“L’ALTRO SUONO” DA SHAKTI A WHEELER

February 12, 2006 on 11:22 am | In Music, _italian |

L’ALTRO SUONO festival
Marzo - Maggio 2006

… tratti d’America…

L’edizione 2006 del festival «L’altro suono» concentra il suo sguardo sull’America, proponendo una panoramica delle odierne esperienze musicali che coinvolgono tanto artisti di origine americana quanto artisti che con la cultura americana sono entrati in stretto contatto nel corso della loro carriera. Dopo il progetto “Il canto delle anime” che nel 2004/2005 ha ospitato artisti di ogni parte dell’universo – dall’Africa al Tibet, dall’India all’Andalusia – quest’anno il festival focalizza una sola area geografica, pur senza rinunciare alla multiformità delle proposte. Meticciamenti, incontri tra personaggi musicali di varia provenienza ed estrazione, fusione di linguaggi diversi sono la vocazione di un festival di musica contemporanea come «L’altro suono», ma sono in qualche modo anche i tratti salienti di una cultura musicale come quella americana, in continuo fermento e costante sconfinamento verso qualcosa d’ ‘altro’, pronta ad accogliere e reinterpretare qualunque sollecitazione in una molteplicità espressiva che ha pochi eguali. L’America, una realtà dove tradizione e sperimentalismo convivono con pari dignità, crocevia e punto di riferimento oggi imprescindibile per qualunque artista.
Così il programma di quest’anno spazia dalla minimal music di Philip Glass (9 aprile) alla old-time music di Mike Seeger (16 maggio) oppure propone un protagonista della storia del jazz come John McLaughlin con il gruppo indo-jazz Shakti (14 marzo), riuscitissimo esempio di fusione tra nuove sonorità e antiche culture tradizionali. Il festival non manca poi di ospitare artisti di tendenza come il cantante rock Mike Patton (8 maggio) che interpreta Cantus Circæus, opera appositamente commissionata a Eyvind Kang, violinista e compositore nato nell’Oregon ma vissuto in varie città americane prima di stabilirsi a Seattle. Anche un inglese d.o.c. come Gavin Bryars (13 maggio) ha fatto tappa in America, per lavorare insieme a John Cage. Ora scrive musica vivendo tra Inghilterra e Canada - una musica tra le più interessanti, ironica, arguta, primordiale, capace di proiettarci verso inediti orizzonti sonori - e gira il mondo tenendo concerti con il suo ensemble.
Migrazione ininterrotta di menti musicali, questo continuo scambio di sguardi tra Vecchio e Nuovo Continente, diventa anche occasione di confronto tra concezioni estetiche e stili interpretativi lontani, profondamente diversi ma con punti di contatto dagli esiti straordinari. Un pezzo di America lo ascolteremo infatti nelle canzoni pop rivisitate da Max Raabe e la sua Palast Orchester (3 aprile) o nella musica del canadese Kenny Wheeler (3 maggio), trombettista e virtuoso suonatore di flicorno che vive in Inghilterra dal 1952, compositore e raffinato arrangiatore che a Modena presenta in prima esecuzione italiana Suite 2005 e una inedita versione di The Man I Love di Gershwin.

Martedì 14 marzo ore 21
SHAKTI
John McLaughlin chitarra
Zakir Hussain tabla
V. Selvaganesh ghatam, kanjira, mridangam
U. Shrinivas mandolino
Shankar Mahadevan voce

Nuovi suoni, antiche culture: Shakti
improvvisazione, rock, musica classica indiana

