<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>BONGUSTO.ORG   Adelfos</title>
	<atom:link href="http://www.bongusto.org/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bongusto.org</link>
	<description>Bongusto - Adelfos onlus</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 01:22:10 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>VIP@BCM</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/22-vip-a-bcm/wine/2068</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/22-vip-a-bcm/wine/2068#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 00:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Educational]]></category>

		<category><![CDATA[Expo]]></category>

		<category><![CDATA[Gourmet]]></category>

		<category><![CDATA[Travel]]></category>

		<category><![CDATA[Wine]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2068</guid>
		<description><![CDATA[Per la prima volta 22 aristocratici a convegno. Sabato guideranno la degustazione riservata ai giornalisti.
Piemonte
Alberto Cisa Asinari di Grésy
Veneto
Lorenzo Borletti, Lorena Camerini Montruglio, Giordano Emo Capodilista, Giulio da Schio, Paolo Marzotto, Tommaso Piovene
Trentino
Ruggero de Tarczal, Maria Josè Fedrigotti
Friuli Venezia Giulia
Alberto d’Attimis Maniago
Alto Adige
Michael Goëss-Ezenberg
Emilia Romagna
Enrico Drei Donà, Barberina Oltrona Visconti
Marche
Aldo Maria Brachetti-Peretti
Toscana
Duccio Corsini, Alessandro François, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/villa-la-favorita-small.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2274 alignleft" style="float: left;" title="villa-la-favorita-small" src="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/villa-la-favorita-small-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Per la prima volta 22 aristocratici a convegno. Sabato guideranno la degustazione riservata ai giornalisti.</p>
<p style="text-align: center;">Piemonte<br />
Alberto Cisa Asinari di Grésy<br />
Veneto<br />
Lorenzo Borletti, Lorena Camerini Montruglio, Giordano Emo Capodilista, Giulio da Schio, Paolo Marzotto, Tommaso Piovene<br />
Trentino<br />
Ruggero de Tarczal, Maria Josè Fedrigotti<br />
Friuli Venezia Giulia<br />
<img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.gustolocale.it/html/news/images/bcm_160.jpg" alt="" width="160" height="249" />Alberto d’Attimis Maniago<br />
Alto Adige<br />
Michael Goëss-Ezenberg<br />
Emilia Romagna<br />
Enrico Drei Donà, Barberina Oltrona Visconti<br />
Marche<br />
Aldo Maria Brachetti-Peretti<br />
Toscana<br />
Duccio Corsini, Alessandro François, Leonardo Frescobaldi, Luigi Malenchini, Marco Ricasoli Firidolfi, Luca Sanjust, Ginevra Venerosi Pesciolini<br />
Sicilia<br />
Diego Planeta, Filiberto Sallier de la Tour<span id="more-2068"></span></p>
<p>BCM bordolesi Cabernet Merlot 2008.</p>
<p>Sarà ancora la splendida villa palladiana d’inizio Settecento “La Favorita” ad ospitare la terza grande manifestazione dedicata ai vini di taglio bordolese, che dalla scorsa edizione presenta anche i Cabernet, i Merlot, i Petit Verdot e i Malbech di alto pregio e purezza. Un evento unico e straordinario nel mondo del vino italiano, che si svolgerà nei giorni 21, 22 e 23 novembre nel Vicentino: BCM-Bordolesi Cabernet Merlot, la cui terza edizione ha per sottotitolo “Vini aristocratici, nobili produttori”.</p>
<p>L’associazione “Le Buone Tavole dei Berici”<br />
Sette artisti della cucina firmano i menù<br />
a “BCM: Bordolesi, Cabernet, Merlot”<br />
In tavola, a Villa Favorita, la tradizione culinaria del territorio</p>
<p>Le erbe spontanee dei Berici, i piselli di Lumignano, i tartufi scorzoni, ma anche l’olio extravergine di Nanto, il mais di Marano, il formaggio Asiago, i pesci d’acqua dolce, le carni nostrane e chi più ne ha più ne metta: sono i “colori” di un&#8217;ideale tavolozza, che porta sul desco i sapori e profumi caratteristici di Vicenza e del vicentino, sapientemente dosati da alcuni virtuosi della cucina tradizionale locale che si sono uniti per guadagnare forza e visibilità. E’ la missione che “Le Buone Tavole dei Berici”, associazione di sette ristoratori vicentini, persegue dal 1982. I ristoratori che compongono l&#8217;associazione si metteranno nuovamente alla prova a Villa Da Porto “La Favorita”, a Monticello di Fara (Sarego, Vicenza): saranno loro, infatti, gli “autori” della Cena di Gala e dei menù con cui verranno accolti gli ospiti, aristocratici e non, di “BCM: Bordolesi, Cabernet, Merlot”, il grande evento vitivinicolo (e mondano) dell&#8217;autunno 2008 che proporrà in degustazione 298 grandi vini rossi.<br />
Sette i cuochi che compongono la squadra de “Le Buone Tavole dei Berici”: Galdino Gianesin, con Emanuela e Monica, della Trattoria Isetta a Pederiva di Grancona;  Severino Trentin della Trattoria Zamboni, a Lapio di Arcugnano; Gianello Imera dell&#8217;Antica Osteria Da Penacio, a Soghe di Arcugnano; Roberto Berno dell&#8217;Antica Trattoria Al Sole, a Castegnero; Gino Gasparella del Miramonti Ristorante Da Gino, a San Gottardo di Barbarano; Mario Primon, con Sandra e Angelo, dell&#8217;Antico Ristorante Primon di Noventa Vicentina; Marisa Ziggiotto, della Vecchia Osteria Toni Cuco a Grancona. Gli autori dei menù sono artisti della cucina, assai diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro per cultura gastronomica, per modo di intendere la tavola, per modo di interpretare o inventare le ricette: un ingrediente essenziale per la buona riuscita dei menù proposti e per una ricca offerta gastronomica; grazie alle diverse anime che le compongono, infatti, “Le Buone Tavole dei Berici” riescono a soddisfare un pubblico di anno in anno più esigente, valorizzando le specificità eno-gastronomiche del territorio dove questi ristoratori operano con passione: una terra che riesce ancora a saziare i suoi abitanti con i sapori di un tempo. Questi protagonisti del panorama gastronomico berico, associatisi soprattutto per amicizia, rinnovano le ricette e al tempo stesso rafforzano i valori della tradizione contenuti nei loro rispettivi menù, attraverso una condivisione unica nel suo genere: le serate “Espressioni Beriche”. In questi appuntamenti enogastronomici il loro lavoro diventa davvero di squadra, si riuniscono per decidere i piatti, e per provarli, e poi tutti fanno di tutto in cucina nel ristorante ospite della serata, compreso preparare la ricetta dell’altro, per condividere poi collegialmente gli applausi in sala, alla pari.</p>
<p>L&#8217;evento, con 250 etichette di grande prestigio in degustazione, è di spessore internazionale: per la prima volta, infatti, si riuniranno più di venti nobili che, oltre a produrre varie tipologie di vino, sono tutti legati dal filo rosso del bordolese. Un vino aristocratico per eccellenza che, negli anni e a volte nei secoli (qualcuno dal Settecento), è firmato da illustri nomi di sangue blu. Accanto a questi storici casati, anche alcune autorevoli firme della moda, a cominciare da Caprai e Salvatore Ferragamo. Nomi insigni della nobiltà e dello stile italiano sono dunque legati al bordolese, tipologia trasversale che splende dall’Alto Adige alla Sicilia: BCM 2008 si profila come l’evento più insolito, brillante e mondano nell’esclusivo mondo del nostro vino di lusso, bandiera che ci onora nei luoghi esclusivi di tutti i continenti. Se questo è l’aspetto nuovo e più singolare della terza edizione, resta invece intatta la formula che permette a tutti gli appassionati e agli operatori del settore di avvicinarsi a grandissimi vini, non comuni e spesso dal prezzo proibitivo. Con un “investimento” di 15 euro si partirà infatti per un viaggio nel mondo prezioso del bordolese, itinerario che contemplerà la bellezza di 250 produzioni enologiche “di gran spolvero”.</p>
<p>PRESENZE</p>
<p>COME ARRIVARE</p>
<p>Villa da Porto detta &#8220;La Favorita&#8221;, in via Muttoni a Monticello di Fara, Sarego (Vicenza). L&#8217;antica residenza è a 3 chilometri dal casello A4 di Montebello Vicentino, in direzione Lonigo.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/22-vip-a-bcm/wine/2068/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IL TORRONE(D&#8217;ORO)E’ SERVITO</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/il-torronedoroe%e2%80%99-servito/travel/2232</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/il-torronedoroe%e2%80%99-servito/travel/2232#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 00:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Educational]]></category>

