LIFE STYLE MAGAZINES
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Gigio Alberti, Alessio Boni, Alessandro Haber
“ART”
di Yasmina Reza
Traduzione Alessandra Serra
Scene Gianni Carluccio Luci Marcello Iazzetti
Costumi Nicoletta Ceccolini
Regia Giampiero Solari
continue reading "Art, Yasmina Reza"
5
Dec
5
Dec
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Nov
17
Nov

Teatro A. Bonci – Cesena
Stagione 2011-2012
Al Bonci Brecht apre la stagione Prosa:
LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI
Umberto Orsini
è uno straordinario alter-ego di Hitler
continue reading "La Stagione di Prosa del Bonci apre con l’Opera"
14
Nov
5
Oct
The recently renovated and upgraded 4-star Hotel has always been
one of Parma’s most cutting-edge.
Strategically situated, at a unique business crossroads, the Best Western Hotel Farnese is, in fact, the nearest Hotel to the Parma Fair (5,1 km), to Parma’s G. Verdi airport (2,0 km), not far from the railway station (2,3 km) and from the historical centre (3,0 km) and only 500 metres from the
northern ring road (exit 7 Fiera – Via Baganzola). Its close location to the historical centre means guests can reach Parma’s Ospedale Maggiore, the Tardini Stadiumv, the Law Courts, all the museums, the Regio Theatre and the Paganini Auditorium from the hotel in just a few minutes. Then there are the places associated with Maestro Giuseppe Verdi’s operas, splendid castles in the province of Parma and numerous trattorias, ham and cheese making facilities where the delicious D.OR.P. Parmigiano Reggiano cheese, D.OR.P Parma ham or D.OR.P wines from Parma’s
hills can be tasted.
The BW Hotel Farnese, the modern, functional 4-star hotel in Parma, has 76 large, comfortable completely sound-proofed rooms with queen-size beds for all and every of our customers’ needs. 17 rooms are for smokers all with mini-bars, Satellite TV, Wi-Fi internet connections, hairdryers, air conditioning, telephone, terraces and safes. There are also rooms with
sofa beds, catering to family needs, business rooms which become real offices suitable for appointments and job interviews during the day, with fax and Wi-Fi internet connections, and superior rooms which, unlike the standard rooms, have king-size beds, bathrobes, scales, electric trouser presses, bathroom telephones and tea/coffee makers. There are also
non-smoking rooms and animals are welcome and pampered with special food, grooming equipment and total room sterilization at departure.
The Restaurant “51/A”, completely renovated during the summer in 2008 with specially designed stylish furnishings, can seat up to 150 people; the chef Michele Bologna offers specialities from Parma’s renowned culinary
tradition as well as international cuisine.
Hot and cold buffets, convivial and full-dress dinners, events for groups and sports teams can also be organised in the cool and relaxing summer garden. The cellar has an interesting selection of wines and spirits and guests are expertly looked after by our highly qualified staff.
The Restaurant “51/A” provides guests with a lavish breakfast buffet including Parma ham and Parmigiano Reggiano (Parmesan) cheese.
The two conference rooms at the Best Western Farnese, the 4-star Hotel in Parma, with natural lighting and modern equipment including Wi-Fi internet connections, make it possible to organise any sort of meeting for
from 2 to 120 people reliably and efficiently including coffee breaks and light and business lunches.
The comfortable day-time offices with in-room fax facilities become bed-rooms in the evening thanks to their fold-away beds. Its location both near the centre of Parma and its easy access to the main transport routes, together with large free parking make the Best Western Hotel Farnese one of the best solutions for impeccably organising your conference or meeting in the centre of Parma.
The communal areas in the 4-star Best Western Hotel Farnese in Parma, also have some of the most modern equipment: internet point and dedicated printers, as well as Wi-Fi technology in the whole hotel.