Il celebre gruppo guidato dal chitarrista John McLaughlin, Shakti, si è ricostituito da alcuni anni con due nuovi musicisti: U. Shrinivas, virtuoso del mandolino e V. Selvaganesh, artista di grande talento che suona percussioni tipiche dell’India del sud, il ghatam (tamburo di terracotta), il mridangam (antico tamburo indiano a barile bipelle) e il kanjira, un piccolo e semplice tamburino con il quale moltiplica le figure ritmiche del basso. Straordinario solista che ha segnato la storia del jazz, anima della leggendaria “Mahavishnu Orchestra”, John McLaughlin con “Remember Shakti: The Believer” ha voluto ripercorrere la gloriosa musica degli anni Settanta, cercando di ricreare quella magia degli incontri fra artisti di ogni genere e provenienza, capaci di andare oltre la propria cultura arricchendola nel confronto con le altre. Strutture della musica indiana, improvvisazione jazz, blues, ritmi funk sono tutto quello che troviamo nella musica di un ensemble come Shakti che sin dal nome scelto ci parla di quell’energia vitale che, secondo la filosofia induista, è fondamento di qualunque atto creativo.

Lunedì 3 aprile ore 21
DAS PALAST ORCHESTER
e il suo cantante MAX RAABE

I grandi successi degli anni Venti e Trenta negli arrangiamenti originali:
da Kurt Weill a Parlami d’amore Mariù

Kein Schwein ruft mich an (Neanche un maiale mi telefona) è oggi un motivo popolarissimo, jingle pubblicitario piuttosto che suoneria per cellulari. Max Raabe, la voce acuta e vellutata della Palast Orchester, lo ha scritto più di dieci anni fa: un semplice scherzo si è trasformato in un incredibile successo. La loro cover di Sex Bomb è diventata la colonna sonora di un noto spot pubblicitario automobilistico. Studenti di arte a Berlino all’inizio degli anni ottanta, affascinati dalla musica in voga nella favolosa Berlino degli anni Venti e Trenta, per sbarcare il lunario si mettono a suonare le canzoni di quegli anni. Per Raabe e la Palast Orchester arrivano i primi ingaggi e poi la popolarità. Da vent’anni si divertono a suonare quelle canzoni che circolavano in ogni sala da ballo, le canzoni di Brecht/Weill, quelle di Friedrich Holländer, Fritz Rotter, Robert Gilbert e Billy Rosen. Al già collaudato repertorio tedesco, a canzoni cubane e americane, a cover di note canzoni pop, di recente, hanno aggiunto evergreen come Parlami d’amore Mariù, Mille lire al mese, Vivere, Marì.

Domenica 9 aprile ore 21 TEATRO STORCHI
PHILIP GLASS
Études and Other Works for Solo Piano

Compositore e pianista, Philip Glass è uno degli esponenti più rappresentativi della minimal music. Una laurea in matematica e filosofia, gli studi alla Juilliard School di New York, un paio d’anni a Parigi con Nadia Boulanger, un intenso “viaggio” musicale attraverso Nord Africa, India e Himalaya con rientro a New York, sono le tappe di un percorso artistico che dopo Music in Twelve Parts (1974) lo portano a scrivere insieme a Bob Wilson un capolavoro del teatro contemporaneo qual è Einstein on the Beach (1976). Ha composto anche sinfonie, concerti, brani per ensemble cameristici e per strumento solista, musiche per progetti teatrali e per spettacoli di danza. Le colonne sonore Koyaanisqatsi, Powaqqatsi, Naqoyqatsi, le musiche per The Truman Show di Peter Weir, Kundun di Martin Scorsese e The Hours di Stephen Daldry, le opere Orion (2004) e Waiting for the Barbarians (2005) basata sul libro di Jhon Coetzee, la Sinfonia n. 7 e il Piano Concerto n.2 sono solo alcuni dei lavori con cui Philip Glass da anni si impone quale autentico protagonista della scena musicale contemporanea. Tra le pagine pianistiche in programma c’è la raccolta di 16 Etudes, composti nel 1994 per Dennis Russell Davies e Achyn Freier e incisi nel 2003 per l’etichetta Orange Mountain Music.