		<category><![CDATA[Expo]]></category>

		<category><![CDATA[Gourmet]]></category>

		<category><![CDATA[Travel]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2232</guid>
		<description><![CDATA[

Cena di gala per la specialità dolciaria cremonese nell’ambito di “Torrone &#38; Torroni”.
Nel corso della serata avverrà la consegna del “Torrone d’Oro” a Roberta Lanfranchi.
Un prestigioso menù bagnato dalla qualità dei vini Franciacorta che si chiuderà
col dolce al torrone vincitore del concorso della rivista “Più Dolci”.
Venerdì 21 Novembre, Palazzo Trecchi, ore 20.30: il torrone è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.festadeltorronecremona.it/img/galleria/slim/2000/2000-04.jpg" alt="" width="80" height="80" /><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.festadeltorronecremona.it/img/galleria/slim/2000/2000-011.jpg" alt="" width="80" height="80" /></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.videocomunicazioni.com/uploads/2008/04/f_24.jpg" alt="" width="313" height="235" /><span id="more-2232"></span></p>
<p style="text-align: center;">Cena di gala per la specialità dolciaria cremonese nell’ambito di “Torrone &amp; Torroni”.<br />
Nel corso della serata avverrà la consegna del “Torrone d’Oro” a Roberta Lanfranchi.<br />
Un prestigioso menù bagnato dalla qualità dei vini Franciacorta che si chiuderà<br />
col dolce al torrone vincitore del concorso della rivista “Più Dolci”.</p>
<p>Venerdì 21 Novembre, Palazzo Trecchi, ore 20.30: il torrone è servito! Nell’agenda dell’ideale frequentatore della Festa del Torrone di Cremona “Torrone &amp; Torroni” è questo uno degli appuntamenti che proprio non può mancare di essere segnato: la cena di gala della manifestazione.</p>
<p>Realizzato con la prestigiosa collaborazione del Consorzio per la tutela del Franciacorta, il momento conviviale, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni cittadine, promotori della Festa, giornalisti e protagonisti, verrà proposto dagli chef del Ristorante Aquilanera di Palazzo Trecchi e servito, portata dopo portata, in abbinamento con i vini della prestigiosa tradizione del marchio Franciacorta.</p>
<p>Un evento che sottolinea due ulteriori momenti concomitanti: la cena sarà infatti preceduta dall’assegnazione del Premio “Torrone D’Oro” a Roberta Lanfranchi, attrice e presentatrice originaria di Cremona, e proporrà al termine del menù il dolce vincitore del Concorso collegato alla manifestazione e realizzato in collaborazione con la rivista Più Dolci, “ il Dolce Torrone &amp; Torroni”.</p>
<p>Di grande raffinatezza il menù elaborato per l’occasione. Previsto, per cominciare, un “aperitivo di benvenuto” accompagnato da un Franciacorta Brut. A seguire “umido di testina di vitello parmantier di patate e lattuga” bagnato da un Franciacorta Rosè (Pas Dosè), quindi “risotto alla verza e pesto” proposto con un Franciacorta Satèn Millesimato, seguito da “storione, in addobbo di passata di fave e lenticchie” servito con un Francicorta Brut Millesimato, ed “insalata di pere, mele, ruggini e finocchi” bagnata da un Franciacorta Extra Dry. Per finire, come detto, il dessert vincitore del concorso “Il dolce Torrone &amp; Torroni” che verrà accompagnato da una “spuma di torrone” e una “terrina di cioccolato agli amaretti e piccoli frutti”.</p>
<p>Per tutti gli interessati, gourmet e golosi, è possibile effettuare la prenotazione per la Cena di Gala “Torrone &amp; Torroni” accedendo al link apposito disponibile on line sul sito <a href="http://www.festadeltorronecremona.it">www.festadeltorronecremona.it</a>.</p>
<p>Nuova iniziativa per “Torrone &amp; Torroni”<br />
A ROBERTA LANFRANCHI<br />
IL PREMIO “TORRONE D’ORO”<br />
Il premio assegnato quest’anno alla nota conduttrice televisiva cremonese</p>
<p>Un premio, un riconoscimento ad un cremonese doc, espressione non solo del carattere della città ma anche della sua anima dolce e preziosa. C’è anche questo tra le fitte righe del programma di “Torrone &amp; Torroni” di quest’anno; una nuova idea proposta dagli organizzatori della annuale festa del prodotto tipico cremonese che si materializza in un vero e proprio omaggio alla cremonesità.<br />
Ogni anno infatti un personaggio di successo, dalle origini in città o provincia, verrà premiato con il simbolo cittadino noto in tutto il mondo.<br />
In questa edizione 2008, prima della serie di cremonesi doc a ricevere il significativo riconoscimento, sarà la popolare attrice e conduttrice televisiva Roberta Lanfranchi, amata dal pubblico nazionale che l’ha conosciuta e apprezzata per i suoi programmi televisivi di successo e per i suoi spettacoli teatrali.<br />
Il premio “Torrone d’Oro”, senza dubbio uno dei momenti più attesi della manifestazione, si svolgerà in due distinti momenti: il venerdì 21 novembre, alla sera, prima della cena di gala presso Palazzo Trecchi, quando verrà consegnato in un prestigioso contesto e alla presenza delle massime autorità cittadine e il sabato 22 quando la premiata sarà protagonista del palco dei Giardini Pubblici di Piazza Roma.</p>
<p>Roberta Lanfranchi, è attrice e presentatrice dalla lunga carriera in Rai, Mediaset e La7, nata a Cremona nel 1974, protagonista a teatro di spettacoli con Max Giusti e con Pino Insegno, conduttrice di programmi come “Paperissima Sprint” e “Provini” su Canale 5, “Per tutta la vita”, “Piazza grande”, “La sposa perfetta” e “Italia sul Due” su RAI1 e RAI2, nonché doppiatrice al cinema del film d’animazione “L’era glaciale 2” nel ruolo di Ellie. Pochi sanno che iniziò, a 4 anni, studiando danza sotto la guida dei maestri della prestigiosa scuola di ballo del teatro alla Scala, perfezionandosi poi, nella tecnica di balletto classico, con docenti provenienti dal ‘mitico’ Bolshoj di Mosca; dall’età di 14 anni si dedica anche alla danza moderna e, difatti, debutta in tv come ballerina nel programma “Non dimenticate lo spazzolino da denti” con Fiorello. Da allora “Buona domenica”, con Lorella Cuccarini, “Striscia la notizia”, prima ballerina in “Fantastica Italiana” su RAI1, sono grandi successi precedenti alla sua carriera come conduttrice.</p>
<p>“Ah, il torrone! Che ricordi&#8230; Quando ero piccola – ricorda la Lanfranchi - a Natale si aspettava il panettone accompagnato dal torrone e lo si sgranocchiava tutti insieme. Poi, a malincuore, lascio Cremona e mi trasferisco a Roma. Ma il torrone viene con me. E&#8217; come se un po&#8217; mi tenesse legata alla mia adorata città. Tutti i miei colleghi di lavoro, dai tecnici ai vari conduttori con cui ho lavorato, hanno assaggiato le fantastiche torte di torrone che ad ogni fine produzione regalo. non vedo l&#8217;ora che arrivi Novembre. Finalmente farò ritorno a Cremona, dove ritroverò i miei affetti più cari e, perché no, anche il mio torrone.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/il-torronedoroe%e2%80%99-servito/travel/2232/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il 68 in musica</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/il-68-in-musica/theatre/2275</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/il-68-in-musica/theatre/2275#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 00:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Respect]]></category>

