TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
STAGIONE D’OPERA E BALLETTO 2010
La Fondazione del Teatro Comunale di Bologna inaugura la Stagione d’Opera e Balletto 2010 con uno dei capolavori più amati e rappresentati del primo Novecento tedesco: sabato 16 gennaio 2010 debutta infatti Salome, dramma musicale in un atto di Richard Strauss, in un nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna in coproduzione con il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste.
La nuova Stagione d’Opera e Balletto del Teatro Comunale modifica dunque i propri tempi di programmazione – che diventa ad anno solare e non più stagionale – e sposta il debutto a gennaio 2010.
Questo consente di distribuire la nuova Stagione di opere e balletti lungo tutto l’anno solare, suddividendola idealmente in due periodi ben distinti: da gennaio a giugno la tradizionale programmazione lirica con cinque titoli d’opera; da ottobre a dicembre la prosecuzione ‘autunnale’ con un’opera di repertorio di grande impatto popolare, due balletti e altrettante opere moderne, tra cui “Orfeo9”, “la prima opera rock italiana, la prima mai rappresentata al mondo”.
Questa nuova modalità di programmazione mette in luce almeno tre aspetti diversi.
Il primo, e più importante, è l’attenzione verso un pubblico nuovo, più eterogeneo e attento a forme di spettacolo meno tradizionale e più moderno, come il balletto o l’opera contemporanea: in questa direzione è andata la scelta di inserire in cartellone spettacoli di repertorio e di grande appeal popolare – come “L’elisir d’amore” di Donizetti e “La Traviata” di Verdi -, balletti come “Coppelia” di Delibes o opere di autori viventi come “Powder her face” dell’inglese Thomas Adès.
Il secondo aspetto, meno evidente ma altrettanto importante, è legato alla modalità di produzione: i tanti nuovi allestimenti presenti nel cartellone 2010 sono la dimostrazione dello sforzo produttivo del Teatro Comunale, che conferma la sua centralità all’interno del sistema teatrale regionale, mantenendo tuttavia sempre alta l’attenzione non solo alle collaborazioni con altre realtà teatrali ma soprattutto alla ‘trasportabilità’ e al riutilizzo degli allestimenti all’interno del circuito teatrale regionale, in modo da assolvere pienamente ad una condizione fondamentale del nuovo corso produttivo della Fondazione, che è, appunto, quella di produrre e distribuire i propri allestimenti all’interno dei circuiti teatrali, ottimizzando e riducendo così i costi degli allestimenti.
Il terzo e ultimo aspetto, è la presenza massiccia di giovani talenti, soprattutto tra i cantanti, tra i quali vanno annoverati i giovani artisti della Scuola dell’Opera Italiana, che già la scorsa stagione hanno dato ottime prove ne “La Rondine” di Giacomo Puccini e nel “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti.
In direzione di un rinnovamento del pubblico tradizionale si è dunque operato l’inserimento, nel cartellone della programmazione 2010, di opere di grande popolarità, alcune di esse sostenute quasi interamente dai giovani allievi della Scuola dell’Opera Italiana, affiancati e diretti da un grande professionista: è questo il caso de “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, che vanta la presenza del grande Michele Pertusi – reduce dal recentissimo successo personale ottenuto nel “Don Pasquale” – nel ruolo del Dottor Dulcamara e di una grande professionista alla regia come Rosetta Cucchi; e de “La Traviata” di Giuseppe Verdi, che vede sul palcoscenico Mariella Devia, uno dei migliori soprani italiani, e la regia di Alfonso Antoniozzi, baritono di fama internazionale che ama cimentarsi, con ampi consensi sui di pubblico che di critica, nella regia lirica.
Per tutti gli appassionati di danza, un genere particolarmente amato soprattutto dai più giovani ma assente dalle ribalte bolognesi, l’autunno del Teatro Comunale sarà particolarmente denso di importanti appuntamenti a cui non mancare: torna sul palcoscenico del Teatro di Largo Respighi la prestigiosa compagnia Aterballetto con due coreografie di Mauro Bigonzetti – “Rossini Cards”, uno scoperto e appassionato omaggio al grande musicista di Pesaro, e “Terra”, un viaggio coreografico all’interno dell’immagine che tutti noi abbiamo del popolo ebraico, con le sue fughe, il suo continuo e incessante vagare che diventano “la metafora dell’esistenza stessa dell’uomo”. A questo ideale dittico si va ad aggiungere un classico della danza come “Coppelia” di Léo Delibes, coreografato da Evgheni Polyakov per la Compagnia di Ballo MaggioDanza.