Mercoledì 3 maggio ore 21
KENNY WHEELER
Music for Large and Small Ensemble

Kenny Wheeler tromba e flicorno
Diana Torto voce
Colours Jazz Orchestra
Giorgio Caselli, Gigi Faggi, Giacomo Uncini, Samuele Garofoli trombe
Carlo Piermartire, Luca Pernici, Otello Garofoli, Pierluigi Bastioni tromboni
Simone La Maida, Maurizio Moscatelli, Filippo Sebastianelli,
Enrico Benvenuti, Marco Postacchini sax
Emilio Marinelli pianoforte, Luca Pecchia chitarra, Gabriele Pesaresi contrabbasso
Massimo Manzi batteria, Massimo Morganti direttore

KENNY WHEELER
Intro & We Salute The Night

GEORGE GERSHWIN
The Man I Love
Arrangiamento per big band di Kenny Wheeler
Prima esecuzione assoluta

KENNY WHEELER
Suite 2005
Prima esecuzione italiana

Produzione Teatro Comunale di Modena in collaborazione con Orpheus Management

Prodotto dal Teatro Comunale di Modena, questo progetto musicale è dedicato a Kenny Wheeler, musicista tra i più versatili del panorama contemporaneo. Straordinario trombettista che ha suonato con Keith Jarrett, Jan Garbarek, John Abercrombie, Dave Holland, Jack DeJohnette e Ralph Towner è anche un eccezionale suonatore di flicorno. Stimato compositore jazz per la fluidità dei temi e la ricerca di armonie inusuali, arrangiatore di grande originalità, da alcuni anni si è avvicinato al mondo della “classica”. Ha scritto un brano per il pianista Alexander Lonquich e, su commissione del Festival di musica contemporanea di Barcellona, il quintetto per ottoni Nous Sons. Al Teatro Comunale di Modena, dopo l’esecuzione dell’oratorio per soli, coro e organo I giorni dell’uomo nel maggio 2004, quest’anno presenta in prima esecuzione italiana Suite 2005 e in prima esecuzione assoluta un arrangiamento di The Man I Love di Gershwin.

Nell’ambito della rassegna DENTRO LE NOTE lezioni-concerto all’Università
Teatro Comunale di Modena
Venerdì 5 maggio ore 17
Cantus Circæus
Incontro con EYVIND KANG
Autore dell’opera presentata in prima esecuzione assoluta al Comunale di Modena

Eyvind Kang è nato a Corvallis (Oregon) e ha abitato in diverse città americane per poi stabilirsi a Seattle. Ha iniziato a suonare il violino a sei anni, seguendo il metodo Suzuki, per poi studiare tuba alla scuola bandistica di Winnipeg (Manitoba). Dopo gli studi in filosofia all’Università di Alberta, tra il 1992 e il 1994 frequenta i corsi del Seattles Cornish College for The Arts. Trascorre un periodo New York dove collabora con John Zorn ai game pieces Cobra. Durante i suoi viaggi in India, Australia, Islanda e Italia - trovando sempre nuovi stimoli - scrive musica, suona e incide insieme agli artisti più diversi: Dr. N Rajam e Michael White, suoi mentori musicali, Sun City Girls, Wayne Horvitz’ 4 + 1 Ensemble, Secret Chiefs3, Bill Frisell, Laurie Anderson, Yungchen Lhamo, Alvarius B., Laura Veirs. Nel 1994 scrive la prima di una serie di sette composizioni, NADEs. Nel 1996 incide 7 NADEs per Tzadik, l’etichetta discografica fondata da John Zorn. Nel 1998 scrive Theater of Mineral Nades e nel 2000 The Story of Iceland. Nel 2000 viene invitato in Italia da Angelica Festival per il progetto Virginal Co-ordinates con il Playground Ensemble e il cantante rock Mike Patton, successivamente pubblicato in cd dall’etichetta «i dischi di angelica» con ottime segnalazioni di critica. Vi ritorna nel 2003 per Cruel Reflections, Narrow Gardens arrangiando alcuni brani di questa “suite musicale per un film che non c’è”: un progetto che ha visto coinvolti l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Aldo Sisillo e diversi altri artisti, tra cui la violinista indiana Kala Ramnath e lo stesso Kang alla viola, chitarra acustica e basso elettrico.

