- 3 bicchieri
- 4 Seasons
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(In) Viaggio a Reims
December 28, 2006 on 7:47 am | In Book, Gourmet, Wine, _italian | No Comments                            Â
 
 di Elio Crociani info@bongusto.org.
…………si atterra al Charles de Gaulle e si prosegue per la Champagne, la bellezza delle terre sconfinate, le vie alberate, i colori della natura, rimandano immediatamente al titolo dell’opera rossiniana. In effetti Gioacchino era noto anche per la sua passione gourmet che lo indusse a scegliere un valido cuoco francese, Careme, e di conseguenza ad apprezzare Ruinart, la prestigiosa Maison nota per le chilometriche cantine, alcune addirittura di gesso, che indubbiamente lo sedussero.
Attualmente è “chef de cave†Jean-Philippe Moulin, dirige la produzione e sovraintende alla lunga tradizione di questi Brut, limitandosi, come un grande “maestro†con la sua bacchetta, ad interpretare con il metodo classico di qualche giro di bottiglia e la presenza fissa di uve chardonnay, le 5 tipologie attualmente in commercio.
Da molti anni il nome Ruinart è anche sinonimo di “Trophèe†per il miglior sommelier in Francia, Spagna, Svizzera, ecc., e da qualche mese anche in Italia. L’ultima edizione europea, a carattere biennale, si è tenuta domenica 18 giugno 2006 e si è svolta eccezionalmente e per la prima volta a Parigi al Teatro Champs Elysèes, di fronte ad un pubblico pagante, piuttosto che al naturale fresco de le Crayeres Gallo-Romains di Reims. I paesi partecipanti sono stati 35, con altrettanti candidati. Tra questi in particolare la Spagna, che a marzo 2007 sarà sede di un mondiale, è stata rappresentata dal sommelier di El Bulli, l’omonimo di Adrià , Ferran Centelles Santana, mentre la Confederazione Svizzera si è avvalsa come al solito di un italiano, Paolo Basso, che dall’europeo 2000 si è piazzato puntualmente 2°, l’Italia ha ricambiato con Fabio Masi, in sala al Daniel di New York, purtroppo assente ma giustificato è risultato per l’Inghilterra Ronan Sayburn del Gordon Ramsay di Londra. Peccato che nessun ristorante italiano sia stato rappresentato (vedi il Cracco Peck con Luca Gardini che l’Ais vorrebbe al mondiale). E’ la conseguenza della scelta molto discutibile di Terenzio Medri, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier, che già per la seconda volta ha vietato ai suoi iscritti di partecipare, rinunciando alla visibilità mediatica che il Trophèe Ruinart offre ai partecipanti. D’altra parte grande assente è stata anche la ristorazione francese, ma per motivi più nobili.
Coup de theatre
Ed è proprio il caso dirlo! L’appena conclusa edizione 2006 del Trophèe Ruinart, come annunciato da Michel Chantome, è stato un “vero colpo di teatroâ€, perché, come sottolineato da Edoard Montoute (Taxi, Obelix&Asterix, ecc.), uno dei presentatori dell’apres-midi, “quando il cliente entra nel ristorante è come se calcasse il palcoscenico†e lo spettacolo va ad iniziare.
La preparazione della sala da parte dei camerieri, con tutti i bicchieri disposti in funzione della degustazione alla cieca e l’ultimo tocco affidato sempre al maitre d’hotel in grigio, non è una farsa ma quello che accade nella realtà ; in sottofondo il pianista intona un motivo veloce che funge da sigla, ma non è il caso di farlo proseguire, meglio un motivetto di Mozart; Julie in abito lungo, 25 anni, allieva del conservatorio, mezzo soprano, non nuova a ruoli en-travesti per i melomani mozartiani e rossiniani, improvvisa caravan, the man I love, so beautiful (brano della casa), all that jazz, interpretandoli come una grande diva e catalizzando la platea gremita; è bellissima.
Champagne a fiumi nell’intervallo, blanc des blancs è la dicitura esatta, i tre finalisti per Francia, Norvegia e Svizzera rimangono nei camerini, tutti gli altri 12 finalisti eliminati nel foyer commentano la selezione e si parla di mondiale 2007. L’esclusione di Masi crea sconcerto.
Al suono della campana si rientra e il pubblico è notevolmente aumentato; sul palco tre ragazze siedono al tavolo e si divertono ad ogni parola del sommelier in gara, un’altra coppia entra in scena e sembra apprezzare l’arredamento, la cena è solo il preludio a una notte d’amore. Siamo nel vivo; si accomoda pure un cliente che sembra non abbia le idee chiare sul colore del vino; ma a mettere a dura prova i gareggianti nelle tre simili pièce è una signora attempata con cellulare a viva voce e ventenne al seguito che chiede un sigaro.
Tutti i commediens, molto bravi a recitare in moviola, sembrano apprezzare i Ruinart e dopo i rossi, i bianchi, gli spirits, ecco pure la magnum rosè, fatta servire equamente ai non replicanti in una dozzina di flute senza sprecarne una goccia.
E’ il Bagattelle di Oslo con il norvegese Robert Lie ad ottenere il migliore risultato, poi segue Paolo Basso e 3° il francese Eric Zwiebel in rappresentaza del Summer Lodge di Dorset (Uk).
Non rimane che festeggiare questa annata del Trofeo Ruinart, “da ricordareâ€, lungo la Senna, con la Tour Eiffel sfavillante.
