July 16, 2005 on 1:35 pm | In Radio | 2 Comments

SQUISITO 2005

July 4, 2005 on 9:26 am | In Expo, Gourmet, Wine, _italian | No Comments

San Patrignano 1-2-3 ottobre 2005
2° rassegna enogastronomica “Squisito!”

La ricetta è semplice e già di successo. Tre convegni sulla cultura e l’economia del cibo e dell’alimentazione, grandi chef pronti a svelare i segreti della loro cucina, i migliori prodotti dell’enogastronomia italiana, le esperienze e i percorsi del gusto più innovativi e curiosi, accompagnati dai top wine d’ogni regione del nostro paese, incontrano per tre giorni, a San Patrignano (1-2-3 ottobre 2005), il grande pubblico degli appassionati e gli specialisti del settore agroalimentare e della ristorazione.
Una ricetta pensata e realizzata all’interno di San Patrignano, il più grande centro di recupero dalla droga del continente europeo, una comunità che integra all’interno della sua mission, il recupero e il reinserimento di giovani emarginati e tossicodipendenti, la formazione professionale dei suoi ospiti, in particolare all’interno delle specializzazioni lavorative offerte dal comparto agroalimentare.
Alla ricetta si aggiunge quest’anno un nuovo ed importante ingrediente: la presentazione dei più innovativi progetti legati all’enogastronomia ed alla solidarietà. L’obiettivo è dimostrare come sia possibile costruire una rete produttiva mondiale, che ponga al primo posto eccellenza e qualità dei prodotti, garantendo i diritti dei consumatori e, soprattutto, garantendo a tutte le componenti della filiera produttiva, in particolare coltivatori e allevatori del terzo mondo, una corretta quota di profitto.

Slow Food

Il movimento che fa capo alla celebre chiocciola riconferma anche quest’anno la sua partecipazione all’evento dopo la positiva esperienza del 2004. Diverse saranno le sinergie attraverso cui saranno esaltate le affinità elettive che legano naturalmente San Patrignano e Slow Food. La collaborazione si tradurrà in quattro differenti progetti.
La prima novità sarà l’allestimento di uno spazio ludico-didattico 
dedicato ai più piccini per scoprire assieme il mondo dei cereali.  Qui 
verranno organizzati laboratori e giochi di analisi sensoriale per 
imparare a riconoscere e ad assaporare le varietà e specialità 
gastronomiche dei cereali. Un vero e proprio spazio di educazione del 
gusto.
Dopo la prima edizione del 2004 a Torino, l’esperimento Terra Madre continuerà anche nell’ambito di Squisito! a proporre interessanti spunti di riflessione sulle comunità del cibo. In particolare, sarà avviato un progetto sul caffè che coinvolgerà direttamente anche San Patrignano. Slow Food sarà presente anche con l’area Osterie d’Italia e una rappresentanza nazionale dei Presidi, piccole realtà che valorizzano territori attraverso il mantenimento di saperi e tecniche tradizionali.

Il “Gastronauta” Davide Paolini

Davide Paolini è una delle firme del giornalismo gastronomico italiano. Cura sul “Sole 24 Ore” e su “Radio 24” due note rubriche dedicate alla riflessione e al dibattito sugli aspetti culturali, economici, sociali, di costume, legati all’enogastronomia. All’interno di “Squisito!” svolge un ruolo importante, sia sul piano della consulenza nel campo della comunicazione, sia sulla ideazione dei contenuti e del programma della manifestazione.

Media Partner
Squisito! 2005 per raccontarsi e raccontare la realtà di San Patrignano si avvale della collaborazioni di vari media partner di livello nazionale. Il gruppo di quotidiani QN, che comprende Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, riprende l’esperienza positiva del 2004, così come Radio 24, l’emittente radiofonica edita da Il Sole 24 Ore. Inoltre Squisito! ha anche avviato un rapporto di scambio mediatico con Identità Golose, newsletter specifica di argomento enogastronomico.

L’anteprima a Riccione

Venerdì 30 settembre Squisito! regala alla città di Riccione un’anteprima tutta dedicata alla cucina tradizionale della riviera. In viale Ceccarini il pubblico troverà una serie di gazebo dove si potranno assaggiare le specialità eno-gastronomiche della Romagna “di mare” abbinati ai vini delle colline di San Patrignano. Inoltre si terrà un talk show sul’argomento alla piazzetta del Faro. L’evento che chiuderà l’anteprima si svolgerà su una motonave. L’imbarcazione partirà dal porto di Riccione, un simbolo del turismo rivierasco e si fermerà, tempo permettendo, al largo della Perla verde. Qui due chef interpreteranno i piatti poveri dei pescatori romagnoli,con la splendida cornice delle luci della costa a illuminare la cena.

