AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
HINDEMITH, RAVEL, DONIZETTI E MOZART
TRE LE OPERE IN CARTELLONE
CON CAST INTERNAZIONALI
IL PREMIO CORELLI
IL BALLETTO DELL’ACCADEMIA DELLA SCALA
DUE CONCERTI SINFONICI
da gennaio ad aprile
7 appuntamenti per 11 serate all’insegna della qualità
APRE IL 22 GENNAIO IL RARO DITTICO HIN UND ZURUCK E L’HEURE ESPAGNOLE
La Stagione di Opera Balletto Recital Concerti 2009-10 della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona, con la direzione artistica del maestro Alessio Vlad, quest’anno vede sette appuntamenti in cartellone per undici serate all’insegna della qualità con tre opere, un recital, un balletto e due concerti sinfonici.
Tre opere di cui una in forma di concerto per un viaggio tra moderno e tradizione con un dittico raro, composto da Hin und Zurück di Paul Hindemith e L’heure espagnole di Maurice Ravel, un classico come il Don Giovanni di Mozart e, in forma di concerto, l’opera di Donizetti Lucrezia Borgia.
Apre la Stagione, un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse, il dittico Hin und Zurück – L’heure espagnole, venerdì 22 e domenica 24 gennaio. Hin und Zurück e L’heure espagnole sono due opere di rara rappresentazione. Il tempo è l’elemento che le unisce. Nel primo titolo è il protagonista assoluto, il motore stesso di un’azione breve e fulminea; nel secondo scandisce ossessivamente le grottesche vicissitudini dei personaggi. Due opere diversissime tra loro ma che proprio nel contrasto che le caratterizza troveranno in scena sintesi ed unità svelando la perfetta estetica di un gioco che, razionale e geometrico, le accomuna dipanandosi con rapidità in un’atmosfera irreale. Il tempo misurato che, come una moviola impazzita che si riavvolge su se stessa, ricrea in modo del tutto naturale la vicenda sostituendosi all’ineluttabilità del già accaduto (Hindemith), e il tempo scandito e rappresentato nelle sue pulsazioni sonore che della vicenda è testimone e contenitore (Ravel), diventano occasione drammaturgica insolita in cui si muovono caratteri manovrati con sublime ironia da due geniali e disincantati burattinai. Una comicità travolgente che perfidamente svela il clima e le istanze di un’epoca che se da un lato si protendeva freneticamente verso il futuro dall’altro si volgeva con nostalgia verso un passato ormai irrimediabilmente lontano. In scena (in entrambe le opere) nomi tra i migliori del panorama lirico internazionale: Sonia Ganassi, Vicenç Esteve, Nicolas Rivenq, Giovanni Battista Parodi, Thomas Morris, dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, un grande direttore come Bruno Bartoletti, la regia, scene, costumi e luci sono affidate a Stefano Poda.
La seconda opera, sarà rappresentata in forma di concerto, venerdì 19 febbraio e domenica 21 febbraio è Lucrezia Borgia un’opera in un prologo e due atti composta da Gaetano Donizetti del 1833, su libretto di Felice Romani, tratto dall’omonima tragedia di Victor Hugo. L’opera vede sul palco del Teatro delle Muse il grande ritorno del soprano Mariella Devia (già alle Muse con Idomeneo, Re di Creta, il Pirata e La traviata) che si esibirà con Giuseppe Filianoti, Marianna Pizzolato, Alex Esposito per la prima volta ad Ancona, dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, un direttore di nuova generazione ma già affermato internazionalmente che ha da poco debuttato al Teatro alla Scala, il maestro Marco Guidarini.
Terza opera in Stagione, in scena venerdì 19 marzo e domenica 21 marzo, è Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte (1787) con l’allestimento dell’Arena Sferisterio di Macerata, “Dalla regia di Pizzi l’allestimento più nudo e crudo del capolavoro mozartiano” commenta Il Sole 24 Ore. In scena nei panni di Don Giovanni un altro grande ritorno ad Ancona, quello del baritono Nmon Ford, (The Emperor Jones nella stagione scorsa alle Muse) in scena con Andrea Concetti, Myrtò Papatanasiu, Carmela Remigio, Saimir Pirgu, Manuela Bisceglie, William Corrò, Petri Lindroos dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana il maestro Asher Fish (già protagonista con Pizzi ne La vedova allegra alla Scala), regia, scene e costumi sono di Pier Luigi Pizzi.
E proprio il baritono americano Nmon Ford, è il vincitore del sesto Premio Internazionale “Franco Corelli”, il suo recital di canto è previsto per domenica 14 marzo. Il cantante è scelto come vincitore per la parte del protagonista nell’opera The Emperor Jones, musica di Louis Gruenberg andata in scena alle Muse il 23 e 25 gennaio 2009.
Nell’opera in forma di concerto Lucrezia Borgia e in Don Giovanni lavora anche il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”, Maestro del coro è David Crescenzi.
Novità di quest’anno è la sezione concerti sinfonici, che prevede due serate in collaborazione con la Form. Martedì 2 febbraio con la serata Schubert e Schumann, concerto con musiche dei due compositori diretto dal maestro Hubert Soudant, e giovedì 25 febbraio Mozart e ?ajkovskij diretto da Donato Renzetti, entrambi con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Chiude la Stagione venerdì 23 e sabato 24 aprile il balletto della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala con Gala dal classico al contemporaneo, su musiche di Ludwig Minkus, George Gershwin e Franz Joseph Haydn e le coreografie di Marius Petipa, George Balanchine e Jiri Kuliàn L’appuntamento è in collaborazione con Amat.

























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