		<category><![CDATA[Theatre]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2275</guid>
		<description><![CDATA[EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
TEATRO ALESSANDRO BONCI
Teatro Alessandro Bonci - Cesena
Venerdì 21 novembre 2008, ore 21
UNO SCRITTORE LE SUE MUSICHE
Compagnia Stabile del Teatro Filodrammatici
TIEFFE
Teatro stabile di innovazione
IL CROGIUOLO
Centro di intervento teatrale
Presenta
68/08
GIULIO CASALE
FORMIDABILI QUEGLI ANNI
Spettacolo di teatro-canzone sul ‘68
Testi di MARIO CAPANNA
Musiche di scena eseguite dal vivo da Carlo Cialdo Capelli
Regia Emilio Russo
Con Giulio Casale e Carlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/capanna11lorenza-daverio-fa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2276 alignright" style="float: right;" title="capanna11lorenza-daverio-fa" src="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/capanna11lorenza-daverio-fa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE<br />
TEATRO ALESSANDRO BONCI</p>
<p style="text-align: center;">Teatro Alessandro Bonci - Cesena<br />
Venerdì 21 novembre 2008, ore 21</p>
<p style="text-align: center;">UNO SCRITTORE LE SUE MUSICHE</p>
<p style="text-align: center;">Compagnia Stabile del Teatro Filodrammatici<br />
TIEFFE<br />
Teatro stabile di innovazione<span id="more-2275"></span></p>
<p>IL CROGIUOLO<br />
Centro di intervento teatrale<br />
Presenta</p>
<p>68/08<br />
GIULIO CASALE<br />
FORMIDABILI QUEGLI ANNI<br />
Spettacolo di teatro-canzone sul ‘68</p>
<p>Testi di MARIO CAPANNA<br />
Musiche di scena eseguite dal vivo da Carlo Cialdo Capelli<br />
Regia Emilio Russo</p>
<p>Con Giulio Casale e Carlo Cialdo Capelli<br />
Elaborazione drammaturgia di Giulio Casale<br />
Idea di Paolo Dal Bon<br />
Cazoni di Jacques Brel, Giulio Casale, Fabrizio De Andrè,<br />
Francesco De Gregori<br />
Francesco Guccini, Luigi Tenco<br />
e Boris Vian</p>
<p>TESTIMONIANZE</p>
<p>Del ’68 ho avuto modo di raccontare e scrivere in infinite occasioni.<br />
È stata un’esperienza fondamentale e niente affatto esaurita e ad ogni decennio non si contano le innumerevoli iniziative che ne ricordano i fatti, gli sconvolgimenti politici e culturali, le conseguenze storiche.<br />
Mai però, fino ad ora, mi era stata prospettata la possibilità di rappresentare teatralmente un mio libro dedicato a quello straordinario periodo: “Formidabili quegli anni”.<br />
In effetti la proposta potrebbe sembrare azzardata ma quando gli amici del Teatro Filodrammatici me l’hanno prospettato mi è occorso poco tempo per capire che sicuramente si tratta di un’idea coraggiosa ma non per questo velleitaria. Anzi, ho sempre pensato e scritto in riferimento a quegli anni memorabili, con un trasporto e una passione che non potevano esprimersi se non attraverso un linguaggio dinamico e incalzante. Evidentemente questo linguaggio è stato considerato dagli esperti di teatro, quale io non sono, perfettamente adatto per una rappresentazione teatrale secondo i canoni  del teatro d’evocazione.<br />
Quando poi mi è stato riferito che il protagonista del progetto sarebbe stato Giulio Casale ho sciolto anche i dubbi residui.<br />
Conosco Giulio da tempo e ne apprezzo oltre misura le qualità artistiche e le affinità di pensiero che ci uniscono nonostante un evidente divario generazionale.<br />
Insomma, sono onorato e felice di questa iniziativa di cui sottoscrivo in pieno i nobili intenti e del pari, quella sana e necessaria dose di follia.<br />
Quarant’anni é il tempo storico giusto per fare una rivisitazione storica scevra da passioni e…..guai a noi a pensare di poter ripetere il ’68. Oggi occorre qualcosa di più e di meglio. Non disperiamo, succedera’ qualcosa, come capita al nuotatore quando è sott’acqua da troppo tempo”.<br />
Mario Capanna</p>
<p>Io sono un figlio del &#8216;68, in senso biologico e in senso ideale&#8230; Se in tutti i miei lavori c&#8217;è questo scontro con la cosiddetta realtà (desiderando invece l&#8217;incontro) lo devo probabilmente a quell&#8217;esperienza unica, irripetibile, a me trasmessa attraverso libri, cinema, tanta musica eccellente. Ecco, irripetibile. Nessuna nostalgia, ché in me sarebbe più che immotivata: io non c&#8217;ero&#8230;, casomai la voglia ardente di riaprire uno spiraglio di consapevolezza collettiva di fronte al malessere (al disastro) che quasi tutti noi ci portiamo dentro in questi giorni, a quarant&#8217;anni da quei fatti. A questo proposito il finale dello spettacolo credo sia più che esplicito&#8230; Lo stallo, il senso di impotente paralisi nel quale siamo immersi da troppo tempo è un invito per me irrinunciabile ad espormi, a fare la mia parte, fino in fondo.<br />
Con fiducia e una buona dose d&#8217;utopia sulla possibilità di cambiare ancora questo mondo malato. Non toccatemi l&#8217;utopia, ecco tutto. La mia, adesso.<br />
Giulio Casale</p>
<p>Mario Capanna<br />
Mario Capanna, Città di Castello, 1945. Laureato in filosofia, presidente della Fondazione  Diritti Genetici (<a href="http://www.fondazionedirittigenetici.org">www.fondazionedirittigenetici.org</a>), scrittore, giornalista pubblicista, coltivatore diretto, apicoltore. Leader studentesco nel Sessantotto, segretario nazionale di Democrazia Proletaria fino al 1987, esponente ambientalista e pacifista.<br />
Già consigliere regionale della Lombardia (1975-80), comunale di Milano (1980), parlamentare europeo (1979-84), deputato nazionale per due legislature (1983-92).<br />
Tra i suoi libri (editi da Rizzoli): Formidabili quegli anni (1988, Bur 1998), Arafat (1989), Speranze (1994), Il fiume della prepotenza (1996, Bur 2000), Lettera a mio figlio sul Sessantotto (1998), L’Italia viva (2000), L’uomo è più dei suoi geni (curatore, 2001).<br />
Con Baldini Castoldi Dalai editore: Verrò da te. Il mondo presente e futuro (2003, Supernani 2004), Lettera a mio figlio sul Sessantotto (2005), Coscienza globale. Oltre l’irrazionalità moderna (2006).<br />
Con Garzanti: Formidabili quegli anni (2007, con una nuova introduzione) e Il Sessantotto al futuro (2008).</p>
<p>Giulio Casale<br />
Giulio Casale, scrittore, attore, musicista, classe 1971, trevigiano di nascita, vive e lavora a Milano. Maturità classica nel ’90, poi studente di filosofia teoretica a Venezia, negli anni novanta è stato tra i protagonisti della scena rock più evoluta del panorama nazionale essendo cantante e autore del gruppo Estra, band con la quale ha realizzato cinque dischi e altrettante tournèe, imponendosi all’attenzione di pubblico e critica grazie a densi testi poetici e grande presenza scenica. Da solista nel 2000 pubblica “sullo Zero” (Premio Mariposa, Palermo 2002, Targa Grinzane Cavour 2003), raccolta di poesie narrative che diventa anche uno spettacolo immortalato su disco omonimo: è il primo approccio al teatro-canzone, alternanza coerente di parti recitate alla canzone dal vivo, nel rigore della messa in scena.<br />
Nel 2004 partecipa al primo Festival Gaber di Viareggio con un’anticipazione dello spettacolo “Illusi d’esistenza” che andrà in scena nei teatri durante il 2005. Nello stesso anno esce “In fondo al blu”, disco in studio che raccoglie le canzoni rappresentate nello spettacolo tra le quali “Se non hai che l’amore”, versione italiana della celebre “Quand on n’a que l’amour” di Jacques Brel tradotta da Casale per l’occasione. Nel 2006 col teatro Filodrammatici di Milano e il patrocinio della Fondazione Gaber riallestisce “Polli di allevamento”, celebre e provocatoria opera di Gaber-Luporini portata in scena dal Signor G nella stagione teatrale 1978/79. Lo spettacolo vivrà di due intere stagioni, da ottobre 2006 a maggio 2008 con grande successo di pubblico e “Premio Enriquez 2007”, Sirolo (AN), per il miglior atto di prosa dell’anno. Contemporaneamente propone il suo teatro-canzone con un recital intitolato “Ora o mai più” di cui è  autore e interprete, prepara inoltre  una piecè di teatro civile su testi di Mario Capanna, “Formidabili quegli anni”, a 40 anni dal ’68, che debutterà il 7 aprile al Teatro Strehler di Milano per poi proseguire le repliche  nel corso dell’anno.<br />
A sua firma sono usciti per Arcana editrice “Se ci fosse un uomo – gli anni affollati del signor Gaber “ (2006) e “Dark Angel – i testi di Jeff Buckley” (2007).<br />
A Settembre 2008 esordirà in qualità di narratore per il gruppo Garzanti con un libro di racconti dal titolo “Intanto corro”.<br />
Nel corso del 2009 è prevista la produzione di un nuovo album di canzoni inedite. </p>
<p> Carlo Cialdo Capelli<br />
Carlo Cialdo Capelli nasce a Bologna nel 1955 e vive a Milano dal 1985.<br />
Inizia la sua attività al Conservatorio di Bologna al corso di musica elettronica con G.F. Fugazza; segue poi seminari di composizione con K. Stockhausen, B. Ferneyhough, G. Petrassi, i corsi di musica elettronica del Centro di Sonologia di Padova e quelli di musica da film del CET di Avigliano Umbro (TR). Sempre a Bologna partecipa nel 1978 alla realizzazione de &#8220;Il Treno di John Cage&#8221;.<br />
La sua attitudine principale è quella di lavorare con le tecnologie elettroniche prediligendo un rapporto teatrale con il pubblico. Il teatro sembra essere quindi il suo naturale punto di riferimento, e al teatro, infatti, dedica le sue energie scrivendo musiche di scena e realizzando spettacoli come solista. Dal 1985 ha già commentato un’ottantina di spettacoli teatrali collaborando tra gli altri con Arturo Brachetti, Carmelo Bene, Marcello Chiarenza, Toni Comello, Eros Drusiani, Tino Schirinzi, Giorgio Gaber, Sandro Luporini, Dario Moretti e le compagnie e teatri Teatro del Buratto, Accademia Perduta, la Biennale di Venezia, Arcipelago Circo Teatro, Piccolo Teatro di Milano, Lingo Theatre.<br />
Incoraggiato da Nino Belgrano lavora a progetti di didattica musicale nelle scuole, e conduce seminari e stage sui temi della musica elettronica, elettroacustica, dell’ecologia musicale, delle tecnologie applicate alla musica, e sul tema dell&#8217;opera musicale nella scuola elementare. Nel 2001 è docente di &#8220;teatralità e comunicazione&#8221; al Conservatorio di Mantova. É vincitore, nella sezione teatro musicale, dell&#8217;edizione 1991 del concorso di composizione per ragazzi della provincia di Como con la sua prima opera &#8220;L&#8217;anello magico&#8221;. Da allora si è specializzato nella composizione e messa in scena di opere con i ragazzi e per i ragazzi.<br />
Dal 1999 si affaccia al mondo della regia firmando alcuni spettacoli di teatro musicale (&#8221;Rigorosamente grezzo&#8221; dell&#8217;amico Jimmy Villotti, &#8220;Il ballista e la pianista&#8221;, &#8220;La banda Bonnot&#8221;) e il percorso musicale e teatrale &#8220;Salita a san Luca&#8221; un percorso per banda, soli, coro e attori.<br />
É attivo anche nel settore delle installazioni multimediali e dei percorsi musicali: &#8220;Bella, Horrida Bella - 1994&#8243; e &#8220;Il Presepe di Santa Lucia - 1996&#8243; utilizzano appieno le potenzialità tecniche del suo &#8220;Tuttopiano&#8221; (un pianoforte con la tastiera che corre lungo tutto il suo perimetro).<br />
Dal 2000 è l’anima musicale della compagnia Arcipelago Circo Teatro per la quale ha scritto le musiche di “Labirinto Mare”, “Ombra di luna”, “Creature” “La luna nella sabbia” e il recente “Tesoro”.<br />
Costo del biglietto 8 €uro</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/il-68-in-musica/theatre/2275/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Otello e Maometto II a Tokyo</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/otello-e-maometto-ii-a-tokyo/travel/2263</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/otello-e-maometto-ii-a-tokyo/travel/2263#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 23:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Opera]]></category>