Soddisfatto, J. P. Moulin mi versa Dom Ruinart 88.       Â
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Best indian food at Jamavar
December 28, 2006 on 5:41 am | In Gourmet, Travel, _english | 1 Comment
Dinner 27 december, 2006
Paneer Teh Pe Teh
cottage cheese sandwiches with fresh mushroom & green pea masala
Tandoori Gobhi
batter fried cauliflower flowerets coated with gram flour ,lime, coram seeds garam masala & made crisp in tadoor
Mangalorean Babycorn Bezule
babycorns marinated with Mangalorean chili & deep fried
Paneer Makhni
cottage cheese cooked in tomato & cream based gravy
Baingan Bharta
eggplant tempered with cumin & fresh chili
Palak Corn
spinach cooked with corn
Dal Jamavar
overnight simmered black lentils
Assorted Indian Breads Jeera Pulao
Pistachio Kulfi
&
Gulab Jamun
HI, HAPPY NEW YEAR
December 27, 2006 on 3:13 pm | In Anniversary, Club, Gourmet, Music, Travel, _french | No Comments 
REVEILLON BIO SAINT SYLVESTRE A l’HOTEL HI
MADE HI’N FRANCE
Menu
amuse bouche fines lamelles de jambon noir de bigorre
+ coupe de champagne piper réserve
foie gr as chutney de tomates vertes
chapon truffé aux cêpes _châtaignes and courges
mix de fromages de chêvres de la région
la bûche du “patissier” canet_nice
café, tisane digestive+ mignardises (lac_nice)
dj mix “special electronic french touch music”
diffusion de vidéos d’artistes
places limitées
réservation obligatoire
0497072626
prix 100 euro
HI 3 avenue des fleurs 06000 nic
+33 0497072626
hi@hi-hotel.net
2007 en Camargue avec le Jeune Restaurateur de l’Estelle
December 27, 2006 on 6:37 am | In Gourmet, Travel, _french | 2 Comments

Pour les décisions de dernière minute
notre Arrangement promotionnel de fin d’année
valable pour nos 5 dernières chambres à louer:
Séjour en Demi-Pension pour le nombre de nuit au choix
selon vos envies et votre disponibilité!
(donc pour 4, 5, 6, 7 jours…… mais attention nous fermons le 7 janvier 2007!)
Tarif: € 1′900.– pour deux personnes et autant de nuits que vous souhaitez rester
(entre aujoud’hui et le 7 Janvier 2007)
avec Petit-Déjeuner et Dîner compris,
comprenant également les animations durant cette période.
Programme des Festivités:
Mercredi, 27 Décembre 2006
Musique à -la-carte au Bar avec Pianiste et Chanteuse
Vendredi, 29 Décembre 2006
Soirée Gitane avec les guitaristes et danseuses “Gitanofamily”
Dimanche, 31 Décembre 2006
Soirée St. Sylvestre et Dîner Gastronomique
en compagnie de sept musiciens et chanteurs de Jazz passionnés
Lundi, 1er Janvier 2007
Grand Buffet Petit-Déjeuner et Brunch de 09h00 à 14h00
Nous vous invtions à visiter www.hotelestelle.com
de nous contacter à reception@hotelestelle.com
ou de nous téléphoner au 04 90 97 89 01
Peut-être une raison pour changer d’air pendant quelques jours
et de fêter le Nouvel An avec nous à l’Estelle en Camargue….
Sisa Tsunami. Diario dal cuore del maremoto
December 26, 2006 on 2:11 pm | In Book, Charity, Respect, _italian | No Comments
di Sergio Cecchini
Prefazione di Pietro Del Re
Introduzione di Emanuele Giordana
Prefazione al diario fotografico Francesco Zizola
“Sembra Hiroshima dopo la bomba†così inizia la prefazione del giornalista Pietro Del Re al libro Sisa Tsunami. Diario dal cuore del maremoto di Sergio Cecchini che racconta le emozioni, i fatti, e le storie raccolte da un operatore di Medici Senza Frontiere (Msf) atterrato in Indonesia pochi giorni dopo il terribile maremoto che il 26 dicembre 2004 ha colpito India, Sri Lanka, Indonesia, Thailandia, Malaysia, Maldive e Myanmar e, meno violentemente, altri Paesi.
È, quello di Sergio Cecchini, un diario che ripercorre tutte le tappe di chi si è trovato a doversi confrontare con una catastrofe enorme, inimmaginabile, nel cuore stesso dello tsunami: Banda Aceh, Sumatra settentrionale, Indonesia.
In maniera semplice e colloquiale, Cecchini ci conduce attraverso la quotidianità di chi si è trovato in prima linea nel portare aiuto ai sopravvissuti. Giorno dopo giorno scopriamo, attraverso le pagine di questo diario, le storie e i volti di chi era lì. Armato di un taccuino, di una macchina fotografica e della sua autoironia, l’Autore ci fa rivivere le emozioni e la crudezza di uno scenario altrimenti difficilmente descrivibile. La capacità di raccontare momenti drammatici senza mai cadere nella retorica del dolore e di descrivere pause di spensieratezza con estrema vivacità rendono questo diario scorrevole e avvincente. L’accento comasco di Angelo, l’energia di Feye, il sorriso di Jean Seb, l’abbraccio con Francesco si mescolano all’adrenalina dello sbarco in una città distrutta, Banda Aceh, del primo volo in elicottero, fino alle lacrime. Con una grande umanità di fondo che rende questo diario, fatto di ricordi e immagini, unico e imperdibile.
GERMANO MONTEFIORI PLAY THE SWING AL NAIMA CLUB DI FORLI
December 25, 2006 on 2:35 pm | In Live, Music, _italian | No Comments
Quando un principe del Liscio si mette a suonare e cantare lo Swing cosa potrà succedere? Bisogna andare al Naima club/Casa del Blues di Forlì, sabato 30 dicembre a vedere e sentire coi propri occhi ed orecchie. E’ da tempo che il mitico Germano, forse influenzato dai figli, gli ormai famosi in tutti il mondo “Montefiori Cocktail”, inventori della “Lounge Music”, suona e canta lo Swing, la frizzante, briosa e coinvolgente musica degli anni 30-40, capace di far ballare frenetici boogie woogie, ma anche dolcissimi slow, cheek to cheek, guancia a guancia, come una volta, quando si sentiva battere il cuore della propria partner o del proprio compagno di ballo.