There is also a large outdoor car park and an indoor garage. The Best Western Hotel Farnese also has a gym and provides bicycles free of charge to all its guests who want to keep fit away from home. Animals are welcome and pampered with special food, grooming equipment and total room sterilization at departure.
continue reading "Hotel Farnese, Restaurant 51/A via Reggio"
20
Sep
10
Sep
31
Jul
Cannolo di frittatina con ricotta e zucchine
Trebbiano d’Abruzzo Santoleri 2009
Baccalà, riso e patate
Trebbiano d’Abruzzo Santoleri 2009
Vellutata di pomodoro con praline di ricotta
Zuppa di farro spezzato di Caprafico con tartufo estivo
Trebbiano d’Abruzzo Vigne di Capestrano 2008
Trenette di farro e semola di grano duro con zucchine e pomodoro fresco
Merlot Marina Cvetic 2007
Ravioli di burrata
allo Zafferano de L’Aquila
Montepulciano d’Abruzzo Praesidium 2006
Pallotte cace e ove
Filetto di baccalà norvegese Ali Bianche
Clematis Passito 2004
Semifreddo al parrozzo
Millefoglie
Le Vie della Transumanza…mandorle, pere, amarene
Caffè Komet Haiti Selezione di Gianni Frasi
continue reading "Nuova stella Michelin 2011: Villa Maiella"
Alla Scoperta:
Aperitivo: Franciacorta Brut La Montina
Olio: Colline Teatine Dop – De Cecco
Assortimento di pani: Pane cotto con forno a legna: rosmarino, olive, panino al nero di seppia con pomodori canditi, panino ricotta e provola affumicata, panino al lardo di Colonnata, focaccia con le patate, streghe e grissini al Parmigiano
Ostrica con granita di pomodoro, sedano croccante e dragoncello
Crudo di gamberi rossi con zuppetta di cocco, ananas e menta
Trebbiano d’Abruzzo Vigna di Capestrano 2008 Valle Reale
Raviolo aperto con tartare di astice marinato al limone e zenzero, con zucchine e caviale
Risotto al nero con seppie,
vongole veraci e basilico
Tagliata di ricciola su purea di melanzana affumicata, crema di olive e peperoni arrosto
Sorbetto e gelatina ai fiori di sambuco e frutti di bosco
Ice Coffèe
Clematis – Zaccagnini
30
Jul
25
Jul
Pierluca Ardito, Executive di Maso Franch e Tenuta Manacelle, Chef dell’anno 2011.
Un riconoscimento importante per “uno chef che esprime al meglio, attraverso i suoi piatti, la cultura gastronomica italiana”. E’ questa la motivazione del premio consegnato a Pierluca Ardito, miglior chef d’Italia, in sintonia con la filosofia di “Solida”, che ogni anno premia i migliori professionisti tra le 10 categorie professionali più importanti del mondo dell’ospitalità e dell’accoglienza italiana, tra cui troviamo appunto la Federazione Italiana Cuochi, l’Associazione Italiana dei Direttori d’Albergo, l’Associazione italiana dei Capi Ricevimento e l’Associazione Italiana degli Housekeeping.
TENUTA MONACELLE: LA MAGIA DEL BORGO DI TRULLI
Non turisti, ma protagonisti di una fiaba, in Puglia, al centro della Valle d’Itria.
La semplicità agreste delle tipiche costruzioni in pietra a secco diventa hotel di gran fascino.
Uno, due, tre, dieci, trenta trulli, tutti insieme, che parlano di una storia millenaria e si susseguono uno accanto all’altro, creando uno scenario da favola, con il tetto a “punta” che sembra il cappello di un folletto. E ci si sente davvero protagonisti di una fiaba a Tenuta Monacelle sulla Selva di Fasano (in provincia di Bari), dove la Valle d’Itria s’immerge, con le sue morbide colline, nel vicino mare Adriatico.
Un luogo esclusivo, fatto di antiche costruzioni in pietra a secco, che trascende ad ogni sguardo e infonde una pace profonda, quasi a voler cogliere l’essenza vera dell’abitare, di “vivere la casa” e sentirsi “amici ospiti” e non clienti.
L’hanno scoperto per caso, ma subito se ne sono innamorati, i coniugi Consonni. E dopo il “colpo di fulmine” iniziale, la decisione, immediata, di acquistare la tenuta e ridarle una nuova vita. Ma con che nome chiamarla? Su questo Giorgio e Lia si sono lasciati guidare dalla fantasia, insieme ai figli Massimiliano e Aldo che adesso gestiscono il tutto, hanno voluto rievocare un racconto tradizionale.