		<category><![CDATA[Travel]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2263</guid>
		<description><![CDATA[Gran successo per il Rof in Giappone
Il pubblico giapponese ha accolto con entusiasmo la tournée del Rossini Opera Festival, per la prima volta nel paese del Sol Levante con due sue produzioni: Otello e Maometto II. Il festival ha proposto le due opere alla Biwako Hall di Otsu (1.800 posti) e al Bunkamura Orchard Hall [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/otello_gregory-kunde_iano-tamar.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2264 alignright" style="float: right;" title="otello_gregory-kunde_iano-tamar" src="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/otello_gregory-kunde_iano-tamar-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Gran successo per il Rof in Giappone</p>
<p style="text-align: center;">Il pubblico giapponese ha accolto con entusiasmo la tournée del Rossini Opera Festival, per la prima volta nel paese del Sol Levante con due sue produzioni: Otello e Maometto II. Il festival ha proposto le due opere alla Biwako Hall di Otsu (1.800 posti) e al Bunkamura Orchard Hall di Tokyo (2.100 posti), con enorme successo di pubblico soprattutto nella capitale. La tournée è organizzata dal gruppo editoriale Asahi Shimbun e dalla Sound Bank K.K., con la sponsorizzazione del gruppo televisivo TBS (Tokyo Broadcasting System), del Bunkamura di Tokyo, della <a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/maometto-ii_finale-i-atto1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2266 alignleft" style="float: left;" title="maometto-ii_finale-i-atto1" src="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/maometto-ii_finale-i-atto1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Asahi Broadcasting Corporation e della Biwako Hall Foundation. Erano presenti alla due prime le maggiori testate giapponesi: accanto all’Asahi Shimbun, lo Yomiuri Shimbun, il Mainichi Shimbun, il Sankei Shinbun (quattro tra i più importanti quotidiani del mondo, per un totale di oltre trenta milioni di copie di tiratura), nonchè magazine del settore come Ongakuno-tomo e Pia. Alla prima di Maometto II, a Tokyo, ha assistito anche l’ex-premier Junichiro Koizumi, il cui amore per la lirica è sbocciato ascoltando Mario Del Monaco e Renata Tebaldi.<span id="more-2263"></span> Koizumi ha apprezzato talmente Maometto II da tornare a vederlo una seconda volta. Allo spettacolo era presente anche Enrico Martini, presidente della sede giapponese dell’Ente Italiano per il Turismo. Tra gli ospiti figurano anche rappresentanti di istituzioni culturali del calibro di: Japan Opera Foundation, Tokyo Symphony Orchestra, Tokyo New Philharmonic, Osaka College of Music, Nara National Museum, Osaka National Museum of Arts, Nippon Cultural Center, nonchè della Società Rossiniana Giapponese.</p>
<p>La tournée prosegue con il concerto in programma nella capitale giapponese venerdì 21 novembre. Verranno eseguite alcune ouverture rossiniane e la Cantata Le nozze di Teti, e di Peleo.  Le voci saranno quelle di Enrico Iviglia, Paola Antonucci, Natalia Roman, Ferdinand von Bothmer e Cristina Faus. La prima parte sarà diretta da Gustav Kuhn, mentre la seconda toccherà ad Alberto Zedda, alla testa dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e del Coro da Camera di Praga. Ultime date della kermesse rossiniana il 22 novembre (Otello) e il 23 novembre (Maometto II), sempre al Bunkamura Orchard Hall di Tokyo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/otello-e-maometto-ii-a-tokyo/travel/2263/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>MANON LESCAUT</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/manon-lescaut/travel/2262</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/manon-lescaut/travel/2262#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 23:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Anniversary]]></category>