“Squisito!”: i convegni

Tre i meeting in programma:
“Quanto costa un caffè? Dal produttore al consumatore: analisi sui costi di una tazzina” sabato 1 ottobre 2005 L’analisi del costo di una semplice tazzina di espresso, dal produttore della materia prima al banco del bar, quale esempio di una filiera produttiva che spesso penalizza coltivatori e consumatori finali, senza garantire qualità e tipicità del prodotto. La tavola rotonda sarà curata da Carlo Petrini (Presidente Slow Food) e Andrea Muccioli e si propone di analizzare anche gli esempi di sviluppo sostenibile che aprono la strada alle aziende del settore in un progetto volto a migliorare le condizioni di vita, ambientali e di produzione della materia prima nei Paesi di origine. Ci saranno anche Manrique Lopez Castello, responsabile del Presidio del caffè delle Terre Alte di Huehuetenango (Guatemala), Silvana Grissino, responsabile dei progetti caffè di Jamao Salcedo e della Sierra Cafetalera ­(Repubblica Dominicana), Corby Kummer, senior editor della rivista Atlantic Monthly di Boston e Alberto Felice De Toni, professore di strategia e gestione della produzione, della facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine. L’apertura del convegno vedrà protagonista il ministro alle Politiche agricole e forestali Gianni Alemanno.

“Il cibo: punto d’incontro tra le culture europee” domenica 2 ottobre 2005 Una tavola rotonda sul programma d’azione che la Comunità Europea ha avviato in materia di formazione professionale diretta alla valorizzazione delle risorse territoriali e dei prodotti tipici nei settori: agroalimentare, turistico e ristorativo. Il progetto coinvolge istituzioni e realtà associative in Italia, Francia, Grecia, Irlanda ed Ungheria come Grep, il Tourism College, Ebit, Asseforcecamere ed Ebnt. Il programma si prefigge di individuare le competenze specifiche che definiscono i profili professionali del settore ed il raggiungimento di modelli di certificazione condivisi. Una sorta di carta d’identità europea per chi lavora in questo ambito che favorisca anche la mobilità occupazionale del cittadino europeo. Il dibattito è coordinato da Davide Paolini. Al fianco del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Letizia Moratti, i pari ruolo François Fillon per la Francia, Mary Hanafin per l’Irlanda, Marietta Giannakou per la Grecia e Bàlint Magyar per l’Ungheria. Saranno presenti anche il ristoratore Antonio Santini, “Dal pescatore” di Runate, Canneto sull’Oglio (Mn), il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e il commissario europeo all’Istruzione Jàn Figel’.
“Ma il vino è una droga?” lunedì 3 ottobre 2005 Una della componenti organolettiche del vino è l’alcool. Tale sostanza, se assunta in forte quantità e per lunghi periodi, può creare dipendenza. Ma il vino non è una sostanza stupefacente: è un alimento. Educare ad un uso attento e consapevole del vino è una sfida per tutti i produttori ed un dovere per l’intera società. Partecipanti: l’ex ministro della Salute Girolamo Sirchia, il presidente Associazione italiana Alcolisti in Trattamento Ennio Palmesino, Andrea Muccioli, responsabile comunità San Patrignano, il produttore vinicolo Angelo Gaja, il critico Daniel Thomases il presidente di Fedagri Paolo Bruni e il professore Piergiorgio Pietta dell’Istituto di tecnologie biomediche del Cnr di Milano. Coordina Davide Paolini.

“Squisito!”: Le mostre
All’interno dell’area “Villaggio degli artigiani” quest’anno è previsto anche un piccolo spazio per gli amanti dell’arte grafica e del design. Quando queste due discipline artistiche, ovviamente, voltano lo sguardo verso il mondo della gastronomia.
Le esposizioni previste sono due:
L’Arte grafica e pittorica al Ristorante-Omaggio a Roger Vergé e al Moulin de Mougins Una raccolta di menu che rievoca vent’anni di grande ristorazione in giro per il mondo. Dagli Stati Uniti alla Borgogna, un viaggio che racconta i piatti storici, le carte dei vini, le collaborazioni fra artisti famosi e chef d’eccezione.
“Espresso made in Italy 1901-1962” L’unica collezione italiana di antiche macchine da caffè che racconta l’evoluzione dell’espresso da bar tra tecnologia e design. In visione una decina di antiche macchine da caffè espresso realizzate tra il 1901 e il 1960, perfettamente restaurate e funzionanti, provenienti dalla collezione di Enrico Maltoni, appassionato collezionista romagnolo che da più di quindici anni raccoglie nel proprio archivio documenti tecnici, materiale pubblicitario e fotografie dedicate al caffè espresso.
L’ingresso alle mostre è gratuito.