Infine, per tutti coloro che amano l’opera contemporanea, non mancheranno due titoli curiosi e di sicuro impatto anche sul pubblico meno avvezzo a frequentare il teatro d’opera: il primo titolo è rappresentato dall’opera da camera in due atti “Powder her face” del giovane musicista inglese Thomas Adès; il secondo è la prima opera rock della storia: “Orfeo 9” di Tito Schipa jr., figlio del leggendario tenore, nell’anniversario del debutto, avvenuto al Teatro Sistina di Roma nel 1970.
Stagione di grandi titoli di repertorio, dove spiccano il ‘sinfonismo’ della “Salome” di Richard Strauss e l’“Idomeneo” mozartiano di rara frequentazione nei teatri lirici italiani, la programmazione 2010 del Teatro Comunale di Bologna ripercorre idealmente tutto l’Ottocento operistico, dal Donizetti ‘rivoluzionario’ dell’“Elisir d’amore”, che segna una svolta nella storia dell’opera buffa con l’entrata in scena di un pero e proprio ‘personaggio’, motore dell’azione scenica, a “La Traviata” di Giuseppe Verdi, capolavoro indiscusso non solo del lirismo verdiano ma del teatro d’opera romantico; dal realismo ambientale della “Carmen” di Georges Bizet sino al giovanile Puccini di “Edgar”.
Ad aprire dunque la nuova Stagione, il 16 gennaio 2010, sarà “Salome” di Richard Strauss in un nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna in coproduzione con il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste. Sul podio Nicola Luisotti, chiamato a dirigere un cast all’altezza di questo debutto, in cui figurano il soprano tedesco Nadja Michael, già acclamata Salome nell’allestimento del Teatro alla Scala del febbraio 2007, e il grande tenore americano Robert Brubaker nella parte di Erode.
La regia è di un maestro assoluto del teatro italiano: Gabriele Lavia.
Dramma musicale in un atto su libretto di Hedwig Lachmann (dal testo francese dell’omonimo capolavoro di Oscar Wilde), “Salome” debutta il 9 dicembre 1905 al Königliches Opernhaus di Dresda, suscitando scandalo a causa del soggetto violentemente erotico. Vero e proprio poema sinfonico, “Salome” porta alle estreme conseguenze il dramma wagneriano, esasperandone in chiave moderna tutti gli stilemi. L’apice dell’opera, considerata ormai un capolavoro assoluto del teatro musicale del primo Novecento, è la famosa “danza dei sette veli”, un vero e proprio crescendo ipnotico che riassume tutti i temi principali dell’opera, quali l’ossessione amorosa, il desiderio, l’amore e la morte.
Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di UGF Banca.
Capolavoro giovanile e primo grande successo di Wolfgang Amadeus Mozart, “Idomeneo”, dramma per musica in tre atti su libretto di Giambattista Varesco, è un’opera di rara frequentazione – ma non si può non ricordare che l’opera inaugurò la stagione 2005-2006 del Teatro alla Scala, diretta da Daniel Harding -, mai allestita al Teatro Comunale di Bologna, che ora la coproduce in un nuovo allestimento con il Teatro Regio di Torino. Il debutto avverrà il 21 febbraio 2010.
Il ruolo del titolo è affidato al giovane ma già affermato tenore Francesco Meli, recentissimo Ernesto nel Don Pasquale che ha chiuso la Stagione d’Opera 2008-2009 del Teatro Comunale. Sul podio dell’Orchestra e del Coro il Direttore Principale, Michele Mariotti, nella prima delle tre opere che dirigerà nella stagione 2010. La regia è di Davide Livermore.
Riscoperta solamente negli anni ’80 del Novecento, “Idomeneo” contiene alcuni elementi di sperimentazione formale che, allontanando le convenzioni dell’opera metastasiana, ne fanno un capolavoro moderno, dove alla tradizionale alternanza di arie e recitativi si aggiungono cori, brani orchestrali e danze.
Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di Per il Comunale.