Si dice, infatti, che nel borgo, un tempo, a seguito delle lunghe piogge autunnali ed invernali, proprio davanti ad uno dei trulli che formano il piccolo “villaggio” si raggruppavano numerose lumachine che nel dialetto barese sono chiamate “monacedd”. Da qui la scelta del nome, Tenuta Monacelle, avvalorato ancor più da un’altra tesi, secondo la quale, in passato, la zona era stata abitata da alcune monache. E non potevano sicuramente chiedere di meglio le religiose, sempre a caccia di posti dove trovare il silenzio e un contatto con la natura. Proprio come il turista più esigente.
Tenuta Monacelle è la meta ideale per dedicarsi al riposo, per chi ha voglia di semplicità e di isolamento e promette una full immersion nel recupero dei valori e dei costumi del passato. Qui si riesce ancora a sentire il battito della vita rurale e il respiro della terra. Qui si riesce ancora a sognare (non a caso lo slogan della famiglia per la Tenuta è: “La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare).
Per giungere in quest’ oasi di tranquillità e armonia, si percorre una strada che assomiglia ad un serpente e si attorciglia intorno ai tre colori che dominano incontrastati tutta la vista. Il verde intenso dei centenari ulivi – dai tronchi nodosi e corrosi dal tempo – e della macchia mediterranea. Il bianco accecante delle masserie sparse qua e là, come se volessero librarsi in aria, e il blu profondo del mare Adriatico che si scorge in lontananza. L’arrivo è tutto una scoperta. Dall’esterno non si intuisce subito la magia, che invece si coglie appena entrati nella strada ciottolata che porta al borgo antico. Pochi metri e poi la sorpresa. Ecco aprirsi davanti agli occhi un paesaggio di pietra e lucentezza, fatto di colori forti e di profumi intensi. I trulli risplendono grazie ad un accurato restauro, condotto dai maestri pietrai della zona, che ha ripristinato la loro bellezza, rispettandone l’aspetto originale (il pinnacolo che svetta sulla cupola sembra avesse una funzione magica, come un’antenna per captare le energie del cosmo).
Ogni trullo (sono stati ricavati otto mini appartamenti che includono anticamera soggiorno, camera da letto e bagno) è diverso dall’altro per dimensione e organizzazione degli spazi ma mantiene quel fascino d’antan impreziosito da dettagli raffinatissimi all’insegna di un’eleganza curata quanto discreta: mobili in legno, letti in ferro battuto (realizzati da abili artigiani della regione), candide lenzuola, morbidi piumoni e copritavolo fatti all’uncinetto che evocano il corredo d’altri tempi, quello che le nonne preparavano alle nipoti per il “grande giorno”.
A colazione ci si siede su un terrazzo circondato dal verde (è circondata da 4000 ettari di proprietà di terreno e il clima da queste parti è sempre mite) e si gustano marmellate di ciliege (la confettura è ricavata dalle ciliege degli alberi della Tenuta, secondo una antica ricetta e un barattolo viene offerto dai proprietari a tutti coloro che soggiornano) e crostate, ciambelle, torte di frutta, tutte preparate in casa.
Ma la filosofia dello stare bene si sposa all’amore per la tradizione e per la buona cucina regionale. Un altro punto di forza della Tenuta è il ristorante “Il Ciliegeto” (aperto anche ai non ospiti dell’hotel). Si cena sotto le volte dei trulli “addossati l’uno all’altro”, dove permane l’atmosfera fiabesca, resa ancora più magica da un sistema di illuminazione che valorizza la volta in pietra e il grande camino al centro delle sale (mangiatoia, caminetto, ortensia) che riempe subito di calore e appetito.
Qui il menù, orchestrato dallo chef Pierluca Ardito, distintosi per aver portato l’Italia al secondo posto della semifinale del Global Chef Challenge di Lisbona e aver vinto la medaglia di bronzo ai campionati europei che si sono tenuti lo scorso Novembre in Lussemburgo, è un saggio superbo della gastronomia pugliese e dell’offerta più genuina ma si possono riscoprire anche alcuni sapori dimenticati. Ampia l’offerta in menù (oltre ad una ricca carta dei vini) che va dalla pasta fatta in casa (orecchiette, trofiette), alle carni (super l’agnello arrostito in crosta di fichi secchi e mandorle), passando per il pesce (rombo, baccalà), fino ai dolci (mousse, spumone, flan di mele).