		<category><![CDATA[Opera]]></category>

		<category><![CDATA[Travel]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2262</guid>
		<description><![CDATA[Conclude il percorso produttivo del Teatro del Giglio per le celebrazioni del
150° della nascita di Giacomo Puccini
Nuovo allestimento del Teatro del Giglio
in scena venerdì 21 e sabato 22 (ore 20.30)
e domenica 23 novembre (ore 16.00)
Qualche giorno fa, presso il Ridotto del Teatro del Giglio, alla presenza del Presidente Dott. Aldo Casali, dei membri del Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/97/Locandina_Manon_Lescaut.jpg/230px-Locandina_Manon_Lescaut.jpg" alt="" width="230" height="157" />Conclude il percorso produttivo del Teatro del Giglio per le celebrazioni del</p>
<p style="text-align: center;">150° della nascita di Giacomo Puccini</p>
<p style="text-align: center;">Nuovo allestimento del Teatro del Giglio<br />
in scena venerdì 21 e sabato 22 (ore 20.30)<br />
e domenica 23 novembre (ore 16.00)<span id="more-2262"></span></p>
<p>Qualche giorno fa, presso il Ridotto del Teatro del Giglio, alla presenza del Presidente Dott. Aldo Casali, dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Dott. Luigi Angelini, del Direttore d’orchestra e consulente artistico Maestro Elio Boncompagni, del regista Lutz Hochstraate, dello scenografo e costumista Carlo Tommasi e del cast artistico, si è svolta la conferenza stampa per la presentazione di Manon Lescaut che andrà in scena venerdì 21 e sabato 22 novembre alle ore 20.30 e domenica 23 alle ore 16.00, concludendo il calendario delle opere che il Teatro del Giglio di Lucca, con un grande impegno produttivo, ha messo in scena per celebrare il 150° della nascita di Giacomo Puccini. ”In questi ultimi anni il Teatro del Giglio ha potuto realizzare nuovi e significativi allestimenti dei capolavori pucciniani - ha sottolineato il Presidente Aldo Casali – grazie al contributo ed alla collaborazione delle Istituzioni pubbliche, in particolare il Comune di Lucca, la Provincia di Lucca, la Regione Toscana, il Ministero per i Beni e le attività Culturali, il Comitato Nazionale per le Celebrazioni Pucciniane e delle Istituzioni preposte alla tutela del patrimonio pucciniano e alla ricerca quali il Centro Studi Giacomo Puccini e la Fondazione Puccini”.</p>
<p>Meno rappresentata tra le opere pucciniane, Manon Lescaut in realtà segna una tappa centrale nel percorso artistico del compositore, “può essere definita l’opera in cui Puccini trova se stesso” scrive Mosco Carner nella famosa biografia critica. Otto chiamate alla ribalta per il compositore, un successo trionfale: al Teatro Regio di Torino, il 1° febbraio 1893, Manon Lescaut consacra il trentacinquenne Giacomo Puccini, alla sua terza opera, autore di successo. La gestazione dell’opera non era stata facile, visto che bisognava evitare il confronto con la Manon di Massenet. “Massenet la sentirà da francese, con le ciprie e i minuetti. Io la sentirò all’italiana, con passione disperata” aveva scritto Puccini.<br />
 Ed è proprio nel rispetto di tutte le indicazioni di Puccini che si sono messi al lavoro direttore, regista e scenografo, decidendo solo di cambiare l’ambientazione dello spettacolo che viene spostata dal ‘700 all’ epoca in cui Puccini l’aveva scritta.<br />
 Si chiede infatti il regista Lutz Hochstraate nei suoi appunti di regia: “&#8230;In quale epoca Puccini ha collocato veramente la sua Manon? Antoine François Prévost, autore del romanzo Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut, ha descritto il suo tempo, ovvero il XVIII secolo, l’epoca della decadenza morale sotto il regno di Luigi XV. Puccini pensava a quel momento storico quando si accingeva a comporre? Io ne dubito&#8230;A mio dire il compositore aveva in mente l’epoca in cui egli stesso ha vissuto, sofferto ed amato. Le sue figure, senza parrucche incipriate, hanno qualcosa in comune con noi; Manon e gli altri esseri umani sulla scena potrebbero vivere nella nostra epoca: sono pieni di desiderio, di avidità, di tristezza, sono uomini come lo siamo tu ed io”.<br />
 In sintonia con lo scenografo, Carlo Tommasi, ha deciso di ambientare il primo atto in una stazione ferroviaria, dove i protagonisti dell’opera si fermano per poi proseguire l’indomani il viaggio. Dunque il XVIII secolo è solo “citato” nel madrigale e nel minuetto del secondo atto.  <br />
 Dirige l’opera Elio Boncompagni, personalità poliedrica per preparazione ed esperienze; formatosi con Tullio Serafin e Franco Ferrara, è stato direttore musicale e artistico di numerose istituzioni ed è ospite dei più prestigiosi teatri del mondo.  <br />
 Il cast, accuratamente selezionato dal consulente artistico per l’opera (anche direttore d’orchestra e maestro concertatore) Elio Boncompagni, vede come protagonisti artisti molto affermati quali Paoletta Marrocu nel ruolo di Manon nelle recite del 21 e del 23, e il giovane tenore bulgaro Kamen Chanev, interprete capace di cantare il “terribile” ruolo di Des Grieux con naturalezza e vigore.<br />
L’Orchestra e il Coro, quest’ultimo diretto da Marco Bargagna, sono quelli per la Lirica Toscana, mentre l’allestimento scenico è stato realizzato dal Laboratorio scenografico del Teatro del Giglio.<br />
 <br />
 Un particolare ringraziamento è stato rivolto all’Amministrazione comunale e agli Enti che sostengono l’attività del Teatro del Giglio con un riguardo speciale per la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca  e la Fondazione Banca del Monte di Lucca, ai major sponsor che offrono alle attività del Teatro il loro importante sostegno quali la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno,  la Lucar BMW e la Unicoop Firenze e a tutti gli altri sponsor che hanno accolto e accolgono singole iniziative.</p>
<p>I prezzi dei biglietti vanno da un massimo di 55 ad un minimo di 20 euro. L’orario della biglietteria è il seguente: mer. e gio. 10.30- 13.00, ven. e sab. 10.30 – 13.00 e 15.30 – 18.30.<br />
Pe informazioni e prenotazioni tel.  0583 467521 .</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/manon-lescaut/travel/2262/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>1a stella Michelin a San Marino</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/1a-stella-michelin-a-san-marino/travel/2278</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/1a-stella-michelin-a-san-marino/travel/2278#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 10:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Book]]></category>

		<category><![CDATA[Gourmet]]></category>

		<category><![CDATA[Travel]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2278</guid>
		<description><![CDATA[Le nuove stelle 
Michelin
**
L’Ulivo - Capri (NA)
La Peca - Lonigo (VI)
Trussardi Alla Scala - Milano (MI)
Combal.Zero - Rivoli (TO)
Il Pagliaccio - Roma (RM)
Torre del Saracino - Vico Equense (NA)
Uliassi - Senigallia (AN)
Rivisondoli (AQ) - Reale
 