“Squisito!”: i suoi eventi e le sue sezioni

“Experimenta: Alla ricerca della sensorialità perduta”. Serie d’incontri finalizzati alla costruzione del sapere gastronomico, alla riparazione delle papille gustative e all’esercitazione dei cinque sensi. Esperti e produttori, sono a disposizione di chi vuole approfondire le proprie conoscenze, ed illustreranno le caratteristiche delle eccellenze gastronomiche italiane, le loro tecniche di degustazione e i loro abbinamenti più insoliti.
Sabato
Il taglio dei formaggi, un’arte da imparare di Marco Parenti, architetto (10.30-11.30), e La mattina dei lunghi coltelli, seminario sul taglio degli affettati. Un momento dedicato alle forme, in tutti i sensi. Parenti spiegherà come tagliare e servire ogni tipo di formaggio, quali strumenti utilizzare, i segreti di un’arte antica e raffinata.
Del tonno non si butta via niente di Secondo Borghero de Il tonno di corsa di Carloforte (13.30-14.30). Poco conosciuta, ma di sorprendente bontà, è la gustosa trippa di tonno, chiamata dagli abitanti dell’isola di San Pietro “u belu”. Questa parte del tonno viene esaltata da un ristoratore, Secondo Borghero, che è ormai diventato l’ambasciatore della cucina “tabarkina”. Un appuntamento unico per scoprirne la filosofia.
Pinzimonio globale: gli olii di Jean-Marc Montegottero, Sali e pepi dal mondo di Jean-Marc Montegottero, Huilerie Beaujolaise, Beaujeu (16.30-17.30). Oli di pistacchio, di mandorla tostata, di nocciola, di arachide e di noce. Le straordinarie creazioni di un grande olificatore di Lione, abbinate ai migliori sali del globo. Dal Cervia al fior di sale di Guerande, passando per il rosso delle Hawaii, il grigio della Cornovaglia e l’eccellente nero australiano. Per non parlare dei pepi…
Grom, il gelato da rare materie prime di Guido Martinetti, gelateria Grom di Torino (19-20). Il latte che viene dagli alpeggi, le uova del contadino, il migliore cacao del mondo, le nocciole piemontesi, i pistacchi di Bronte, i limoni di Amalfi… il gelato, da Grom, si fa così, con grandi ingredienti e tanta passione.