Teatro Comunale di Modena
in coproduzione con
Angelica, Festival Internazionale di Musica
16° anno, 8 - 14 maggio 2006, MODENA - BOLOGNA
Lunedì 8 maggio ore 21
Cantus Circæus
Musiche di EYVIND KANG
Testi di Giordano Bruno, John Scotus Erigena, Marbodo di Rennes, Pietro d’Abano
Prima esecuzione assoluta

MIKE PATTON voce (Stati Uniti)
JESSIKA KINNEY voce (Stati Uniti)

Alberto Capelli chitarra elettrica e acustica
Walter Zanetti chitarra elettrica e acustica

ENSEMBLE DI OTTONI DI MODENA
CORO DA CAMERA DI BOLOGNA

Aldo Sisillo direttore
Pier Paolo Scattolin direttore preparazione del coro
Giovanna Giovannini assistente

Con Cantus Circæus di Eyvind Kang, opera appositamente commissionata al compositore americano per il festival «L’altro suono», prosegue la collaborazione tra Teatro Comunale di Modena e Angelica Festival. Il progetto vede coinvolti musicisti della scena modenese e bolognese accanto ad artisti di rilievo internazionale: le voci protagoniste di questa prima esecuzione assoluta sono quelle di Jessika Kinney e di Mike Patton, oggi considerato uno dei più versatili e dotati cantanti rock, legato al gruppo “Faith No More” e impegnato in progetti discografici con Mr. Bungle e John Zorn. Una formazione inedita, una occasione di incontro tra esperienze musicali di diversa estrazione. L’opera di Eyvind Kang - musicista tra i più “avventurosi” della sua generazione, violinista dai più disparati interessi musicali e culturali - si basa su testi filosofici dedicati all’alchimia, scelti dall’autore stesso.

Sabato 13 maggio ore 21
GAVIN BRYARS ENSEMBLE

Gavin Bryars contrabbasso
Nick Barr viola
Morgan Goff viola
Nick Cooper violoncello
Roger Heaton clarinetto, clarinetto basso
James Woodrow chitarra elettrica
Dave Smith piano, corno tenore
Gerald Kirby percussioni

Musiche di GAVIN BRYARS

The North Shore
Lauda (con sordino)
Lauda (col legno)
Three Elegies for nine clarinets
The Sinking of the Titanic

«La sua musica non appartiene a nessuna categoria. È ibrida, piena di sensualità e di ingegno, e ti tocca profondamente». Ogni volta Gavin Bryars riesce a stupirci con le sue opere, i suoi concerti per violino, per violoncello o per contrabbasso, i suoi quartetti per archi, le sue installazioni video o con la sua musica per ensemble cameristici inusuali come Three Elegies for Nine Clarinets o The North Shore. The Sinking of The Titanic (1969) è tra i primi lavori scritti da Bryars che, dopo la collaborazione con Robert Wilson per l’opera Medea, scrive Doctor Ox’s Experiment basato sul racconto di Jules Verne e G, opera su libretto di Blake Morrison dedicata alla vita di Gutenberg. Attualmente collabora con il poeta libanese-americano Etel Adnan (Adnan Songbook) e la poetessa canadese Marilyn Bowering. Da alcuni anni lavora con rinomati gruppi di musica antica (Hilliard Ensemble, Orlando Consort, Mediaeval Sextet, Red Byrd, Vox Altera) componendo cicli di madrigali su testi di Blake Morrison e Petrarca. Da oltre vent’anni si dedica alla composizione di musiche per spettacoli di danza contemporanea, collaborando con coreografi come William Forsythe, Carolyn Carlson e Merce Cunningham per cui ha firmato le musiche di Biped, lavoro che il Comunale propone quest’anno nella rassegna «L’Altra danza».

