illusione. È come un clown, e usa l’ironia per burlarsi del mondo che lo circonda. Indossa un costume blu a righe e una lunga coda. Il sognatore è sempre pronto per un sonnellino, ma dovendo sorvegliare il bambino ci riesce raramente.</p>
<p>Il direttore di circo</p>
<p>Nella sua tuta gialla, una stravagante giacca verde e il grande mantello, il direttore di circo si aggira per il mondo si Saltimbanco dandosi un sacco di arie. Ama essere al centro dell’attenzione e spesso cerca di rubare la scena. Ma glielo si perdona, grazie al suo fascino naturale ed un sorriso irresistibile. Gli piace credere di avere un immenso potere e si porta dietro uno scettro per dimostrarlo. Ma come tutti sanno, è il barone ad avere il controllo assoluto. </p>
<p>I Cavalieri</p>
<p>I Cavalieri sono nobili protettori. Sono calmi e tranquilli, ma possono attaccare con grande forza se devono difendere se stessi o qualcuno più debole. Sono vestiti in modo elegante, con le punte dei loro grandi cappelli bianco e nero dirette verso il futuro. Con le loro lanterne, illuminano il nostro viaggio nel mondo di Saltimbanco.</p>
<p>La Bella</p>
<p>La Bella riflette tutte le emozioni umane. È l’onnipresente messaggera che esprime l’anima di Saltimbanco. Il suo linguaggio è universale e il suo canto rispecchia l’atmosfera intorno a lei. La sua musica è pura emozione, serenità ed estasi, speranza e gioia, delusione e malinconia.</p>
<p>Aggraziata nel suo costume technicolor di paillettes e splendente sotto la corona di piume colo fuoco, canta la promessa di un futuro migliore.</p>
<p>Vermi multi-colore</p>
<p>I vermi multi-colore sono all’origine di tutta la vita; sono i più semplici di tutti gli essere viventi. Come i rettili, i vermi multi-colore non conoscono l’amore. Seguono i loro istinti primitivi e si curano solo della sopravvivenza. Indossano delle tute con cappuccio tutte colorate.</p>
<p>Vermi mascherati</p>
<p>Un viso senza nome. Un nome senza viso. I Vermi mascherati sono le masse, le moltitudini, i burocrati. Osservano. Seguono. Non agiscono mai. Reagiscono e basta. Sono lo status quo. Le loro maschere nascondono ogni espressione, non hanno niente da dire. Hanno sempre i piedi ben piantati nel terreno. Non rischiano mai, per cui non perdono niente ma nemmeno guadagnano niente.</p>
<p>I Barocchi</p>
<p>I Barocchi dormono sotto i ponti e vengono fuori per celebrare la vita. Sono insolenti, ribelli ed esplosivi. Liberi e anticonformisti, hanno una visione del mondo profondamente lucida. Incarnano l’archetipo dell’esuberanza cittadina – sia nella loro bellezza che nel loro profondo sgomento. Sono barocchi sia nel loro atteggiamento che nel loro aspetto.</p>
<p>LO SPETTACOLO</p>
<p>Dal suo debutto, Saltimbanco è stato visto da oltre 11 milioni di spettatori in tutto il mondo.<br />
Nel corso del tour di 14 anni sotto il tendone, lo spettacolo ha fatto tappa in 75 città di cinque continenti, per un totale di oltre 4.000 esibizioni.<br />
Lo spettacolo ha già visitato oltre 100 città in America nel formato per i palazzetti.<br />
Saltimbanco presenta un cast di 50 artisti di 21 nazionalità diverse.<br />
 <br />
LA SCENOGRAFIA E IL PALCO</p>
<p>Il palco è lungo 34 metri, largo 20 metri e alto 1.30 metri.<br />
Il rosace è una composizione di pannelli colorati in anelli di metallo sopra il palco.<br />
La band (5 musicisti e 2 cantanti) stanno in cima al palco<br />
La griglia acrobati è sospesa a 13,7 metri sopra il palco e sostiene il trapezio e i bungee.<br />
I Pali Cinesi sono lunghi 7.3 metri ciascuno, e hanno uno speciale adesivo che aiuta gli artisti ad arrampicarsi<br />
L’altalena russa è spinta dalla forza dell’artista, che la porta fino a 9 metri di altezza per eseguire capriole e torsioni in aria.<br />
L’ attrezzatura in tour ha un peso totale di 180 tonnellate ed è trasportata in 16 rimorchi da città a città in Europa.<br />
Lo staff tecnico comprende 20 specialisti; inoltre circa 80 persone vengono ingaggiate in ogni città per il montaggio e lo smontaggio.<br />
 <br />
COSTUMI E TRUCCO</p>