Promesse **
Jasmin - Chiusa (BZ)
Pellicano - Porto Ercole (GR)
*
La Parolina - Acquapendente (VT)
Bacco - Bari (BA)
Claudio - Bergeggi (SV)
Pappacarbone - Cava de’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignright" style="float: right;" src="http://servicesv2.webmichelin.com/frontnews/servlet/GetElement?elementCode=54837" alt="" />Le nuove stelle <br />
Michelin</p>
<p style="text-align: center;">**</p>
<p style="text-align: center;">L’Ulivo - Capri (NA)<br />
La Peca - Lonigo (VI)<br />
Trussardi Alla Scala - Milano (MI)<br />
Combal.Zero - Rivoli (TO)<br />
Il Pagliaccio - Roma (RM)<br />
Torre del Saracino - Vico Equense (NA)<br />
Uliassi - Senigallia (AN)<br />
Rivisondoli (AQ) - Reale<span id="more-2278"></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;">Promesse **</p>
<p style="text-align: center;">Jasmin - Chiusa (BZ)<br />
Pellicano - Porto Ercole (GR)</p>
<p style="text-align: center;">*</p>
<p style="text-align: center;">La Parolina - Acquapendente (VT)<br />
Bacco - Bari (BA)<br />
Claudio - Bergeggi (SV)<br />
Pappacarbone - Cava de’ Tirreni (SA)<br />
Anteprima - Chiuduno (BG)<br />
Agrodolce - Imperia (IM)<br />
Chalet Mattias - Livigno (SO)<br />
Il Cantinone - Madesimo (SO)<br />
Stube Hermitage - Madonna di Campiglio<br />
Novecento - Meina (NO)<br />
Casa del Nonno 13 - Mercato San Severino (SA)<br />
Innocenti Evasioni - Milano (MI)<br />
Tano Passami L’olio - Milano (MI)<br />
L’Erba del Re - Modena (MO)<br />
La Gazza Ladra - Modica (RG)<br />
Quintessenza - Monica del Garda (BS)<br />
Cafè Quinson - Morgex (AO)<br />
Stafler - Mules (BZ)<br />
Palazzo Petrucci - Napoli (NA)<br />
Donatella - Oviglio (AL)<br />
Cà Matilde - Quattro castella (RE)<br />
Bibendum - Remanzacco (UD)<br />
Imago (H.Hassler) - Roma (RM)<br />
Acquilina Hostaria in Roma - Roma (RM)<br />
Due Colombe - Rovato (BS)<br />
Righi LA Taverna - San Marino (RSM)<br />
Auner Hof - Sarentino (BZ)<br />
A’ Spurcaciuna - Savona (SV)<br />
La Montecchia - Selvazzano Dentro (PD)<br />
Marennà - Sorbo Serpico (AV)<br />
La Capinera - Taormina (ME)<br />
Vesta - Tivoli<br />
Al Caval - Torri di Benaco (VR)<br />
La Passion - Vandoies (BZ)<br />
Piccolo Principe - Viareggio (LU)</p>
<p style="text-align: center;">Promesse *</p>
<p style="text-align: center;">Villa d&#8217; Amelia - Benevello (CN)<br />
Roof Garden de l&#8217;Hotel S.Marco - Bergamo<br />
Relais Blu - Massa Lubrense (NA)<br />
Il Cantuccio - Monsanpolo del Tronto (AP)<br />
Le Robinie - Montescano (PV)<br />
Meridiana - Piove di Sacco (PD)<br />
Sasseg - Siusi allo Sciliar (BZ)<br />
L&#8217;Imbuto - Viareggio (LU)<br />
Maxi - Vico Equense (NA)<br />
L&#8217;Approdo - Vibo Valenrtia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/1a-stella-michelin-a-san-marino/travel/2278/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>«VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE »</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/%c2%abva%e2%80%99-dove-ti-porta-il-cuore-%c2%bb/theatre/2258</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/%c2%abva%e2%80%99-dove-ti-porta-il-cuore-%c2%bb/theatre/2258#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 23:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Theatre]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2258</guid>
		<description><![CDATA[MARINA MALFATTI
protagonista della versione teatrale
del celebre romanzo di Susanna Tamaro
AL TEATRO DUSE
Giovedì 20 novembre, alle ore 21.00, al Teatro Duse va in scena VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE di Susanna Tamaro, nella riduzione teatrale curata dalla stessa Tamaro, Roberta Mazzoni ed Emanuela Giordano. Marina Malfatti interpreta il ruolo di Olga, l’affascinanate ottuagenaria protagonista del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/malfatti_nano-r.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2259 alignleft" style="float: left;" title="malfatti_nano-r" src="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/malfatti_nano-r-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>MARINA MALFATTI<br />
protagonista della versione teatrale<br />
del celebre romanzo di Susanna Tamaro<br />
AL TEATRO DUSE<br />
Giovedì 20 novembre, alle ore 21.00, al Teatro Duse va in scena VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE di Susanna Tamaro, nella riduzione teatrale curata dalla stessa Tamaro, Roberta Mazzoni ed Emanuela Giordano. Marina Malfatti interpreta il ruolo di Olga, l’affascinanate ottuagenaria protagonista del celebre romanzo.</p>
<p><span id="more-2258"></span>Questo spettacolo prodotto da Emmevu Teatro, Compagnia Marina Malfatti e Compagnia Mario Chiocchio segna l’esordio di Susanna Tamaro come scrittrice teatrale. «In questi ultimi anni, molti spettacoli sono stati tratti dai miei libri, soprattutto in Germania e in Francia, mai però da Va’ dove ti porta il cuore e soprattutto mai con una mia collaborazione» afferma Susanna Tamaro. Dopo che ne sono state vendute 14 milioni di copie in tutto il mondo, il suo più celebre romanzo è diventato una pièce teatrale, complice Marina Malfatti. «Nel settembre del 2007 – afferma la Tamaro – arriva la telefonata di Marina Malfatti, con la sua proposta: vorrei fare a teatro Va’ dove ti porta il cuore. E così ci siamo incontrate, Marina, Roberta Mazzoni ed io per discuterne». Il libro uscito nel 1994 è un romanzo epistolare, un lungo monologo interiore che necessitava di una puntuale revisione per le scene. «Alcuni dialoghi esistevano – spiega la Tamaro – intessuti nel lungo monologo del libro, altri li abbiamo inventati, dico abbiamo, perché è stato, in tutto e per tutto, un lavoro a tre, di Emanuela Giordano, di Roberta Mazzoni e mio, costruito e precisato, lettura dopo lettura. Segreti, vaghezze, rancori, humour, silenzi, lacrime e abbracci si susseguono in uno spettacolo che mi sembra che abbia saputo ricreare molte delle emozioni che avevo voluto trasmettere mentre scrivevo il libro».<br />
In un susseguirsi di ricordi, dubbi e amare considerazioni Olga, la nonna, decide di parlare alla nipote Marta partita per l’America della madre Ilaria e della sua tragica fine, liberandosi così di un peso atroce. Verità mai dette, sentimenti mai esplicitati, l’amara constatazione della propria incapacità di amare, il riconoscimento di tragici errori estistenziali. In questa versione teatrale, rispetto al romanzo, la figura della figlia Ilaria acquista un particolare rilievo, diventando l’emblema di un’esperienza esistenziale segnata dalla rabbia, la droga e la fragilità, nei difficili anni del terrorismo.</p>
<p>Marina Malfatti. Attrice di cinema e teatro, nel 1974 ottiene grande popolarità come interprete dello sceneggiato tv Malombra di Fogazzaro. Nel corso della sua carriera si è dedicata con particolare attenzione all’interpretazione di grandi eroine affrontando testi quali Antigone, Elettra, Lisistrata, Anna Kuliscioff o lavori appositamente scritti per lei come La cintura di Moravia. Nel 1984 riceve la “Maschera d’argento” quale interprete che sa sempre trovare “un punto di contatto tra le eroine classiche e la donna moderna”. Negli anni ‘90 inizia a collaborare con Luigi Squarzina, che la dirige in Come prima, meglio di prima e La vita che ti diedi di Pirandello, La locandiera di Goldoni, Candida di George Bernard Shaw, Zoo di vetro di Tennessee Williams. Tra i suoi film, Un uomo da bruciare e I fuorilegge del matrimonio dei Fratelli Taviani. </p>
<p>20/23 novembre<br />
Emmevu Teatro, Compagnia Marina Malfatti, Compagnia Mario Chiocchio<br />
VA&#8217; DOVE TI PORTA IL CUORE  <br />
di Susanna Tamaro<br />
riduzione teatrale di Roberta Mazzoni, Susanna Tamaro, Emanuela Giordano<br />
con Marina Malfatti e con Agnese Nano e Carolina Levi<br />
regia Emanuela Giordano<br />
VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE che replica sino a domenica 23 novembre (spettacoli ore 21.00, domenica ore 15.30), è in abbonamento: giovedì turno A prime, venerdì turno B, domenica turno Domenica Pomeriggio. Le riduzioni valgono per tutte le recite.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/%c2%abva%e2%80%99-dove-ti-porta-il-cuore-%c2%bb/theatre/2258/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SILLABARI</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/sillabari/theatre/2245</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/sillabari/theatre/2245#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 23:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Theatre]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2245</guid>
		<description><![CDATA[TEATRO GOLDONI – VENEZIA
dal 19 al 23 novembre 2008
Produzioni Teatrali Paolo Poli
due tempi di Paolo Poli
da Goffredo Parise
con Paolo Poli,
e con Luca Altavilla, Alberto Gamberini, Alfonso De Filippis,
Giovanni Siniscalco
regia di  Paolo Poli
aiuto regia e coreografia Alfonso De Filippis
scene Emanuele Luzzati,
costumi Santuzza Cali
arrangiamenti musicali  Jacqueline Perrotin
luci Alessandro D’Antonio
La Stagione di Prosa 2008-2009 del Teatro Goldoni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TEATRO GOLDONI – VENEZIA<br />
dal 19 al 23 novembre 2008</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://img2.libreriauniversitaria.it/BIT/864/9788845918643g.jpg" alt="" width="200" height="315" />Produzioni Teatrali Paolo Poli<br />
due tempi di Paolo Poli<br />
da Goffredo Parise</p>
<p style="text-align: center;">con Paolo Poli,<br />
e con Luca Altavilla, Alberto Gamberini, Alfonso De Filippis,<br />
Giovanni Siniscalco</p>
<p style="text-align: center;">regia di  Paolo Poli</p>
<p style="text-align: center;">aiuto regia e coreografia Alfonso De Filippis</p>
<p style="text-align: center;">scene Emanuele Luzzati,<br />
costumi Santuzza Cali<br />
arrangiamenti musicali  Jacqueline Perrotin<br />
luci Alessandro D’Antonio<span id="more-2245"></span></p>
<p style="text-align: center;">La Stagione di Prosa 2008-2009 del Teatro Goldoni di Venezia prosegue mercoledì 19 novembre alle 20.30 con Sillabari da Goffredo Parise per la regia di Paolo Poli, con lo stesso Poli, Luca Altavilla, Alberto Gamberini, Alfonso De Filippis e Giovanni Siniscalco.  Lo spettacolo, che resterà in scena fino a domenica 23 novembre, è prodotto da Produzioni Teatrali Paolo Poli. Aiuto regia e coreografia sono di Alfonso De Filippis, le scene di Emanuele Luzzati, gli arrangiamenti musicali di Jacqueline Perrotin, le luci di Alessandro d’Antonio.</p>
<p>I Sillabari di Goffredo Parise sono come piccoli poemi in prosa. Scritti alla metà del secolo scorso ci sorprendono oggi con la loro freschezza, per l&#8217;immediatezza quasi infantile del racconto, per la magia umile ed alta dei personaggi.<br />
Vediamo bambini stupiti in un mondo ambiguo, vecchietti arrabbiati in una società allo sbaraglio, donne sole dal quieto bovarismo periferico e uomini ancora ingenui nella lotta per la sopravvivenza. Era l&#8217;Italia che cambiava velocemente nelle maglie di una lunga guerra e dava origine all&#8217;attuale bel paese.<br />
Lo spettacolo disegna alla brava figure e figurine dei vari racconti articolati fra gli anni ‘40 e ‘60, cui fanno eco le canzonette con la loro modesta letteratura quasi sciatta, ma assai pertinente alla realtà storica.<br />
Ancora una volta le varie ambientazioni sono di Emanuele Luzzati, galvanizzanti la grande pittura del novecento, i costumi sorprendenti di Santuzza Cali, le musiche allusive di Jacqueline Perrotin, le coreografie divertenti di Alfonso De Filippis e dappertutto la presenza del “quasi centenario”, come lui stesso si definisce, Paolo Poli dall&#8217;irrimediabile infantilismo congenito.</p>
<p>Calendario spettacoli:<br />
turno P mercoledì 19.11, ore 20.30<br />
turno G giovedì 20.11, ore 16.00<br />
turno V venerdì 21.11, ore 20.30<br />
turno S sabato 22.11, ore 20.30<br />
turno D domenica 23.11, ore 16.00</p>
<p>Biglietti:<br />
Platea: interi € 27; ridotti € 24; giovani € 15<br />
1°e 2° ordine: interi € 24; ridotti € 22; giovani € 13<br />
3° ordine: € 12<br />
4° ordine: € 7</p>
<p>Prevendita alla biglietteria del Teatro Goldoni e ai punti vendita HelloVenezia (Venezia: Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Ferrovia; Mestre: c/o Centro Vesta, via Cardinal Massaia; Dolo: via Mazzini, 16). Informazioni e prenotazioni telefoniche: HelloVenezia 041.24.24. Prevendite on-line <a href="http://www.teatrostabileveneto.it">www.teatrostabileveneto.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/sillabari/theatre/2245/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Don Alfonso presenta TartufitalY</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/don-alfonso-presenta-tartufitaly/wine/2261</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/don-alfonso-presenta-tartufitaly/wine/2261#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 23:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Charity]]></category>