Tutto ciò accade nel cuore del Borgo, ma la scoperta continua anche fuori. Si può partire dalla Tenuta per piacevoli escursioni nei dintorni. I paesi sono tutti distanti pochi chilometri, e vantano ricchi patrimoni culturali e artistici. In primis, l’incredibile Alberobello, la patria dei Trulli e poi la nobile e sontuosa Martina Franca, caratterizzata dall’architettura barocca. Ancora Ostuni, “la città bianca”, tutta da scoprire con l’intrico di vie, le sue chiese, le masserie che circondano il territorio. E ancora le Grotte di Castellana che sembrano sculture scaturite dall’estro di un artista famoso: stalattiti intarsiate, gigantesche stalagmiti, laghetti serrati tra arabeschi di cristallo, lance di alabastro che pendono dalle volte maestose.
Oltretutto qui a Tenuta Monacelle è possibile organizzare banchetti, eventi, meeting, ricevimenti contando sull’esperienza decennale del personale qualificato che sarà a Vostra disposizione per cercare di soddisfare ogni Vostra richiesta.
“Solidus”, attraverso questi riconoscimenti, intende premiare e dare orgoglio ai professionisti del turismo italiano che rappresenta un fenomeno per molti versi unico a livello mondiale. Un modello di successo ampiamente copiato all’estero e che interessa oltre 2 milioni di persone, impiegate direttamente e indirettamente.
Pierluca Ardito, pugliese doc, originario di Noicattaro in provincia di Bari, a soli 32 anni è già uno degli chef più importanti del panorama italiano.
Ardito è Executive Chef di Tenuta Monacelle in Puglia e del Gourmet e Relais Maso Franch in Trentino nonché socio della società NHL Management Srl , società di consulenza e gestione alberghiera.
La volontà di NHL, costituita insieme a Carlo Samuelli e Massimiliano Consonni, è infatti quella di poter deliziare tutti i suoi ospiti attraverso una cucina fortemente legata ai prodotti del Territorio in particolare quelli che ospitano Maso Franch e Tenuta Monacelle. Il tutto senza mai tralasciare quelli che devono sempre essere i valori sovrani e indiscussi: la qualità e la tradizione.

continue reading "E’ Ardito lo chef dell’anno de l’Hotellerie"
Assaggio di crudo di mare dal mercato con insalatine aromatiche
Millefoglie croccante con burrata,
alici mariante nel limone di Sorrento
e pomodori canditi
Pinot grigio Villa Russiz
Crocchetta di astice e gamberi, croccante fuori morbida dentro
con verdurine alle spezie e zenzero
Ombrina al forno con capperi di pantelleria e olive di Taggia
Dolce momento di un cremoso
di giandiuia al passion fruit
e gelato alla cannella fatto in casa

22
Jun
IL RISTORANTE BORGO SAN JACOPO APRE ANCHE A PRANZO
Leggero, fresco e veloce:
arriva il menu light da gustarsi in riva all’Arno
Dal 22 maggio il Ristorante Borgo San Jacopo accoglie i propri clienti non solo per le romantiche cene a lume di candela con vista Pontevecchio, ma anche per il pranzo!
Situato nel cuore dell’Oltrarno, direttamente sulla riva del fiume, il BSJ – così lo soprannominano ormai gli habitué – toglie l’abito da sera, e si regala per il pranzo un veste più “light”…dall’apparecchiatura al menu.
Candide tovagliette di cotone, accese da bicchieri di cristallo colorato daranno il benvenuto a tutti gli ospiti che vorranno scoprire un nuovo modo di mangiare a pranzo: veloce, leggero, fresco e biologico.
Tra i piatti proposti e curati dalla Chef Beatrice Segoni troviamo ricche insalate proveniente da colture biologiche, primi piatti genuini (Spaghetti Verrigni al Pomodoro e Basilico ed olio Extra Vergine; Gnocchetti di Patate con Calamaretti del Tirreno e Fiori di Zucca), secondi piatti di pesce fresco e carne proveniente da allevamenti “doc” (Trancio di Ricciola alla Griglia con insalatina di Zolfino e Porri; Carne Chianina Battuta al Coltello con Salsa allo Yogurt e Dijon-Pommery e Cialda di Matera) e una piccola selezione di dolci….il tutto preparato con ingredienti
controllati, di stagione e con un’attenzione particolare anche alle cotture, mai aggressive.