Domenica
Impariamo a far la spesa al mercato, di Aimo Moroni, Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano (10.30-12). Una lezione su come si scelgono gli ingredienti per rendere eccellente la propria cucina. L’aspetto, il profumo, le caratteristiche organolettiche di carne, frutta e verdura. E non sempre la bellezza di un ingrediente corrisponde alla sua bontà
Vittorio Beltrami, maitre fromager con Mostarde, composte, mieli e marmellate: come abbinarle ai formaggi. Insieme a lui Augusto Colombo in Cera, miele, propoli, pappa reale: il cibo degli dei (13.30-14.30). Da una parte il mago di Cartoceto racconta come scegliere il giusto sapore per amplificare la personalità di un formaggio. Dall’altra il “signore delle api” completa il discorso con un excursus fra le delizie prodotte dai simpatici insetti. E sull’uso, magnifico, che se ne può fare fra i fornelli.
I tagli poveri ma ricchi del quarto anteriore di Franco Cazzamali, macellaio in Romanengo (15.30-16.30). Con i tagli poveri si può onorare l’arte culinaria? Per Cazzamali sì. E se l’hamburger fa arricciare il naso, arriva Giotto, un prodotto eccellente e made in Italy. Ma l’esperto è in grado di consigliare mille altre soluzioni per far risaltare le carni “minori”.
Giochi di mare, giochi di terra di Corrado Assenza, Caffè Sicilia di Noto (17.30-18.30). Stupire. Il segreto – che verrà svelato a Squisito! – è questo. Abbinare realtà apparentemente inconciliabili per creare piatti eccezionali. Dolce e salato, di terra e di mare, siciliano e internazionale. Quando la pasticceria diventa magia.
Granite, gelati e sorbetti: un menu dall’antipasto al dessert di Maurizio Raggi e Gianluca Mondardini (19.30-20.30). La storia del gelato all’italiana, dai primi artigiani ai semilavorati di qualità per capire in che direzione si sta andando. Ma anche e soprattutto l’occasione per assistere a una cena tutta a base di gelato, dalla granita di pomodoro al gelato alle tagliatelle alla menta, magari accompagnati dal sorbetto allo spumante… Una nuova frontiera.
Lunedì
Alla scoperta del cioccolato di Modica di Franco e Paolo Ruta, Dolceria Bonajuto (12-13). Dai Maya alla fonduta. Un percorso che parte dal Xocòatl precolombiano, passa attraverso l’antica tradizione modicana e arriva agli ultimi sviluppi. Tutto sotto la bandiera del cioccolato.
Claudio Corallo da Sao Tomè e Principe:l’alchimia cacao-cioccolato di Claudio Corallo, unico coltivatore di cacao e caffè italiano (14-15). Dalla fava di cacao a un grande cioccolato. Corallo narra i vari passaggi, a partire dalla raccolta. Le fave zuccherate, le varie granulometrie, il significato della percentuale di cacao nei vari cioccolati. Ma anche la storia di una vita avventurosa, la sfida quotidiana alla giungla africana con un unico premio: la qualità inarrivabile di un prodotto. Al fianco di Corallo, un altro maestro del cioccolato, Carlo Caffa della Maison della nocciola Piemonte. Dall’Africa - nera come un fondente - al grande gianduia della regione.
Il the: come sceglierlo, come prepararlo, come servirlo di Umberto Giraudo, maitre della Pergola. Insieme a lui Massimiliano Crippa e Chikako Ogihara con Le qualità del the verde (16-17). Il the giapponese in tutti i suoi aspetti. La storia, i cerimoniali, i materiali. Le caratteristiche del the verde, bevanda rigenerante tutta da scoprire. Un’oasi d’oriente che aprirà una parentesi anche sul sake e su come avvicinarlo.
A caccia di pesce azzurro con Maurizio Signorini e Michele Frandolic, Azzurra di Riccione (18-19). La felicità del pescatore dell’Adriatico. Sgombri, sardoncini, palamite con spumanti, eiswein e passiti. I prodotti di un mare ricchissimo fra tradizione e innovazione. Profumi di Romagna ma anche di Canada…

La partecipazione ai seminari è a numero chiuso (30 persone). Costo 20 euro.