Il 27 marzo 2010, dopo sette anni di assenza dal palcoscenico del Teatro Comunale, torna a Bologna “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti. Il melodramma giocoso in due atti del grande compositore bergamasco, rappresentato a Milano il 12 maggio 1832, sarà diretto da Andriy Yurkevych, Direttore Musicale del Teatro Nazionale di Odessa. La regia è affidata a Rosetta Cucchi, che avrà il compito di dirigere sulla scena i giovani artisti della Scuola dell’Opera Italiana. Con loro, nel ruolo del Dottor Dulcamara, torna sul palco del Teatro Comunale Michele Pertusi, reduce dal successo ottenuto recentemente nel Don Pasquale nel ruolo del titolo.
Lo spettacolo è un nuovo allestimento del Teatro Comunale in coproduzione con Wexford Festival Opera.
Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di Alfa Wassermann.
Dopo Salome, un altro grande personaggio femminile, dalla forte e intensa sensualità, approda sul palco del Comunale. L’11 maggio 2010 debutta infatti “Carmen”, il capolavoro operistico di Georges Bizet.
L’allestimento, del The Latvian National Opera di Riga, è diretto da Michele Mariotti. La regia è di Andreys Žagars.
La storia della sigaraia sivigliana – libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy dalla novella omonima di Prosper Mérimée, e andata in scena all’Opéra-Comique di Parigi il 3 marzo 1875 – è qui trasportata nel mondo dei guerriglieri castristi, ma l’opera mantiene intatti il senso e l’esotismo dell’originale.
Il cast internazionale è di altissimo livello: il soprano georgiano Nino Surguladze interpreta la parte della protagonista, Andrew Richards, già applaudito Sansone nel Samson et Dalila allestito la scorsa stagione dal Teatro Comunale, è Don José, Simone Alberghini, basso-baritono apprezzato per la qualità della sua voce e per l’importante presenza scenica, interpreta Escamillo e la giovanissima Alessandra Marianelli dà voce e corpo al personaggio di Micaela.
Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo dell’Associazione Amici del Teatro Comunale di Bologna.
A mancare all’appello delle opere mai allestite al Teatro Comunale di Bologna c’è, oltre al già citato “Idomeneo”, “Edgar” di Giacomo Puccini. L’opera giovanile del grande compositore lucchese viene proposta in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Regio di Torino (debutto: 18 giugno 2010). La versione adottata è quella in quattro atti del 1889.
Sul podio dell’orchestra e del Coro del Teatro Comunale Mario De Rose, mentre la regia è affidata al solido mestiere di Lorenzo Mariani.
José Cura, che al Teatro Comunale ha ormai dato prova di essere anche un ottimo direttore e un buon regista, dopo il successo ottenuto con l’allestimento de La Rondine, torna a Bologna, questa volta nei panni che più lo hanno reso famoso al mondo, quelli di tenore, e si cala nel ruolo del protagonista, affiancato da due primedonne come Svetla Vassileva nel ruolo di Fidelia e Giuseppina Piunti nel ruolo di Tigrana. Al baritono Marco Vratogna il compito di interpretare il ruolo di Frank.
L’opera di apertura dell’ideale programmazione autunnale (12 ottobre 2010) è “La Traviata” di Giuseppe Verdi, che vanta la partecipazione di una grande artista come Mariella Devia, affiancata sul palcoscenico dai migliori artisti della Scuola dell’Opera Italiana.
Sul podio nuovamente Michele Mariotti mentre la regia è di Alfonso Antoniozzi che, dopo il felice esperimento del Don Pasquale, si immerge qui nel mondo verdiano.
Lo spettacolo, che è un nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna, è realizzato grazie al contributo di Alfa Wassermann.
“Powder her face”, opera da camera in due atti del compositore e pianista inglese Thomas Adès su libretto di Philip Hensher, è la prima opera composta dall’artista inglese su commissione dell’Almeida Opera per il Cheltenham Festival del 1995. Il soggetto scabroso ha fatto di quest’opera un vero e proprio “caso”, catapultando l’autore alla ribalta internazionale.
Il grande regista e scenografo Pier Luigi Pizzi, dopo il successo ottenuto lo scorso anno con Der Vampyr di Marschner in apertura di Stagione, accetta la sfida di dirigere un’opera contemporanea con l’originalità e la competenza che da sempre lo contraddistinguono. La bacchetta è quella del giovane ma esperto Giuseppe Grazioli.