<p>Quattro persone addette al guardaroba viaggiano a tempo pieno con lo spettacolo, mentre due persone vengono ingaggiate localmente per ogni città. Sono responsabili del mantenimento e riparazioni di tutti i costumi, cappelli e scarpe.<br />
La maggior parte dei costumi è realizzata in spandex, che li rende perfettamente aderenti e flessibili.<br />
Gli artisti hanno da tre a cinque costumi ciascuno.<br />
Oltre 1.200 pezzi di costumi viaggiano da città a città in 50 casse.<br />
Tutti i costumi sono realizzati presso la Sede Internazionale del Cirque du Soleil a Montreal.<br />
Ci sono oltre 250 paia di scarpe fatte su misura; le scarpe vengono riverniciate regolarmente dallo staff addetto al guardaroba in tour.<br />
Quasi tutti i costumi sono lavabili a macchina, e il tour viaggia con proprie lavatrici.<br />
Ciascun artista si trucca da sé, ogni artista impiega circa 90 minuti per completare il trucco. Gli artisti ricevono foto e istruzioni su come eseguirlo da parte dell’Ideatore del trucco.<br />
 <br />
IL BACKSTAGE</p>
<p>La zona backstage nel tour di Saltimbanco ha diverse funzioni:</p>
<p>Area riscaldamento, stretching e allenamento degli artisti<br />
Zona esercizi con attrezzatura da palestra<br />
Area di attesa per gli artisti prima di salire sul palco<br />
Cambio costumi durante lo spettacolo<br />
Deposito</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/travel/saltimbanco-cirque-du-soleil-in-italia/9995/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Va’ dove ti porta il clito</title>
		<link>http://www.bongusto.org/theatre/va%e2%80%99-dove-ti-porta-il-clito/9932/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/theatre/va%e2%80%99-dove-ti-porta-il-clito/9932/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 00:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=9932</guid>
		<description><![CDATA[ Daniele Luttazzi all’Arena del Sole
l’irriverente monologo riproposto in una nuova versione 
Martedì  2 marzo, alle ore 21, nella Sala Grande dell’Arena del Sole, Krassner Entertainment presenta Va’ dove ti porta il clito, monologo di e con Daniele Luttazzi.
Repliche fino a domenica 7 marzo – ore 21, domenica ore 16
Il 4 e 5 marzo in Sala InterAction [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" src="http://www.teatronuovo.it/public/foto/2009-2010/luttazzi0.jpg" alt="" width="200" height="200" /> Daniele Luttazzi all’Arena del Sole</p>
<p style="text-align: center;">l’irriverente monologo riproposto in una nuova versione </p>
<p style="text-align: center;">Martedì  2 marzo, alle ore 21, nella Sala Grande dell’Arena del Sole, Krassner Entertainment presenta Va’ dove ti porta il clito, monologo di e con Daniele Luttazzi.</p>
<p style="text-align: center;">Repliche fino a domenica 7 marzo – ore 21, domenica ore 16<br />
Il 4 e 5 marzo in Sala InterAction I Speak Kathak,<br />
coreografie di Isabelle Anna</p>
<p style="text-align: center;"> <span id="more-9932"></span>Daniele Luttazzi torna all’Arena del Sole con un monologo satirico «teso a dissacrare i tromboni e le loro verità precostituite – recitano le note di presentazione dello spettacolo – con l’intarsio ritmico di associazioni verbali e iconiche che valsero al comico di Santarcangelo di Romagna il plauso della critica, il successo di pubblico e il premio di satira politica “Forte dei Marmi” 1996».</p>
<p>Il titolo fa ovviante riferimento a uno dei maggiori bestseller italiani degli ultimi decenni, Va’ dove ti porta il cuore, oggetto di una parodia «pornografica e blasfema» che scatenò una querelle giudiziaria poi risoltasi con la vittoria per Luttazzi, a favore del quale peraltro si schierarono nomi più importanti della critica letteraria: Maria Corti, Guido Almansi, Patrizia Violi, Alberto Bertone, Omar Calabrese.</p>
<p>«Lo spettacolo – si specifica nelle note – sottopone al vaglio di una critica corrosiva il sentimentalismo melodrammatico e l’insieme arrugginito dei valori sbandierati dal testo originale; pathos e valori che, a 12 anni di distanza, sono diventati programma di governo e incubo esistenziale per molti. Motivo non secondario per riproporre oggi questo esercizio di realismo esplicito, aperto ai singulti di un riso irrefrenabile, allo stesso tempo esplicita denuncia delle mostruosità che stanno incombendo e teatro attualissimo di una interiorità contemporanea, mai pacificata».</p>