Ed è quello che succede tutti i sabato sera al Naima club di Forlì, con Big Band, Jive Band, Rock and Roll band rigorosamente live, precedute sempre dalla scuola e l’animazione di Charlie Rock, quei mattacchioni vestiti anni ‘40, ospiti fissi dell’ultima trasmissione televisiva di Renzo Arbore, che insegnano a ballare anche a chi è negato.
Germano Montefiori da diversi anni suona e canta questa musica, accompagnato da alcuni fidati musicisti della vecchia guardia, con l’inserimento di un giovane tastierista, per la gioia di grandi e….piccini.
E allora “let’s go to dance the swing”, sabato 30 dicembre, dalle ore 22,00 in poi, al Naima club di Forlì, via Somalia 2, proprio come nei vecchi “ballroom” americani, con l’animazione e la scuola di Charlie Rock e alle 23 il concerto di Germano Montefiori. Ingresso 10 euro, info e prenotazioni al 335.314568.
Salute e un felice Anno Nuovo.
Naima club
2006: aumento sorprendente di divorzi
December 25, 2006 on 2:25 pm | In Book, Philosofy, _italian | No Comments
Negli ultimi dieci anni sia le separazioni che i divorzi sono aumentati di circa il 59 per cento! Ci si separa più al Nord che al Sud comunque la scena generale è che quasi la metà delle coppie si separa.
Ci possono essere un mucchio di ragioni ma vi è una parolina magica descritta in un capitolo del libro di Ron Hubbard, Una Nuova Ottica sulla Vita:
“La comunicazione costituisce la radice del successo matrimoniale dalla quale può svilupparsi una salda unione; la non comunicazione è invece lo scoglio contro il quale s’infrangerà la chiglia della nave.
“La gelosia è il fattore a cui maggiormente viene attribuito il fallimento dei matrimoni. Essa si diffonde a causa dell’insicurezza della persona gelosa e può avere un fondamento oppure no.
“Non si potrebbe trattare con completezza l’argomento del matrimonio nemmeno in molti capitoli, ma qui vi si offre il segreto che sta alla base di un matrimonio di successo: comunicate!â€
Per cui con queste parole scritte di L. Ron Hubbard, la New Era Publications augura a tutti voi un 2007 ricco di felicità e prosperità .
CONDE NAST TRAVELER’S READERS’ CHOICE AWARDS 2007 FOR THE TOP HOTELS IN FRANCE AND EUROPE
December 20, 2006 on 7:53 pm | In Book, Gourmet, Travel, _english | No Comments

1- Château Les Crayères, Reims
2- Four Seasons George V, Paris
3- La Bastide de Moustiers, Provence
4- Château de la Chèvre d’Or, French Riviera
5- Le Meurice, Paris
6- Park Hyatt Paris-Vendôme
7- Grand-Hôtel du Cap-Ferrat, French Riviera
8- Hôtel de Paris, Monte Carlo
9- Hôtel Plaza Athénée, Paris
10- Hôtel d’Europe, Avignon
11- Château de Bagnols, Beaujolais
12- La Réserve de Beaulieu, French Riviera
13- Domaine des Hauts de Loire, Onzain
14- La Colombe d’Or, Provence
15- Château Eza, French Riviera
16- Hôtel Ritz, Paris
17- Trianon Palace, Versailles
18- Hôtel de Crillon, Paris
19- Palais de la Méditerranée, Nice
New and prestigious awards for the
GRAND - HOTEL du CAP - FERRAT
CONDE NAST TRAVELER, the American magazine specialising in luxury travel, recently published its readers’ choice of the best luxury hotels in France and Europe. The GRAND-HOTEL DU CAP-FERRAT is ranked 7th in France (out of 19), as shown in the list below, and 16th in Europe.

THE FIVE STAR DIAMOND AWARD 2007
For the 6th consecutive year, Michel André Galopin (General Manager of the Grand-Hotel du Cap-Ferrat) received the FIVE STAR DIAMOND AWARD 2007 from Joe Cinque (President of the American Academy of Hospitality Sciences), at a ceremony at the GRAND-HOTEL DU CAP-FERRAT. This international award recognises the most prestigious hotels as symbols of excellence. Joe Cinque, who was attending the ITLM in Cannes, was accompanied by beauty queens Zuleyka Riviera (Miss Universe) and Tera Connor (Miss USA).
THE GRAND-HÔTEL DU CAP-FERRAT, one of the flagships of the French Riviera’s luxury hospitality industry, is located within 7 hectares of secluded grounds overlooking the Mediterranean Sea. The hotel has been fully renovated and is equipped with 53 rooms, including 9 suites, and a 550 m2 presidential suite, the Villa Rose-Pierre. Its 1930s Olympic swimming pool at the Club Dauphin is a legend in its own right.
Debutta “Stella Rossa†con Vito
December 20, 2006 on 5:52 am | In Theatre, _italian | No Comments
Un comico conflitto familiare nell’Italia “spezzata in dueâ€
Venerdì 29 dicembre, alle ore 21 nella Sala Grande dell’Arena del Sole, prima nazionale di Stella Rossa con Vito e Maria Pia Timo. Testo di Francesco Freyrie, regia di Daniele Sala, scene di Leonardo Scarpa. Una produzione Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna.