L’allestimento, coprodotto insieme al Teatro Rossini di Lugo, debutta il 9 novembre 2010.
Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo dell’Associazione Amici del Teatro Comunale di Bologna.
L’ultima parte della programmazione è intermante dedicata alla danza: a novembre torna a Bologna la prestigiosa compagnia di danza Aterballetto con due coreografie di Mauro Bigonzetti: “Terra”, su musica di Bruno Moretti, e “Rossini Cards” su musiche di Gioachino Rossini; a dicembre la Compagnia di Ballo MaggioDanza debutta con “Coppelia”, balletto pantomimico in due atti e tre scene con le coreografie di Evgheni Polyakov. L’allestimento è del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Un discorso a parte, infine, merita “Orfeo9” di Tito Schipa jr., la prima opera rock italiana. Nel quarantesimo anniversario del debutto – avvenuto al Teatro Sistina di Roma nel gennaio 1970 -, il Teatro Comunale di Bologna presenta (dicembre 2010) in un nuovo allestimento il capolavoro di Schipa, figlio del celebre tenore. Dopo anni di censure, l’opera rock di Tito Schipa jr. è oggi considerata a tutti gli effetti un melodramma che si inserisce nella tradizione dell’opera popolare italiana. L’opera, che al suo debutto venne interpretata da alcuni tra i migliori cantanti pop italiani come Renato Zero e Loredana Bertè, racconta la storia di un moderno Orfeo, che deve salvare la sua Euridice dall’inferno della droga.
Biglietteria
Apertura al pubblico
Dal martedì al venerdì: 12.00 – 18.00
Sabato: 10.30 – 16.00
La Biglietteria è sempre aperta da due ore prima a mezz’ora dopo l’inizio di ogni spettacolo nei giorni feriali, e nei giorni festivi da un’ora e mezza prima a mezz’ora dopo l’inizio di ogni spettacolo.
Biglietteria del Teatro Comunale
Largo Respighi 1, 40126 Bologna
Infoline
(+39) 051 529958
(dal martedì al venerdì ore 10.00 – 17.00)
Fax (+39) 051 529995
Biglietti
Acquisto tramite internet
Da novembre 2009 per i posti eventualmente ancora disponibili (esclusi i posti di Balconata):
www.comunalebologna.it – www.charta.it
TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
STAGIONE SINFONICA 2009-2010
La Fondazione del Teatro Comunale di Bologna inaugura venerdì 23 ottobre 2009 alle ore 20.30 al Teatro Manzoni la Stagione Sinfonica 2009-2010.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna il Direttore Principale Michele Mariotti dirigerà un concerto che vedrà alternarsi la musica di Fryderyk Chopin, in vista del bicentenario della nascita nel 2010, alla musica di Francis Poulenc.
In programma: Concerto n. 1 in Mi minore op. 11 per pianoforte e orchestra di Fryderyk Chopin e Stabat Mater di Francis Poulenc. Al pianoforte si esibirà Pietro De Maria, il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin.
Vocazione costante della programmazione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna – un vero e proprio fil rouge che lega il passato al presente – è il gravitare sul repertorio mitteleuropeo, e da lì estendersi ellitticamente verso territori non solo diversi e più distanti, ma spesso davvero poco frequentati. In altre parole, la programmazione sinfonica, radicata com’è nella specificità della storia musicale bolognese, che da Martucci a Busoni prima, e poi negli anni del secondo dopoguerra, ha sempre guardato con estremo interesse verso la letteratura orchestrale centro-europea, fa del repertorio austro-tedesco il fuoco di un sistema organico d’interessi artistici, cercando di suggerire al pubblico chiavi di lettura sia storiche, sia comparative.
Così anche per la Stagione Sinfonica 2009-2010. Nel labirinto della produzione musicale europea, il filo d’Arianna si dipana da Mozart a Schumann, da Mendelssohn all’amatissimo Mahler, le cui opere sono ormai un elemento distintivo dell’attività dell’Orchestra del Teatro Comunale bolognese. Da qui poi si salpa per lidi differenti: la Russia dei Cinque, e quella post-rivoluzionaria degli esuli alla Stravinskij e dei sovietici alla Prokof’ev. Poi c’è la vicina Finlandia, con un apertura su Sibelius e la novità del Cantus Arcticus di Einojuhani Rautavaara. E naturalmente la Francia, quella del suo straordinario ed eclettico Novecento, ben rappresentato da Messiaen, Poulenc e Roussel. In questo accattivante mosaico, accanto al profilo mitteleuropeo, e alle prospettive che da questo dipartono, stanno due importanti omaggi.