<p>«Dopo quattordici anni lo spettacolo è migliorato col tempo – afferma Luttazzi– proprio come succede nell&#8217;amore e s&#8217;arricchisce di fatti cronaca con personaggi come la D&#8217;Addario e Marrazzo. Insomma, si vuol dare uno sguardo più ampio e disincanto sul Regno &#8220;birbonico&#8221; in cui ci troviamo a vivere. Dodici anni fa prendevo di petto l&#8217;insieme arrugginito dei valori sbandierati dal testo della Tamaro, mentre ora quegli stessi valori sono diventati programmi di governo. Oggi più allora ritengo che questo sia uno spettacolo necessario». E ancora: «Ho migliorato alcuni passaggi e ci sono venti minuti in più di materiale arricchito da un apparato fotografico, montato come un piccolo film. Parole e immagini per dare allo spettacolo l&#8217;impronta di uno story-board di un film».<br />
 </p>
<p>Informazioni, prenotazioni e vendita: Arena del Sole, Via Indipendenza 44, Bologna</p>
<p>Tel. 051.2910.910 · info e vendita on-line biglietti <a href="http://www.arenadelsole.it/">www.arenadelsole.it</a></p>
<p>ORARI BIGLIETTERIA: il lunedì ore 15.30 – 19.00, dal martedì al sabato ore 11.00-19.00 (festivi esclusi)</p>
<p>Teleprenotazioni con carta di credito: tel. 051.648.63.87 (feriali ore 15.30 &#8211; 18.30)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/theatre/va%e2%80%99-dove-ti-porta-il-clito/9932/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ubu alla regia</title>
		<link>http://www.bongusto.org/theatre/ubu-alla-regia/9941/administrator/</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/theatre/ubu-alla-regia/9941/administrator/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Theatre]]></category>
		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=9941</guid>
		<description><![CDATA[TEATRO ELISEO
dal 2 al 14 marzo 2010
QUATTRO ATTI PROFANI
(Stabat Mater, Passione secondo Giovanni,
Vespro della Beata Vergine, Lustrini)
di Antonio Tarantino
con (in ordine di apparizione) Maria Paiato, Valter Malosti, Mauro Avogadro, Michele Di Mauro, Mariano Pirrello
regia di Valter Malosti
scene Botto &#38; Bruno
suono Giupi Alcaro
luci Francesco Dell’Elba
costumi Federica Genovesi
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Teatro Eliseo
Dal 2 marzo al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" src="http://www.teatro.org/images/news/22290-200/a_valter_malosti_il_premio_ubu_2009_come_miglior_regista.jpg" alt="" width="200" height="136" />TEATRO ELISEO</p>
<p style="text-align: center;">dal 2 al 14 marzo 2010</p>
<p style="text-align: center;">QUATTRO ATTI PROFANI</p>
<p style="text-align: center;">(Stabat Mater, Passione secondo Giovanni,<br />
Vespro della Beata Vergine, Lustrini)</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-9941"></span>di Antonio Tarantino</p>
<p style="text-align: center;">con (in ordine di apparizione) Maria Paiato, Valter Malosti, Mauro Avogadro, Michele Di Mauro, Mariano Pirrello</p>
<p style="text-align: center;">regia di Valter Malosti</p>
<p style="text-align: center;">scene Botto &amp; Bruno</p>
<p style="text-align: center;">suono Giupi Alcaro</p>
<p style="text-align: center;">luci Francesco Dell’Elba</p>
<p style="text-align: center;">costumi Federica Genovesi</p>
<p style="text-align: center;">Fondazione del Teatro Stabile di Torino</p>
<p style="text-align: center;">Teatro Eliseo</p>
<p>Dal 2 marzo al Teatro Eliseo di Roma è in scena Quattro atti profani (Stabat Mater, Passione secondo Giovanni, Vespro della Beata Vergine, Lustrini), di Antonio Tarantino, con la regia di Valter Malosti e l’interpretazione di (in ordine di apparizione) Maria Paiato, Valter Malosti, Mauro Avogadro, Michele Di Mauro, Mariano Pirrello.</p>
<p>Le scene sono di Botto &amp; Bruno, il suono di Giupi Alcaro, le luci di Francesco Dell’Elba, i costumi di Federica Genovesi. Quattro atti profani.</p>
<p>Per Quattro atti profani, Valter Malosti ha appena vinto il premio Ubu per la regia, Maria Paiato, lei stessa finalista Ubu come migliore attrice, ha vinto l’ultima edizione del Premio Duse. Quattro atti profani è stato anche candidato come miglior spettacolo ai premi Ubu 2009.</p>