REPLICHE FINO A DOMENICA 21 GENNAIO 2007
ORE 21 – DOMENICA 7, 14 E 21 GENNAIO, SABATO 6 GENNAIO ORE 16 – LUNEDÌ RIPOSO
DOMENICA 31 DICEMBRE, ORE 21.40, GRANDE SOIRÉE DI SAN SILVESTRO
Al termine dello spettacolo, a mezzanotte, brindisi all’anno nuovo assieme al pubblico
con SPUMANTE CESARINI SFORZA BRUT RISERVA e PANETTONE GIAMPAOLI
Dopo il successo della scorsa stagione con Il grande caldo, Vito torna all’Arena del Sole con il nuovo Stella Rossa, spettacolo che prende il nome da un vulcanico personaggio che ha tra i suoi ascendenti il meccanico dello spettacolo teatrale Se perdo te, il sanguigno Stella Rossa della trasmissione televisiva Bulldozer e del libro Stella Rossa Channel. La “squadra†è la stessa: l’autore è Francesco Freyrie, il regista Daniele Sala, lo scenografo Leonardo Scarpa.
Come nel Grande caldo Vito interpreta più personaggi: Ermanno detto Stella Rossa, meccanico “comunistaâ€; Otello, anziano padre di Stella Rossa; Pilone, segretario del club di Forza Italia di Favazza; Laerte Rinaldi, operatore ecologico, il maresciallo dell’Arma La Neve. Stavolta però Vito è affiancato dall’attrice Maria Pia Timo nel doppio ruolo di Erminia, fornaia, sorella di Stella Rossa ma di destra, e di Mascia, la badante di Otello.
Siamo nella immaginaria Favazza, “uno sputo di frazione piantato come un chiodo sul primo costone dell’Appennino Emilianoâ€, a una settimana dalle elezioni politiche che decideranno le sorti dell’Italia e del piccolo paese. Favazza è sempre stato di sinistra ma ora rischia di spezzarsi drammaticamente in due perché una folta delegazione di sinistra è andata in Africa a costruire un rondò (una rotonda stradale) ed è rimasta bloccata in quel continente. Un solo voto dato a destra o a sinistra può cambiare il futuro politico di Favazza. Quel voto è di Otello, l’anziano del paese che un “tirotto†ha costretto sulla sedia a rotelle, (mentre disinnescava una mina tedesca un commilitone per fare l’asino gli urlò “boomâ€), padre di due figli che ora cercano di rubargli a tutti i costi quel voto: Erminia che fa la fornaia e Ermanno che fa il meccanico (manco a dirlo fanno di cognome Favazza). I due lavorano gomito a gomito, lui nell’officina a riparare motori, lei nel forno a respirare farina. Erminia è di destra. Ermanno è di sinistra sin nel DNA, talmente di sinistra da meritarsi il soprannome di Stella Rossa. Alla vigilia delle elezioni in casa Favazza comincia la guerra. Il fratello diventa un nemico, la piazza un campo di battaglia, che vede coinvolti in una serie di equivoci anche gli altri personaggi: Pilone, il segretario del club di Forza Italia, presieduto da Erminia, lo spazzino Laerte Rinaldi, il maresciallo La Neve, Mascia, la badante di Otello, che Stella Rossa non vorrebbe perché non può sopportare che una donna dell’Est e quindi comunista debba servire un capitalista.
Molte le situazioni comiche che fanno riferimento all’attualità , non ultimo il riconteggio delle schede elettorali che a Favazza sarà fatto proprio da Ermanno e Erminia.
«Abbiamo cercato di raccontare con divertimento una nazione che l’ultimo voto politico, con ironia superiore alla penna del miglior commediografo, – scrive Francesco Freyrie - ha clamorosamente spaccato in due, facendoci tornare nell’Italietta di cinquant’anni fa, la stessa raccontata da Guareschi. (che Freyrie e Vito hanno frequentato alcuni anni fa con la messinscena di Don Camillo e Peppone n.d.r.). Lì alla fine prevaleva il bene comune, il senso di appartenenza alla stessa terra, un attaccamento ai valori che faceva sorridere i più smaliziati ma che, almeno sui libri e al cinematografo, funzionava e consolava. Oggi che il bene comune coincide con il perimetro del nostro corpo, sarà possibile una conciliazione?». Per sapere se ci sarà o meno lieto fine bisognerà aspettare la prima del 29 dicembre.
Informazioni, prenotazioni e vendita: Arena del Sole, Via Indipendenza 44, Bologna
Tel. 051.2910.910, fax 051.2910.915 · vendita on-line biglietti www.arenadelsole.it
ORARI BIGLIETTERIA: lunedì ore 15.30-19.00; martedì- sabato ore 11.00-19.00 (esclusi festivi)
Teleprenotazioni con carta di credito: tel. 051.648.63.87 (feriali ore 15.30 - 18.30)
Gault Millau 07, Sommelier of the Year
December 18, 2006 on 3:53 pm | In Book, Gourmet, Wine, _french | No CommentsÂ
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«Sommelier de l’année» est une jeune femme, Nathalie Ravet de L’Ermitage, à Vufflens-le-
Château (VD), qui veille sur l’impressionnante cave de son illustre père. L’étendue de son savoir de même que l’art de le communiquer ne cessent d’impressionner les hôtes de L’Ermitage.

MARIO BIONDI in tour, oggi a Cesena
December 14, 2006 on 1:18 pm | In Live, Music, _italian | No CommentsÂ
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Mario Biondi, voce da crooner che ricorda i grandi della musica soul e rhythm’n'blues, promette di essere una delle rivelazioni della scena pop-jazz italiana.
Ad un mese di distanza dall’uscita, “Handful Of Soul†(Schema/Family Affair) , l’album di debutto di Mario Biondi continua a scalare le charts mantenendo le posizioni alte nelle classifiche di vendita ufficiali. Un successo inaspettato ma che testimonia la grande qualità artistica di Mario Biondi e dei
suoi musicisti che lo accompagnano nella tournée ormai giunto a pieno ritmo.