Martedì 16 maggio ore 21
MIKE SEEGER
Concerto di musica tradizionale rurale americana
dalla Virginia al Mississippi

Tennessee Dog voce, banjo e flauto di Pan
French Waltz banjo
Coo Coo Bird voce e banjo
Country Blues banjo
Sally Goodin violino e scacciapensieri
Brown-Loveland Walt armonica a bocca
Fare You Well, Greenfielders voce e chitarra
Johnson Jinxson voce e chitarra
Cumberland Gap chitarra
Freight Train voce e chitarra
Home Sweet Home autoharp
You Are My Flower voce e autoharp
Lost Gander banjo
Roustabout voce e banjo
Down South Blues banjo

Whooping Up Cattle voce e banjo
Quill Ditty voce, flauto di Pan e shaker
Sitting on Top of the World armonica a bocca
Ida Red voce
We’re Stole and Sold from Africa voce, violino e armonica a bocca
T for Texas chitarra
Fishing Blues chitarra e armonica a bocca

Da molti anni Mike Seeger suona e canta un particolare tipo di repertorio musicale popolare dell’America del Nord, quello appartenente alle comunità rurali dei monti Appalachi meridionali. È la old-time music, tradizione musicale da cui trae origine tutta la musica country. Il repertorio di Mike Seeger comprende un gran numero di canti e brani strumentali tradizionali, che canta e suona secondo vari stili, accompagnandosi con il violino, la chitarra, il banjo, l’autoharp, lo scacciapensieri, il dulcimer ed altri strumenti legati alla tradizione musicale rurale sud-appalachiana. Nel corso della sua attività di ricerca etnomusicologica ed espressiva, Mike Seeger ha prodotto più di 30 antologie di musiche e danze tradizionali. A partire dalla fine degli anni Sessanta ha iniziato a tenere concerti negli Stati Uniti, in Europa, Africa, Australia, Nuova Zelanda e Giappone. Ha ricevuto cinque nominations per il Grammy Award, di cui due con la string band “New Lost City Ramblers”, fondata nel 1958.

L’ALTRO SUONO festival 2006
Concerti in collaborazione con
Rassegna EFFETTO MUSICA
Rassegna DIVINI INCANTI

Teatro Comunale di Modena in collaborazione con EFFETTO MUSICA 2006
UNIONE COMUNI MODENESI AREA NORD - Direzione artistica M° Mirco Besutti

Teatro Comunale di Modena in collaborazione con DIVINI INCANTI
COMUNE DI NONANTOLA – ARCIDIOCESI DI MODENA-NONANTOLA

Rassegna EFFETTO MUSICA
• Venerdì 24 marzo ore 21
Medolla, Auditorium del Centro Culturale
METATANGO TRIO
Concierto Porteño

Rassegna EFFETTO MUSICA
• Venerdì 28 aprile ore 21
Finale Emilia, Giardini pubblici
MIMMO EPIFANI TRIO
Pizziche da barbiere e Balli di San Vito

Rassegna DIVINI INCANTI
Abbazia di Nonantola
• Sabato 6 maggio ore 21
CUNCORDU DI CASTELSARDO

Rassegna EFFETTO MUSICA
• Venerdì 12 maggio ore 21
Concordia s/Secchia, Teatro del Popolo
ACQUARAGIA DROM
Mister Romanò

Rassegna EFFETTO MUSICA
• Venerdì 19 maggio ore 21
Cavezzo, Villa Giardino
AMBROGIO SPARAGNA DUO
Il viaggio di Giuseppantonio

Ingresso libero

Rassegna EFFETTO MUSICA
Venerdì 24 marzo ore 21
Medolla, Auditorium del Centro Culturale

METATANGO TRIO
Aida Albert voce
Fernando Tavolaro chitarra
Cesare Chiacchiaretta bandoneón