Il primo ricalca in certo senso la linea principale: non si poteva dimenticare, infatti, il bicentenario della nascita (1809) di quel Mendelssohn, cui tanto deve anche la musica moderna. L’altro, è il tributo al pianismo chopiniano, tributo che vedrà eseguiti i suoi due Concerti affidati al un raffinato conoscitore dell’arte del polacco: Pietro De Maria, che si esibirà nel concerto inaugurale diretto da Michele Mariotti e nel concerto del 17 aprile 2010 diretto da Frédéric Chaslin.
Di particolare importanza l’apporto dei solisti, tutti giovani talenti italiani: oltre al già citato Pietro De Maria – e al russo Sergej Krylov, che vive in Italia da quasi vent’anni – si alterneranno sul palco del Teatro Manzoni il violoncellista Enrico Dindo e il violinista Domenico Nordio.
A dare particolare venatura al percorso mitteleuropeo è la significativa trama costituita dalle opere di Robert Schumann, di cui cade, nel 2010, il bicentenario della nascita. Che sia compositore cui la storia della musica in Occidente deve moltissimo è fatto acclarato. Eppure, forse proprio a causa della sua centralità – una centralità che è stata anche estetica e programmatica – nelle programmazioni sinfoniche non appare con la dovuta frequenza. Ecco quindi che la scelta di orientarsi verso i suoi lavori, scegliendoli anche tra quelli meno noti, vuol essere un palese e marcato tratto distintivo della prossima stagione sinfonica.
Nella prima parte della stagione ecco i concerti dedicati al violoncello e al violino, solisti rispettivamente due grandi talenti italiani: il violoncellista Enrico Dindo ed i violinista Domenico Nordio. Altre tappe di questo itinerario schumanniano incluse nella programmazione autunnale, l’Ouverture in Mi bemolle minore op. 115 dal Manfred di George Byron e la Sinfonia n. 4 in Re minore op. 120. Nella seconda parte della stagione verranno eseguiti il raro Requiem per coro e orchestra e la Messa op. 147 per soli, coro e orchestra, due pagine appartenenti alla produzione sacra del tedesco, una produzione di notevole spessore ed ispirazione, sebbene raramente proposta in concerto.
Importanti, e di altissimo livello, le presenze direttoriali. Inaugurazione e chiusura affidate ovviamente al Direttore Principale del Teatro Comunale, Michele Mariotti, che si alternerà sul podio dell’Orchestra e del Coro con alcuni tra i principali protagonisti della scena musicale internazionale. Citiamo subito alcuni graditi ritorni come James Conlon, il cui consolidato rapporto col Teatro sta dando frutti eccellenti, ma senza dimenticare Asher Fisch e Stephan Anton Reck, ospiti entrambi per due volte, e al cui indiscutibile talento è affidato il cuore del mosaico mitteleuropeo. Torna Roberto Abbado, altro direttore con cui il Teatro Comunale ha un solido rapporto di collaborazione, reduce dai successi ottenuti proprio al Teatro Comunale la scorsa stagione e che hanno contribuito a insignirlo dell’ambitissimo Premio Abbiati come miglior direttore dell’anno. Felice ritorno anche per Nicola Luisotti, appena nominato Direttore Musicale alla War Memorial Opera House di San Francisco, in California, ruolo che assumerà dal prossimo settembre e che manterrà fino al 2014. Luisotti, che nel dicembre 2010 avrà l’onore di dirigere al Metropolitan di New York La fanciulla del West di Giacomo Puccini 100 anni dopo il debutto americano, dirigerà l’Orchestra del Teatro Comunale in un brillantissimo programma russo/sovietico che mette insieme il Concerto in Re per violino e orchestra di Igor Stravinskij e la Sinfonia n. 6 in Mi bemolle minore op. 111 di Sergej Prokof’ev.