Il cantante siciliano, emerso con grande velocità grazie ad timbro vocale che ricorda i grandi della scena soul dei ’70, è infatti al momento impegnato in un lungo tour, che lo vedrà protagonista in lungo e largo per tutta l’Italia, con una data internazionale molto importante, al Jazz Cafè di Londra, il 27 Gennaio 2007.
Trainato dal successo del singolo “This is what you areâ€, un vero tormentone jazzy soul di facile ascolto, “Handful Of Soul†ha anche dalla sua una line up formidabile come quella degli High Five Quintet, che hanno arrangiato il disco, disegnando delle linee melodiche formidabili, attinte dal background jazzistico americano del secolo scorso, come lo swing e l’hard bop, e rimodellate sulla straordinaria voce di Mario Biondi.
Ma non solo: Mario Biondi si avvale altresì della collaborazione dei suoi musicisti di sempre e coi quali continua a proporre il suo vastissimo repertorio nei più prestigiosi locali della penisola ed in diverse formazioni che vanno dal quartetto al settetto.
“Handful Of Soul†è prodotto da Luciano Cantone, fondatore insieme a Davide Rosa della Schema Records, label milanese che nel corso degli anni ha scoperto e lanciato artisti come la brasiliana Rosalia De Souza, The Dining Rooms, Nicola Conte, S-Tone Inc e Gerardo Frisina.
Booking contacts:
NADIR MUSIC Via Saluzzo, 5 r - 16145 Genova
Anna D’Oria tel: 328.4963316 - anna@nadirmusic.net
Biografia
Mario Biondi è cresciuto tra artisti musicali. La nonna, in arte conosciuta come Tina Adolfi, cantava in teatro e per la EIAR. Il padre, Stefano Biondi, era un cantautore popolare siciliano.
Mario muove i suoi primi passi nel mondo della musica a 12 anni come corista in chiesa, poi nelle prime piazze di fronte a
migliaia di persone grazie al padre.
Partecipa a due edizioni del “Festival della canzone siciliana†classificandosi al terzo posto. Tra una performance e l’altra, tra cui anche due esperienze come figurante lirico presso il teatro massimo Vincenzo Bellini di Catania, intraprende la sua gavetta
professionale al “Tout và ” di Taormina, facendo da spalla a Califano, Di Capri, Bongusto, Fiorello ed in quegli anni l’indimenticabile occasione di cantare al fianco del
grande Ray Charles.
Esordisce con la compagnia musical di Tony Cucchiara con Lando Buzzanca a “Gran Prix”, programma di RAI 1 trasmesso in mondovisione poi si trasferisce in quel di Reggio Emilia, continuando la carriera solista nella musica dal vivo e come turnista in studio.
Canta come corista per Andrea Mingardi, Aida Cooper, Fruta Boa, Gianni Bella, Alejandra Guzman. Collabora con il gruppo storico bolognese The Change (Davide Romani, Mauro Malavasi…) Si esibisce dal vivo,oltre che con il suo gruppo “Mario Bros†per Gianni e Marcella Bella, Funky company, Wendy Lewis, Capiozzo e Mecco (minitour nei club di New York). Partecipa inoltre a due edizioni del “Gospel Festival†di Castel Brando con vari eccellenti cantanti americani, fra i quali la bravissima Ceryl Porter.
Ha all’attivo una decina di singoli house con diverse etichette, Warner Bros., Molto ed altre. Diverse le collaborazioni con i DJ’s e le performances nelle più grandi discoteche italiane ed europee (Fura, Pineta, B.B.K, Qi, Paparazzi, ecc…).
Sito ufficiale www.mariobiondi.biz www.myspace.com/mariobiondi
MARIO BIONDI “ HANDFUL OF SOUL â€.
label: Schema Records release date: 23 ottobre 2006 Arriva come un fulmine a ciel sereno “Handful of Soulâ€, il disco di debutto di Mario Biondi, artista italiano la cui voce da crooner, che ricorda i grandi della musica soul e rhythm’n’blues, promette di essere una delle rivelazioni della scena pop italiana.
Cresciuto con la musica degli Earth Wind & Fire, Luther Vandross, Lou Rawls, Aretha Franklin e Will Downing, esprime al massimo la sua grande vena interpretativa, sia nel singolo „This is What You Are“, un tormentone pop, sia nei
brani più smooth, di chiara matrice jazz.. E’ amore assoluto per la black music e le sue varie declinazioni, come testimonia proprio “Handful Of Soul”, registrato insieme agli High Five Quintet e nel quale accanto ai brani originali ci sono rivisitazioni di standard jazz, come “On A Clear Day” dell’omonimo musical americano e “Slow Hot Wind” di Henry Mancini, ma anche soul, come “I’m Her Daddy” di Bill Withers e rock blues come in “I Can’t Keep From Cryin’ Sometimes” di Al Kooper.
TRACKLISTING:
01. O Child Runs Free
02. No Mercy For Me
03. This Is What You Are
04. Rio De Janeiro Blue
05. Slow Hot Wind
06. A Handful Of Soul
07. Never Die
08. On A Clear Day
09. Gig
10. I Can’t Keep From Cryin’ Sometime
11. No Trouble On The Mountain
12. I’m Her Daddy
www.ishtar.it - www.family-affair.it - www.myspace.com/schemarecordsitaly
Pubblicato in italiano il primo Apicius
December 14, 2006 on 11:28 am | In Book, Gourmet, _italian | No Comments
Apicius è un quaderno di alta gastronomia rivolto a un pubblico professionale, di appassionati e buongustai. Esamina le diverse tendenze della cucina internazionale esplora le fonti di ispirazione dei principali attori e descrive i prodotti che si utilizzano in alta cucina.Apicius accomuna quanto di più rappresentativo esiste oggi nella cucina europea e i migliori professionisti del panorama mondiale. La stampa di Apicius è ai massimi livelli di qualità con una presentazione di avanguardia corredata da bellissime fotografie e testi che riflettono fedelmente e accuratamente le tendenze culinarie del momento. Un insieme che si può indubbiamente descrivere
come “Arte Culinariaâ€.