Walter Cardozo e Margarita Klurfan ballerini

Concierto Porteño
Tango argentino

SEBASTIÁN PIANA-CÁTULO CASTILLO Tinta roja
ANÍBAL TROILO-CÁTULO CASTILLO La ultima curda
ALFREDO AIETA-FRANCISCO GARCÍA JIMENEZ Siga el corso
TITO RIBERO-LEOPOLDO DÍAZ VÉLEZ La milonga y yo
ASTOR PIAZZOLLA Decarisimo
ASTOR PIAZZOLLA Calambre
ROBERTO FIRPO El amanecer
ÁNGEL VILLOLDO El portenito
CARLOS GARDEL-ALFREDO LEPERA Por una cabeza
CARLOS GARDEL-ALFREDO LEPERA Volver
EDGARDO DONATO-CARLOS LENZI A media luz
JUAN D’ARIENZO Paciencia
MARIANO MORES El firulete
SEBASTIÁN PIANA-CÁTULO CASTILLO Caseron de tejas
FRANCISCO CANARO-IVO PELAY Se dice de mi
ÁNGEL CABRAL El amanecer

Il Metatango Trio interpreta alcune delle più belle canzoni di Buenos Aires: il tango, la milonga, il valzer, il candombe raccontano la storia del divertimento argentino. Siga el corso, El amanecer e tante altre melodie di Piazzolla, Gardel, Mores, Castillo completano un interessante repertorio che ci offre una visione del tango argentino nelle diverse epoche e stili.

Aida Albert è nata a Buenos Aires. Interprete di straordinarie capacità vocali, ha un repertorio molto vasto che spazia dal tango argentino alla musica brasiliana e al folklore latino-americano. Fernando Tavolaro, chitarrista e compositore nato a Buenos Aires, suona regolarmente con “I Solisti di Buenos Aires” e con molti altri artisti, tra cui Zisman, Gieco, Videla. Insieme a Elsa Berner ha fondato il “Movimento musical argentino”. Ha realizzato gli arrangiamenti musicali per diversi spettacoli e progetti discografici della Albert.
Cesare Chiacchiaretta. Bandoneonista e fisarmonicista tiene concerti in Italia e all’estero, sia come solista che in varie formazioni cameristiche, tra cui il Quartetto Novitango, Trio sin Palabras, Sestetto Accord’Ance. Il suo repertorio spazia dalla musica originale per fisarmonica alla musica contemporanea per bandoneón, in particolare quella di Piazzolla.
Walter Cardozo è nato a Buenos Aires nel 1971. Ha studiato con Luis Castro e si è perfezionato con Rodolfo Dinzel. È ballerino stabile del Ballet Buenos Aires Tango e ha partecipato a diversi programmi televisivi. Margarita Klurfan è nata a Buenos Aires. Dopo gli studi in danza classica, si dedica al tango argentino perfezionandosi con Ana Maria Stekelmann e Roberto Herrera. La sua passione per la danza la spinge a praticare molteplici generi e stili di ballo, come la danza jazz e i balli caraibici.

Rassegna EFFETTO MUSICA
Venerdì 28 aprile ore 21
Finale Emilia, Giardini pubblici

MIMMO EPIFANI TRIO

Pizziche da barbiere e Balli di San Vito

Mimmo Epifani è annoverato dalla critica internazionale tra i migliori musicisti e i maggiori conoscitori di musica etnica, apprezzato soprattutto per le innovative tecniche di improvvisazione applicate al suo strumento, il mandolino. È un autentico esperto di tecnica della mandola alla “barbiere”, tecnica così denominata poiché veniva insegnata in un salone da barbiere a San Vito dei Normanni (Brindisi), dai maestri Costantino Vita, barbiere e musicista, e da “Maestro Peppu D’Augusta”, direttore di orchestrine che suonavano la pizzica–pizzica, danza terapeutica del Salento detta anche “Ballo di San Vito”.
Proprio nella barberia di Maestro Costantino, Mimmo Epifani, giovanissimo, inizia a suonare coltivando la sua passione per le tradizioni popolari tramandate oralmente. Con l’aiuto di Eugenio Bennato, che lo scoprirà come cantante rapper e solista di mandola a barbiere, collabora nel gruppo Musicanova. Nel 2003 fonda Epifani Barbers e incide Marannui, cd che sta riscuotendo ottimi consensi in Italia e all’estero.