Gradite sorprese ci riserveranno i francesi Daniel Kawka e Frédéric Chaslin, l’inglese Karel Mark Chichon e Oleg Caetani. Kawka, dopo qualche anno d’intensa attività dedicata al repertorio del XX secolo, s’interessa oggi soprattutto della diffusione e interpretazione dei capolavori dei nostri giorni, con particolare riguardo alle opere inglesi e nordamericane recenti che possiedono una grande ricchezza inventiva. Il concerto sinfonico da lui diretto – sabato 30 gennaio 2010 – mette insieme Un sourire di Olivier Messiaen, Bacchus et Ariane, suite dal balletto do Albert Roussel, il raro Cantus arcticus di Einojuhani Rautavaara e la Sinfonia n. 6 in Re minore op. 104 di Jean Sibelius.
Frédéric Chaslin è il solo direttore di cui verrà eseguita una partitura – l’ouverture dal Les Hauts de Hurlevent -, essendo Chaslin anche un affermato compositore.
Karel Mark Chichon, considerato come uno dei più validi giovani direttori d’orchestra, già assistente di Giuseppe Sinopoli e Valery Gergiev, è attualmente Direttore Principale e Artistico dell’Orchestra Nazionale di Lettonia. Il programma del concerto sinfonico che dirigerà il prossimo 4 marzo 2010 è un inno alla musica francese e russa, con un omaggio al compositore Em?ls D?rzi?š.
I concerti della Stagione Sinfonica 2009-2010 si terranno al Teatro Manzoni, alle ore 20.30.
Informazioni al Pubblico
Il Teatro non assume responsabilità per qualunque variazione negli orari, nelle date, nei luoghi, nei programmi e negli interpreti/esecutori annunciati, a causa di motivi tecnici o di forza maggiore.
Gli aggiornamenti sono disponibili sul sito internet www.comunalebologna.it
In particolari circostanze produttive e per esigenze tecniche, il Teatro si riserva la possibilità di sostituire il posto in abbonamento con altro analogo. In caso di cancellazione dello spettacolo è previsto il rimborso dell’intero importo del biglietto purché richiesto entro 5 giorni dalla data dello spettacolo non effettuato, dietro presentazione di un documento d’identità.
Può essere stabilito un limite di acquisto massimo di biglietti a persona per ciascun concerto.
In caso di smarrimento del biglietto ritirato non è consentito l’accesso in teatro.
L’annullamento di biglietti emessi per errore può essere esclusivamente effettuato il giorno stesso dell’acquisto.
Sono previste particolari agevolazioni per le persone disabili, previo contatto con la Biglietteria del Teatro al numero telefonico 051.529019.
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Biglietti
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Il pagamento si effettua con carta di credito o bancomat (sicurezza garantita da SSL Protection System)
Prevendita in biglietteria
(Eventuali posti disponibili)
I biglietti della Stagione Sinfonica sono in prevendita presso la Biglietteria del Teatro Comunale a partire da una settimana prima del concerto.
Rinnovo Abbonamenti
14 concerti al Teatro Manzoni
Conferma degli abbonamenti alla Stagione Sinfonica dal 18 al 27 giugno 2009 solo presso la Biglietteria del Teatro Comunale.
È sempre richiesta la presentazione di un documento di identità dell’intestatario dell’abbonamento.
Nuovi Abbonamenti
I nuovi abbonamenti saranno in vendita presso la Biglietteria del Teatro Comunale a partire dal 30 giugno 2009.
Informazioni per gli Abbonati
L’eventuale rinuncia all’abbonamento nel corso della stagione non comporta alcuna restituzione, anche parziale, di denaro. La Biglietteria non può rilasciare duplicati della tessera di abbonamento. In caso di smarrimento o di furto, il diritto di accesso in teatro potrà essere ripristinato solo previa presentazione alla Biglietteria della relativa denuncia presso le autorità competenti.
In occasione di riprese televisive, esigenze tecniche, ecc. la Direzione si riserva la possibilità
di effettuare spostamenti di alcuni posti in abbonamento e non.
AL COMUNALE
GIUGNO DICEMBRE 2009
La Fondazione del Teatro Comunale di Bologna inaugura domenica 28 giugno 2009 alle ore 20.30 nella Sala Bibiena del Teatro Comunale la stagione “Al Comunale. Giugno-Dicembre 2009”.
Prende il via, dunque, una stagione di opere, balletti, concerti e musical completamente nuova, sia nella formula che nella veste, che vede accorpate insieme la programmazione estiva e quella autunnale.