<p>Sacra Rappresentazione, mistero, via crucis, auto sacramental… L’umanità portata in luce in modo intenso e straziante, ma anche dolorosamente ironico, dai Quattro atti profani di Antonio Tarantino è quella nascosta nelle pieghe oscure della città e delle coscienze. L’autore dà voce ai “dimenticati” di questi quattro “drammi torinesi”; “fantocci di parole rilegate in pelle” li chiama Tarantino,  facendoli esprimere in una inaspettata e musicalissima lingua, che riesce a comunicare e ad emozionare sfruttando un ampio e articolato spettro espressivo. Da un italiano ossessivo, rotto, si passa a un violento corpo a corpo con la lingua italiana “alta”, infettandola con la lingua della strada e il dialetto; inventando irresistibili neologismi e infine inoltrandosi nel solco di un classicità rivisitata, in cui l’olimpo greco può ospitare e consacrare ladri e puttane. Antonio Tarantino, nato a Bolzano nel 1938 e residente a Torino sin dall’infanzia, si è affacciato  di prepotenza all’attenzione del mondo teatrale italiano nel 1993 conquistando il Premio Riccione Ater per il teatro proprio con Stabat Mater e Passione secondo Giovanni. I due testi, insieme a Vespro della Beata Vergine e Lustrini vennero poi pubblicati dalla Casa Editrice Ubulibri nel 1997.</p>
<p>Per questo spettacolo, che ha debutto lo scorso maggio al Teatro stabile di Torino, coproduttore con Eliseo, Valter Malosti ha scelto di riunire in un unico corpus i “quattro atti” «Affronto questo lavoro con un cast straordinario e inaspettato che darà voce e corpo alle creature estreme dei Quattro atti profani di Antonio Tarantino – spiega -. Ho immaginato che le creature di questi quattro testi, in realtà autonomi, condividano la scena in una nuova creazione. Nuova creazione cui l’autore ha coraggiosamente aderito. Torino è per queste creature un luogo cruciale, e dentro lo spazio della città, che diviene un luogo-non luogo beckettiano o metafisico, com’è appunto il cuore segreto di Torino, li vedo muoversi e  vomitare i loro flussi inarrestabili di parole, commoventi e sgradevoli; quasi attori di un visionario avanspettacolo in un deserto urbano fattosi sacro». </p>
<p>Quattro atti profani ha debuttato in prima assoluta alle Fonderie Limone di Moncalieri il 6 maggio 2009. Dopo Roma, lo spettacolo proseguirà la tournée al Teatro Morlacchi di Perugia (17 – 21 marzo 2010), al Teatro Duse di Genova (24 &#8211; 28 marzo 2010) e al Teatro Comunale Odeon di Lumezzane (30 marzo 2010).</p>
<p>NOTE DI REGIA:<br />
 <br />
L’umanità portata in luce in modo intenso e straziante, ma anche dolorosamente comico, dai Quattro atti profani di Antonio Tarantino è quella nascosta nelle pieghe oscure della città e delle coscienze: i dimenticati. L’autore da voce a questi “fantocci di parole rilegate in pelle” facendoli esprimere in un’inaspettata e musicalissima lingua, che riesce a comunicare e a emozionare sfruttando un accidentato percorso linguistico. Questa lingua ha un suo spazio fisico molto concreto, è come un muro di parole che ci investe, una scrittura teatrale e antiteatrale allo stesso tempo, di sicuro politicamente scorretta, spesso sgradevole, incontinente.</p>
<p>Affronto questo lavoro con un cast straordinario e inaspettato di attori/autori, ognuno presente con la propria unicità. Agli interpreti solisti della troupe è richiesta una prova estrema e rischiosa: dovranno spingersi verso quel confine sottile della loro arte in cui ad una grande adesione emotiva e di verità, che coinvolge anche i loro corpi incarnanti oscenamente la sacralità del disagio, va unita una tecnica d’attore/atleta, come fossero funamboli che danzano sopra i fili sospesi del magma linguistico di Tarantino, pronti al lirismo più sublime e al più volgare sberleffo da avanspettacolo.</p>