IL ristorante LeAR segnalato nell’Olimpo del gusto
December 11, 2006 on 7:59 pm | In Book, Travel, _italian | No Comments
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La prestigiosa e autorevole ‘Guida Michelin 2007’ ha conferito la prima stella al locale di via Col del Frejus
Il merito è della squadra guidata dal bravissimo chef Claudio Prandi che abbiamo intervistato
Il ristorante ha ottenuto la prima stella dalla prestigiosa ‘Guida Michelin’. Si tratta del primo ristorante della nuova provincia di Monza ad ottenere un riconoscimento di così alto profilo. È un successo importante per il locale di proprietà della famiglia Rossini. La Michelin è considerata infatti la più prestigiosa guida sui ristoranti italiani.
Ne abbiamo parlato con Claudio Prandi, chef del ristorante.
‘E’ un riconoscimento prestigioso – ci ha detto – che può portare maggiore clientela al LeAR. Noi facciamo sempre il nostro lavoro con dedizione è passione. Il punto d’arrivo è sempre soddisfare il cliente. Il primo punto del nostro ristorante è la qualità del prodotto. Con ricerca e costanza tutto lo staff del LeAR da quattro anni si impegna ormai per dare il prodotto migliore possibile.Tutti e nove dipendenti lavorano in sintonia. La stella della Guida Michelin è merito di tutta la squadra di lavoro.’ Il ristorante ha ottenuto la prima stella grazie a piatti originali, a rotazione a secondo della stagione. Se nei mesi a cavallo tra l’autunno e l’inverno la specialità dello chef era la zuppa di funghi con cuffia di pasta sfoglia, ora il piatto forte sono le punte di asparagi verdi con uova di quaglia e fonduta di montasio. Un altro punto forte che ha permesso al ristorante di raggiungere questo successo è l’ampia scelta di vini pregiati. Al LeAR si possono trovare 290 etichette. Esclusivamente italiani e provenienti da tutte le regioni. I vini provengono principalmente da piccole aziende e questo permette un ottimo rapporto di qualità prezzo. A tutto questo va aggiunta la supervisone di uno chef esperto come Prandi. Diplomato alla scuola alberghiera del 1968, per 32 anni ha lavorato al ristorante ‘Il Griso’ di Malgrate (Lecco). Durante gli anni da chef al LeAR, Prandi ha lavorato anche presso il ‘Grand Hotel Bagni Nuovi’ l’unico albergo a 5 stelle della Valtellina.
Il ristorante LeAR è forte punto d’attrazione. Si trova in via Col del Frejus, proprio a fianco del parco della ‘Fondazione Rossini.
Molti appassionati d’arte contemporanea, dopo aver visitato le sculture presenti nel parco, si sono avvicinati al ristorante e ne sono diventati clienti. Le sculture ed il LEAR sono infatti un binomio che permette di avvicinare gli amanti di due generi molto diversi tra loro:
l’arte contemporanea e la buona cucina.
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Relais & Châteaux, la collection 2007
December 8, 2006 on 6:51 pm | In Book, Gourmet, Sport, Travel, Wine, _french | No Comments
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La collection 2007 accueille 21 nouvelles adresses de charme.
Le guide 2007 accueille 21 nouveaux membres Relais & Châteaux et Relais Gourmands et étend son rayonnement mondial. Le Guide 2007, se caractérise par la poursuite de l’internationalisation des Relais & Châteaux et le développement des Relais Gourmands.
L’Europe reste la première région de développement avec 13 nouveaux établissements en Allemagne, Autriche, Belgique, France, Grèce, Italie, Turquie. En 2007, Relais & Châteaux propose un total de 326 adresses de charme en Europe.
Kitzbühel ou Anvers, Taormina ou Mykonos, Florence ou Le Cap d’Antibes… de nouvelles maisons prestigieuses intègrent les Relais & Châteaux.
En Turquie, un deuxième hôtel rejoint la chaîne.Aux Etats-Unis, la venue de « Les Mars Hotel » à Healdsburg en Californie porte à 57 le nombre de Relais & Châteaux sur le continent nord américain. En Asie, Relais & Châteaux est déjà représenté avec 17 hôtels. Après l’ouverture en 2006 du Relais Gourmand Sens & Bund à Shanghai, la chaîne poursuit son implantation en Chine avec un premier hôtel, « L’Hotel Modern Art Homa » à Guilin et un deuxième Relais Gourmand « Family Li Imperial Cuisine » à Shanghai.Enfin l’Afrique, où Relais & Châteaux ajoute une nouvelle destination à son réseau avec un hôtel en Tanzanie, « Grumeti Reserves » dans le Serengeti et complète l’éventail de ses 20 propositions en Afrique du Sud, avec un nouvel établissement « Marataba » à Limpopo. En 2007, les Relais Gourmands, référence culinaire internationale, accueillent 5 nouveaux membres : En Autriche, le « Mörwald Kloster Und à Krems,En France, « l ‘Auberge de l’Ile » à Lyon et « le Château de Beaulieu » à Busnes qui est un Relais Gourmand avec chambres,  En Italie, « Il Rigoletto Ristaurante » à Reggiolo, Enfin en Chine, « Family Li Imperial Cuisine » à Shanghai.