Rassegna DIVINI INCANTI

Abbazia di Nonantola
Sabato 6 maggio ore 21

CUNCORDU DI CASTELSARDO
Giovanni Pinna, Salvatore Tugulu
Matteo Santoni, Angelo Cavaglieri voci

Segno distintivo di precisa identificazione culturale, il “canto a tenore” sardo rappresenta significativamente una delle più antiche tradizioni musicali del Mediterraneo. Il canto a cuncordu a Castelsardo ha origini antichissime (1300-1400) e viene tramandato oralmente. Si tratta in prevalenza di canto sacro che abbraccia tutto l’anno liturgico e raggiunge la sua massima espressione durante la Settimana Santa. La tradizione comprende anche canti profani legati alla danza. I Cuncordu di Castelsardo, un gruppo di cantori che si esibiscono insieme da oltre 15 anni, è uno degli ensemble tradizionali più accreditati per la raccolta e diffusione del patrimonio vocale e del repertorio folclorico di questa area geografica.

Rassegna EFFETTO MUSICA
Venerdì 12 maggio ore 21
Concordia s/Secchia, Teatro del Popolo

ACQUARAGIA DROM
Elia Ciricillo voce, chitarra, tamburelli
Rita Tumminia organetto
Erasmo Treglia violino, tromba de’ zingari, ciaramella
Paolo Rocca clarinetto, clarone

Mister Romanò

È il nuovo spettacolo vibrante ed ironico di Acquaragia Drom, uno dei gruppi storici della nuova musica popolare italiana. Mister Romanò è il nostro “parente lontano”, il principe Rom di S. Elia a Pianisi (Molise) che ha ispirato questo viaggio tra canzoni e balli proposti nell’originale “stile zingaro italiano” creato dall’ensemble. Un grammelot di lingue e melodie ed una irresistibile antologia di storie per ballare e ridere. Acquaragia Drom le ha suonate nei matrimoni, nelle feste, nei funerali e ora in concerto.

Rassegna EFFETTO MUSICA
Venerdì 19 maggio ore 21
Cavezzo, Villa Giardino

AMBROGIO SPARAGNA DUO
Ambrogio Sparagna voce, organetti
Erasmo Treglia ghironda, violino a tromba, ciaramelle, chitarra

Il viaggio di Giuseppantonio

Filo conduttore di questo spettacolo è il mitico viaggio di Giuseppantonio e dei suoi compagni musici, che nei primi del ‘900 partirono a piedi da Napoli per arrivare sino a Marsiglia. Ambrogio Sparagna, grande virtuoso di organetto, dando prova di tutta la sua maestria compositiva ce lo racconta “con parole e musiche”: serenate, ballate, ninne nanne, tarantelle d’amore, ritmi frenetici, saltarelli. Insieme al polistrumentista Erasmo Treglia, uno tra i musicisti più importanti nel panorama della nuova musica popolare italiana, Sparagna esplora la tradizione musicale di alcune aree dell’Italia attraverso una serie di brani originali da lui stesso composti e accompagnati da una piccola orchestrina di strumenti che vanno dall’organetto alla conchiglia, dai tamburelli alla ghironda, dalla chitarra battente al violino a tromba.