“Giostra dei cuochi” (1-3 ottobre, 10.00-17.00). Ingredienti e prodotti saranno i protagonisti di una vera e propria scuola culinaria, all’interno della “Giostra dei cuochi”. Dalla mattina di sabato alla serata di lunedì, una rosa di chef tra i più rappresentativi del panorama italiano, diventerà per un giorno docente, approfondendo alcuni temi che contraddistinguono l’originalità della loro cucina. Davide Paolini sovrintenderà alle lezioni.
Sabato:
Dall’uovo alla gallina di Luciano Tona, ristorante La Fermata di Casatenovo (10.30-11-30). Percorso culturale gastronomico con
applicazione alla preparazione di un alimento tipico della campagna rurale italiana, dove l’utilizzo di materie prime di grande qualità e la giusta elaborazione rivalutano uova e pollame in modo ineccepibile.
Un menu di castagne di Paolo Teverini, chef e patron dell’omonimo ristorante a Bagno di Romagna (FC) (12-13). Dall’antipasto al dessert, la castagna è protagonista in tutte le sue qualità e in tutti i suoi possibili utilizzi. La tradizione, ma con innesti innovativi e anche riferimenti a culture lontane, come quella del Giappone.
La liberazione dalla carne di Pietro Leemann, chef al Joia di Milano (15-16). Vegetariano è bello. Molto bello. Uno degli chef più importanti del Buonpaese racconta come si può far da mangiare divinamente senza utilizzare carne. Leggerezza calviniana ai fornelli.
Cucina di Langa e tuber Magnatum Pico di Lidia Alciati, chef storica del ristorante Guido di Costigliole a San Maurizio di Santo Stefano Belbo (CN) (17.30-18.30). Tartufo e agnolotti del plin, due grandi prodotti del Piemonte raccontati da chi è portatore della memoria di una tavola fortunatamente riscoperta.
Domenica
L’esaltazione delle frattaglie di Ezio Santin, chef e patron dell’Antica Osteria del Ponte a Cassineta di Lugagnano (MI) (14.30-15.30). Frattaglie di pesce: si usano poco, se ne conosce poco. Santin partirà dalle budelline di stoccafisso per introdurre un discorso specifico sulle interiora ittiche. Da non perdere.
Olio umbro superstar di Marco Bistarelli, Il Postale di Città di Castello (Pg) (16.30-17.30). L’olio umbro come catalizzatore dei grandi sapori della cucina umbra. Uno strumento indispensabile per amplificare il gusto per i prodotti del territorio, il tartufo, gli animali da cortile, le castagne di bosco. Ma che può diventare discrimen fra buono ed eccezionale su ogni desco.
Alta qualità per tutte le tasche di Davide Oldani, D’O di San Pietro All´Olmo-Cornaredo (MI) (18.30-19.30). Una cucina accessibile a tutti, sia a livello gustativo che economico. Materie prime umili, lavorate però con la grande tecnica imparata nei grandi tre stelle in cui Oldani ha lavorato. Dalla cipolla caramellata al riso, pane e pepe nero.
Lunedì
I diversi modi di interpretare uno scampo di Giancarlo Perbellini, chef e patron dell’omonimo ristorante a Isola Rizza (VR) (11-12). Lo scampo e le sue variazioni. Un menu tutto dedicato a questo gustoso crostaceo, che ha dalla sua una grande duttilità. La lezione di Perbellini lascerà il pubblico… senza scampo.
La cucina delle erbe spontanee di Walter Eynard, chef del ristorante Flipot di Torre Pellice (TO) (13-14). “A’ la recherche du parfum perdu”: potrebbe essere il motto di Eynard, patron del locale situato nella capitale della comunità valdese. Fiori ed erbe selvatiche sulla tavola, insieme ai prodotti della cucina tipica piemontese con excursus allettanti.
Il burro in cucina di Philippe Leveillè, chef del Miramonti L’Altro a Costorio di Concesio (BS) (15-16). Una provocazione sull’utilizzo del burro in cucina, una difesa di un grande alimento spesso criticato ma che al Miramonti ha trovato una dimensione d’eccellenza.
La sorpresa in frigorifero di Fulvio Pierangelini, patron del Gambero Rosso di San Vincenzo (Li) (16.30-17.30). Una lezione “di servizio” per tutti coloro che vogliono sperimentare momenti di altissima arte culinaria facendo forza sui semplici ingredienti che si possono trovare… nel proprio frigorifero.
Caccia in cucina di Lucio Pompili, chef e patron del Symposium di Cartoceto degli Ulivi (PU) (18-19). Una giornata di caccia merita di essere prolungata a tavola. E Pompili conosce la difficile arte di cucinare la selvaggina con inventiva e abilità. Una lezione fondamentale su un argomento complesso con un docente stellare.
La partecipazione ai seminari è a numero chiuso (50 persone), costo 20 euro.

“Villaggio degli artigiani” (1-3 ottobre 10.00-20.00). I prodotti tipici italiani saranno protagonisti di una grande mostra mercato, dedicata alla loro valorizzazione e promozione. “Villaggio degli artigiani”, ovvero uno spazio dove si riuniranno 90 produttori rigorosamente selezionati, provenienti da tutte le regioni italiane.

“Jeunes Restaurateurs d’Europe in gara” (2-3 ottobre 12.00-17.00 e 10.00-15.00). E’ Moreno Cedroni (La Madonnina del Pescatore) l’inventore del “susci all’italiana” l’anima del concorso dei giovani chef europei, realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Venti squadre composte da studenti degli istituti alberghieri e ragazzi di San Patrignano si sfideranno in creatività e tecnica su di un unico tema gastronomico. E per ognuna di queste, un re dei fornelli a fare da capitano:

Marc Lanteri, “Antiche Contrade” di Cuneo Piemonte
Paolo Donei, “Malga Panna” di Moena (Tn) Ungheria
Anna Matscher, “Zum Lowen” di Tesimo (Bz) Trentino
Riccardo De Prà, “Dolada” di Plois in Pieve d’Alpago (Bl) Veneto
Stefano Pace, “La Terrazza” di Montecchia di Corsara (Vr) Friuli
Alessandro Breda, “Gellius” di Oderzo (Tv) Basilicata
Silvio Battistoni, “Schuman” di Ispra (Va) Val d’Aosta
Fabio Granata, “Tre Gigli all’Incoronata” di Lodi (Mi) Lombardia
Enrico Gerli, “I Castagni” di Vigevano (Pv) Molise
Enrico Cerea, “Da Vittorio” di Bergamo Grecia
Luca Brasi, “La Lucanda” di Osio Sotto (Bg) Puglia
Marcello Leoni, “Il sole, Antica locanda di Trebbo” di Trebbo (Bo) Irlanda
Marco Fadiga, “Marco Fadiga’s Bistrot” di Bologna Emilia Romagna
Andrea Alimenti, “Acquamatta” di Capolana (Ar) Toscana
Marco Bistarelli, “Il Postale” di Città di Castello (Pg) Umbria
Roberto Fiorini, “Il Saraghino” di Numana (An) Marche
Niko Romito, “Ristorante Reale” di Rivisondoli (Aq) Abruzzo
Renato Martino, “Vairo al Vulture” di Vairano Patenora (Ce) Campania
Roberto Petza, “S’Apposentu” di Cagliari Sardegna
Luigi Pomata, “Da Nicolo” di Carloforte (Ca) Calabria
Ciccio Sultano, “Duomo” di Ragusa Ibla (Rg) Sicilia
Angelo Troiani, “Il Convivio Troiani” (Rm) Lazio
Roberto Andreoni, “Via del Borgo” di Concorezzo (Mi) Liguria

“Le Regioni a tavola”. Le rappresentanze regionali che parteciperanno alla manifestazione, avranno la possibilità di far conoscere all’interno dei loro stand alcuni prodotti tipici. Gli assaggi per il pubblico seguiranno un programma giornaliero, inserito all’interno degli eventi della manifestazione.

“Déjeuner sur l’herbe” (1-2 ottobre 12.00). Un picnic impressionista all’interno dell’arena ippica di San Patrignano. Un grande prato verde, diviso in quattro spazi, dove altrettanti chef presenteranno, per due giorni, menù appositamente pensati per una colazione sull’erba. Ad accompagnare i cibi e le bevande, la musica ottocentesca di un quartetto d’archi. Gli chef coinvolti sono Moreno Cedroni, Fulvio Pierangelini, Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo. Costo 25 euro, bevande escluse.

“Squisito Lounge” (1-3 ottobre 10.00-20.00). L’area SpazioSanpa sarà completamente trasformata nel paradiso dei gourmet con alcuni corner “griffati”. L’Ais organizzerà una selezione delle migliori cento aziende vitivinicole italiane che saranno opportunamente illustrate attraverso degustazioni e incontri con grandi sommelier professionisti. Sempre in tema di vini, al Convito Winebar si potranno assaggiare le migliori etichette della Romagna. Ad accompagnare i calici, grandi selezioni di salumeria italiana e internazionale si troveranno alla Casa del Prosciutto mentre gli estimatori delle crudità di pesce avranno di che sfamarsi all’Anikò Raw Fish Bar che verrà allestito su modello del celebre Anikò di Senigallia, la geniale invenzione dello chef Moreno Cedroni. Da gustare anche i prodotti eccellenti delle Antiche Cantine Luppi, un viaggio nella tradizione più saporita del prosciutto made in Italy. Chi apprezza il gelato potrà godersi le delizie di Guido Martinetti e della sua gelateria Grom di Torino, mentre gli appassionati di formaggi avranno a disposizione una selezione offerta dall’azienda Beltrami di Cartoceto. Infine chi non può fare a meno della pasticceria d’autore apprezzerà le creazioni dolciarie di Marco Vacchieri, artigiano torinese, e della sua cioccolateria. Musica lounge e cocktail dal vivo con i Montefiori Cocktail.