D’autre part, 4 Relais & Châteaux se voient ajouter le label Relais Gourmands :
 En France, « l’Hostellerie de Plaisance » à Saint Emilion,
 En Autriche, « Hanner » à Mayerling, et le «Palais Coburg H. Residenz » à Vienne.
En Italie, « Da Vittorio » à Brusaporto.
De plus, en France le Relais Gourmand l’Arnsbourg complète son offre avec un nouveau hôtel et rejoint les Relais & Châteaux – Relais Gourmand en devenant « l’Arnsbourg -Hôtel K » à Baerenthal.
Ces nouvelles adresses complètent l’éventail des sites de la chaîne, associant luxe, calme, convivialité et gastronomie.
La collection des plus beaux restaurants et hôtels dans le monde
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Burg Schwarzenstein
Hôtel et restaurant dans un vignoble
De la rive droite du Rhin, la vaste terrasse du Schwarzenstein offre une vue splendide en amont et en aval du fleuve, et sur les vignes qui abondent dans la région. L’insolite castel médiéval est un pur produit du XIXe siècle romantique. Les restes de l’édifice font le charme et la personnalité d’un établissement spacieux, aéré, tranquille, aux chambres soignées et de grand confort. Accueil amical et table gourmande. …Lire plus
Allemagne, Geisenheim
Tennerhof
Hôtel et restaurant à la montagne
Le Tennerhof est le premier hôtel 5 étoiles à Kitzbühel et appartient depuis de nombreuses années à la famille von Pasquali. Confort et hospitalité chaleureuse du Tyrol au niveau le plus élevé associé à la tradition et l’amabilité sont les valeurs les plus importantes du Tennerhof. Chaque chambre est aménagée individuellement avec des antiquités qui appartiennent à la famille. Situé au milieu d’un jardin, vous profitez d’une vue fascinante sur les montagnes et sur Kitzbühel. Un personnel compétent et aimable vous offre une excellente cuisine et un grand choix de vins. …Lire plus
Autriche, Kitzbühel
Mörwald «Kloster Und»
Restaurant ‘Relais Gourmand’ Ã la campagne
Le couvent capucin «Und», vieux de 400 ans, est un bâtiment unique avec une cuisine de luxe de toute première qualité dans une atmosphère historique, où Toni Mörwald met en scène les plaisirs de la table avec son chef Leonard Cernko et un service impeccable. En dehors du restaurant il y a une cour intérieure et un restaurant de jardin, une vinothèque, l’église et la chapelle pour banquets et soirées de gala, avec Club & Lounge. Cuisine raffinée avec les meilleurs produits et les vins les plus fins du monde ! …Lire plus
Autriche, Krems
Kasteel Withof
Hôtel et restaurant dans un parc
Dans la banlieue d’Anvers, au cÅ“ur d’un ravissant parc, avec étang et jardin aromatique, le Kasteel Withof, qui fut édifié en 1902 dans un style sobrement néoclassique, connaît une renaissance légitime. La demeure assume des choix contemporains de décoration et offre l’extrême confort et le raffinement d’un hébergement de grande classe. Dans les chambres comme autour de la table de Peter Coucquyt : tous les luxes des belles villégiatures ! …Lire plus
Belgique, Brasschaat
Auberge de l’Ile
Restaurant ‘Relais Gourmand’ en ville
La bâtisse date du XVIIe siècle, mais la décoration est contemporaine et d’une sobriété masculine. Côté jardin, le cadre verdoyant des bords de Saône et de l’île Barbe apporte une touche de tranquillité à cet endroit situé à deux pas du centre-ville. Jean-Christophe Ansanay-Alex y propose une cuisine juste et régulière, fondée sur la tradition, et des produits irréprochables que ce chef discret ne cesse d’explorer. Tels ces cèpes en velouté, comme un cappuccino… …Lire plus
France, Lyon
Le Château de Beaulieu
Restaurant ‘Relais Gourmand’ et hôtel dans un parc
De pierres et de briques, une splendide demeure, au charme incontestable ; un vaste ensemble, chic et cossu, offrant la quiétude et une magnifique qualité d’hébergement, dans un esprit qui privilégie l’harmonie, mais ne manque pas de personnalité. Une maison authentique, en tout point juste et goûteuse, à l’image de la cuisine de Marc Meurin, franche et toujours nouvelle, servie dans les deux restaurants sous la verrière. …Lire plus
France, Busnes
Hôtel Brittany
Hôtel et restaurant en bord de mer
Imposante demeure de granit édifiée au XVIIe siècle, l’ancienne propriété de négociants fut reconstruite, pierre par pierre, sur la presqu’île de Sainte-Barbe, dans le prolongement du port de Roscoff. Une élégance toute de discrétion et de douceur pour une maison paisible et raffinée où il fait bon vivre. Chambres claires et contemporaines. Au plaisir d’accueillir s’ajoute celui de partager une cuisine de la mer. …Lire plus
France, Roscoff
Hôtel du Castellet
Hôtel et restaurant dans un parc
Sur le plateau du Castellet, entre azur du ciel et mer Méditerranée pour seul horizon, l’Hôtel du Castellet, proche d’un palace aux airs de bastide, hacienda et médina vous ouvre ses portes. La piscine se confond avec les bassins comme pour s’offrir un petit air de palais italien avec en son cÅ“ur des chambres de toute beauté. Le souci du détail est absolu. Le «Monte Cristo», restaurant gastronomique, vous invite à découvrir une cuisine du sud raffinée et chantante. Un Resort d’exception. …Lire plus
France, Le Castellet
Hôtel Imperial Garoupe
Hôtel et restaurant en bord de mer