<p>Ho scelto di riunire in un unico corpus i “Quattro atti profani”, immaginando che le creature di questi quattro testi, in realtà autonomi, condividano la scena in una nuova creazione; progetto cui l’autore ha coraggiosamente aderito. Torino è per queste creature un luogo cruciale, che mi pare di riconoscere dentro i fantasmi della mia infanzia e dentro lo spazio della città stessa, che diviene un luogo-nonluogo beckettiano o un luogo metafisico, com’è appunto il suo cuore segreto. Li vedo muoversi e  vomitare flussi inarrestabili di parole commoventi e sgradevoli, attori di un visionario cabaret in un deserto urbano fattosi sacro.</p>
<p>Per rendere visivamente questo mondo ho pensato alla straordinaria coppia di artisti Botto &amp; Bruno. Ho chiesto loro una crocifissione contemporanea, una sorta di Golgota suburbano che inglobasse una scena fissa per i diversi quadri, come nelle sacre rappresentazioni medievali. Il tutto arricchito dall’apporto creativo del mio gruppo di lavoro: i preziosi e articolati paesaggi sonori di G.u.p., le luci taglienti e allucinate di Francesco Dell’Elba e i costumi di Federica Genovesi, frutto di magnifici quaderni di visioni.</p>
<p>L’ambientazione non ha un volontario taglio storico, né volontarie implicazioni sociali, né un giudizio morale, perché le creature che Tarantino racconta sono schegge emozionali libere e come tali vanno vissute. Mi sottraggo perciò ad un possibile teatro di denuncia per approfondire e cercare le mie radici espressive e tentare di parlare con le armi della poesia.<br />
 <br />
Valter Malosti è anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso. Regista, attore e artista visivo. I suoi spettacoli teatrali realizzati in gran parte con la propria compagnia (ma anche per il Gruppo della Rocca, il Ctb, il Cabaret Voltaire, il Teatro Stabile di Torino, Pontedera e altri) hanno raccolto numerosi premi della critica italiana e straniera. Ricordiamo La trasfigurazione di Benno il ciccione di Albert Innaurato (premio UBU per l’interpretazione particolarmente singolare ad Antonino Iuorio), Bedbound di Enda Walsh (premio UBU e premio DUSE per Michela Cescon), Inverno di Jon Fosse (premio UBU per il miglior testo straniero messo in scena in Italia) e  su tutti Giulietta di Federico Fellini (Premio della Critica Teatrale 2003-2004 /Anct a Michela Cescon; premio Hystrio 2004 per la regia a Valter Malosti, PREMIO UBU 2004 come miglior attrice protagonista a Michela Cescon). Nel 1992 Malosti ha ricevuto una menzione speciale al Fringe Arts Festival di Melbourne come miglior performer interpretando Ella di H.Achternbusch in lingua inglese. Conduce un lavoro sospeso tra tradizione e ricerca alla scoperta di un teatro sensibile, dove l’emozione e il corpo dell’attore vogliono essere il punto focale del fare teatro, includendo trasversalmente nelle creazioni una grande attenzione per le arti visive e la musica. Proprio in campo musicale ha diretto opere di Nyman, Tutino, Glass, Corghi, Cage. Nel novembre del 2006 ha messo in scena per il Teatro Regio di Torino Le nozze di Figaro di Mozart. Come attore, ha lavorato in numerosi spettacoli di Luca Ronconi e con registi quali Giorgio Barberio Corsetti, Federico Tiezzi, Werner Stölz. Nel cinema ha lavorato, tra gli altri, con Mimmo Calopresti e Franco Battiato. Nel 2008 ha realizzato, con Luisa Raffaelli,  Song to the siren,  un’installazione per la Fondazione Merz di Torino. Tra gli ultimi lavori teatrali ricordiamo Nietzsche/Ecce Homo, Disco Pigs di Enda Walsh, Macbeth e Venere e Adone di Shakespeare, Passio Laetitiae et Felicitatis dal romanzo di Giovanni Testori, Concerto di tenebre dai racconti di E.A. Poe,  La Scuola delle mogli di Molière (2010). Per Quattro atti profani ha vinto premio Ubu alla regia.<br />
 <br />
TEATRO ELISEO</p>
<p>Via Nazionale, 183 ?  00184 Roma</p>
<p>tel. botteghino: 06 4882114 | 06 48872222<br />
<a href="mailto:info@teatroeliseo.it">info@teatroeliseo.it</a>     <a href="http://www.teatroeliseo.it">www.teatroeliseo.it</a>     </p>
<p>ORARIO SPETTACOLI:</p>
<p>Martedì, giovedì, venerdì – ore 20,45</p>
<p>Sabato – ore 16,30 e 20,45</p>
<p>Mercoledì e domenica – ore 17,00</p>
<p>Lunedì riposo</p>
<p>COSTO DEI BIGLIETTI: platea I 32 € ? platea II 30 ? balconata  28 € I galleria 17 € ? II galleria 11 €</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/theatre/ubu-alla-regia/9941/administrator/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