Degustazioni e verticali area Ais
Sabato 1 ottobre
Verticale Avi di San Patrignano Sei annate dell’ammiraglio di Sanpa con Andrea Muccioli, Riccardo Cotarella e Luciano Mollozzi (11-12.30)
Verticale di Don Antonio Cinque annate della produzione di Morgante con Carmelo Morgante e Paolo Lauciani (13-14.30)
Verticale di Flaccianello La tenuta Fontodi in sei capitoli con Giovanni Manetti e Daniela Scrobogna (15.30-17)
Degustazione di distillati e cioccolato Sei grandi liquori accompagnati da cioccolati stellari con Paolo Lauciani (17.30-18.30)
Le sorprese dei grandi bordolesi Degustazione cieca di bordolesi con sorpresa con Andrea Muccioli e Riccardo Cotarella (19.30-21)
Domenica 2 ottobre
Verticale di San Leonardo La tenuta San Leonardo si presenta in sei annate; con Carlo Guerrieri Gonzaga e Daniela Scrobogna (11-12.30)
Degustazione dei vini del Convito di Romagna Un excursus fra le bottiglie del Convito in compagnia di Andrea Mallozzi (13-14.30)
Degustazione di vini liquorosi Sei vini liquorosi italiani e stranieri presentati da Paolo Lauciani (15-16.30)
Degustazione di Amarone Orizzontale di sei diversi Amarone con Andrea Mallozzi (17-18.30)
Verticale di barolo Gran Bussia Riserva Aldo Conterno Esclusiva degustazione dei grandi barolo della famiglia Conterno (1971, 1982, 1990, 1999). In collaborazione con San Patrignano (19-20.30)
Lunedì 3 ottobre
Verticale di Taurasi di Montevergine Sei annate dalla cantina di Feudi di San Gregorio. Conducono Enzo Ercolino e Andrea Mallozzi (11-12.30)
Vini e formaggi all’italiana Abbinamento di sei vini con altrettanti formaggi italiani. Con Daniela Scrobogna (13-14.30)
Degustazione dei vini di Angelo Gaja Appuntamento con i prodotti distribuiti da Angelo Gaja, affiancato in cattedra da Daniela Scrobogna (15.30-17)
Un mito delle Langhe: Roberto Voerzio Roberto Voerzio e Paolo Lauciani presentano grandi bottiglie piemontesi (18.30-20).
Costo degustazioni 15 euro, Amarone 20 euro, Voerzio, Gaja, Conterno e bordolesi 25 euro.

“Dolceamaro” (1-3 ottobre 10.00-20.00). Uno spazio interamente dedicato a tutto quanto è cacao, a tutto ciò che è cioccolato. Dolci creativi, dolci tradizionali e interi menù a base delle più diverse varietà di cacao. Un modo nuovo e diverso di conoscere e assaggiare il cioccolato. Saranno protagonisti lo staff dello chef Marco Melzi, ristorante e hotellerie Il Santo di Gropello Cairoli (Pv), e quello di Antonio Palmisani della Locanda I Girasoli di Misano.

“Alla ricerca del cibo perduto” (1-2 ottobre 10.00-20.00). Itinerari del gusto all’interno della filiera produttiva di San Patrignano, in cui le persone imparano gli antichi mestieri per la creazione di deliziosi prodotti. Il grano diventa pane e piadina; dalla mungitura del latte alla sua trasformazione in squaquerone; la schiccatura di un grappolo, la cernita, la diraspatura, i segreti della vendemmia scoperti nel suo accadere. La carne che si trasforma in squisiti insaccati.
Un laboratorio al giorno per ognuna delle quattro tipologie per due giorni con un massimo di 10 partecipanti. Norcineria e cantina a 25 euro, caseificio e forno a 20 euro.
Norcineria: nella macelleria si impara a preparare l’impasto di uno strolghino e a insaccarlo. Con tutte le spezie segrete degli artigiani. E alla fine ognuno può portare a casa il suo salume. Partecipazione 25 euro.
Cantina: vendemmia, schiccatura, diraspatura, processi di lavorazione del vino. Si impara a conoscere tutto il percorso produttivo dei nettari di San Patrignano. In conclusione assaggio dei vini Avi 2001, Vintan e Noi. Partecipazione 25 euro.
Caseificio: lo squaquerone, questo sconosciuto. In 2 ore, partendo da latte e siero, il formaggio è pronto. Da mangiare o da portare a casa. Partecipazione 25 euro.
Forno: riscoprire l’arte delle nonne dagli artigiani di oggi. Il pane, i suoi ingredienti, la sua cottura. Partecipazione 20 euro.

Osterie d’Italia
Tre giorni all’insegna dei piatti della tradizione regionale d’Italia,
proposti dalle migliori osterie di Piemonte, Campania, Veneto. Non
mancheranno le osterie di casa con i piatti della tradizione
emiliano-romagnola che, ogni giorno apriranno i battenti dell’osteria e
accoglieranno gli ospiti in arrivo dalle altre regioni d’Italia. Anche i
vini in accompagnamento saranno la massima espressione della viticoltura delle regioni presenti all’evento.

I Presidi Slow Food
Una selezione di piccoli produttori italiani che, grazie al mantenimento di saperi e tecniche artigianali, mantengono viva una cultura della tipicità del territorio attualmente in via d’estinzione. A Squisito! interviene una ventina di esponenti di questa filosofia.