		<category><![CDATA[Expo]]></category>

		<category><![CDATA[Gourmet]]></category>

		<category><![CDATA[Respect]]></category>

		<category><![CDATA[Travel]]></category>

		<category><![CDATA[Wine]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2261</guid>
		<description><![CDATA[Tonno, mandorle, cardamomo su purea di cannellini e tartufo bianco
Ricciola affumicata con salsa acida e tartufo bianco
Petto di pollo ruspante con purea di cachi e tartufo bianco
La parmigiana di melanzane con tartufo bianco
Mozzarella in carrozza con tartufo bianco
Burrata e tartufo bianco
Fritto misto all’ italiana
Uova di quaglia al tegame con tartufo bianco
Spuma di mozzarella di bufala, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/cina12.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2270 alignleft" style="float: left;" title="cina12" src="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/cina12-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a>Tonno, mandorle, cardamomo su purea di cannellini e tartufo bianco<br />
Ricciola affumicata con salsa acida e tartufo bianco<br />
Petto di pollo ruspante con purea di cachi e tartufo bianco<br />
La parmigiana di melanzane con tartufo bianco<br />
Mozzarella in carrozza con tartufo bianco<br />
<a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/tartufo-mappa-att01110.jpg"></a>Burrata e tartufo bianco<br />
Fritto misto all’ italiana<br />
Uova di quaglia al tegame con tartufo bianco<br />
Spuma di mozzarella di bufala, uova e tartufo bianco<br />
<a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/tartufo-mappa-att011101.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2272 alignright" style="float: right;" title="tartufo-mappa-att011101" src="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/tartufo-mappa-att011101-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a>Crema di cavolfiori con salsa di acciughe di Cetara e tarufo bianco<br />
Crema di zucca, con fonduta di burrata e tartufo bianco<br />
Nudi di ricotta e ortiche con ristretto di cappone di mare al profumo di limone e tartufo bianco<br />
Gnocchi di patate, burro, salvia e tartufo bianco<br />
Ravioli di parmiggiano reggiano e tartufo bianco<br />
Tortello di germano reale, fonduta di pecorino e tartufo bianco<br />
Gateaux napoletano con tartufo bianco<br />
Vesuvio di rigatoni su leggero ragout di pomodori s. marzano con tartufo bianco<br />
Pasta al gratin con tartufo bianco<br />
Bianco mangiare con tartufo bianco<br />
Gelato di fior di latte al tartufo bianco<br />
Sorbetto al latte di mandorle con salsa di liquirizia.<span id="more-2261"></span></p>
<p style="text-align: center;">I vini proposti :</p>
<p style="text-align: center;">Prosecco di Valdobbiade Bisol extra dry<br />
Prosecco diValdobbiade Desiderio Jeio<br />
Plentis Terre di Custodia<br />
Sagrantino di Montefalco<br />
Summus Castello Banfi<br />
Melanto Sagrantino Passitosa</p>
<p>Asta Internazionale del Tartufo ItalianoAbu Dhabi  - London  -   Rome   -   Macaosabato 29 novembre 2008  Comunicato Stampa</p>
<p>LA  1 ma  EDIZIONE   DELL’ ASTA INTERNAZIONALE DEL TARTUFO ITALIANO</p>
<p>SI TERRA’ SABATO 29 NOVEMBRE A ROMA dalle ore 14.00</p>
<p>IN COLLEGAMENTO TV VIA SATELLITE CON LONDRA, ABU DHABI (U.A.E.) E MACAO (CHINA)<br />
 <br />
Dopo 5 anni di eclatanti risultati e dopo il record raggiunto lo scorso anno a Firenze con la vendita, all’”Asta Internazionale del Tartufo di Toscana” di un tartufo del peso di Kg 1.500, per U$S 330.000 dal magnate cinese Stanley Ho, Giselle Oberti, producer ed ideatrice dell’asta, ha deciso di espandere le frontiere “interregionali”in materia di tartufo bianco pregiato, considerando che i tempi sono ormai maturi per unire tutta l’Italia del Tuber Magnatum Pico, dal Piemonte alla Sicilia, passando dall’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria, le Marche e il Molise.</p>
<p>I Tartufi bianchi pregiati, Tuber Magnatum Pico partecipanti all’Asta Internazionale del Tartufo Bianco Italiano sono:</p>
<p style="text-align: center;">1. EMILIA ROMAGNA<br />
Dovadola e Cesena</p>
<p style="text-align: center;">2. TOSCANA<br />
Valle aretine; San Miniato; Volterra e San giovanni D’Asso-Crete senesi</p>
<p style="text-align: center;">3. MARCHE<br />
San’Angelo in Vado e Acqualagna</p>
<p style="text-align: center;">4. UMBRIA<br />
Città di Castello¸Pietralunga, Gubbio</p>
<p style="text-align: center;">5. MOLISE:<br />
Campobasso e Isernia</p>
<p style="text-align: center;">6. PIEMONTE<br />
Alba</p>
<p style="text-align: center;">7. SICILIA<br />
Parco delle Madonnie</p>
<p> Questa prima edizione, realizzata con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Repubblica Italiana devolverà il totale  del ricavato dell’asta in beneficenza: a TELETHON per la sede italiana, al Great Ormond Street Hospital for Children per quella inlgese, alla Emirates Foundation di Abu Dhabi ed in Cina si devolveranno i fondi ricavati alla Caritas Macao.</p>
<p>La prima Asta Internazionale del Tartufo bianco Italiano, unica al mondo nel sue genere, si collegherà via satellite il sabato 29 novembre dalle ore 14.00 dall’Hotel Exedra di Roma con il lussuoso e fastoso hotel the EMIRATES PALACE di Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti costato per la sua costruzione quasi 3 bilioni di Dollari; con Hotel sei stelle di Macao THE GRAND LISBOA, la nuova mecca del lusso per il gioco d’azzardo della Cina che ha già superato gli incassi della storica Las Vegas. E’ qui chef Alfonso Iaccarino ha aperto il suo primo ristorante estero“Don Alfonso 1890”. Infine ci collegheremo con Londra,  con il ristorante Murano del pluri-stellato Michelin &amp; Celebrity chef Gordon Ramsay.</p>
<p>Circa 200 persone per sede saranno pronte a lanciarsi la sfida a chi strapperà il tartufo bianco italiano più bello e più grande agli altri partecipanti.</p>
<p>L’asta verrà battuta da Sotheby’s per la sede di Roma e dalla Chistie’s per quella di Abu Dhabi e Macao, e sarà quindi una vera asta professionale con tartufi bianchi pregiati di rilevanti pezzature proveniente dai diversi angoli dell’ Italia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/don-alfonso-presenta-tartufitaly/wine/2261/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SARA’ UNA BELLA SOCIETA’</title>
		<link>http://www.bongusto.org/archives/sara%e2%80%99-una-bella-societa%e2%80%99/bongusto/2252</link>
		<comments>http://www.bongusto.org/archives/sara%e2%80%99-una-bella-societa%e2%80%99/bongusto/2252#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 23:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bongusto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Theatre]]></category>