Belle villa chaleureuse, aux façades rose pastel, avec patio, piscine et plage de sable réservée, l’établissement jouit de la tranquillité d’un parc arboré et d’un emplacement privilégié au Cap-d’Antibes. Vue splendide sur la baie des Anges ! D’un classicisme raffiné, avec terrasse, balcon ou jardin, les chambres sont d’un grand confort et pleines de fraîcheur. Cuisine de la mer : contemporaine et aux saveurs provençales. …Lire plus
France, Cap-d’Antibes
Myconian Ambassador
Hôtel et restaurant en bord de mer
Ce resort-boutique familial et privé surplombe Platis Gialos, l’une des plus belles plages de l’île. Une situation idyllique pour un établissement qui offre un hébergement de grande classe - suites avec bains bouillonants ou bassin privé.Grande variété de sports nautiques et large gamme de traitements dans leThalasso Spa Center exceptionnel. Cuisine gastronomique à la grecque. …Lire plus
Grèce, Mykonos
Ristorante Il Rigoletto
Restaurant ‘Relais Gourmand’ dans un village
Gianni et Fulvia D’Amato, qui ont installé leur restaurant dans un bel hôtel particulier du XVIIIe siècle, vous convient à un moment d’élégance dans un lieu où règne une atmosphère calme et raffinée d’un autre temps. La cuisine de Gianni incite à la découverte d’une cuisine de tradition issue des produits emblématiques de la région, mais aussi de mets créatifs, équilibrés, qui exaltent les saveurs et les parfums. …Lire plus
Italie, Reggiolo
Grand Hotel San Pietro
Hôtel et restaurant dans un parc
L’Etna se dresse dans l’arrière-pays et la Méditerranée s’étend au pied du San Pietro, dans un environnement luxuriant où abondent cyprès, agaves et bougainvillées. La majestueuse résidence, bâtie à l’aube du XXe siècle, jouit d’un site d’exception (avec piscine suspendue entre terre et mer), de prestations luxueuses et d’une cuisine du Sud. Un coin beauté et santé sur place ; à proximité, un centre de bien-être. …Lire plus
Italie, Taormina
Villa la Vedetta
Hôtel et restaurant en ville
Un vrai «resort urbain» unique à Florence. Villa romantique néo-renaissance, aujourd’hui un hôtel raffiné avec seulement 18 chambres de luxe et suites dans une position panoramique exclusive sur la Piazzale Michelangelo, avec une vue impressionnante de Florence, à deux pas du Ponte Vecchio. Chambres prestigieuses aménagées avec élégance et équipées du confort le plus moderne. Salle à manger raffinée pour une cuisine aux saveurs internationales. …Lire plus
Italie, Firenze
Waldhotel Fletschhorn
Hôtel et restaurant à la montagne
Panorama grandiose pour le Fletschhorn, qui jouit d’un spectacle naturel saisissant. Les chambres, décorées avec raffinement, privilégient la vue sur les hauts sommets alentour. En retrait de la station de Saas-Fee (à rejoindre à pied ou en minibus électrique), ce beau chalet bientôt centenaire et agrandi avec le temps offre des prestations de grande qualité dans un cadre régénérateur. Au service du bien-être, y compris en cuisine ! …Lire plus
Suisse, Saas-Fee
Mehmet Ali Aga Mansion
Hôtel et restaurant à la campagne
Dans la péninsule de Datça, au cÅ“ur d’un domaine qui regorge des richesses végétales de la Méditerranée, une imposante demeure de maître, bâtie en 1809, témoigne de l’histoire et des arts décoratifs ottomans, tout en offrant une belle qualité d’hébergement et une hospitalité chaleureuse. Fresques, plafonds peints et bois sculptés : une maison-musée… avec bains turcs et cuisine de tradition régionale ! …Lire plus
Turquie, Datça
Les Mars Hotel
Hôtel et restaurant en ville
Le charme et l’élégance de la vieille Europe au cÅ“ur de la charmante cité de Healdsburg, emblématique du vignoble nord-californien… L’imposante demeure néoclassique, riche en boiseries, meubles d’époque et tapisseries flamandes, offre à une clientèle exigeante le raffinement d’un lieu luxueux qui privilégie goût et culture. Accueil irréprochable et sens du détail jusque dans l’art de servir les mets et les vins. …Lire plus
Etats-Unis, Healdsburg
Marataba
Lodge et restaurant dans une réserve animalière
Situé au pied des imposantes montagnes du Waterberg, le Marataba est une concession privée dans la région de Limpopo au sein du parc national de Marakele, un refuge privé pour les «Big Five» au milieu du paysage spectaculaire de Bushveld. Construit en pierre et en verre, le magnifique lodge principal du Marataba allie l’Afrique ancienne à l’innovation architecturale moderne. 15 suites exotiques avec salles de bains particulières et decks privés présentant une vue sur les plaines qui regorgent d’animaux sauvages offrent un confort somptueux entre la fascination des safaris et les plaisirs d’une cuisine gastronomique. …Lire plus
Afrique du Sud, Plettenberg Bay
Singita Grumeti Reserves
Lodge et restaurant dans une réserve animalière
Le Saskwa Lodge domine de son promontoire rocheux un vaste territoire de migration annuelle pour des millions d’animaux sauvages. L’aménagement de la demeure principale et des cottages figure parmi les plus luxueux et les plus élégants d’Afrique de l’Est, dans la tradition d’un âge d’or qui privilégiait esthétique et découverte. Une véritable expérience africaine. Centre équestre au lodge et safaris en Land Rover par groupes de six hôtes. …Lire plus
Tanzanie, Mugumu
Hotel of Modern Art - HOMA
Hôtel et restaurant dans un parc
Non loin de la pittoresque Yangshou, dans la magnifique région de Guilin, l’Hotel of Modern Art – Homa – offre tous les atouts d’une halte reposante dans l’harmonie et le raffinement. Cuisine soignée, service attentif, multiples activités de détente… Sans compter une situation avantageuse dans

