Terra Madre
Un’area in cui si possono incontrare le comunità del cibo provenienti dai quattro angoli del pianeta. “Prodotti da salvare”, ma anche da imparare a conoscere, presenti a Squisito! con una rappresentativa. I partecipanti potranno scoprire:
Vaniglia di Mananara: proviene dalla Biosfera Mananara-Nord in Madagascar, questa preziosa spezia viene lavorata a mano in acqua calda e trasportata esclusivamente a piedi.
Riso rosso di Andasibe: dal Madagascar arriva anche questo prodotto che nasce nel più lungo “corridoio” di foresta primaria ancora intatta del Madagascar. E’ una varietà di colore rosso scuro denominata, nel dialetto locale, “Vary Mena”, dotata di un gusto particolare con sfumature di nocciola.
Fagiolo Canapù: Piccolo come un chicco di mais, di forma ovale con una punta e di un colore che va dal verdolino al rosato al marroncino chiaro, si caratterizza per le note erbacee, la morbidezza e la sapidità. Si mangia fresco o essiccato ed è ingrediente di vari piatti tradizionali brasiliani, tra cui la mugunzá, a base di mais, frattaglie di maiale e fagioli.
Umbù: è un frutto che si trova nella Caatinga, la macchia tipica della regione semiarida brasiliana. I frutti sono rotondi, hanno una buccia giallo verde e una polpa succosa dal sapore agrodolce. Si mangiano freschi, in composta o trasformati in succhi, gelatine e cotognate.
Mais Andino: Nel Nord dell’Argentina, in particolare nella provincia di Catamarca, sopravvivono molte vecchie varietà di mais, come il Capia, il Blanco Criollo e l’Amarillo Socorro. Ognuna di queste ha un ruolo a sé stante nei rituali e nella gastronomia andina: con il mais si preparano tortillas, tijtinchas, tamales, capias e una bevanda riservata alle occasioni speciali, la chicha.
Riso Basmati di Dehradun: dall’India arrivano le straordinarie varietà del riso basmati. Il Presidio ne ha selezionato diverse, in base al sapore e alle caratteristiche aromatiche: il Punjab Basmati, aromatico, con chicchi lunghi di colore giallo chiaro; il Desi Basmati, con profumi di fiori bianchi e legno di sandalo; il Kasturi Basmati, aromatico, con note di menta e limone.
Manoomin degli Anishinaabeg: per generazioni i Nativi Americani Anishinaabeg hanno raccolto il “Manoomin”, o “riso selvatico”, navigando in canoa fra le piante e “battendole” per far cadere sulla prua i chicchi, che subito dopo erano tostati dolcemente su un fuoco a legna. Ha un sapore ricco e gradevolmente tostato, con note di fumo e castagne.
Caffè di Huehuetenango: il caffè del Presidio è ricavato da piante di Coffea arabica (delle varietà Typica, Bourbon e Caturra) coltivate all’ombra di alberi ad alto fusto sopra i 1.500 metri di altitudine. La raccolta è manuale e i chicchi sono estratti dalle bacche attraverso un delicato processo di fermentazione. Dopo la spolpatura, i grani seccano al sole per tre giorni, continuamente rivoltati con un rastrello.
Cacao Nacional: il Nacional è un discendente delle prime piante coltivate dai Maya nell’America del Sud. Si tratta di un cacao delicato, che cresce solo in Ecuador: di qui la denominazione “Nacional”. Il sapore e l’aroma del cioccolato che ne deriva raggiungono un grado di qualità solitamente attribuito al leggendario Criollo.

“Squisito!” 2005: alcuni numeri

Area della manifestazione: 50mila mq
140 stand (3×3mq) “Villaggio degli artigiani”, “Presidi Slow Food”, “Rappresentanze Terra Madre”
2 tensostrutture (32×12mq) “Le regioni a tavola”
1 teatro (400 posti) “Convegni”
1 centro polifunzionale (2000 mq) “Spazio Ais”, “Convito wine bar”, “Casa del Prosciutto”, “Anikò Raw Fish Bar”
1 centro polifunzionale (600mq) “Ristorante Slow Food”
1 edificio (250 mq) “Dolce, Amaro”
1 area (190 mq) “Giostra dei cuochi”
1 area (640 mq) “Jre”
1 tensostruttura (35×20mq) “School Garden”
1 edificio (250 mq) “Experimenta”
1 area all’aperto (110X90mq) “Déjeuner sur l’herbe”
4 parking area (1250 posti auto)







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