CALENDARIO DEI CONCERTI

• Martedì 14 marzo ore 21
SHAKTI

• Venerdì 24 marzo ore 21 fuori abbonamento
Medolla, Auditorium del Centro Culturale
METATANGO TRIO

• Lunedì 3 aprile ore 21
DAS PALAST ORCHESTER
e il suo cantante MAX RAABE

• Domenica 9 aprile ore 21 (Teatro Storchi)
PHILIP GLASS

• Venerdì 28 aprile ore 21 fuori abbonamento
Finale Emilia, Giardini pubblici
MIMMO EPIFANI TRIO

• Mercoledì 3 maggio ore 21
KENNY WHEELER

• Sabato 6 maggio ore 21 fuori abbonamento
Abbazia di Nonantola
CUNCORDU DI CASTELSARDO

• Lunedì 8 maggio ore 21
CANTUS CIRCÆUS
Musiche di Eyvind Kang

• Venerdì 12 maggio ore 21 fuori abbonamento
Concordia s/Secchia, Teatro del Popolo
ACQUARAGIA DROM

• Sabato 13 maggio ore 21
GAVIN BRYARS ENSEMBLE

• Martedì 16 maggio ore 21
MIKE SEEGER

• Venerdì 19 maggio ore 21 fuori abbonamento
Cavezzo, Villa Giardino
AMBROGIO SPARAGNA DUO

INFORMAZIONI
Biglietteria del Teatro Comunale
corso Canalgrande 85
telefono 059 203 3010 - fax 059 203 3011
E-mail: biglietteria@teatrocomunalemodena.it
Orario: dal martedì al sabato 16-19
in coincidenza delle rappresentazioni: 16-21,30

Biglietteria dei Teatri
via Scudari 28, telefono 059 203 2993
Orario: martedì 10 - 19, mercoledì e giovedì 10 - 13
venerdì 15 - 19, sabato 10 - 19

VENDITA ABBONAMENTI
Gli abbonamenti a sette o a quattro concerti del festival L’altro suono sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Comunale e la biglietteria dei Teatri: dal 1° all’11 febbraio per gli abbonati al festival L’altro suono 2005 e alla Stagione concertistica 2005 - 2006; dal 14 febbraio anche per i nuovi abbonati.
VENDITA BIGLIETTI
Dal 28 febbraio sono in vendita i biglietti per tutti i concerti del festival.

VENDITA ON-LINE
Dal 28 febbraio è possibile acquistare i biglietti on-line, digitando il sito internet del Teatro Comunale: www.teatrocomunalemodena.it (valido solo per i biglietti a prezzo intero, più diritti di commissione).
Il pagamento si effettua tramite carta di credito. L’eventuale annullamento dello spettacolo dà diritto al rimborso del prezzo del biglietto, al netto dei diritti di commissione dovuti all’acquisto on-line.

RIDUZIONI SU ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Fino a ventisette anni: riduzione del 50%; dal sessantesimo anno in poi: riduzione del 30%.
Per ottenere le riduzioni gli interessati devono presentare un documento di riconoscimento. Aderenti alle Associazioni ACLI, ACSI, AICS, ARCI, ENDAS in possesso della tessera: riduzione del 10%. La riduzione del 10% può essere applicata, tramite convenzione, a organizzazioni sindacali, scuole, istituti musicali, università, istituzioni ed enti culturali, associazioni, circoli musicali e gruppi organizzati di almeno dieci persone. Le riduzioni non si applicano ai posti in loggione. Per informazioni: telefono 059 203 3010.

A TEATRO CON LA STUDENT CARD
Gli studenti universitari iscritti a Modena e Reggio Emilia, potranno usufruire, grazie allo sconto del Teatro Comunale e al finanziamento dell’Università e di Arestud (Azienda Regionale per il diritto allo studio universitario), di riduzioni superiori al 70% per l’acquisto di abbonamenti al festival L’altro suono 2006.
All’atto dell’acquisto occorre esibire la student card valida per l’anno accademico in corso, da presentare anche in occasione dell’ingresso agli spettacoli. Per informazioni: Ufficio promozione, telefono 059 203 3003; biglietteria del Teatro Comunale, telefono 059 203 3010; biglietteria dei Teatri, telefono 059 203 2993.

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