“Al Comunale. Giugno-Dicembre 2009”, che si va a sostituire all’inizio della tradizionale Stagione d’Opera e Balletto, eccezionalmente spostata al gennaio 2010, va incontro alle esigenze di un pubblico quanto più eterogeneo e vasto possibile, grazie alla molteplice offerta di spettacoli proposti, tutti di grande richiamo e popolarità, offerti ad un costo sempre accessibile. A tal fine la Direzione del Teatro ha istituito una nuova tipologia d’abbonamento – acquistabile presso la Biglietteria del Teatro dal 18 giugno – che consente di assistere a prezzi assolutamente popolari a cinque spettacoli che riuniscono insieme il meglio del teatro d’opera con il balletto e il musical, generi assai diversi tra loro e con un pubblico solitamente differente da quello tradizionale del teatro d’opera.
Un cartellone, dunque, capace di far convivere i diversi linguaggi musicali, in una ricca e variegata polifonia che dalla musica classica spazia sino alla musica contemporanea, in una sorta di ‘meticciato’ culturale ed espressivo di grande richiamo.
In direzione di un pubblico giovane e magari poco avvezzo a frequentare il teatro d’opera si è optato per l’inserimento nella programmazione di due titoli d’opera universalmente conosciuti come Madama Butterfly e La Bohème di Giacomo Puccini, frutto dello sforzo produttivo del Teatro Comunale di Bologna in collaborazione con la Scuola dell’Opera Italiana, mentre per gli amanti del musical ci sarà la possibilità di assistere a due spettacoli di grande richiamo, frequentati anche dal cinema, come Il bacio della donna ragno di John Kander & Fred Ebb, in prima esecuzione italiana, e Sweeney Todd di Stephen Sondheim, già andato in scena con successo al Teatro Rossini di Lugo e al Teatro Comunale di Modena.
Grande spazio sarà poi dato al balletto, con due produzioni accattivanti, capaci di solleticare e soddisfare i gusti di quel pubblico elitario e preparato che ama e segue la danza.
La programmazione estivo-autunnale vuole essere anche un’ulteriore conferma che il Teatro Comunale si sta aprendo ad un nuovo pubblico, assumendo nel contempo un ruolo attivo all’interno della Città e della sua comunità, consolidando quella rete di relazioni tra il Teatro e le altre forze culturali della Città.
La novità della prima parte del programma – la cosiddetta programmazione ‘estiva’, quella che da fine giugno arriva sino ai primi di agosto – è l’inserimento a pieno titolo nella quinta edizione di Bé bolognaestate, il programma di spettacoli e intrattenimento culturale promosso dal Settore Cultura e Rapporti con l’Università del Comune di Bologna.
L’altra importante novità è rappresentata dalla presenza di uno sponsor d’eccezione nella produzione estiva di un’opera lirica: sarà infatti grazie al contributo di UGF Banca che si realizzerà a luglio “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, dando così continuità ad un rapporto di fiducia e di sostegno che si concretizza anche durante la Stagione d’Opera con il finanziamento di alcuni spettacoli. Una felice conferma arriva invece dalla collaborazione tra il Teatro Comunale e il Concorso Internazionale di Composizione 2 agosto: per il secondo anno consecutivo, infatti, sarà l’Orchestra del Teatro ad eseguire le partiture vincitrici, in questa edizione eccezionalmente insieme al Coro del Teatro Comunale di Bologna.
Al via, dunque, domenica 28 giugno, alle ore 20.30, nella suggestiva cornice della Sala Bibiena del Teatro Comune dove, all’interno della ventitreesima edizione del Festival Il Cinema Ritrovato, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, diretta dal maestro Timothy Brock, eseguirà, in prima mondiale, la partitura composta dallo stesso Brock per la proiezione de “Il fu Mattia Pascal” capolavoro del francese Marcel L’Herbier (Francia, 1924) dal celebre romanzo di Luigi Pirandello.
Martedì 7 luglio 2009, alle ore 20.30, nella Sala Bibiena del Teatro Comunale, andrà in scena “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, tragedia giapponese in tre atti di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. L’opera è un nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna in collaborazione con La Scuola dell’Opera Italiana.
Sul palcoscenico del Teatro Comunale ci saranno i giovani allievi della Scuola dell’Opera Italiana insieme a Oksana Dyka, Raffaele Sepe, Sergio Bologna, sul podio dell’Orchestra e del Coro il maestro Roberto Polastri.
Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di UGF Banca.
Dopo un’accattivante incursione nel mondo della musica da film – con il concerto, mercoledì 15 luglio, diretto da Giuseppe Grazioli con l’Orchestra del Teatro Comunale, concerto che unisce idealmente il cinema felliniano alle grandi produzioni hollywoodiane – martedì 28 e mercoledì 29 luglio, va in scena la prima esecuzione italiana del celebre musical di Kander & Ebb “Il bacio della donna ragno”, un nuovo allestimento del Teatro Comunale in collaborazione con La Scuola dell’Opera Italiana, la Bernstein School of Musical Theatre di Bologna e il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara.
La suggestiva cornice di Piazza Maggiore farà da set per l’ideale chiusura della programmazione estiva, domenica 2 agosto, con il Concerto finale del XV Concorso Internazionale di Composizione “2 agosto”. Sul palco dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale il maestro brasiliano Osman Gioia e la voce solista di Luisa Cottifogli insieme alle altre voci dei giovani allievi della Scuola dell’Opera Italiana.
La programmazione autunnale apre con una delle opere più popolari e amate dal pubblico del teatro d’opera: martedì 6 ottobre debutta infatti La Bohème di Giacomo Puccini, diretta da Massimiliano Caldi con la regia di Lorenzo Mariani. L’opera – un allestimento del Teatro Comunale di Bologna – riassume in maniera esemplare la filosofia che sottostà a questa nuova programmazione: un’opera popolare, un simbolo della musica italiana nel mondo, che saprà far conoscere ad un pubblico nuovo la bellezza e la magia del mondo musicale del grande compositore italiano.
Sweeney Todd, il bellissimo musical scritto da uno dei padri del genere, l’americano Stephen Sondheim, arriva al Comunale l’8 e il 10 novembre dopo il felicissimo debutto al Teatro Rossini di Lugo, complice il successo ottenuto dall’omonimo film con Johnny Deep e Helena Bonham Carter, regia di Tim Burton. A dirigere l’Orchestra del Teatro Comunale e il Coro Ensemble del Teatro Rossini di Lugo il maestro americano Christopher Franklin. La regia è di Rosetta Cucchi.
Lo spettacolo è un nuovo allestimento coprodotto dal Teatro Comunale di Bologna con il Teatro Rossini di Lugo, il Teatro Comunale di Modena e il Teatro Municipale di Piacenza.
Non poteva mancare, in questo cartellone dove i generi si mescolano e si aprono a nuove tipologie musicali, un ampio spazio dedicato alla danza, con la complicità di collaborazioni preziose come quella con il Maggio Musicale Fiorentino, che a novembre porterà sul palcoscenico del Comunale il suo celebrato Corpo di ballo per un must assoluto della danza: Giselle, il balletto in due atti di Jules-Henry Vernoy de Saint-Georges e Théophile Gautier su musica di Adolphe-Charles Adam, con le coreografie di Evgheni Polyakov.
Nel centenario della fondazione dei Balletti Russi il Ballet de Lorraine chiude a dicembre 2009 la programmazione di “Al Comunale. Giugno-dicembre 2009” con una serata dedicata proprio alla rivoluzionaria ‘invenzione’ di Sergej Diaghilev. Hommage aux Ballets Russes riunisce insieme alcune delle più fortunate invenzioni coreografiche del secolo scorso: Petruška, musica di Igor Stravinskij su coreografie di Michel Fokine; L’après-midi d’un faune di Claude Debussy su coreografia di Vaslav Nijinskij e Les Noces, nuovamente Stravinskij con le coreografie di Bronislava Nijinska.
Il primo obiettivo di Didier Deschamps, Direttore Generale del Ballet de Lorraine, “è presentare al pubblico delle opere particolarmente significative dei diversi periodi e scuole che hanno segnato la danza e, più in generale, i movimenti artistici e intellettuali dalla fine del XIX secolo; una sorta di eco dei movimenti e delle rotture che la società ha conosciuto sul piano sociale, culturale e politico per poter mettere in prospettiva i percorsi contemporanei che tutti, inesorabilmente, richiamano per rottura o per continuità le opere, i sogni e le invenzioni che ci hanno preceduti”.
A dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna il direttore David Levi. Il Corpo di ballo è quello del Ballet de Lorraine.

























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