Ma la grande novità sono le porzioni e gli abbinamenti che ogni cliente potrà fare! Accanto ad ogni proposta gastronomica, sul menu si affaccia infatti per la prima volta anche la porzione “light” per chi non vuole rinunciare alla linea, senza dover abbandonare però il gusto. Ma non finisce qui: il BSJ propone anche i simpatici “quartetti” (a scelta tra vegetariano, di carne o di pesce), ossia una combinazione di quattro portate “light”, dall’antipasto al dolce.
E per non tradire lo spirito del nuovo menu, light è anche il prezzo: a partire da 12€ per una combinazione light, e da 15€ per il quartetto.
12
Jun
Storia, arte, fascino, passione, competenza, tradizione, innovazione: ecco gli esclusivi ingredienti del ristorante Principe Cerami, atelier di alta gastronomia. Dedicato al nobile siciliano che nel 1866, in virtù di un testamento antico per lungo tempo occulto, entrò in possesso del convento domenicano e lo trasformò in albergo. Da allora nelle originali mura monacali del San Domenico fiorisce un’accurata filosofia dell’ospitalità. Al Principe Cerami trionfano eleganza ed estro nell’ambiente, nei piatti, nel servizio. Un’armonia di cromie in un abbraccio
di luci soffuse e panorami stellati sul mare. La tradizione gastronomica siciliana si perpetua e si rinnova nella magica suggestione dell’arte creativa dello Chef Massimo Mantarro. Premiato con una stella Michelin e canditato per il secondo anno alla seconda stella Michelin.
History, art, charm, knowing love for cuisine, tradition, innovation: such are the exclusive ingredients of the Principe Cerami Restaurant, a veritable atelier of haute cuisine. The restaurant is named after the Sicilian nobleman who came into possession of the Dominican Monastery in 1866 and converted it into a hotel. A philosophy of caring hospitality has flourished ever since within the walls of the San Domenico. Elegance and inspiration triumph at the Principe Cerami in its ambiance, dishes and service. A harmony of colours, a caress of soft lights and starry panoramas overlooking the Ionian Sea. Sicilian gastronomic tradition shines through and is magically renewed by the creative artistry of the chef, Massimo
Mantarro. Awarded with a Michelin Star, 2 stars candidate.
Pane alle olive, al sesamo, grissino con semi di finocchio
e focaccina con formaggio ragusano
Amouse bouche
Estate siciliana, vegetali misti fritti
Carpaccio di manzo, con misticanza e tartufo siciliano
Pane al carrello: pane ai cinque cereali, al bacon, rustico
ed una baguette classica
Menu Degustazione Tasting Menu
Tipica ghiotta di pesce stocco alla messinese con pomodorini, capperi, patate e olive Messina style stock fish with cherry tomatoes, capers, potato and olives
Calamari, come se fosse un risotto, con verde di basilico e salsa al nero di seppia leggermente piccante
Calamari, prepared as a risotto, with basil pesto and lightly spicy cuttlefish ink sauce
Linguine di grano duro profumate alle acciughe in conserva,
polpa di ricci di mare e mollica di pane tostata
Durum wheat linguine pasta with preserved anchovies, sea urchins, toasted breadcrumbs
Selezione di formaggi tipici regionali serviti con marmellate casalinghe e miele etneo Sicilian cheese selection, served with home made jams
and local honey
Viaggio in Sicilia: Piccolo cannolo, cassatina, sfincetta, cassatina al forno
Trip to Sicily: Mini cannolo, cassata, sfincia (fried and filled doughnut), baked cassata
Moscato passito di Noto Kaluri Barone Sergio 2006
continue reading "Principe Cerami: future two stars Michelin ?"

Misto di pesci crudi marinati con triglie-scampi-pesce spada-tonno-seppie-gamberetto di nassa-occhi di bue e bianchetto.
“Brut” Castelluccimiano
(Cataratto in purezza) 12.5°
Fritto misto di “paranza” gamberi-anelli di calamari- trigliette- merluzett
i e pande.
“A’mami” Vivera (Carricante/Chardonnay)
Linguine con cernia
ed asparagi selvatici.
“Nerello mascalese”
Masseria Sette Porte (Etna)
Torta “Fedora”
con ricotta
e mandorle tostate
“Ben rye” Donna fugata
(Passito di Pantelleria)