		<category><![CDATA[_italian]]></category>

		<category><![CDATA[bongusto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bongusto.org/?p=2252</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì 19 novembre 2008 alle ore 21 al Nuovo Teatro Carisport di Cesena
la Promo Musica in collaborazione con Mittelfest 2007 presenta l&#8217;opera teatrale con musica di Edmondo Berselli e Shel Shapiro,
 regia di  Ruggero Cara, voce narrante, voce e chitarra Shel Shapiro, musiche eseguite dalla Shel Shapiro’s band:
Alessandro Giulini tastiere, fisarmonica, voce
Daniele Ivaldi chitarre
Luigi Mitola chitarre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/shel-shapiro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2253 alignright" style="float: right;" title="Shapiro" src="http://www.bongusto.org/wp-content/uploads/2008/11/shel-shapiro-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Mercoledì 19 novembre 2008 alle ore 21 al Nuovo Teatro Carisport di Cesena<br />
la Promo Musica in collaborazione con Mittelfest 2007 presenta l&#8217;opera teatrale con musica di Edmondo Berselli e Shel Shapiro,<br />
 regia di  Ruggero Cara, voce narrante, voce e chitarra Shel Shapiro, musiche eseguite dalla Shel Shapiro’s band:<br />
Alessandro Giulini tastiere, fisarmonica, voce<br />
Daniele Ivaldi chitarre<br />
Luigi Mitola chitarre, dobro, mandolino<br />
Mario Belluscio basso<br />
Ramon Rossi batteria e percussioni</p>
<p style="text-align: center;">Lo spettacolo rientra nell’abbonamento Teatro Essai.<br />
Biglietti: 23/15 €uro<br />
Informazioni e prenotazioni presso la biglietteria<br />
tel.  0547/355959  dal martedì al venerdì</p>
<p><span id="more-2252"></span>Una icona della musica beat e una penna spesso temuta, due giovani degli anni 60, ripercorrono il tempo in cui tutto cambiava, in una vera e propria opera rock: l’autore è il giornalista e saggista Edmondo Berselli, editorialista di Repubblica e de L’Espresso e direttore della rivista Il Mulino, mentre l’interprete principale è Shel Shapiro, l’indimenticabile cantante dei Rokes, uno dei complessi che introdussero la musica beat in Italia. Shapiro, accompagnato da una band di altissimo livello, alterna passi celebri del rock-pop con i suoi maggiori successi, tracciando una storia della musica degli ultimi decenni, dalla nascita e dalle radici del rock, passando attraverso gli anni 60, quelli della sua venuta in Italia, citando Beatles, Rolling Stones, Dylan e Hendrix, fino alla beat generation e la musica degli anni 70. Tutto per ricreare senza retorica l’atmosfera di quegli anni e i rapidissimi cambiamenti del costume e della società che hanno trasformato il mondo contemporaneo. Una serata dedicata a chi gli anni 60 li ha vissuti ma anche a chi li ha solo sognati…</p>
<p>“Raccontare la storia di alcune generazioni, con lo strumento popolare delle canzoni, e con la voce e il volto di un protagonista che si presenta sul palcoscenico a evocare una storia con la sua stessa presenza: la voce, la chitarra, l’immagine anche fisica di Shel Shapiro rappresentano un esercizio mentale irresistibile, che serve per recuperare il clima di un’epoca, lo spirito del tempo, l’intera psicologia di chi ha attraversato i decenni dai primi anni Sessanta in poi.<br />
Già, i Sessanta sono un decennio “seminale”, in cui sembra essersi concentrata una creatività, una energia sociale, ma anche intellettuale, culturale, comportamentale, davvero irripetibile. Se pensiamo all’America di Bob Dylan, a una voce mai sentita prima che annuncia il tempo nuovo, che investe i grandi raduni civili e politici dell’età kennediana e post-kennediana, abbiamo una fotografia suggestiva del cambiamento. Ma prima dobbiamo avvertire anche l’eco delle canzoni e del surf dei Beach Boys, e subito dopo gettare uno sguardo sull’epoca in cui i festival e i grandi raduni raccolgono il mondo giovane, i beatnik, gli hippie, a Newport come a Woodstock.<br />
Peace and Love, pace e amore, nel fango di Woodstock. E qualche anno prima la ballata elettrica e dolente di Dylan, «a hard rain’s gonna fall». È la grande società che richiama inesorabilmente le note di The Way we Were, Barbra Streisand e Robert Redford come campioni ancora ingenui della rivoluzione<br />
democratica, quando non eravamo così cinici, e la politica era una speranza che davvero «the times, they are a-changin’», e che il mondo potesse veramente avere una svolta.<br />
Ma nello stesso tempo dobbiamo anche pensare all’Europa e all’Italia di allora. All’Inghilterra delle “cavern”, in cui emergono i “complessi”, oggi diremmo le “band”, che trasformano radicalmente il modo di fare musica e di stare insieme. Nell’immaginario musicale esplode il suono distorto del riff di Satisfaction, i Beatles impongono una specie di rivoluzione, in cui si sperimenta tutto. E intorno a loro, ai fondatori della musica nuova, si affollano i grandi epigoni, gli eredi del blues, gli Animals di Eric Burdon, i Them, gli Who.<br />
Sullo sfondo di un mutamento impressionante, una società per molti versi “ingenua” sperimenta intanto per la prima volta il benessere di massa. E aspetta qualcosa. Anche in un’Italia che esce a fatica dalla sua arretratezza, cambiano le parole e le note, tira un’aria nuova, i simboli si svecchiano, le star cambiano volto. Va da sé che l’ambiente culturale e politico aspetta una rottura, che arriverà puntuale con il maggio francese e con il Sessantotto; ma prima ancora che sul piano politico la “rivoluzione” avviene nei comportamenti, nelle mode, nei pensieri collettivi.<br />
Si vede una metamorfosi nel paesaggio umano. Cambia l’abbigliamento, si modificano in modo impressionante i comportamenti fra adulti e giovani, e le relazioni fra ragazzi e ragazze, l’eros guadagna stili nuovi: «Sapore di sale, sapore di mare, che hai sulle labbra, che hai sulla pelle». Si tratta di un cambiamento a suo modo “politico”, ma in primo piano ci sono le emozioni, le suggestioni, c’è la sensazione che si stiano aprendo possibilità inedite. Qui da noi la musica assimila velocemente l’idea del cambiamento. Emerge la protesta, «come potete giudicar», «è la pioggia che va», «noi non ci saremo», «Dio è morto»: un sentimento che non è ancora programmatico ma è collettivo, condiviso, sentito da tutti come una specie di destino a cui si è chiamati, e che ciascuno interpreta alla propria maniera, ora festosa, ora arrabbiata, perché in ogni caso il mondo è giovane, può attendere anche se è impaziente.</p>
<p>Che cosa è rimasto di tutto questo? L’atmosfera degli anni Sessanta, o il “sogno” di quel decennio, illumina di una luce diversa anche i decenni successivi. I Settanta con l’impegno, i cantautori, il conflitto politico; gli Ottanta con il ritorno al privato, all’individualismo, e poi all’esplodere del capitalismo di massa, quando in Nove settimane e mezzo Mickey Rourke dice a Kim Basinger, che gli chiede che lavoro fa, «I make money by money», faccio i soldi con i soldi. Ma anche ascoltando gli U2, o il rock contemporaneo, viene il sospetto che quasi tutto sia nato allora, all’epoca dei Byrds e dei Pink Floyd, di Donovan e di John Lennon.<br />
E allora vale la pena di raccontare questa storia, oltre quarant’anni di contemporaneità e di cambiamento, come se fosse una storia simultanea, in cui le canzoni contrappuntano i sentimenti e gli avvenimenti, fanno da sfondo, e talvolta diventano il decalogo, della trasformazione sociale e culturale in cui ci siamo trovati. Ascoltare una canzone, o riascoltarne un accenno, la strofa, l’inciso, le parole chiave, significa immergersi di nuovo nell’atmosfera in cui essa è nata, riviverne la memoria, riassaporare i pensieri e i sentimenti di allora e di oggi. E cercare nelle canzoni di oggi una consapevolezza altra, che ci aiuti a guardare al futuro.</p>
<p>“Stragi, sogni &amp; rock’n roll”, con le canzoni eseguite o solo accennate, le parole che suggeriscono l’idea di un mondo, e con l’effetto della musica eseguita dal vivo, e delle parole cantate da un protagonista che ricorda, con amore ma senza rimpianti, il tempo che abbiamo attraversato, è una conversazione rivolta al pubblico quasi come una confidenza, per indurlo a ricordare, a rimettere a fuoco, a rivivere. È una melodia in minore, senza retorica. Con un po’ di inevitabile nostalgia, ma anche forte della consapevolezza di cui disponiamo oggi. Per dire come eravamo, e per vedere come siamo diventati, sapendo che quei tempi non torneranno, ma li si può fare rivivere, risentire, in modo che ci appartengano ancora, e che li sentiamo ancora nostri.”<br />
EDMONDO BERSELLI</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bongusto.org/archives/sara%e2%80%99-una-bella-societa%e2%80%99/bongusto/2252/feed</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
